Caritàsineconditio del Beato Padre Ludovico da Casoria

Caritàsineconditio è un sunto, una frase, un estratto della vita e delle opere del Beato Padre Ludovico da Casoria, che tradotto dal latino significa “Carità senza condizioni”. Il significato della parola carità non è sinonimo di dare qualcosa, ridursi alla mera elemosina o al gesto plateale ed immediato che spesso ci lava la coscienza, ma ripropone il concetto di carità originario, ovvero dare senza ricevere,: amare come dare, come donare, come rispetto ma anche come impegno. Il Padre Ludovico diceva sempre che non c’è carità senza opere, non c’è amore senza impegno. Ed è proprio partendo da questo concetto, che tanti anni fa nel 1996, su una terrazza della città di Assisi (S. Francesco) nacque l’idea da un ristretto gruppo di giovani di Casoria, di mettere su un qualcosa che servisse a realizzare un sogno: aiutare i più deboli e bisognosi, senza alcuna distinzione di razze, di religioni, creando un luogo di accoglienza dove bambini, genitori, e chiunque ne avesse avuto il bisogno avrebbe potuto “bussare” per trovare ascolto. Inizialmente e per circa quindici anni, la nostra associazione era denominata “Carità sine Conditio”, circa un anno fa, in seguito alla necessità della Diocesi, di adoperare il termine carità solo per gli enti legati direttamente all’istituzione ecclesiale, abbiamo rimodulato la denominazione trasformandola in Caritàsineconditio affinchè non si avvertisse molto il distacco dalla nostra storia. La nostra Associazione, si iscrive nel 1999 al registro regionale delle organizzazioni di volontariato della Regione Campania. Da allora, con l’aiuto della provvidenza e con l’aiuto di numerosi volontari che in questi anni si sono avvicendati, abbiamo messo su un Centro di Aggregazione per minori e famiglie, che nel corso di venti anni ha incontrato quasi 4000 ragazzi con i quali sono stati realizzati percorsi socio educativi e di accompagnamento in collaborazione con i nuclei familiari quali risorse da sostenere e rinforzare.

Nome dell’Organizzazione: Caritàsineconditio del beato padre Ludovico da Casoria
Acronimo: Caritàsineconditio
Codice Fiscale: 93020870635
Sede Legale Via/P.zza: Via nuova Padre Ludovico 15
Comune di: Casoria
Cap: 80026
Regione: Campania
Sede operativa via/P.zza: Via G Rocco 20
Comune: Casoria
Cap: 80026
Regione: Campania
Ambito territoriale: Provinciale
Area d’intervento prevalente: Sociale
Settori di Attività: Assistenza sociale
Destinatari (prevalente): Minori (fino a 14 anni)
Email Organizzazione: info@caritasineconditio.com
Sito web: http://www.caritasineconditio.com/

NUOVA SOLIDARIETA’

Che dal 05.04.2003 a tutt’oggi l’associazione gestisce in partenariato con il Comune di Cardito un Centro Sociale Diurno Anziani sito presso l’Istituto Comprensivo Statale “ M. Polo “ di via Pietro Donadio, 49 di Cardito. L’apertura del suddetto centro anziani è il primo significativo risultato visibile dell’associazionismo della terza età di tutto il comprensorio a nord-est di Napoli. Dopo lunghi anni di immobilismo sociale, nella Comunità cittadina di Cardito a ridosso di grossi agglomerati urbani come Afragola, Casoria, Caivano…si dà una piccola grande risposta ai bisogni degli anziani. Le finalità del centro anziani di Cardito rientrano a pieno titolo nei principi più generali del sistema integrato di interventi e servizi sociali previsto dalla legge del 08 novembre 2000, n° 328, in particolare l’attività del centro sociale è finalizzata alla socializzazione, animazione ed integrazione sociale delle persone anziane e come risposta concreta per non lasciarli soli e per impegnarli in iniziative ed attività di carattere ricreativo, culturale e sociale al fine di contrastare la solitudine, l’esclusione sociale, l’emarginazione e le conseguenze disastrose in termine di salute e di malessere che ne derivano.

