Prevenzione dei tumori al seno: proseguono le visite gratuite, ecco il calendario

NAPOLI- Proseguono gli appuntamenti del Progetto “Rete salute donna” promosso dall’Associazione per la lotta ai tumori del seno – ALTS – in collaborazione con altre realtà associative del territorio e sostenuto dalla Fondazione Con il Sud. Ogni anno in Italia vengono diagnosticati 48.000 nuovi casi di tumore, quello del seno è il più frequente nel sesso femminile. La prevenzione gioca però un ruolo fondamentale e insieme ai continui progressi della medicina permette oggi di guarire.

Il progetto è finalizzato proprio a promuovere la cultura della prevenzione come strumento per tutelare la salute offrendo in particolare alle donne la possibilità di screening gratuiti per la diagnosi precoce del tumore al seno.

Eventi informativi, visite senologiche e sportelli di ascolto gratuiti saranno attivati prossimamente nei quartieri di Soccavo, Pianura e Fuorigrotta. Di seguito il calendario degli appuntamenti:
07/12 Evento “Informazione Seno”
c/o sala UOSM ASL Napoli 1 Via Adriano,16 – Napoli h 16.00 – 18.00

11/12 Ambulatorio di “Consulenza e Prevenzione”
c/o Studio Dott. Bruno Guillaro Via A. Pio, 7 – Napoli h 10.00 – 13.00

14/12 Sportello di “Accoglienza e di supporto psicologico”
c/o S.O.T. Distretto 26 Via Adriano,117 – Napoli h 10.00 – 12.00

18/12 Visite a bordo del “Camper Donna”
Chiesa di S. Giuseppe Operaio Via Campanile Parco Anaconda – Napoli h 10.00 – 14.00

11/01 Sportello di “Accoglienza e di supporto psicologico”
c/o S.O.T. Distretto 26 Via Adriano,117 – Napoli h 10.00 – 12.00

19/01 Visite a bordo del “Camper Donna”
I.T.I.S. Giordani Striano Via Michelangelo da Caravaggio,184 – Napoli h 10.00 – 14.00

19/01 Sportello di “Accoglienza e di supporto psicologico”
c/o I.T.I.S. Giordani Striano Via Michelangelo da Caravaggio,184 – Napoli h 10.00 – 12.00

26/01 Ambulatorio di “Consulenza e Prevenzione”
c/o Chiesa N.S. di Fatima Via Piave – Napoli h 10.00 – 13.00

26/01 Sportello di “Accoglienza e di supporto psicologico”
c/o Chiesa N.S. di Fatima Via Piave – Napoli h 10.00 – 12.00

Per info e prenotazioni: ANDOS Napoli Ovest 0815782872

Per maggiori informazioni sul progetto
081 – 5511045
info@alts.it
www.alts.it

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Assemblea Consultiva del CSV Napoli

NAPOLI- CSV Napoli invita a partecipare al prossimo incontro dell’Assemblea Consultiva che si terrà lunedì 11 dicembre p.v. alle ore 16.00 nella sede al Centro Direzionale di Napoli Is. E/1. L’incontro è finalizzato soprattutto all’elaborazione partecipata della nuova programmazione annuale affinché sia sempre più rispondente ai principali bisogni delle OdV. E’ molto importante che la tua associazione offra il suo prezioso contributo aiutandoci ad individuare le attività da realizzare e i servizi da potenziare. L’assemblea si chiuderà con un brindisi augurale in occasione delle prossime festività Natalizie e la consegna ai presenti di un dono solidale. Se non si è ancora iscritto all’assemblea consultiva…clicca qui . Per conferma la tua partecipazione all’incontro dell’11 dicembre compilare il form online.

