5×1000, il Csv Napoli offre assistenza alle OdV

730ROMA- L’Agenzia delle Entrate ha reso note le modalità ed i termini di presentazione della domanda di ammissione al cinque per mille anno 2016. I contribuenti possono destinare una quota pari al 5 per mille dell’Irpef a finalità di interesse sociale. Il contributo è stato reso stabile dalla legge 23/12/2014, n. 190. Le categorie di enti che possono accedere al beneficio, le modalità di iscrizione e i criteri di ammissione al riparto per le diverse tipologie di soggetti sono le stesse di quelle stabilite per il 2010 (Dpcm del 23/4/2010). Gli enti del volontariato possono presentare la domanda d’iscrizione all’Agenzia delle Entrate, utilizzando modello e software specifici disponibili sul sito www.agenziaentrate.gov.it La domanda va trasmessa in via telematica direttamente dai soggetti interessati, se abilitati ai servizi Entratel o Fisconline, oppure tramite gli intermediari abilitati a Entratel.

L’iscrizione deve essere presentata entro il 9 maggio 2016. Non saranno accolte le domande pervenute con modalità diversa da quella telematica. Attenzione: chi vuole accedere al beneficio del 5 per mille di quest’anno deve, comunque, presentare la domanda anche se già inviata per gli anni precedenti. Il CSV Napoli, come ogni anno, per facilitare l’ invio telematico, provvederà, per conto delle associazioni di volontariato iscritte al Registro Regionale del Volontariato, ad inoltrare la domanda di iscrizione negli Elenchi dell’Agenzia delle Entrate. Le associazioni interessare dovranno compilare il modulo di iscrizione in allegato ed inviarlo all’indirizzo consulenzaspecialistica@csvnapoli.it entro e non oltre lunedì 2 maggio 2016. Si raccomanda di compilare il modulo in stampatello,  di indicare un recapito telefonico e di scrivere in modo chiaro tutti i dati, con particolare attenzione al codice fiscale dell’organizzazione e del legale rappresentante. I codici che risulteranno inesatti non saranno riconosciuti dal software di gestione e pertanto le domande non potranno essere inoltrate.

Istruzioni 2016

Modulo iscrizione 2016

Sfide solidali: a Napoli la prima conferenza regionale della Convol

volontariato.jpeg-762x429NAPOLI – Si terrà sabato 9 aprile, alle 10, al Palazzo del Consiglio Comunale di Napoli, aula consiliare di via Verdi, la prima conferenza regionale, promossa dalla ConVol (Conferenza Permanente delle Associazioni, Federazioni e Reti di Volontariato), in collaborazione con il Csv Napoli, il Comune di Napoli e la Regione Campania.

“Sfide solidali. Quale soggettività politica per il volontariato?” è il titolo della tavola rotonda, moderata dal redattore di Comunicare il Sociale, Francesco Gravetti. Interverranno Emma Cavallaro, presidente nazionale ConVol, Monica Galdo, animatore rete regionale ConVol Campania, Nicola Caprio, presidente Csv Napoli, Luigi de Magistris, sindaco di Napoli, Lucia Fortini, assessore alle Politiche Sociali Regione Campania.

Le relazioni saranno tenuta da Massimo Pendenza (Università di Salerno, “Alimentare la società. La istintività politica del volontariato), Andrea Salvini, ( Università di Pisa, “Praticare le reti per una nuova soggettività politica del volontariato”), Ugo Ascoli (Università Politecnica delle Marche, “Il volontariato e le nuove emergenze della società italiana: identità, servizio e responsabilità sociale).

ConVol è un’associazione di terzo livello costituita nel 1991 cui aderiscono le principali Associazioni, Federazioni e Reti di Volontariato che agiscono in campo nazionale ed internazionale.

Nel 2015 crea la Rete Regionale ConVoi Campania, nata nell’ambito del programma Reti Volontarie e Consapevoli, avviato nel 2013 e realizzato con il contributo della Fondazione Con il Sud. Fanno parte della Rete Regionale ConVoi Campania le associazioni di volontariato di rilievo regionale: A.D.A, Campania (associazione per la difesa dei diritti degli anziani), Ai.Bi Campania, associazione Amici dei Bambini, A.R.C.AT. ( Campania Associazione Regionale Club Alcoologici territoriali), Arciragazzi Campania, Conferenza Regionale Misericordie Campania, G.V.V ( Gruppi volontariato Vincenziano Campania, Mo.Vi Campania, Telefono Amico Napoli, Associazione Sindrome di Down, Società di San Vincenzo De Paoli.

Audiolibri, il volontariato si fa anche donando la voce

libroparlatoROMA – Promuovere la cultura, aiutare i non vedenti ad avvicinarsi allo studio e alla lettura. Rendere meno pesanti le giornate buie con l’ascolto di un buon libro e realizzare il desiderio di laurea di tanti studenti privati del dono della vista. E’ questa la mission del Centro Internazionale del Libro Parlato, nato a Feltre 33 anni fa. «Al centro – dichiarano i responsabili – si rivolgono non vedenti, ipovedenti, dislessici, distrofici, anziani, malati terminali e tutti coloro per i quali la lettura in modo tradizionale non è possibile; così pure vari enti, come scuole di ogni ordine e grado, biblioteche, case di riposo, Asl, amministrazioni comunali, istituti specializzati all’assistenza dei disabili. I servizi offerti sono molteplici, per poter coprire a largo raggio ogni singola esigenza».