Nome dell’Organizzazione: NUOVA SOLIDARIETA’
Sede Legale Via/P.zza: GIOVANNI AMENDOLA, 17
Comune di: CARDITO
Cap: 80024
Regione: CAMPANIA
Sede operativa via/P.zza: ISTIT. COMP. STATALE ” M. POLI-GALILEI
Comune: CARDITO
Cap: 80024
Regione: CAMPANIA
Telefono Organizzazione: 3389630544
Ambito territoriale: Intercomunale
Area d’intervento prevalente: Ricreazione, cultura e sport
Settori di Attività: Attività ricreative e di tempo libero
Destinatari (prevalente): Anziani in generale
Email Organizzazione: NUOVASOLIDARIETACARD@LIBERO.IT
Persona di contatto: VARRACCHIO GIOVANNI
Ruolo nell’associazione: Presidente
Tel/e-mail: 3389630544

Nel centro storico di Genova, un modello di inclusione sociale che resiste da trent’anni FOTO

genova5GENOVA – I vicoli del centro storico di Genova sono un labirinto solo all’apparenza: districarsi tra le stradine non è così difficile, memorizzarne gli incroci è solo questione di tempo e di pratica. Come in tutti i quartieri popolari, però, nel centro storico genovese è invece molto più complicato distinguere il bene dal male, il giusto dall’ingiusto, i buoni dai cattivi. Un esercizio inutile, peraltro: la ricchezza del posto sta tutta lì, nella mescolanza e nelle contraddizioni, nei mille colori che danno alla città un sapore tutto mediterraneo. Capita, allora, che gli spacciatori occupino spazi proprio a ridosso di aree riqualificate e restituite alla legalità, dando vita ad una convivenza difficile ma non impossibile, paradossalmente resa armonica proprio dalla Città Vecchia e dai suoi vicoli, capace di abbracciare e includere per sua stessa natura.
Quelli dell’associazione “Il Ce.sto”, trent’anni fa, nemmeno se lo chiesero cosa fosse buono e cosa cattivo. E non se lo chiedono neppure adesso. Un po’ di volontari si misero assieme e cominciarono ad occuparsi soprattutto di minori. Nel corso degli anni hanno fatto anche altro, lavorando però sempre nel centro storico e per il centro storico di Genova, quella fetta di città che fa i conti costantemente col disagio economico e sociale. Perché Ce.Sto, come spiegano gli stessi volontari, “è un punto di riferimento, uno spazio aperto in cui lavorare insieme, un contenitore in cui accogliere e promuovere obiettivi educativi, creativi e culturali fornendo percorsi e strumenti per valorizzare il potenziale di ciascuno e intrecciare relazioni positive”. Dal 2012 il Ce.Sto gestisce i Giardini Luzzati, un’agorà nel cuore della vecchia Genova: un luogo di incontro aperto e di dialogo, dove le proposte provenienti dal territorio possono trovare realizzazione. I giardini sono intitolati a Emanuele “Lele” Luzzati, scenografo, costumista, illustratore e scrittore, ceramista e decoratore, autore di cinema d´animazione e teatro. Un artista legato a doppio filo a Genova, ma anche a Napoli: le sua rivisitazione di Pulcinella è notissima.

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Nella zona sovrastante la piazza dei Giardini, è aperta l’area degli orti urbani, uno spazio aperto a chiunque ha voglia di vedere crescere piante e fiori: ogni cittadino può curare una porzione di orto e farla sua. Da qualche anno, poi, il Ce.Sto si occupa anche di accoglienza di rifugiati: ora sono circa 120, divisi in piccoli nuclei, secondo un modello di accoglienza diffusa che tende a coinvolgere l’intero centro storico. Spiega Sara Montoli, responsabile dell’agricoltura sociale dell’associazione: “I giardini si trovano a due passi da zone della città che stanno in mano a pusher e balordi, ma noi puntiamo ad un modello di inclusione e convivenza pacifica: nel corso degli anni tanti ragazzi che seguivamo sono poi diventati educatori dell’associazione”.

