Andare Oltre Onlus

logo-jpeg-con-nome1L’associazione nasce a Portici (Na) nel 1998 ad opera di un gruppo di genitori di bambini e ragazzi diversamente abili. Le finalità sono: sensibilizzare ed educare ai temi della diversa abilità, attraverso l’attivazione di corsi di formazione rivolti ad educatori ed operatori socio sanitari; promuovere ed organizzare momenti di aggregazione e socializzazione per i giovani diversamente abili del territorio costiero vesuviano; favorire l’integrazione degli stessi nel tessuto sociale cittadino attraverso il lavoro di rete con le agenzie pubbliche e private dei territori, attivando percorsi di autonomia ed inserimento lavorativo per i giovani adult; stare al fianco delle famiglie dei diversamente abili con azioni di mutuo aiuto. di advocacy e di counseling nella costruzione del progetto di vita dei propri figli.

Codice Fiscale: 94205780631
Sede Legale Via/P.zza: Via Salute, 59
Comune di: Portici
Cap: 80055
Regione: Napoli
Sede operativa via/P.zza: Via Libertà, IV Traversa dx. n 4
Comune: Portici
Cap: 80055
Regione: Napoli
Telefono Organizzazione: 3394028900 fax 0817766977
Ambito territoriale: Internazionale
Area d’intervento prevalente: Sociale
Settori di Attività: Assistenza sociale
Destinatari (prevalente): Disabili mentali
Email Organizzazione: linaesposito1@virgilio.it
Sito web: http://andareoltreonlus.com
Persona di contatto: Lina Esposito
Ruolo nell’associazione: Presidente
Tel/e-mail: 3394028900 / andareoltreonlus@virgilio.it

 

CENTRO LIMA

Stemma-Lima-01L’Associazione nasce nel febbraio 1992 prevalentemente con attività di Protezione Civile. Negli anni 2000 inizia a lavorare in ambito sociale e dal 2003 gestisce per conto dell’Amministrazione Comunale cittadina il Centro Comunale di Accoglienza e Supporto Territoriale allestito presso la ex scuola Deledda di Napoli. Attualmente lavora con la Sala Operativa Regionale Centro Situazioni per le emergenze di Protezione Civile e con il Servizio Gabinetto del Comune di Napoli.

Codice Fiscale: 05706631214
Sede Legale Via/P.zza: VIA CASSIODORO, 87
Comune di: NAPOLI
Municipalità: IX
Cap: 80126
Regione: CAMPANIA
Sede operativa via/P.zza: VIA CASSIODORO,87
Comune: NAPOLI
Cap: 80126
Regione: CAMPANIA
Telefono Organizzazione: 0812394420
Ambito territoriale: Internazionale
Area d’intervento prevalente: Protezione Civile
Settori di Attività: Accompagnamento
Destinatari (prevalente): Immigrati
Email Organizzazione: amministrazione@centrolima.it
Sito web: http://www.centrolima.it
Persona di contatto: FERRANDI CRISTIAN
Ruolo nell’associazione: Altro
Tel/e-mail: 3396669938

 

Linfoistiocitosi Emofagocitica, una giornata di sport per sostenere la ricerca

calcioNAPOLI- Un torneo di calcio per tenere viva l’attenzione e per ricordare le storie di chi, come il giovane Mario Ricciardi , è affetto da “Linfoistiocitosi Emofagocitica”,  una malattia rara che coinvolge le cellule del sistema immunitario.  Il 10 ottobre si terrà, infatti,  una giornata di sport al Palaveliero di San Giorgio a Cremano, un evento promosso dall’I.C. Don Milani-Dorso e patrocinato dal Comune di San Giorgio a Cremano e vedrà scendere in campo gli alunni dei diversi Istituti Comprensivi del territorio e alcune delle allieve della scuola di danza FeVè di San Giorgio a Cremano.

La Dirigente dell’I.C. Don Milani Dorso Adele Pirone, in accordo con gli altri Dirigenti degli Istituti Comprensivi  e in sintonia con l’A.I.L.E. Onlus, si propone di rendere visibile, attraverso la memoria l’amore per Mario, perché continui in una forma diversa a parlare e a far parlare di sé e, soprattutto, di sostenere la finalità dell’associazione stessa, che nasce dal bisogno concreto di raccogliere fondi per la ricerca nei confronti di una malattia poco conosciuta e ancora inguaribile: la Linfoisticitosi Emafagocitica. «Sostenere la ricerca- si legge in una nota diffusa dall’Associazione-  è un impegno etico, perché la solidarietà è l’unico strumento reale per realizzare il cambiamento e partecipare con “compassione “alla sofferenza di molti e dare senso all’avventura dell’esistenza superando la chiusura dei nostri piccoli mondi».

Piazzabile, il portale di commercio dell’usato pensato per le persone con disabilità

piazzabile1ROMA- Vendere, scambiare e condividere. E’, in sintesi, il manifesto di Piazzabile, il sito internet pensato per le persone disabili che hanno bisogno di  strumenti utili alle loro esigenze, ma spesso molto costosi. E così una carrozzina può costare la metà, per un montascale si può risparmiare fino al 70%: niente trucco niente inganno, semplicemente usato. L’idea, come riporta l’agenzia giornalistica Redattore Sociale, nata poco meno di un anno fa è di un’informatica bergamasca ,Monica Gavazzeni, che con il compagno e la cugina, affetta da distrofia muscolare,   hanno dato vita a un portale dell’usato per disabili. Nel frattempo, si legge ancora su Redattore,  Piazzabile è cresciuto e resta il primo e unico sito di commercio dell’usato dedicato solo ed esclusivamente a “tutto ciò che possa essere utile per le persone disabili”, spiega Monica Gavazzeni, che ha dato vita a questa idea, insieme al suo compagno e alla cugina disabile, “musa ispiratrice del progetto”. Non un’idea commerciale, né tanto meno a scopo di lucro, visto che “facciamo tutti un altro lavoro, io dedico a Piazzabile quasi tutto il mio tempo libero e nessuno mette in tasca neanche un euro. Anzi – precisa Monica a Redattore Sociale  – semmai ci saranno degli introiti, abbiamo già pensato di investirli per acquistare ausili e materiale da offrire alle associazioni e immettere in un flusso di scambi”.

“Piazzabile- si legge nella sezione “chi siamo” del portale –  nasce  dall’idea che sia possibile far circolare quello che può aiutare qualcun altro e magari giace inutilizzato in qualche scantinato. Nasciamo dalla convinzione che un mondo in cui non conta solo il profitto sia possibile. Nasciamo con la forza di chi sa che sta facendo qualcosa spinto non da un mero interesse egoistico ma da qualcosa di più grande: la certezza che ci sia un filo invisibile che ci unisce tutti. E quello che faccio per un altro lo faccio per un altro me”.