Mettere al centro il superiore interesse del minore rappresenta una responsabilità giuridica e sociale. È su questa linea che si inserisce il convegno promosso da Pezzidicuore APS, in programma il 20 marzo 2026 dalle 15 alle 19, presso l’“Auditorium” della Giunta Regionale della Campania – Centro Direzionale Isola C3
Il titolo dell’incontro – “Affidamento paritetico alternato: profili giuridici, deontologici e psicosociali” – richiama un tema che dal 2006, anno della svolta normativa sull’affido condiviso, continua a interrogare dottrina e giurisprudenza. La sfida è dare attuazione concreta ai principi di bigenitorialità, responsabilità genitoriale e continuità affettiva, evitando che restino mere affermazioni di principio prive di effettività nella prassi giudiziaria
Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali del Dott. Giovanni Galano, Autorità Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza; dell’Avv. Carmine Foreste, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Napoli; dell’Avv. Giampaolo Brienza, vice presidente della Scuola Superiore dell’Avvocatura; dell’Avv. Sabrina Sifo, coodelegata COA Napoli ai Minori; della Dott.ssa Antonietta Grandinetti, consigliera e vice presidente dell’Ordine degli Psicologi della Regione Campania; e della Dott.ssa Sissi Flavia Pirozzi, presidente dell’Ordine degli Assistenti Sociali della Regione Campania
La moderazione sarà affidata alla Dott.ssa Anna La Rosa, pedagogista e giornalista, mentre la presentazione del corso sarà curata da Paolo Cappetta, presidente di Pezzidicuore APS
Il programma scientifico coinvolge magistrati, avvocati e professionisti del settore famiglia in un’analisi articolata del nuovo istituto dell’affidamento paritetico alternato. Interverranno il Dott. Bruno de Filippis, magistrato ed ex presidente della Sezione Famiglia della Corte d’Appello di Salerno; il Dott. Raffaele Sdino, presidente della Sezione Famiglia del Tribunale di Napoli; la Dott.ssa Antonietta Grandinetti, sul tema dello sviluppo del minore; l’Avv. Giampaolo Brienza, sull’etica della difesa e la centralità del minore; l’Avv. Carolina Ferro, presidente nazionale dell’Associazione Cammino; l’Avv. Cecilia Gargiulo, coordinatrice Commissione Minori del COA di Napoli e responsabile ANF Napoli per Famiglie e Minori; la Dott.ssa Sissi Flavia Pirozzi, sul ruolo dell’assistente sociale nei nuovi modelli di affidamento; e l’Avv. Valentina de Giovanni, vice presidente nazionale AMI e presidente della sezione distrettuale AMI Napoli
Nel corso dell’incontro sarà presentato il volume “L’affidamento paritetico alternato”, edito da Wolters Kluwer
L’evento ha anche una forte valenza formativa: sono previsti 6 crediti formativi per gli avvocati, di cui 3 nelle materie obbligatorie di ordinamento e deontologia forense, mentre per gli assistenti sociali i crediti sono in fase di accreditamento presso l’Ordine regionale: una novità che rafforza la dimensione interdisciplinare dell’iniziativa e amplia il coinvolgimento delle professioni sociali.
Destinatari del corso sono magistrati, avvocati, praticanti, studenti delle facoltà giuridiche e psicologiche, psicologi abilitati e in formazione, assistenti sociali, CTU, mediatori e coordinatori genitoriali. Un confronto che non riguarda soltanto la tecnica giuridica, ma tocca la qualità delle relazioni familiari e la capacità delle istituzioni e delle professioni di costruire modelli realmente orientati al benessere dei figli.
Un’istituzione storica che guarda al futuro e investe sulle nuove generazioni. Dalla fotografia al teatro, fino alle arti visive il Pio Monte della Misericordia, attraverso la Fondazione Pio Monte ETS, avvia una serie di interventi dedicati ai linguaggi artistici come strumenti di crescita, espressione e inclusione per i giovani. Il primo di questi, un percorso di educazione all’immagine e alla fotografia, guidato dalla fotografa e direttrice artistica Yvonne De Rosa.
L’esposizione dei lavori prodotti durante il laboratorio, dal titolo “Diary”, allestita negli spazi di Magazzini Fotografici (via S. Giovanni in Porta, 32 – Napoli) sarà inaugurata il 1 marzo alle ore 11.30 e sarà visitabile fino al 13 marzo. Le opere in mostra saranno successivamente ospitate ed esposte anche negli spazi del Pio Monte della Misericordia, sulla storica scalinata del complesso.
