21 Dic, 2017 | Comunicare il sociale
NAPOLI- In ottemperanza della delibera numero 43 del 13 dicembre 2017 del Comitato Direttivo del CSV Napoli, Centro di Servizio per il Volontariato di Napoli e provincia, con il presente avviso si procede ad avviare una selezione per il conferimento dell’incarico di Responsabile dell’Area Monitoraggio, Valutazione e Ricerca.
La risorsa selezionata collaborerà alla gestione tecnico-operativa di bandi e avvisi, si occuperà, come previsto anche dall’attuale Riforma del Terzo Settore, della valutazione di impatto per le azioni sviluppate da CSV Napoli sui territori e per i servizi di sostegno alle OdV e del coordinamento ricerche con particolare riferimento alle seguenti mansioni:
– elaborazione degli aspetti tecnico-operativi relativi ai nuovi avvisi/bandi del CSV Napoli;
– coordinamento dei processi di monitoraggio relativi ai progetti sostenuti da CSV Napoli;
– tutoraggio e accompagnamento nella realizzazione delle azioni progettuali sostenute (consulenze e rendicontazione);
– elaborazione degli strumenti necessari alla valutazione d’impatto;
– redazione del bilancio sociale del CSV Napoli;
– coordinamento attività di ricerca del CSV Napoli.
REQUISITI DI ACCESSO
Il candidato deve possedere i seguenti requisiti:
– Laurea
– esperienza pluriennale nella stesura e nel monitoraggio di progetti;
– esperienza consolidata nella gestione e coordinamento attività.
Costituiscono, inoltre, titolo preferenziale:
– l’aver maturato esperienze significative di volontariato;
– conoscenza significativa del Terzo settore;
– flessibilità, assertività e predisposizione al lavoro di squadra.
TIPOLOGIA E INQUADRAMENTO CONTRATTUALE
C.C.N.L. per le aziende del settore Terziario, della Distribuzione e Servizi – impiegato II livello – 40 ore settimanali.
SEDE DI LAVORO
Napoli, Centro Direzionale, Isola E1
DOMANDA DI PARTECIPAZIONE
Gli interessati possono inviare apposita domanda di partecipazione (allegato A) corredata di curriculum vitae e lettera di presentazione in busta chiusa, recante all’esterno la dicitura “SELEZIONE RESPONSABILE AREA MONITORAGGIO, VALUTAZIONE E RICERCA” con le seguenti modalità:
– consegna a mano con ricevuta di protocollo presso la sede del CSV Napoli (Centro Direzionale Isola E/1 – I° piano, int. 2 – 80143 Napoli) dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore 18.00
– invio tramite pec all’indirizzo csvnapoli@pec.it
La domanda di partecipazione e la relativa documentazione dovranno pervenire entro e non oltre le ore 12.00 del 19 gennaio 2018.
Per scaricare l’avviso e la relativa modulistica…clicca qui
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20 Dic, 2017 | Comunicare il sociale
NAPOLI- L ’istituto del cinque per mille (D.Lgs. 111/2017), la revisione della disciplina dell’impresa sociale (D.Lgs. 112/2017) e il Codice Unico del Terzo Settore (D.Lgs. 117/2017) rappresentano il contenuto dei tre decreti legislativi adottati in attuazione della Legge n. 106/2016 di delega al Governo per la Riforma del Terzo Settore. La Legge Delega ha previsto un significativo intervento di riordino della disciplina del Terzo Settore, da sempre caratterizzata per la sua disomogeneità. In particolare, il Codice del Terzo Settore rappresenta il primo tentativo di unificare ed armonizzare, laddove possibile, la disciplina relativa ai soggetti no profit. La nuova categoria degli ETS, l’istituzione di un Registro Unico e le nuove agevolazioni fiscali sono alcune delle novità più significative dei 104 articoli del decreto. La prima importante novità riguarda, dunque, l’istituzione di una nuova categoria generale sotto il nome di Enti del Terzo Settore (ETS), nella quale (art. 4) vengono ricondotti quei soggetti già con propria qualifica e caratteristiche specifiche (OdV, APS, impresa sociale, …) oppure quei soggetti di natura privata che operano senza scopo di lucro (nei limiti di cui all’art. 8), svolgono attività di interesse generale (art. 5) e sono iscritti nel Registro Unico nazionale del Terzo settore (art. 11 e artt. 45-54). Il Codice delinea all’art. 5 un ampio catalogo di attività di interesse generale, da esercitarsi in via esclusiva o principale, tra cui basti ricordare a titolo esemplificativo: le attività in ambito sanitario e socio-sanitario, in materia di formazione e ambiente, nel settore del turismo sociale e religioso, nonché in materia di alloggio sociale e agricoltura sociale. Interessante il fatto che la norma attesti un pensiero del legislatore molto diverso da quello che ha ispirato la normativa degli anni ’90, in particolare in tema di Onlus: se allora si è costruito l’impianto normativo sul concetto