Bagnoli 25 anni dopo: tra promesse e opposizioni qualcosa inizia a muoversi

colmata_ LEAD Technologies Inc. V1.01NAPOLI- Colmata, porto, parco. Termini finiti nel vocabolario napoletano sull’area industriale di Bagnoli e la sua riqualificazione, tra rabbia e una sensazione di quiescenza per 25 anni vissuti tra propositi, progetti svaniti e ostacoli, complici tutti gli attori istituzionali che hanno affossato ogni idea di rilancio della zona. Comune, Regione, Governo. Anzi, gli anni passati sono quasi 26, l’ultima colata d’acciaio è avvenuta il 20 novembre 1990. Da lì, silenzio negli altiforni industriali. Cementir, Eternit, Italsider, l’ultima a chiudere, 24 anni fa. E due anni dopo partiva l’iter per la bonifica, 400 miliardi delle vecchie lire nelle mani dell’Ilva, poi la Bagnoli s.p.a., la bonifica realizzata al 30%, gli studi che mostravano l’inquinamento del sottosuolo, tra metalli pesanti e acque con ferro e idrocarburi in eccedenza. Si poneva la questione della colmata, la piattaforma di cemento armato al lato del pontile nord, poi mai risolta, un rebus che attanaglia anche i residenti di Bagnoli e  Legambiente, dubbiosi sulle soluzioni previste dal piano Renzi – Nastasi. Entrava in gioco il Comune di Napoli acquistando le ex aree Italsider ed Eternit (Cementir era del Gruppo Caltagirone), Bagnolifutura per portare a compimento la bonifica e realizzare il piano urbanistico. Poi, il Piano Bagnoli – Coroglio, il Piano Urbano nel 2006, arriviamo agli ultimi anni, il Polo tecnologico dell’ambiente per aziende specializzate nella produzione di servizi eco-friendly. Fino ai sequestri della Procura di Napoli per disastro ambientale, dalle ex aree industriali al pontile nord, il mese successivo alla fiamme che consumavano Città della Scienza. E due anni fa falliva anche Bagnolifutura. Ora si discute sul piano Nastasi – Renzi, presentato dal premier qualche giorno fa in Prefetturatra slide, indicazioni dei costi, promesse di progetto compiuto entro il 2019. Lo stesso premier ha ricordato che l’area è ancora sotto sequestro per volere della Magistratura. Ed è arrivata anche l’adesione al progetto da parte del Comune di Napoli, dopo il rifiuto del sindaco de Magistris a prender parte alla cabina di regia su Bagnoli e il ricorso al Tar respinto sul commissariamento affidato a Salvo Nastasi. Quindi, la colmata che va rimossa e piazzata in mare, via l’edilizia residenziale, eccetto il complesso di case nuove per gli abitanti del borgo di Coroglio, al posto di quelle da abbattere), ecco gli alberghi sul mare, gli insediamenti produttivi, spazio anche per il Parco Urbano. Con Città della Scienza che arretra, per lasciare spazio alla spiaggia. E tutti soddisfatti della Bagnoli revolution, pare. Resta la questione espropri dei residenti, circa 200, che dovranno cambiar casa (rischiano di essere deportati, secondo il sindaco Luigi de Magistris, che ne ha incontrato una delegazione) spaventati dagli effetti dell’impatto ambientale del piano Nastasi, in una zona segnata dalle stragi, dalle morti e dalle sofferenze d’amianto.

di Nicola Sellitti

Fallito il referendum sulle trivelle

ROMA – Il quorum al referendum sulle trivelle non è stato raggiunto: hanno votato solo il 32,19% degli elettori (dato definitivo, pari a 15.806.788 cittadini che si sono recati alle urne su un totale di 50.675.406 aventi diritto) e quindi la consultazione non è valida. Inutile quindi la netta vittoria del Sì tra chi è andato a esprimere il proprio voto: l’attività di estrazione di petrolio e gas entro le 12 miglia dalla costa potrà continuare fino all’esaurimento del giacimento, per le concessioni già attive.

Ualsi, domenica in piazza per sostenere le attivitá della Fondazione

NAPOLI- Domenica 17 Aprile il Gruppo Ualsi sarà presente in numerose piazze italiane per sensibilizzare i cittadini al mondo del volontariato. Nella stessa giornata verranno vendute alcune piante per finanziare le attività della Fondazione UALSI con sede in Sant’Anastasia, realtá dedita alla cura e al sostegno delle persone ammalate e dei diversamente abili. Ultima conquista della Fondazione è stata – grazie al contributo di molti sostenitori e donatori – la costruzione di un mega VILLAGGIO DELLA FRATELLANZA ai piedi del Monte Somma. Domenica sarà inoltre l’occasione per pubblicizzare i pellegrinaggi che la Ualsi organizza per Lourdes.