La Fondazione Pio Monte ETS, costituita nel 2024, nasce dall’esperienza e dalla missione dell’Associazione Pio Monte della Misericordia che, dal 1602, opera a Napoli nel sostegno socio-educativo ed economico delle persone più fragili. In continuità con questa tradizione, la Fondazione sviluppa oggi progettualità rivolte al contrasto delle disuguaglianze educative e alla promozione di percorsi di crescita e autonomia attraverso la cultura e la bellezza, operando in stretta connessione con il territorio dell’area metropolitana di Napoli.
In questo contesto, a settembre è stato avviato il laboratorio di fotografia, pensato come progetto educativo e artistico rivolto ad adolescenti e giovani, per offrire spazi di espressione, formazione e sperimentazione.
“Diary” diventa il prodotto finale del percorso e si configura come un mosaico di voci ed esperienze: un diario collettivo che restituisce l’immagine di una Napoli plurale, fatta di realtà diverse che convivono nello stesso tempo e nello stesso spazio. Le fotografie del laboratorio raccontano quartieri, relazioni e percorsi di crescita, intrecciando esperienze personali e sguardi differenti in una narrazione condivisa del presente.
Il lavoro si è sviluppato come un esercizio di osservazione, ascolto e autorappresentazione: dalle strade e i vicini alle tradizioni quotidiane, dalle amicizie ai gesti di ogni giorno, fino alle riflessioni più intime. Ne emerge una città viva e complessa, capace di generare identità e narrazioni in trasformazione. Fotografie e collage si alternano come frammenti visivi che costruiscono una vera e propria mappa emotiva della città, in cui l’esperienza individuale diventa racconto collettivo. “Diary” si presenta così come un archivio vivo e aperto, capace di restituire uno sguardo autentico e stratificato sulle trasformazioni sociali e culturali del territorio.
L’iniziativa è stata ideata e promossa dalla Fondazione Pio Monte ETS e realizzata in collaborazione con Magazzini Fotografici, spazio indipendente fondato e diretto da Yvonne De Rosa, attivo a Napoli nella diffusione della cultura visuale e nella formazione di nuovi autori.
I partecipanti hanno seguito un percorso di fotografia digitale e linguaggio visivo, alternando attività tecniche, uscite sul territorio, editing e momenti di confronto collettivo. La fotografia è stata utilizzata come strumento educativo e relazionale, capace di attivare consapevolezza, autonomia, senso critico e capacità di espressione personale. Non un percorso accademico tradizionale, ma uno spazio libero in cui ogni partecipante è stato accompagnato a trovare la propria voce e il proprio sguardo.
Il laboratorio di fotografia inaugura una serie di interventi dedicati ai linguaggi artistici promossi dalla Fondazione Pio Monte ETS. A questo primo progetto seguiranno altre iniziative, tra cui un laboratorio teatrale guidato dal regista Carlo Cerciello, direttore artistico del Teatro Elicantropo di Napoli, e il progetto “L’arte si svela”, che utilizza il patrimonio del Pio Monte della Misericordia come strumento educativo per i giovani.
La Fondazione Pio Monte ETS, pertanto, conferma la propria volontà di essere, in continuità con la missione storica del Pio Monte della Misericordia, non solo custode della memoria, ma motore attivo di produzione culturale e di opportunità per i giovani, costruendo alleanze con realtà del territorio e promuovendo una visione della cultura come strumento di inclusione e crescita sociale.
Un progetto che unisce arte, educazione e comunità, restituendo alla città nuove immagini, nuove storie e nuove possibilità.
Al Liceo Flacco di Portici si è tenuto l’evento “Volontariato, generazioni a confronto” promosso nell’ambito del progetto nazionale Coinvolgi.net.
Un momento prezioso di dialogo e ascolto, in cui esperienze diverse si sono incontrate per rafforzare una visione comune: promuovere una cultura del volontariato fondata sulla partecipazione attiva, sulla condivisione delle risorse e sulla costruzione di comunità educanti.
Il progetto Volontari a Scuola, promosso da Save the Children Italia, apre un’importante opportunità per cittadine e cittadini che desiderano impegnarsi concretamente nella promozione dell’educazione ambientale nelle scuole della città di Napoli, in occasione della Giornata Mondiale della Terra.
L’iniziativa prevede l’organizzazione e la realizzazione di laboratori di sensibilizzazione rivolti alle classi della Scuola Primaria e della Scuola Secondaria di I grado durante il mese di aprile, con l’obiettivo di far conoscere ai più giovani temi legati alla sostenibilità, alla cura del pianeta e alla cittadinanza attiva.