AUDIOLIBRI E DONATORI DI VOCE – Collegandosi al sito www.libroparlato.org, è possibile, dopo registrazione gratuita, cercare l’audiolibro che interessa  tra ben 9739 titoli presenti. I libri sono letti e recitati da volontari che “prestano” la loro voce. «I donatori di voce sono circa 300 -affermano-  sparsi su tutto il territorio nazionale, suddivisi secondo le loro competenze professionali, che dedicano costantemente alcune ore della settimana per la registrazione di opere specificatamente richieste, spazianti in ogni campo culturale (dalla filosofia alla scienza, dall’elettronica alla letteratura). Chiunque voglia può dedicare gratuitamente e costantemente alcune ore libere alla settimana per questa attività, nel rispetto dei tempi assegnati dal Centro, in questo modo sarà possibile consegnare ai nostri utenti gli audiolibri in tempo utile. Per diventare donatori di voce è necessario possedere una lettura chiara, espressiva, non monotona, non declamatoria. Possedere la capacità di modulare la voce cambiando il tono quando necessita: il rispetto della punteggiatura assume un ruolo importantissimo nella gradevolezza di ascolto». Al centro si producono anche libri braille, e si svolgono attività di ogni tipo, come il “Chiaroscuro”, nato dall’esigenza di avvicinare il disabile visivo all’arte pittorica ed esplorazioni multisensoriali.

 

                                                                                                                     di Carmela Cassese

La danza per conoscersi e abbattere le barriere : «La DanceAbility è nata per rompere gli schemi»

danceNAPOLI- La danza per tutti. Per i diversamente abili, per uomini e donne alle prime esperienze, oppure per quelli con un cattivo rapporto con il proprio corpo. Il rimedio si chiama DanceAbility, un nuovo percorso verso la danza, un nuovo approccio – ideato dal coreografo e insegnante di danza a livello internazionale Alito Alessi agli inizi degli anni ’90 negli Stati Uniti – che si basa sulla contact improvisation. Ascolto del corpo, della sue sensazioni, per aiutare le persone a esplorare, tirare fuori la creatività, identificare un linguaggio comune, stabilendo un link con il compagno, fiducia reciproca, empatia. Per tutti, la possibilità di sviluppare la propria espressione artistica, senza barriere o pregiudizi.

Sabato 9 aprile saranno mossi i primi passi della DanceAbility a Napoli, con una open class gratuita e informativa in programma al Centro Studi Elle Danse, in Via Generale Pianell. «La DanceAbility è nata per rompere gli schemi, mettere da parte gli stereotipi sulla danza, per accendere l’inventiva delle persone, compreso quella dei portatori di handicap che hanno tanto da insegnare e che possono riscoprire il loro rapporto con il corpo ed essere partecipi così della vita artistica e culturale della città», spiega Lidia Marinaro, insegnante della disciplina e che sabato dirigerà l’Open Class, con la presenza di tanti diversamente abili, dopo un proficuo lavoro con le associazioni di riferimento. «Ho potuto riscontrare parecchio interesse tra chi si occupa dei diversamente abili ma la DanceAbility è conosciuta anche da chi si sottopone alla danzaterapia, che però è tutt’altra cosa. Tutti hanno capito che si tratta di un percorso che punta a far comprendere alle persone delle proprie potenzialità creative. Anche chi fa danza da anni, che può avvertire sensazioni diverse con partner differenti». Per maggiori informazioni è possibile telefonare allo 3382404204 o inviare una mail a asdcselledanse@libero.it .

di Nicola Sellitti

Reti di volontariato, il bando di Con il Sud

ROMA- Scade tra il 16 e il 20 maggio, in base alla regione in cui opera la rete, il bando di Fondazione CON IL SUD dedicato al volontariato, rivolto alle reti locali, che potranno presentare programmi finalizzati a rafforzare l’impatto della propria azione al Sud (nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia), migliorando e ampliando l’offerta, la qualità e la diversificazione dei servizi ai cittadini. A disposizione 5,8 milioni di euro. Il bando prevede che le reti locali siano composte da almeno 5 organizzazioni di volontariato. Potranno essere coinvolti, oltre al mondo del terzo settore, quello economico, della scuola e delle istituzioni. Le organizzazioni di volontariato dovranno comunque rappresentare almeno il 75% dei componenti della rete. Saranno valutate positivamente le proposte che prevedano, tra le altre, le seguenti condizioni: la valorizzazione e qualificazione dei volontari; la sostenibilità dell’intervento; il coinvolgimento di soggetti di natura diversa (istituzioni, imprese, terzo settore, ecc.) e l’ampliamento della rete esistente ad altre organizzazioni di volontariato; l’innovatività a livello organizzativo e metodologico; il coinvolgimento di categorie tradizionalmente escluse dalle opportunità di partecipazione sociale (immigrati, anziani, disabili, ecc.); modalità di comunicazione efficaci e sostenibili. Le proposte dovranno essere presentate esclusivamente online (clicca qui>>) . La scadenza è diversificata in base alla regione in cui opera la rete: 16 maggio per Basilicata e Sicilia; 18 maggio per Calabria e Puglia; 20 maggio per Campania e Sardegna.