di perseguimento di finalità solidaristica attraverso lo svolgimento di attività di utilità sociale, nel quale la risposta ad un bisogno di un soggetto svantaggiato era l’aspetto dirimente, oggi si concepisce il soggetto appartenente all’ETS secondo la logica dell’attività di interesse generale, ossia nella dimensione dell’ampio ventaglio di tutto ciò che possa addurre benefici per l’intera società civile. L’ambito delle attività si estende inoltre (art. 6) alle “attività diverse” da quelle di cui all’elenco sopra, a condizione che siano secondarie e strumentali rispetto alle attività di interesse generale e purché indicate nell’atto costitutivo e nello statuto. Oltre al requisito essenziale dell’esercizio di attività di interesse generale, ai fini dell’assunzione della qualifica di ETS, il Codice richiede altresì l’iscrizione al Registro Unico nazionale del Terzo settore; tale Registro sarà tenuto dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali ed operativamente gestito su base territoriale, con modalità informatiche in collaborazione con ciascuna Regione e Provincia autonoma. Con la nuova categoria si è proceduto, tra l’altro, all’abrogazione della normativa in tema di Onlus, acronimo che, a partire dalla piena operatività della Riforma, andrà così a scomparire, con effetti fiscal tributari che sono delineati dal nuovo regime fiscale introdotto dalle norme attuative. Sotto il profilo delle novità fiscali, il Codice supera, almeno in parte, il concetto tipico per le Onlus di presunzione di non commercialità dell’attività, istituendo un regime di favor secondo il quale le attività di interesse generale di cui all’articolo 5 si considerano di natura non commerciale quando sono svolte a titolo gratuito o dietro versamento di corrispettivi che non superano i costi effettivi, nei limiti indicati dall’art. 79. L’effettiva entrata in vigore della disciplina complessiva del Codice del Terzo settore, tuttavia, è legata all’istituzione del Registro Unico nazionale, sicché le organizzazioni hanno tempo fino alla metà del 2018 per adeguare i propri statuti alle prescrizioni di legge. Di rilievo il fatto che, a sensi dell’art. 101 comma 8, per le ONLUS (e lo stesso per gli enti associativi), l’iscrizione nel Registro Unico nazionale degli enti del Terzo settore, anche in qualità di impresa sociale, non integra un’ipotesi di scioglimento dell’ente; ciò anche quando l’iscrizione avvenga prima dell’autorizzazione della Commissione europea di cui al comma 10, alla quale è invece subordinata l’applicazione del Titolo X del Codice, ossia la parte riguardante il regime fiscale degli ETS, il quale si applicherà a decorrere dal periodo di imposta successivo all’autorizzazione della Commissione europea e, comunque, successivamente all’operatività del Registro Unico.
di Luca Degani
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20 Dic, 2017 | Comunicare il sociale
NAPOLI- I maestri pizzaioli partenopei scendono in campo per la soldiarietà. L’Unione Pizzerie Storiche Napoletane – “Le Centenarie” ha presentato al Gran Caffe Gambrinus il nuovo “Calendario 2018” dal titolo “Napoli ieri e oggi”, che ha come finalità benefica la raccolta fondi per la Lilt (Lega italiana per la lotta contro i tumori), Sezione di Napoli. Voluto dallo storico sodalizio “Le Centenarie” che ha sostenuto con entusiasmo l’idea originaria portata avanti dai maestri pizzaioli Gennaro Luciano e Giorgio Moffa, il calendario che gode anche del supporto dei partner “Polselli”, “Gustarosso” ed “Antica Pizzeria Port’Alba 1738”, intende rappresentare il simbolo di una passione e di un’arte non a caso dichiarata Patrimonio dell’Umanità. Alla presentazione, oltre a Adolfo D’Errico Gallipoli, presidente Lilt Napoli, hanno partecipato i maestri pizzaioli de “Le Centenarie” Antonio Starita (presidente dell’Unione), Gennaro Luciano, Giorgio Moffa, Salvatore Antonio Grasso, Antonio Pace, Lello e Paolo Surace, Massimo Di Porzio, Alessandro Condurro, Enrico e Carlo Alberto Lombardi, Gaetano, Giovanni, Antonio e Vincenzo Paolo Capasso. Ad essere racchiuse nel calendario con le fotografie di Gennaro Giorgio, secoli di storia rappresentati da dieci pizzaioli “Centenari”. Immagini per dodici mesi divise tra i grandi fasti del passato e la realtà del presente di una Partenope immortale. Con le fotografie che parlano di storia, di bellezze architettoniche e naturali ed ancora, di pizze intese come l’espressione di una tradizione che si aggiorna e si rinnova. Per la realizzazione del calendario: concept e testi Giuseppe Giorgio, foto e digital image processing Gennaro Giorgio, progetto grafico Gennaro Apicella.