Per partecipare al progetto si ricercano volontari e volontarie disposte a entrare nelle scuole e affiancare gli studenti dai 6 ai 14 anni nell’esperienza dei laboratori. L’impegno richiesto si svolge principalmente in orario scolastico (dalle 8.00 alle 13.00, con possibilità più rara tra le 14.00 e le 16.00) e richiede apertura al lavoro in team con altri volontari e con i docenti coinvolti. Ogni volontario può decidere liberamente in quali e quanti laboratori partecipare, in base alla propria disponibilità e alle richieste delle scuole.
Prima di poter prendere parte alle attività è prevista una formazione obbligatoria organizzata in due fasi. La prima consiste in videocapsule formative da seguire in autonomia, al termine delle quali va completato un breve quiz per accedere alla fase successiva. La seconda fase prevede una sessione di formazione online live su Microsoft Teams, programmata per il 5 o il 6 marzo: i partecipanti potranno scegliere la data a loro più comoda. La partecipazione a questo webinar è indispensabile per poter successivamente svolgere i laboratori nelle scuole.
Al via le celebrazioni per il decimo anniversario della costituzione della Fondazione Real Sito di Carditello, istituita ufficialmente nel febbraio 2016 con la missione di gestire, valorizzare e rilanciare la Reggia di Carditello a San Tammaro, in provincia di Caserta. Una ricorrenza che assume un significato particolare non solo per l’ente, ma per l’intera comunità della Terra di Lavoro, chiamata a condividere un momento di memoria, identità e rinnovato impegno culturale.
La giornata di sabato 21 febbraio si aprirà nel pomeriggio con le visite accompagnate tematiche e l’animazione teatrale, un percorso pensato per avvicinare il pubblico alla storia e al valore simbolico del Real Sito. Il momento centrale delle celebrazioni sarà la Santa Messa, in programma alle ore 16.30 nella Cappella dell’Ascensione, celebrata dal parroco di San Tammaro Don Antonio Mingione e accompagnata dal canto del maestro Walter Omaggio. A seguire, alle ore 17.30 nella Sala Monta, spazio alla musica con l’intermezzo “Il Maestro di Cappella” di Domenico Cimarosa, opera composta tra la fine del Settecento e gli anni in cui il complesso borbonico veniva edificato dall’architetto Francesco Collecini per volontà di Ferdinando IV. Protagonista dell’esecuzione sarà l’Orchestra di Fiati del Liceo musicale “Margherita di Savoia” di Napoli, guidata dal maestro concertatore Edoardo Ottaiano, con Luigi Cirillo nel doppio ruolo di baritono e direttore, insieme a numerosi giovani musicisti.
Le celebrazioni si inseriscono in un più ampio programma di iniziative storico-culturali che proseguiranno anche nella giornata di domenica 22 febbraio, quando i visitatori potranno partecipare a ulteriori percorsi guidati all’interno delle sale reali. Per l’occasione, gli ambienti del Real Sito ospiteranno approfondimenti dedicati allo stemma borbonico e al logo della Fondazione, con il contributo teatrale della compagnia La Mansarda Teatro dell’Orco, a sottolineare il legame tra memoria storica e linguaggi contemporanei.
“Una data fortemente simbolica”, ha dichiarato il presidente della Fondazione Maurizio Maddaloni, che ha evidenziato come l’anniversario rappresenti anche il segno tangibile del riscatto del territorio e della comunità locale. Maddaloni ha ricordato il percorso di rinascita avviato negli anni scorsi, sottolineando il ruolo determinante delle azioni e dei progetti di valorizzazione sostenuti dai finanziamenti del Ministero della Cultura e la volontà di portare a compimento la rifunzionalizzazione del Real Sito. Un cammino che, nelle parole del presidente, punta a riaffermare l’identità di Carditello e a sottrarre definitivamente la Reggia al degrado e all’abbandono che ne avevano segnato il recente passato.
La Fondazione Real Sito di Carditello nacque formalmente nel 2016 dall’atto costitutivo tra Ministero dei Beni Culturali, Regione Campania e Comune di San Tammaro, dopo la firma dell’Accordo per la valorizzazione avvenuta nel 2015 in un clima complesso, segnato anche dalle minacce rivolte all’allora ministro Massimo Bray. Da allora, l’ente ha perseguito l’obiettivo di trasformare il Real Sito in un polo culturale, agricolo e turistico, restituendo al patrimonio collettivo un luogo simbolo della storia borbonica e della legalità.
Le iniziative previste per il fine settimana saranno a ingresso gratuito, fino a esaurimento dei posti disponibili per gli eventi in programma. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il numero 379 2981223 o scrivere all’indirizzo prenotazione@fondazionecarditello.org.