Stampa sostenibile: i giornali su carta certificata Pefc

 

carta-riciclataROMA – Il quotidiano germanofono Dolomiten ed il quindicinale Südtiroler Landwirt si aggiungono alla lista dei giornali italiani che hanno scelto la via della sostenibilità stampando su carta certificata Pefc, il sistema di certificazione forestale più diffuso al mondo, che permette la più trasparente tracciabilità della materia prima. Le due testate dell’Alto Adige si vanno ad aggiungere alla già folta lista di giornali che hanno scelto da tempo questa strada nella quale figurano, tra gli altri, Avvenire, Famiglia Cristiana, La Stampa.

Che la scelta arrivi da quella regione non è un caso, come dimostra il precedente del quotidiano L’Adige, in quanto l’Alto Adige è un territorio da sempre attento alla sostenibilità ambientale. Ne è esempio lampante il dato che lo vede come regione col più alto numero di foreste certificate in Italia, con oltre 301.247,31 ettari.

«È probabilmente il modo più semplice per ottenere uno effetto su vasta scala. Così facendo – ha dichiarato il segretario generale del Pefc Italia, Antonio Brunori – si sostengono tutti gli attori virtuosi della filiera bosco-legno-carta, dai gestori forestali, alle segherie fino alle tipografie, e al tempo stesso si invia un messaggio importante ai propri lettori e all’intero sistema editoriale. Ai primi permette di entrare a contatto con il mondo della certificazione e li abitua a riconoscere uno strumento che può guidare gli acquisti responsabili. Al resto della filiera permette di fare un passo avanti sulla strada dell’utilizzo virtuoso del patrimonio boschivo e delle materie prime da esso derivanti».

di Ciro Oliviero

@ciro_oliviero

La legge non basta. Al via una petizione a sostegno degli studenti affetti da dislessia

ROMA – La legge n. 170 dell’8 ottobre 2010 norma gli strumenti compensativi e dispensativi in ambito scolastico per le persone affette da disturbi specifici di apprendimento. Fatta la legge, trovato l’inganno. Un refrain che si ripete spesso nel Belpaese. Questa volta a vedere lesi i propri diritti sono proprio gli studenti affetti da disturbi specifici di apprendimento. Le linee guida che disciplinano le modalità e i contenuti delle prove di accesso ai corsi di laurea e di laurea magistrale negano in sostanza l’utilizzo degli strumenti compensativi quali dizionario, tavola periodica degli elementi, tablet per i test di ammissione all’Università.

Un atto che non solo discrimina gli alunni dislessici che adoperano gli strumenti compensativi durante tutto il percorso scolastico, che di per sé è già grave, ma viola anche la legge vigente in materia.

A farsi portavoce dell’istanze è stata l’associazione “D. S. A. – Dislessia, un limite da superare”, che ha sottolineato quanto sia urgente agire e raggiungere l’obiettivo in tempi brevi, ovvero prima delle prossime prove di ammissione all’Università. Hanno già sottoscritto la petizione online il  sindaco di Napoli Luigi de Magistris, l’assessore al Welfare del Comune di Napoli Roberta Gaeta ed i consiglieri della V Municipalità.

di c.o.

Cyberbullismo: esperti a confronto.

L’Abc dei comportamenti devianti on line.

Il prossimo 2 Febbraio alle ore 9.30 presso il Centro Europeo di Studi di Nisida del Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità sarà presentato il progetto di lavoro iGloss @1. 0.

Grooming, catfish, flaming, harassment, hikikimori e molti altri termini rientrano nel nuovo cyberlinguaggio con cui quotidianamente ci troviamo a confrontarci ma a cui, spesso, non sappiamo dare né una collocazione né un significato. Scopo di questa giornata di sensibilizzazione e informazione è di fare chiarezza sui termini maggiormente utilizzati, attraverso la presentazione del progetto di lavoro iGLOSS @1.0.

iGLOSS è un abbecedario sul cybercrime composto da 55 voci sui comportamenti devianti on line. Disponibile in italiano e in inglese sul sito www.iglossa.org, questo progetto permette di acquisire informazioni essenziali sulle condotte online illecite e non.

iGloss@1.0 rappresenta uno strumento utile nella definizione dei termini comunemente utilizzati in questo campo ed è stato pensato per gli operatori dei servizi sociali, sanitari e giudiziari, i genitori, ma soprattutto per i giovani che più o meno consapevolmente possono essere “vittime” o “autori di reato” commessi sul web.

Questa iniziativa fa parte del progetto culturale “Le parole degli altri“. Testi ed esperienze sulla giustizia minorile e nella comunità del Centro Europeo di Studi di Nisida, che prevede la promozione di iniziative culturali nelle quali esperti provenienti da vari ambiti (università, scuola, istituzioni, servizi per i minori, privato sociale, etc.) intervengono su problematiche emergenti del mondo giovanile.

