NAPOLI- Lo Sportello Donna organizza nei giorni 26 e 28 Settembre 2017 un Percorso di Orientamento all’imprenditoria femminile. Gli incontri si terranno a partire dalle ore 9.30 nella sede di Via S. Maria la Nova 43, e saranno così strutturati: riflessione sulla propria storia formativa e lavorativa per analizzare e valorizzare le proprie competenze e capacità imprenditoriali – identificazione dei punti di forza e di debolezza del proprio progetto imprenditoriale e valutazione della sua coerenza con il mercato di riferimento riferimenti legislativi per finanziamenti nazionali e regionali. La partecipazione al percorso di orientamento è gratuita e limitata ad numero massimo di 10 partecipanti. Per informazioni e prenotazioni: tel 081 7946335 – 336 – 349 pariopportunita@cittametropolitana.na.it
NAPOLI- Panorama sul cielo e i palazzi, una cena su un terrazzo. Piccoli e grandi fanno la spesa, cucinano insieme, c’è la musica e il vino. Siamo all’interno delle Vele di Scampia. Fa caldo, è luglio, da qualche mese sono stati stanziati i fondi per l’abbattimento di quei mostri da 15 piani che spiccano in uno dei quartieri più estesi di Napoli, nella periferia nord. Trecentocinquanta nuclei familiari occupano ancora oggi quegli stabili che difficilmente si riuscirebbero a definire “case”. Le Vele sono l’ambientazione del cortometraggio “La Chimera”, film prodotto da Gianluca Arcopinto, Walter De Majo, Camilla Daneo, Alessandro Elia, Giulia D’Amato e realizzato dai registi napoletani Walter De Majo, Giovanni Dota, Elio Di Pace e Matteo Pedicini.
Il 6 settembre il documentario “La Chimera” sbarcherà alla 74esima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, proiettato fuori concorso nell’ambito delle “Giornate degli Autori”. I protagonisti del corto sono gli occupanti delle Vele, vittime consapevoli di un’emarginazione sociale, costretti a vivere da troppo tempo in un quartiere dormitorio che non offre nessun servizio e nessuna alternativa. A rappresentarli da 36 anni è il Comitato Vele Scampia che organizza la lotta degli occupanti, rivendicando l’assegnazione di un alloggio dignitoso. Il racconto di questa battaglia passa per le parole di Lorenzo Liparulo e Omero Benfenati, occupanti delle Vele e voce attiva del Comitato, che accompagnano le telecamere nei corridoi di quegli alloggi, nelle case e nelle stanze dei cittadini di Scampia. “Questo è il nostro film”, spiegano Lorenzo e Omero agli attivisti a cui si chiede di raccontare la propria storia. Ora la narrazione si sposta da un punto di vista all’altro. Dal genitore costretto a crescere suo figlio tra mura di degrado e sporcizia, al bambino nato a Scampia che vede nelle Vele la sua oasi. “La Chimera” non è una narrazione trionfalistica ma il tentativo di dare voce alle famiglie, agli occupanti. Un esperimento originale e attento, far parlare le “umanità” presenti nelle Vele.
E’ stato proprio il Comitato tra il 2015 e il 2016, insieme con il Comune di Napoli e l’Università di Napoli Federico II, a lavorare alla scrittura di un piano di riqualificazione complessiva di Scampia e delle aree circostanti, che prevede l’abbattimento delle Vele e il trasferimento di una serie di strutture e servizi sul territorio. L’intento è cancellare per sempre da Scampia gli stereotipi che il degrado prima e le guerre di camorra poi le hanno impresso addosso, abbattendo quei quattro mostri di cemento armato, tuguri per i nuclei familiari in emergenza abitativa. In questo quadro, la vittoria del Bando Periferie consentirà l’abbattimento delle Vele di Scampia, una chimera che da anni tutti gli schieramenti politici hanno invocato. Sarà un evento epocale, la caduta di un simbolo di criminalità, degrado e abbandono che, anche grazie a Gomorra, ha imperato negli ultimi anni. Ma “La Chimera” non è solo questo. E’ la narrazione di un nuovo modello di democrazia che vede il Comitato Vele ergersi a nuova istituzione, nella sua continua doppia interfaccia con gli abitanti, con l’amministrazione comunale e con il governo.
“Abbiamo cercato di scardinare alcuni forti pregiudizi su Scampia e sulle Vele – racconta Walter de Majo che insieme a Giovanni Dota, Elio Di Pace e Matteo Pedicini ha curato la regia del documentario -. Questi pregiudizi sono stati fortemente rinsaldati da alcuni prodotti per il cinema e la televisione, primo tra tutti Gomorra – La Serie, che hanno portato in tutto il mondo una certa immagine di questo quartiere sotto il vessillo della veridicità giornalistica del best seller di Roberto Saviano. Chi ha conosciuto Genny Savastano, ora conosca la verità anche su Lorenzo, Omero, Massimo, Patrizia, gli occupanti delle Vele”.