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di Francesco Gravetti e Walter Medolla

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Pane Quotidiano al fianco di chi ha bisogno: cercansi volontari per il periodo estivo

paneMILANO – Arriva l’estate e come ogni anno Pane Quotidiano è alla ricerca di volontari che vengano ad aiutare l’Associazione nello svolgimento delle proprie attività, sia nella sede di Viale Toscana 28 sia in quella di Viale Monza 335.

“Ogni giorno accogliamo una media di 3.000/3.500 persone e in estate questi numeri tendono ad aumentare. Si tratta di una situazione a cui riusciamo a far fronte soprattutto grazie al supporto dei nostri volontari, che ci aiutano nella distribuzione di generi alimentari a coloro che tutte le mattine si mettono in fila fuori dalle nostre due sedi milanesi”, ha dichiarato Luigi Rossi, vice presidente di Pane Quotidiano. Il costante aumento del numero di persone che si presentano presso le sedi dell’Associazione, mette ogni anno Pane Quotidiano nella condizione di dover ampliare la base di volontari che già la supportano nella propria attività.

Requisiti per poter diventare volontari sono la maggiore età e la disponibilità a essere presenti almeno due giorni alla settimana dal lunedì al sabato, dalle ore 8.00 alle ore 12.00. Una forte volontà a voler collaborare e a volersi impegnare con l’obiettivo di mettersi al servizio della collettività, aiutando chi si trova a vivere una condizione di disagio e di povertà, completano il profilo ideale.

Per maggiori informazioni e per chi volesse venire a dare un aiuto all’Associazione, fino al 16 settembre è possibile inviare la propria candidatura all’indirizzo segreteria@panequotidiano.eu, segnalando i propri dati e il proprio numero di telefono per essere contattati.

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“Trenta pozzi per trenta villaggi”: un aperitivo per donare il sorriso

NAPOLI – L’MDE-Onlus, Movimento dehoniano Europeo, organizza l’evento “Trenta pozzi per trenta villaggi” che si terrà mercoledì 13 luglio 2016 alle 19.30 sulla splendida spiaggia di Villa Pavoncelli, in via Posillipo – Napoli, per una serata all’insegna della solidarietà e delle emozioni. La serata prevede la partecipazione del Dj Tullio Ciampa che intratterrà gli ospiti e con la sua musica li trasporterà nelle magiche atmosfere africane! L’ingresso è gratuito.

Durante la serata lo staff dell’MDE aiuterà gli ospiti a comprendere le drammatiche condizioni di vita in cui si trovano donne, uomini e bambini nei paesi del Sud del Mondo. Nel corso degli ultimi anni il Movimento è stato in prima linea e protagonista di numerosi progetti in Africa; in collaborazione con gruppi dehoniani del Canada, della Germania, con molte parrocchie italiane ed estere e con privati, ha fornito un servizio di acqua potabile in 211 villaggi.

Per continuare a lavorare e aiutare milioni di donne, uomini e bambini, il Movimento cerca di sensibilizzare e coinvolgere un pubblico sempre più vasto a sostegno della causa: nel corso della serata gli invitati potranno acquistare una bambola realizzata da camerunensi e volontari con la collaborazione di bambini affetti da handicap; il ricavato della vendita servirà a finanziare il progetto “Trenta pozzi per trenta villaggi” in Camerun.

L’obiettivo del progetto è quello di costruire 30 pozzi nel distretto di Nkongsamba, privo di acqua potabile, bene primario e vitale, e di alleggerire i bambini dalla disumana fatica di trasportare pesanti secchi d’acqua per chilometri, mettendo in grave pericolo la loro salute. In Camerun i dati sulla mortalità infantile sono allarmanti: l’acqua non solo è inquinata ma in alcuni tratti è avvelenata dal cianuro, dal cadmio, dal piombo e dal mercurio, sostanze nocive utilizzate dai ricercatori d’oro e di pietre preziose, risultando letale per i bambini di età inferiore ai 3 anni costretti a berla. La costruzione dei pozzi e delle relative fontane nel distretto permetterà di combattere la sete e l’irrigazione dei campi consentirà la creazione di lavoro per gli abitanti dei villaggi.

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