07 Set, 2015 | Comunicare il sociale
NAPOLI – Dopo l’apertura del Festival dei Vulcani, sabato scorso (5 settembre) con “Napucalisse” di Mimmo Borrelli, nello scenario del Parco Cerillo di Bacoli, sarà la volta di un altro luogo d’eccezione per Efestoval che presenterà, per la prima volta a Napoli, mercoledì 9 e giovedì 10 settembre alle ore 20.30, “Capatosta” con Gaetano Colella e Andrea Simonetti per la regia di Enrico Messina, una produzione Crest – Teatri Abitati. Lo spettacolo approda a Napoli nello spazio più adeguato: il Circolo Ilva di Bagnoli (Via Coroglio, 90 Napoli). È il racconto dell’incontro, in uno spogliatoio dell’Acciaieria di Taranto, tra uno “storico” operaio ed un giovane laureato in economia assunto, come tanti, per sostituire il padre morto di tumore. Non ci sono solo l’Ilva e Taranto nelle parole dei protagonisti: ci sono i danni del boom economico all’italiana, il sindacato, la guerra tra il lavoro e la salute, la lotta di classe o l’idea della lotta perché la classe non c’è più, la quotidianità disillusa, ma anche i sogni e i progetti, quelli dei figli ma anche, e ancora, quelli dei padri. Bagnoli e l’Ilva rappresentano tutto questo, per Napoli e per la Campania. Ed il Circolo Ilva di Bagnoli, realtà che conta circa 2000 soci – molti dei quali ex operai dell’Italsider – ospita quotidianamente questa simbiosi tra il passato e il presente.
Ma già da martedì 8 settembre si dialogherà su questi temi scottanti e ancora oggi vivi: per il ciclo di appuntamenti “Gli incontri della memoria” alle ore 19.00 al Circolo Ilva si terrà l’incontro-intervista di Mimmo Borrelli con i “depositari della memoria” del luogo che ospita lo spettacolo. Così, il giorno prima della rappresentazione saranno interrotte le operazioni di allestimento/montaggio e prova generale per dare spazio ad una chiacchierata di approfondimento aperta al pubblico con i veri testimoni, come quelli che Borrelli intervista per scrivere le sue opere.
Oltre al direttore del Festival, interverranno Gaetano Colella, Vittorio Attanasio presidente del Circolo Ivla di Bagnoli, Guglielmo Santoro, ex presidente del Circolo Ilva che ha visto la nascita del Circolo negli anni novanta e alcuni ex operai Italsider
ph Marco Caselli Nirmal
07 Set, 2015 | Comunicare il sociale
ROMA – A pagare il prezzo più alto delle guerre sono i bambini, la fascia più indifesa della popolazione. Quando non vengono uccisi, infatti, sono comunque privati di tutto: di una vita normale, dei loro affetti, del cibo, della casa, del diritto all’istruzione. Molte volte subiscono violenze sessuali o altre forme di abuso, come lo sfruttamento al lavoro o l’arruolamento forzato all’interno delle milizie locali. Alcuni di loro riescono faticosamente a scappare, costretti nella condizione di rifugiati o sfollati, ma l’orrore del dramma che hanno vissuto li perseguita anche quando sono al sicuro.
INTERSOS – organizzazione umanitaria italiana che opera in tutto il mondo a favore delle popolazioni in pericolo, vittime di calamità naturali, esclusione e conflitti armati – porta avanti progetti di tutela e protezione dei minori sia in Italia, dove spesso le piccole vittime approdano durante la loro fuga dalla guerra, sia nei Paesi in cui l’emergenza è in atto. La campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi con SMS solidale al 45505 promossa da INTERSOS, attiva fino al 19 settembre, nasce proprio per sostenere questi interventi a favore dei bambini vittime delle guerre.
I fondi raccolti, infatti, serviranno per sostenere A28, centro di accoglienza per minori stranieri in transito situato a Roma. La struttura, attiva dal 2011, in quattro anni ha accolto oltre 2mila minori non accompagnati. Si tratta di bambini e ragazzi provenienti soprattutto da Afghanistan, Eritrea ma anche da altri Paesi. In fuga da guerra e violenze, compiono un tragitto che dura molti mesi e spesso anni, prima di arrivare in Italia con l’obiettivo di raggiungere il Nord Europa. Nel centro A28 INTERSOS si prende cura di questi ragazzi, offrendo loro letti puliti, pasti e un cambio completo, ma soprattutto supporto psicologico e sociale con operatori qualificati e mediatori interculturali. Un’attività sempre più importante alla luce dell’attuale situazione, che vede moltiplicarsi il numero dei paesi in guerra e di quelli vessati da regimi totalitari.
La campagna con SMS solidale, inoltre, contribuirà a sostenere l’attività di INTERSOS in Sud Sudan, dove l’associazione sta sviluppando progetti di protezione minorile e istruzione in emergenza, per garantire a più di 126.000 bambini colpiti dal conflitto la possibilità di andare a scuola, ricevere cure e supporto psicologico, ritrovare le famiglie disperse a causa della guerra. Questo giovane Stato, infatti, dopo una lunga devastante guerra civile per ottenere l’indipendenza, è ora afflitto da violenti scontri tra fazioni contrapposte, con oltre un milione e mezzo di sfollati e circa 9.000 bambini soldato, coinvolti in prima linea nei combattimenti.