L’iniziativa è organizzata dall’Ufficio Studi, ricerche e attività internazionali – Istituto di Formazione Sardo (IFOS) a cura di Isabella Mastropasqua, Valeria Cadau e Luca Pisano con il patrocinio del CSV di Napoli e di Associazione Anima.

In collaborazione con:

  • della Cooperativa Sociale “NESIS Gli Amici di Nisida
  • dell’Associazione “Monelli tra i Fornelli
  • del CSV Napoli – Centro Servizi per il Volontariato

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Programma Completo

A via #labollettagiusta, la petizione contro il rincaro dell’elettricità e lo spreco energetico

bolletteROMA- Le associazioni ITALIA Solare, Progressi, Legambiente, Kyoto Club, Codici e Adusbef lanciano un appello al Ministero dello Sviluppo Economico contro la riforma delle bollette elettriche approvata il 2 dicembre scorso dall’Autorità per l’Energia: 2016 infatti, anziché pagare come ora in proporzione ai consumi effettivi, gli italiani pagheranno una quota fissa, a vantaggio di chi consuma di più e a svantaggio di chi risparmia energia e usa le fonti rinnovabili, in particolare il fotovoltaico.
Si stima che le bollette per la maggioranza delle famiglie italiane saliranno del 10-30 per cento su base annua: oltre 1,5 miliardi di euro all’anno in più sulla bolletta degli utenti domestici, che andranno ai distributori e ai grossisti di energia elettrica.  Per questo motivo ITALIA Solare, Progressi, Legambiente, Kyoto Club, Codici e Adusbef chiedono al Ministero dello Sviluppo Economico e all’Autorità per l’Energia, il Gas e per il Servizio Idrico (AEEGSI):

  • che si applichino nuove tariffe a chi dimostra di fare scelte virtuose dal punto di vista dei consumi energetici, salvaguardando le tasche delle famiglie italiane e dei piccoli e medi consumatori di energia elettrica;
  • che la riforma garantisca le condizioni di convenienza dell’uso delle rinnovabili, fotovoltaico in testa, nel rispetto delle direttive europee e dalla normativa nazionale vigente;

Per aderire alla petizione, clicca qui.

Un sms per i piccoli disabili del Camerun

MILANO- Non è vero che i bambini sono tutti uguali. Per i 93 milioni di bambini disabili che vivono nei Paesi in Via di Sviluppo(World Report on Disability) curarsi, giocare e andare a scuola non sono diritti primari ma lussi inaccessibili. Il Camerun è uno di questi Paesi: qui, il 23% delle persone che hanno dai 2 ai 9 anni vive con almeno un tipo di disabilitàinsorta, nel 65%, a causa di malattie come polio, malaria, lebbra, morbillo*. Mali che, quando non uccidono, lasciano in eredità alle piccole vittime questa pesante condizione. Per aiutare questi bambini, fino al 23 gennaio 2016, l’organizzazione umanitaria Dokita Onlus lancia la campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi “Tutti Uguali”. Inviando un SMS solidale al 45506 o chiamando lo stesso numero da rete fissa si possono donare 2 o 5 euro. Il ricavato servirà per sostenere il centro di accoglienza e riabilitazione fisioterapica per giovani e bambini disabili Foyer de l’Esperance, nel Sud del Camerun, a Sangmélima. In particolare, le donazioni saranno impiegate per acquistare un veicolo attrezzato per il trasporto delle carrozzine, necessario sia ad accompagnare a scuola i bambini non autosufficienti, sia a condurre i bambini presso le strutture medico-ospedaliere più lontane. Inoltre, saranno acquistate nuove apparecchiature necessarie per le cure fisioterapiche. L’obiettivo è quello di garantire supporto medico e integrazione sociale e scolastica a 1.500 minori con disabilità motoria. Essere un bambino disabile in Africa, infatti, quasi sempre vuol dire essere condannati a un futuro di emarginazione e povertà. Mancano le strutture sanitarie adeguate e spesso le barriere architettoniche e socio culturali trasformano la disabilità in sofferenza e isolamento.

Qui i ragazzi con bisogni speciali non godono delle stesse opportunità che i loro coetanei hanno nei Paesi più ricchi e sviluppati, e non solo dal punto di vista delle cure e dell’assistenza: non hanno accesso all’istruzione, perché le scuole sono per loro irraggiungibili e non attrezzate per accoglierli. Il più delle volte, poi, vengono allontanati dalle stesse famiglie, che non hanno le possibilità economiche per prendersi cura di loro. Il Centro Foyer de l’Esperance è una delle tre strutture per giovani disabili che Dokita gestisce in Camerun, offrendo ogni anno cura e assistenza a oltre 5.500 persone con disabilità. La responsabile è Suor Laura Figueroa, missionaria della Congregazione delle Figlie dell’Immacolata Concezione, controparte locale di Dokita da oltre trent’anni.