ROMA- Torna l’appuntamento con il Calendario della Polizia di Stato, anche quest’anno dedicato all’UNICEF. Dal 2002 il ricavato della vendita del popolarissimo calendario ufficiale della Polizia viene devoluto all’UNICEF per finanziare programmi e progetti per l’infanzia nel mondo. Ad esempio, grazie all’edizione 2017 sono stati devoluti 150.000 euro in favore di un programma di istruzione e inclusione sociale in Libano, di cui hanno beneficiato adolescenti libanesi poveri e rifugiati palestinesi ospiti nel paese. Complessivamente, la partnership tra UNICEF e Polizia di Stato ha generato fino a oggi ben 2.450.000 euro.
Fino al 25 settembre 2017 sarà possibile prenotare il Calendario ufficiale del 2018 attraverso la consueta modalità di acquisto: un versamento sul conto corrente postale nr. 745000, intestato a Comitato Italiano per l’UNICEF (o UNICEF Italia). Sul bollettino dovrà essere indicata la causale “Calendario della Polizia di Stato 2018” per il progetto Unicef “Italia – Emergenza bambini migranti”. Il bollettino pagato dovrà essere consegnato all’Ufficio relazioni con il pubblico (URP) della questura di appartenenza. Per il calendario 2018 sono stati mantenuti invariati i prezzi: 6 € per quello da tavolo e 8 € per l’edizione da parete. Due le finalità del ricavato della vendita. La prima è destinata all’assistenza per i minorenni migranti e rifugiati, in particolare quelli che giungono nel nostro paese senza adulti al seguito (circa il 93% dei minori che sono arrivati attraversando il Mediterraneo nel 2016 lo hanno fatto da soli). L’UNICEF sta conducendo in Italia un innovativo programma per migliorare gli standard dell’accoglienza per questi ragazzi ed estendere il loro accesso a servizi equi, tempestivi e di qualità che garantiscano loro protezione, cure ed inclusione sociale. Inoltre (per la prima volta nella storia della partnership) 8.000 euro saranno destinati al Fondo assistenza della Polizia di Stato. La caratteristica artistica dell’edizione 2018 del Calendario è rappresentata dalle foto che lo compongono: 11 delle 12 immagini sono state realizzate da giovani fotografi dell’agenzia fotografica Contrasto, mentre il 12° scatto sarà scelto tra le foto inviate dagli agenti di Polizia che hanno partecipato al concorso inviando le proprie creazioni.
Per saperne di più sulle attività dell’Unicef a favore dell’infanzia www.unicef.it
AGRIGENTO- Si chiama PeaceDrums ed è un concerto diffuso sul Mar Mediterraneo.. Il 23 settembre da Lampedusa si propagherà lungo le coste del Mediterraneo un’onda potentissima di pace con impatto globale attraverso piattaforme social, live streaming, Facebook. Il concerto inizierà a Lampedusa al tramonto e altri concerti sulle sponde del Mediterraneo risponderanno in streaming con impatto globale attraverso piattaforme social, live streaming, Facebook.
Alle 10.00 della sera il flash mob: su base ritmica composta dal Maestro Paolo Marzocchi chiunque potrà unirsi in una condivisione musicale generando una potentissima e grande onda di energia di pace. Anche dalle navi, in quel momento in rotta sul Mediterraneo, si lancerà un messaggio sonoro.
MILANO – La riforma del Terzo settore spiegata con schede e grafici. È quanto offre Italia non profit, portale che offre dati e servizi sul mondo del non profit. “È la prima riforma organica che ri-descrive un ambito così importante per la convivenza civile-dichiara Giulia Frangione, ceo di Italia non profit-, per questo abbiamo ritenuto importante ideare uno strumento digitale e divulgativo rivolto agli enti, agli operatori, ma soprattutto ai cittadini capace di far comprendere in modo chiaro e intuitivo i punti qualificanti della riforma”.
L’intera Riforma è stata ordinata per argomenti consentendo all’utente di navigare trasversalmente a seconda dei propri interessi, creandosi così in maniera autonoma un proprio percorso all’interno della comprensione della Riforma. Per esempio, ipotizzando un utente fundraiser operante nel Terzo Settore che desidera approfondire l’argomento raccolta fondi, può farlo attraverso l’apposita scheda per poi passare ad altra grazie ai suggerimenti proposti.
La Guida alla Riforma risponde alle domande pratiche degli utenti come ad esempio “Come avviene l’iscrizione al Registro Unico? Quali sono obblighi rispetto al 5×1000? Cosa comporta il nuovo servizio civile universale?” fornendo una chiave di lettura innovativa e chiara del testo normativo. La Guida è consultabile online gratuitamente e scaricabile da chiunque in formato pdf così da poter essere consultata in ogni momento di necessità.