NAPOLI – È notte in un quartiere della periferia a nord di Napoli, poco importa quale sia, sembrano tutti uguali. Con gli stessi motorini, gli stessi palazzi, gli stessi bambini costretti a crescere presto. Costretti ad assistere a scene da Gomorra come quella che apre l’ultimo singolo di Enzo Dong “Ciro”, che più che un videoclip sembra raccontare una scena di cronaca nera. Un corpo coperto da un lenzuolo bianco e un bambino che lo fissa. Una sorta di manifesto dell’abbandono: né le forze dell’ordine, né la famiglia portano una mano sugli occhi di quel bambino, che in quel momento diventa improvvisamente grande. E magari si sente anche un boss.
E’ questa la storia del Ciro di Enzo Dong. Il videoclip ufficiale della canzone, che ha superato il mezzo milione di visualizzazioni su Youtube nei primi 5 giorni, anticipa l’uscita del suo primo album, in programma in estate. Il rapper napoletano, noto al grande pubblico soprattutto per la hit “Higuain”, per la prima volta si misura con un testo impegnato. « Ho scritto questo pezzo pensando a quei ragazzi che vengono abbandonati sia dalla società che dai genitori, che sono costretti a crescere troppo presto, sin da piccoli. In questo caso Ciro è un simbolo molto forte che emerge chiaramente accostando il testo della canzone al videoclip» racconta Enzo Dong. Una storia molto simile a quella del rapper cresciuto in un rione di Scampia, Donguanella; ma lui si è salvato. «Ciro potevo essere io. E invece voglio dimostrare che con lo studio, con la musica, con il rap e con la trap si può reagire, senza dimenticare i luoghi nei quali si nasce e si vive, anche se sono quartieri malfamati. Io ho cambiato il mio corso e tanti, come me, possono farlo, non solo grazie alla musica» racconta il giovane autore. Che poi aggiunge: «Molti mi chiedono se Ciro sia Ciro Esposito o Ciro di Marzio di Gomorra. La mia canzone rappresenta tutti loro allo stesso modo. Perché, come dico nella mia canzone, morto un Ciro nasce un altro Ciro. Un Ciro che deve riscattarsi». Lo stesso riscatto che ha costruito con sudore e fatica questo ragazzo classe ’91 che, nonostante abbia conosciuto il successo nazionale, non dimentica la sua terra. Dove Ognuno Nasce Giudicato, come ricorda il suo acronimo.
NAPOLI – Formazione, consulenza, sostegno alle reti e alle associazioni: sono alcuni degli obiettivi dello Sportello Costiera, l’ufficio distaccato che il Centro Servizio per il Volontariato di Napol ha inaugurato nella sede comunale di Piano di Sorrento.
ROMA – La giornata è iniziata con il piede sbagliato per il manager Maximilien Vogue quando, d’un tratto, un volantino che sponsorizza un corso insolito gli cambia totalmente la vita. Il corso è tenuto da una donna a sua volta stravagante, una tale Romane, che di professione combatte l’iper-arroganza. Romane è la protagonista del secondo romanzo di Raphaëlle Giordano, “La felicità arriva quando scegli di cambiare vita” (Garzanti), ed è fortemente convinta che il mondo sarebbe un posto migliore in cui vivere se tutti praticassero la gentilezza; la stessa che insegna alle sue lezioni all’interno dell’Accademia del Sorriso, offrendo su un piatto d’argento un biglietto di sola andata per la felicità a chi sceglie di prendervi parte. Maximilien, incredulo alle promesse della donna, si iscrive al corso spinto dalla semplice curiosità ma a poco a poco, si rende conto che qualcosa, nel suo profondo, sta cambiando.
I consigli di Romane gli donano una consapevolezza nuova, la certezza che basta un gesto, un’attenzione quotidiana alle piccolezze per ritrovare il piacere della condivisione, della vera bellezza. È sufficiente, ad esempio, prendersi cura di un fiore o di un animale domestico per qualche ora al mattino, o ripensare ai “grazie” pronunciati durante la giornata, prima di andare a letto, quando la riflessione sugli errori commessi fluisce con più facilità, accettazione. L’accettazione di sentimenti quali l’amicizia, da coltivare stringendo la mano a chi ci è vicino, mostrando il profilo più vulnerabile dell’io. È così che, secondo Romane, si possono recuperare i rapporti autentici di un tempo, quelli che aiutano a raggiungere una felicità duratura. Ed è così che Maximilien tenterà di porre rimedio al suo narcisismo e il restante gruppo di allievi dell’originale maestra – Nathalie, Bruno, Patrick. Emilie – proveranno a rimodulare un approccio deleterio alla vita fatto di egocentrismo, misoginia, disinteresse, disamore. Con “La felicità arriva quando scegli di cambiare vita”, Raphaëlle Giordano ai affaccia nuovamente sul panorama internazionale con un romanzo necessario, umano, che esorta il lettore a «soppesare la propria parte di responsabilità in ciò che ci succede».