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Incontro sulle dipendenze dal gioco d’azzardo

NAPOLI- CSV Napoli, centro di servizio per il volontariato, in collaborazione con il Comune di Napoli e CNCA (Coordinamento nazionale comunità d’accoglienza) Campania, promuove e organizza l’evento “Quando il gioco si fa serio” che si terrà martedì 12 dicembre p.v. nella sala consiliare del Complesso Monumentale di Santa Maria la Nova a Napoli.
Si tratta di un’iniziativa che attraverso un serious game e una tavola rotonda vuole indagare a 360 gradi il fenomeno del gioco d’azzardo.  Sono invitati ad intervenire cittadini, operatori sociali e sanitari del pubblico e del privato, rappresentati del Terzo settore e amministratori pubblici per avviare processi partecipativi che tengano conto dei diversi elementi implicati nei casi di persone coinvolte nel gioco d’azzardo.
Viste le notevoli ricadute sanitarie, ma anche e soprattutto sociali, relazionali, familiari ed economiche che si legano all’azzardo, l’incontro rappresenta un’importante occasione di concertazione tra gli operatori territoriali
 che potrà favorire la promozione di politiche pubbliche e azioni concrete che rendano le persone e le comunità consapevoli dei rischi del fenomeno.
 

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«Chi desidera mettersi in gioco qui ha la possibilità di farlo», ecco come cambia il rione Salicelle

NAPOLI- «Gianmarì, il tempo non ci ferma». Lo hanno urlato a gran voce i volontari delle associazioni Punto Cuore, Stabat e del polifunzionale Rosario Vittoria che da oltre un mese lavorano tutti i sabati all’ex motorizzazione civile di Afragola. Il cielo minacciava pioggia ma loro erano comunque lì, a lavorare. Hanno partecipato e vinto un bando: da ottobre gli è stata affidata un’area molto ampia (15000mq), a un passo dal Rione Salicelle, uno dei posti più degradati e poveri della zona. Quello che chiamano Gianmarì, in realtà, si chiama Jean Marie Porté ed è il prete della chiesa Santissimo Rosario, nato e cresciuto in Francia, dal 2005 in Italia. Nella parrocchia dell’omonima piazza, durante la settimana, si fa volontariato per i bambini del quartiere: dal doposcuola alle attività ludico-sportive, dai corsi di formazione alle rassegne teatrali o le cene culturali e di beneficenza. «Qui c’è amore. I ragazzi sanno che qui c’è la loro famiglia. Hanno capito che a salvarti sono le amicizie» sottolinea Jean Marie Porté.

Adesso però il sogno diventa più ambizioso: trasformare una parte dell’ex motorizzazione in un centro multifunzionale per ragazzi e adulti. Dai campi di calcio alle aule per studiare; dagli spogliatoi al bar e la mensa. Immaginano di costruire qualunque cosa possa coinvolgere, unire, aggregare. Potranno finalmente evitare di affittare un autobus per raggiungere Casoria, dove attualmente si allenano, spendendo circa 7000 euro l’anno. « Tra i desideri c’è anche un campetto a 11 – spiega Luigi D’Antò, presidente di Stabat e del polifunzionale Rosario Vittoria – il nostro scopo è integrare. Non vogliamo più i quartieri-ghetto. Vogliamo far trascorrere ai ragazzi tutto il pomeriggio qui». Il problema sono i fondi. Al momento sono in trattativa con delle grosse imprese ma cercano degli sponsor per far fronte agli ingenti investimenti. E il loro progetto è risultato così interessante che, qualche giorno fa, hanno ricevuto il sottosegretario al Ministero della Giustizia Gennaro Migliore.

Tutti i ragazzi di Afragola possono partecipare alle loro attività presenti e future, c’è solo una condizione imposta dai 25 tutor: devono dimostrare di avere comportamenti corretti, un buon rendimento a scuola, di impegnarsi ed essere seri. Su 80 minorenni che prendono parte alle loro iniziative il 95% vive in un contesto familiare o economico disagiato. «Noi vogliamo portare questa percentuale al 20% – continua D’Antò-». Tra chi ha vissuto un’infanzia e un’adolescenza difficile c’è Francesco, ha 17 anni e lavora come volontario con gli altri ragazzi. «Si dice sempre che ad Afragola non cambia niente – conclude il presidente –  Adesso noi offriamo una possibilità. O ci metti il tempo o ci metti i soldi, questa realtà è qui. Chi desidera mettersi in gioco qui ha la possibilità di farlo».