Il valore della donazione sarà di 2 euro per ciascun SMS inviato al 45505 da cellulari TIM, Vodafone, WIND, 3, PosteMobile, CoopVoce. Sarà di 2 euro anche per ciascuna chiamata fatta allo stesso numero da rete fissa Vodafone, e TWT e di 2/5 euro per ciascuna chiamata fatta allo stesso numero da rete fissa Telecom Italia, Infostrada, Fastweb.
07 Set, 2015 | Comunicare il sociale
CROTONE – Trasformazione urbana a Crotone: a Petilia Policastro l’ex carcere è diventato casa accoglienza per migranti. La struttura ha 35 posti letto, una grande cucina, e si estende su una superficie di 2 mila metri quadrati. Nei mesi scorsi, racconta Redattore Sociale, una parte dello stabile è stato utilizzato per realizzare una piscina comunale per disabili. In seguito, impiegando delle risorse pubbliche, l’amministrazione comunale ha avviato i lavori ed ha realizzato la casa di accoglienza per i migranti. Adesso ci sono 35 minori eritrei, arrivati al porto di Crotone insieme ad altri 830 migranti quasi tutti di nazionalità somala ed eritrea. Nicolazzi e gli operatori della casa accoglienza hanno cercato subito di creare un clima accogliente e familiare.
07 Set, 2015 | Comunicare il sociale, Scuola e Volontariato
NAPOLI – Il volontariato come agenzia educativa, momento di condivisione e legami, conoscenza del prossimo e dei suoi bisogni. È questo il senso del progetto “Scuola e Volontariato”, promosso dal Csv Napoli e rivolto ad istituti scolastici e associazioni di volontariato di Napoli e Provincia, chiamati ad aderire inviando manifestazioni di interesse al Centro di servizio per il volontariato. L’iniziativa intende coinvolgere un gruppo di 20-25 studenti motivati a conoscere e ad avvicinarsi al mondo del volontariato. Obiettivo del progetto “Scuola e Volontariato” è, infatti, quello di sensibilizzare i giovani sul tema del volontariato, incentivando la loro disponibilità ad entrare in contatto con le associazioni che si occupano di disagio. Si tratta di valorizzare il ruolo del volontariato come luogo che permette l’acquisizione di competenze trasversali e che permette di costruire legami territoriali stabili fra scuola, associazioni di volontariato e altre istituzioni, al fine di disegnare una comunità educante che mostri ai ragazzi la continuità fra i modelli di valore trasmessi dalla scuola e le esperienze solidali e di impegno civile che si realizzano nel mondo esterno. La partecipazione al progetto è completamente gratuita.
Le manifestazioni di interesse vanno inoltrate all’indirizzo e-mail promozione@csvnapoli.it o al numero di fax 081/5628570 entro e non oltre giovedì 15 ottobre 2015.
07 Set, 2015 | Comunicare il sociale
NAPOLI – Tutto pronto per la cena di solidarietà per sostenere l’inserimento lavorativo di ragazzi disabili in programma il 9 settembre, alle 18:30, nelle Cantine Astroni. La cena è stata ideata e organizzata nell’ambito della decima edizione della rassegna enogastronomica flegrea Malazè proprio dai ragazzi diversamente abili e con lieve ritardo mentale dell’Associazione La Bottega dei Semplici Pensieri, e realizzata in collaborazione con Cantine Astroni, con lo chef Michele Grande del Ristorante La Bifora, con il direttore di sala Stefano Piccirillo, dei volontari dell’A.I.S Associazione Italiana Sommelier Delegazione di Napoli, dell’Associazione Artemide Cultura Arte, e coadiuvati da sponsor d’eccezione, la pasticceria Leopoldo 1940, la gelateria Casa Infante, gli Amici della Dolcevita e Club Amici del Toscano.
L’INIZIATIVA – La community di Malazè negli ultimi anni ha infatti condiviso, seguito e sostenuto la crescita ed il percorso che ha visto crescere le opportunità e le potenzialità dei ragazzi speciali della Bottega, che stanno cercando di trovare un cammino lavorativo che li renda autonomi e indipendenti, per inserirli attivamente nella società, senza barriere. La kermesse rappresenta tra l’altro la conclusione di un percorso formativo che i ragazzi hanno intrapreso a dicembre 2014 con il Progetto Modi Gentili e Semplici Sapori dopo la vittoria del bando di concorso per start up indetto dal CSV Napoli, centro servizi per il volontariato di Napoli. Grazie al progetto è stato infatti possibile finanziare due corsi di formazione dove l’insegnamento è stato affidato a due figure professionali, un cuoco, Michele Grande, e un direttore di sala, Stefano Piccirillo. Per partecipare alla cena è prevista una donazione minima di 40 euro. I proventi della raccolta saranno utilizzati per finanziare un progetto per l’inserimento lavorativo dei ragazzi de La Bottega.
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