ROMA – Nei locali dell’Ambasciata della Repubblica di Serbia a Roma, Amesci ha presentato il progetto “Drina River Committee for local development” ideato, in partenariato con FOSDI, per favorire attraverso l’impegno di giovani volontari i processi di democratizzazione, di mediazione e di riconciliazione nei territori della ex Jugoslavia in cui, dalla fine della guerra, permangono conflitti sociali, economici e culturali.
In risposta al bando per la presentazione di progetti per i Corpi Civili di Pace, emanato dal Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale, Amesci, associazione nazionale di promozione sociale, in collaborazione con FOSDI, ONG attiva sul fronte dei diritti umani in Serbia, puntano a offrire supporto alle capacità operative e tecniche della società civile locale tramite l’attivazione di reti tra persone, organizzazioni e istituzioni.
L’obiettivo è quello di istituzionalizzare la cooperazione ambientale municipale transfrontaliera nel bacino del fiume Drina, area in cui insistono la Serbia e la Bosnia ed Erzegovina, partendo da un comune impegno delle organizzazioni della società civile e delle istituzioni locali per la conservazione della biodiversità e la tutela dell’ambiente. Attraverso il coinvolgimento di 10 giovani dislocati su due centrali operative, Belgrado e Bajina Basta, territorio di confine in cui convivono etnie diverse e sono forti i ritardi allo sviluppo e alla conquista del benessere delle comunità locali, si punta a favorire, con un’azione sperimentale della durata di 12 mesi, il processo di ricostruzione sociale e culturale avviatosi dopo la fine della guerra.
“Il Servizio Civile Nazionale, istituto della Repubblica Italiana al quale sono legati i Corpi Civili di Pace, è stato individuato dalle associazioni promotrici quale strumento per favorire una collaborazione tra i due Paesi sui temi dei diritti umani, della parità di genere e dello sviluppo ambientale” spiega il presidente di Amesci, Enrico Maria Borrelli. “Il progetto rappresenta un importante lavoro che rafforza l’impegno che Amesci sta mettendo in campo sull’asse Italia-Serbia per promuovere la diffusione del Servizio Civile in chiave sempre più europea”.
“Insieme a FOSDI – aggiunge Borrelli – garantiremo ai volontari un primo nucleo di competenze e la necessaria sensibilità che occorrono agli operatori dei Corpi Civili di Pace per poter essere di effettivo supporto alla risoluzione dei conflitti locali”.
“FoSDI accoglie con favore l’iniziativa italiana e il programma come la straordinaria opportunità per le opere comuni su temi tanto delicati quanto importanti. FoSDI faciliterà l’integrazione dei giovani italiani nel progetto e nell’ambiente ospitante, fornendo un’adeguata supervisione e supporto personale ai volontari. Le nostre aspettative sono focalizzate non solo sui risultati del progetto, ma anche sul lavoro comune, sull’atteggiamento positivo e sulla positiva esperienza che l’impatto del progetto produrrà. Non c’è alcun dubbio sulla necessità di tali programmi all’interno della regione, e questa nuova partnership potrebbe diventare un modello per la futura cooperazione tra i cittadini dei nostri due paesi”, ha affermato il presidente di FoSDI, Nataša Milojević.
NAPOLI – Si terrà giovedì 22 marzo, alle ore 16, nella Casa Comunale di Piano di Sorrento (Piazza Cota), l’inaugurazione del nuovo sportello Costiera del CSV Napoli.
Lo sportello sarà operativo tutti i giovedì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00 con l’obiettivo di portare il volontariato nella vita quotidiana dei cittadini e sostenere attraverso i propri servizi l’impegno delle associazioni della provincia sorrentina.
Di seguito il programma dell’inaugurazione:
ore 16.00 welcome coffee
ore 16.30 saluti istituzionali
• Vincenzo Iaccarino, sindaco del Comune di Piano di Sorrento
• Nicola Caprio, presidente CSV Napoli
• Rossella Russo, assessore alle Politiche Sociali Comune di Piano di Sorrento
• Michele Vitiello, presidente tavolo di concertazione
ore 17.00 presentazione dello sportello
Giovanna De Rosa, direttore CSV Napoli