PBLS-D PEDIATRIC BASIC LIFE SUPPORT AND EARLY DEFIBRILLATION

PBLS-D PEDIATRIC BASIC LIFE SUPPORT AND EARLY DEFIBRILLATION (Rianimazione Cardiopolmonare di Base e Defibrillazione precoce) che ha lo scopo di far acquisire ai volontari gli strumenti conoscitivi, metodologici e le capacità necessarie per riconoscere lo stato d’incoscienza e di arresto respiratorio dei minori, oltre che permettere di apprendere le manovre essenziali per la rianimazione cardio-polmonare e defibrillazione pediatrica. Il corso gode del patrocinio del Comitato Regionale Campania per l’Unicef Onlus, e si terrà venerdì 20 novembre 2015 in occasione della Giornata Universale per i Diritti dell’Infanzia.

Programma PBLS-D

A 50 anni dal Vaticano II si rinnova il “patto delle catacombe”

NAPOLI- Il 16 novembre, un folto gruppo di preti, religiosi e laici impegnati, napoletani e non, si ritroveranno nelle catacombe di san Gennaro al Rione Sanità, per dare vita a un rinnovato “Patto delle Catacombe”, impegnandosi personalmente per una “Chiesa povera e dei poveri”.  Il 16 novembre del 1965, pochi giorni prima della chiusura del Concilio Vaticano II, una cinquantina di padri conciliari hanno celebrato un’Eucaristia nelle Catacombe di Domitilla a Roma. Era il gruppo dei vescovi della “Chiesa dei poveri” che alla fine del Concilio decisero di scendere nelle catacombe, simbolicamente “ai margini”, per firmare il “Patto delle Catacombe”. I firmatari si impegnavano personalmente a vivere da Chiesa “povera e dei poveri”, ed hanno poi vissuto questo impegno fino in fondo con scelte concrete.

Di quel gruppo di religiosi è sopravvissuto solo il vescovo Luigi Bettazzi (allora ausiliare del cardinale Giacomo Lercaro di Bologna), che sarà presente alle catacombe di san Gennaro. Sarà lui l’anello storico fra il primo “Patto delle Catacombe” e il nuovo Patto che impegnerà i firmatari, tra l’altro, ad “acquisire in o stile di vita sobrio in tutti gli ambiti della vita, nel cibo, nell’ abbigliamento, nei mezzi di trasporto e nella chiesa”. E’ significativo che questo rinnovato Patto avvenga nelle catacombe di san Gennaro al Rione Sanità, uno dei quartieri più in difficoltà di questa “Napoli malamente”, che oggi soffre un impoverimento diffuso. Per questo “in solidarietà con i poveri”, i firmatari del patto si impegneranno, così come recita uno dei dodici punti del nuovo Patto a “rimettere in discussione il sistema economico-finanziario i cui effetti devastanti si toccano con mano in questo sud così martoriato e maltrattato”, in totale solidarietà con Papa Francesco che chiede “una Chiesa povera e per i poveri”.

E’ possibile leggere e aderire al Patto visitando la pagina dedicata all’indirizzo http://www.catacombedinapoli.it/it/patto

Rifugiati, l’italiano Filippo Grandi a capo dell’Unhcr

ROMA – Le Nazioni Unite hanno annunciato la nomina di Filippo Grandi a capo dell’Alto commissariato per i rifugiati (Unhcr), con il compito di gestire la peggiore crisi di rifugiati mai registrata nel mondo. Il 58enne diplomatico italiano sostituirà il portoghese Antonio Guterres, a capo dell’Unhcr dal 2005. Grandi, che assumerà l’incarico il 1 ° gennaio, era a capo dell’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi (Unrwa) nel periodo 2010-2014, dopo aver prestato servizio come suo numero due dal 2005 al 2010. E’ stato anche inviato in missione di aiuto delle Nazioni Unite in Afghanistan.
Grandi ha anche lavorato per l’Unhcr in Sudan, Siria, Turchia e Iraq, e tra gli altri paese ha organizzato operazioni umanitarie in Yemen e nella Repubblica Democratica del Congo. Da parte sua, Antonio Guterres lascia a fine anno dopo aver condotto gli sforzi delle Nazioni Unite per aiutare 60 milioni di persone in tutto il mondo, cacciate dalle loro case a causa di guerre e persecuzioni. L’Unhcr sottolinea che si tratta del numero più alto di tutti i tempi, superando i 50 milioni di persone che sono state sfollate durante la seconda guerra mondiale.
Nella “corsa” al vertice dell’Unhcr, Grandi ha battuto l’ex primo ministro danese Helle Thorning-Schmidt e il tedesco Achim Steiner, direttore del Programma ambientale delle Nazioni Unite. La nomina è stata vista come un riconoscimento per l’Italia, che è stata duramente colpita dalla crisi dei rifugiati in Europa, ma anche come un riconoscimento del lavoro di Grandi in diverse posizioni delle Nazioni Unite difficili come l’Unrwa.