«Senza il volontariato l’Italia sarebbe un Paese più diseguale», al via il Festival del Volontariato

LUCCA- . Un nuovo importante focus di ricerca arriva dalla Fondazione Volontariato e Partecipazione alla vigilia dell’edizione 2016 del Festival Italiano del Volontariato che verrà inaugurato domani (giovedì 14 aprile) alle 16 al Palazzo Ducale di Lucca. Racconta, dati alla mano, quanto il volontariato sia fondamentale contro le diseguaglianze. Il nuovo approfondimento –curato dallo statistico Andrea Bertocchini e dalla sociologa Paola Tronu, collaboratori della Fondazione Volontariato e Partecipazione- è dedicato proprio alla questione delle diseguaglianze. La fonte dei dati è l’indagine sugli Aspetti della Vita Quotidiana degli Italiani dell’Istat del 2014 che ha dedicato un focus specifico proprio al volontariato, sperimentando per la prima volta in Italia il modulo Ilo sulla misurazione del valore economico e sociale del volontariato.

 

Il tema delle diseguaglianze si intreccia con quello dell’attività gratuita in vari modi. Ben chiara è l’immagine del volontariato come segmento avanzato della società civile, che offre le proprie risorse a beneficio degli altri membri della collettività, contribuendo così ad attenuare alcuni degli effetti delle diseguaglianze sorte sui terreni della società e dell’economia e producendo vantaggi materiali e immateriali che rafforzano la coesione sociale. La Fondazione Volontariato e Partecipazione ha voluto indagare una questione meno dibattuta e studiata: quella del legame tra lo status socioeconomico degli individui e la loro, eventuale, scelta di svolgere attività gratuita a beneficio di terzi in forma organizzata. La Fondazione ha indagato quindi il ruolo delle diseguaglianze come determinanti dell’attività di volontariato. E’ stata utilizzata la domanda sulla percezione dell’adeguatezza delle risorse economiche della famiglia per costruire due categorie di volontari, la prima in cui sono presenti i volontari che dichiarano di avere risorse economiche elevate o adeguate e la seconda con i volontari che ritengono di disporre di risorse economiche scarse o assolutamente insufficienti.

Intanto da domani e per 5 giorni  associazioni e volontari si danno appuntamento a Lucca per confrontarsi e dibattere sui temi legati al volontariato e al ruolo che esso può svolgere nel Paese. Per info e contatti è possibile visitare il sito internet del Festival del Volontariato.

5×1000, il Csv Napoli offre assistenza alle OdV

730ROMA- L’Agenzia delle Entrate ha reso note le modalità ed i termini di presentazione della domanda di ammissione al cinque per mille anno 2016. I contribuenti possono destinare una quota pari al 5 per mille dell’Irpef a finalità di interesse sociale. Il contributo è stato reso stabile dalla legge 23/12/2014, n. 190. Le categorie di enti che possono accedere al beneficio, le modalità di iscrizione e i criteri di ammissione al riparto per le diverse tipologie di soggetti sono le stesse di quelle stabilite per il 2010 (Dpcm del 23/4/2010). Gli enti del volontariato possono presentare la domanda d’iscrizione all’Agenzia delle Entrate, utilizzando modello e software specifici disponibili sul sito www.agenziaentrate.gov.it La domanda va trasmessa in via telematica direttamente dai soggetti interessati, se abilitati ai servizi Entratel o Fisconline, oppure tramite gli intermediari abilitati a Entratel.

L’iscrizione deve essere presentata entro il 9 maggio 2016. Non saranno accolte le domande pervenute con modalità diversa da quella telematica. Attenzione: chi vuole accedere al beneficio del 5 per mille di quest’anno deve, comunque, presentare la domanda anche se già inviata per gli anni precedenti. Il CSV Napoli, come ogni anno, per facilitare l’ invio telematico, provvederà, per conto delle associazioni di volontariato iscritte al Registro Regionale del Volontariato, ad inoltrare la domanda di iscrizione negli Elenchi dell’Agenzia delle Entrate. Le associazioni interessare dovranno compilare il modulo di iscrizione in allegato ed inviarlo all’indirizzo consulenzaspecialistica@csvnapoli.it entro e non oltre lunedì 2 maggio 2016. Si raccomanda di compilare il modulo in stampatello,  di indicare un recapito telefonico e di scrivere in modo chiaro tutti i dati, con particolare attenzione al codice fiscale dell’organizzazione e del legale rappresentante. I codici che risulteranno inesatti non saranno riconosciuti dal software di gestione e pertanto le domande non potranno essere inoltrate.

Istruzioni 2016

Modulo iscrizione 2016