 

di Francesca Saveria Cimmino

 

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Aids, il monito di VOLA Onlus: «Per fermare il virus serve informare i giovani»

NAPOLI – Di Aids si parla sempre meno, eppure ogni anno in Italia si registrano 4000 nuove infezioni da HIV. 800 sieropositivi scoprono di esserlo già in una fase avanzata della malattia, 300 hanno tra i 15 e i 25 anni. Il 1° dicembre, nella Giornata Mondiale contro l’Aids, l’associazione VOLA Onlus (Volontari Ospedalieri Lotta Aids) ha organizzato una mattinata di sensibilizzazione rivolta proprio ai più giovani, particolarmente esposti al pericolo di contrarre il virus perché disinformati riguardo alle modalità di trasmissione e di prevenzione. L’incontro, promosso in collaborazione con la Regione Campania, il Comune di Napoli e l’AORN – Ospedali dei Colli, si è tenuto all’Ospedale Cotugno, punto di riferimento per le malattie infettive nel Sud Italia. «Tutti possono rivolgersi al nostro centro per effettuare il test gratuitamente e in anonimato – ha detto il direttore sanitario Raffaele Dell’Aversano –, ogni lunedì e giovedì mattina, dalle 9 alle 12». «Abbiamo anche il servizio di profilassi post-esposizione, che funziona 365 giorni all’anno, 24 ore su 24 – ha specificato Alfredo Franco, infettivologo del Cotugno –. In qualsiasi momento è possibile venire qui da noi, nel caso in cui ci sia stata un’esposizione sessuale a rischio, e parlare con l’infettivologo di guardia, per valutare se è il caso o meno di iniziare una terapia». Fare il test per l’HIV in tempi precoci è fondamentale sia per aumentare l’aspettativa di vita sia per tutelare il partner: «La patologia ha una fase asintomatica molto lunga, che dura fino a dieci anni: ciò rappresenta un problema soprattutto per i sieropositivi eterosessuali che magari cercano di dimenticare che a vent’anni hanno avuto un incontro occasionale in discoteca, senza alcuna protezione, e che poi si sono sposati, hanno avuto figli e arrivano da noi in condizioni gravissime – ha sottolineato il professore –. Oggi le terapie sono molto funzionanti, abbiamo una strategia che si chiama STR, Single Tablet Regime: una sola compressa racchiude tre medicinali, vuol dire che una persona per curarsi deve prendere un’unica pillola al giorno».
Alcol e droghe aumentano i comportamenti a rischio – «I dati diffusi dal Centro operativo Aids sono abbastanza allarmanti, non si parla soltanto di HIV ma anche di condilomi, papilloma virus, sifilide. L’importante è utilizzare il preservativo, che permette di evitare la diffusione delle malattie sessualmente trasmesse», ha spiegato Vincenzo De Falco, presidente di VOLA Onlus e coordinatore infermieristico del Cotugno. Rosario Costa, neolaureato in Infermieristica all’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”, ha dedicato la sua tesi all’HIV in relazione ai giovanissimi, sotto la guida del dottor De Falco: «Abbiamo somministrato un questionario anonimo a 385 studenti dai 15 ai 19 anni, nelle scuole di Napoli: tra loro ben 331 hanno risposto di non sentirsi minimamente in pericolo di contrarre il virus. Qualcuno ritiene addirittura che l’HIV, oltre che per via sessuale, si trasmetta per via aerea o per contatto cutaneo. In molti già a questa età hanno rapporti sessuali frequenti, fanno uso di alcol, marijuana, pasticche e altre sostanze, che provocano una perdita della lucidità mentale e del controllo delle proprie azioni. È statisticamente provato che ciò causa spesso rapporti sessuali non protetti». Per informare i ragazzi sulle malattie veneree e i rischi legati all’abuso di alcol e droghe, lo scorso anno l’associazione VOLA ha portato in alcuni istituti superiori del comune di Pozzuoli il progetto “Creatività… che sballa!”, realizzato insieme a infettivologi, psichiatri e psicologi volontari: «L’ultima vera campagna di prevenzione è stata fatta venticinque anni fa – ha aggiunto De Falco –. Il nostro obiettivo è far capire ai ragazzi l’importanza del passaparola, perché soltanto l’informazione permette di evitare la malattia».

di Paola Ciaramella

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