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Volontari per un Giorno alla conquista del “Buon Paese”

unnamedMILANO – Volontari per un Giorno cercansi da Alessandria a Salerno, da Venezia a La Spezia. Volontari per un Giorno, la più grande campagna di promozione del volontariato mai realizzata a Milano e provincia, è ora a tutti gli effetti una realtà nazionale, attiva in tutta Italia. Si tratta di un progetto che vuole avvicinare al mondo del volontariato chi non ha mai fatto un’esperienza nel sociale, attraverso una modalità semplice e facilmente accessibile. Inoltre si distingue per essere l’unica iniziativa nel suo genere a offrire opportunità di volontariato sia ai cittadini che alle imprese, attraverso il coinvolgimento di dipendenti e collaboratori. Una novità che da Milano, a quattro anni dall’avvio, ha conquistato le altre città. Il punto centrale della campagna è l’effettivo bisogno delle associazioni che operano sul territorio, che utilizzano la piattaforma www.volontariperungiorno.it per richiedere aiuto. I potenziali volontari sono chiamati dunque a dare una risposta a esigenze reali di chi si occupa di solidarietà sul territorio. “Dopo molti anni di collaborazione – spiega Domenica Mazza, referente raccolta fondi territorio di Mani Tese – possiamo dire di Volontari per un giorno che è un portale che funziona.  È aggiornato, immediato, facile da gestire. Su Volontari per un giorno domanda e offerta si incontrano rispecchiando i gusti di tutti e a Mani Tese permette di entrare in contatto con tanti e nuovi volontari. Poter contare su un portale di fiducia che ora ha anche  valenza nazionale per noi è un’ulteriore opportunità realizzando iniziative in tutta Italia. Anche grazie ai volontari per un giorno possiamo continuare a fare la differenza”. Le associazioni di volontariato, soprattutto quelle che operano a livello nazionale, hanno scelto il sito per ampliare le loro ricerche. Una decisione che non riguarda solo i grandi centri urbani, ma anche realtà più piccole. Attualmente, a titolo di esempio, sono on-line richieste di volontari per Quartucciu (CA), Afragola (NA), Casalecchio (BO).

 

 

I NUMERI – Volontari per un Giorno, ideata e coordinata da KPMG, è una campagna promossa dal Comune di Milano. Ciessevi, Fondazione Sodalitas e Un-Guru, con il patrocinio del Comune di Milano, della Commissione Europea, di Fondazione Cariplo e il contributo di UBI Banca.  Oltre 12mila persone hanno scelto di essere Volontari per un Giorno, da ottobre 2012 a settembre 2015. Sono poco più di 100 le imprese che hanno aderito nel corso degli anni, 24 quelle che hanno scelto la formula di Volontari per un Giorno @ Expo che ogni lunedì coinvolge dipendenti e collaboratori all’interno dell’Esposizione Universale. Inoltre sono 400 le associazioni aderenti (erano poco più di 300 a maggio 2015). Oltre duecento sono le ricerche di volontari attualmente in corso. A partire da ottobre 2015 Volontari per un Giorno si apre anche alla partecipazione delle istituzioni universitarie. L’Università Bocconi di Milano ha infatti deciso di aderire alla campagna, sollecitando non solo i propri dipendenti a dare la loro disponibilità, ma promuovendo l’opportunità presso tutti gli studenti.

PER SAPERNE DI PIU’
Vai al sito Volontari per un giorno

 

 

 

Doping, Uisp lancia “Positivo alla salute”

ROMA –  L’Uisp-Unione Italiana Sport Per tutti ribadisce che il doping si combatte con una nuova cultura dello sport basata sulla partecipazione e su stili di vita attivi, subito dopo il report della Wada, l’Agenzia mondiale antidoping. «Non è una cosa impossibile da fare – dice Vincenzo Manco, presidente nazionale Uisp – bisogna credere nella possibilità di creare motivazioni diverse, che non siano unicamente legate alla vittoria a tutti i costi. Per questo chiamiamo a raccolta i giovani di tutta Italia grazie al progetto ‘Positivo alla salute’,  per una diffusa azione di consapevolezza e di informazione che parta dalle scuole. Per la promozione della salute e della vita, contro gli affaristi dell’inganno e i mercanti di morte».  In questi giorni viene presentato il progetto Uisp che coinvolge gli studenti delle scuole superiori di otto città italiane: Trieste, Varese, Pesaro, Prato, Venezia, Orvieto, Barletta, Quarto (Napoli).

Giovedì 12 novembre ad Orvieto, alle ore 12 nella Sala delle Quattro Virtù del Comune, si terrà la conferenza stampa di presentazione di “Positivo alla salute”, progetto nazionale Uisp realizzato ad Orvieto insieme all’Istituto di istruzione superiore scientifico e tecnico di Orvieto.
Lunedì 16 novembre è prevista la presentazione a Quarto (Napoli),  alle ore 10 presso il locale Istituto Secondario Superiore, con oltre centro ragazzi coinvolti nel progetto. Il percorso“Positivo alla salute” è finanziato dal ministero della Salute-Commissione per la vigilanza e il controllo sul doping e per la tutela della salute nelle attività sportive, e coinvolgerà gli studenti nell’ideazione di azioni di informazione e comunicazione per la promozione della salute e contro la “cultura del doping”. Verranno realizzati servizi e spot che utilizzeranno in particolare il canale radiofonico. Dopo il report sul doping, pubblicato dalla Wada, l’agenzia mondiale antidoping,

 

Info: www.uisp.it