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11 Dic, 2017 | Comunicare il sociale
NAPOLI- “Mezzogiorno di fuochi chi appiccia chi scioscia e chi stuta”: è questo il titolo definitivo del del 36° Corteo di Carnevale di Scampia. Il riferimento è all’aridissima estate caratterizzata da devastanti incendi, prevalentemente dolosi, che hanno pesantemente compromesso il patrimonio naturalistico italiano, soprattutto nel mezzogiorno, ma non solo, riportando spesso alla luce nuove discariche abusive che continuano a mietere vittime indifese. Tra i roghi anche l’incendio, dalle cause ancora non chiare, di cui è stata vittima la comunità rom di Scampia, tra chi, stringendosi ad essa, ha cercato di spegnere i fuochi, anche degli animi, e chi ha colto occasione per scatenare nuove guerre tra poveri, rispolverando fasci e gagliardetti. Il tutto in un far west, non troppo lontano, con nuove corse agli armamenti nucleari e relativa gara a chi colpisce prima, e poi duelli, attacchi feroci e infuocati, di chi, non avendo argomenti validi, si affida alle schioppettate per sembrare il vincitore. L’ambiguità del fuoco sta però nell’essere anche motore di civiltà, furore di chi resiste e passione che anima chi lotta per arginare il degrado.
Come negli anni passati, il GRIDAS bandisce il carnevale di quartiere per Scampìa, con la partecipazione di scuole, associazioni e affini e singoli cittadini. Queste le principali motivazioni del carnevale:
• si tratta dell’occasione di un recupero della manualità, che a scuola non si vada solo con la testa, ma anche con le mani;
• si tratta di stabilire e mantenere almeno una tradizione popolare che sia anche contributo all’identità del quartiere;
• si tratta di esercitare la creatività applicata ai casi quotidiani della vita, usare le maschere in funzione di critica sociale;
• si tratta di stabilire un rapporto fra scuola e territorio, esibendo all’esterno, in corteo per le strade, ciò che si è prodotto a scuola, e usando il territorio come teatro;
• è un fatto educativo il riciclaggio di materiali di risulta o di scarto, stoffe, giocattoli vecchi, cartoni da imballaggio, ecc. È perciò molto importante che le scuole partecipino.
Il corteo di carnevale è previsto per domenica 11 febbraio 2018, con partenza alle 10.00 da via Monte Rosa 90/b.
Scuole, singoli e associazioni sono invitati a partecipare ai laboratori per offrire il proprio contributo di idee, di invenzione e creatività. Il primo appuntamento è previsto per venerdì 12 gennaio 2018 al GRIDAS, alle 18.30, per coordinare i lavori e scambiare opinioni.
Per saperne di più www.felicepignataro.org
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11 Dic, 2017 | Comunicare il sociale
NAPOLI- Stava per essere pubblicato il suo ultimo romanzo “La Mennulara” quando Simonetta Agnello Hornby viene a sapere della malattia di suo figlio George: sclerosi multipla primaria e progressiva, quella che colpisce un malato di sclerosi su seimila. Cittadina italiana e britannica, la Hornby vive a Londra dal 1972, ed è qui che suo figlio è cresciuto e ha poi fatto famiglia con la nascita della sua prima bambina, quella che – ha raccontato la Hornby – George non riusciva a tenere in braccio. In seguito, sei mesi di visite mediche e infine la tragica diagnosi della sclerosi che ne sconvolge completamente l’esistenza, e a cui nemmeno la nascita di un secondo erede risparmia la crisi coniugale. Rimasto solo, George, grazie anche all’aiuto di mamma Simonetta, trova insieme a quest’ultima un modo nuovo per affrontare la malattia: la scrittura di “Nessuno può volare” (Feltrinelli, 2017), un libro a quattro mani che la Hornby mette nero su bianco con la collaborazione di suo figlio e in cui ambo le voci si alternano come in un controcanto ironico degno del migliore entrelacement ariostesco. Nelle sue pagine si raccontano gli ostacoli di chi si muove in carrozzella e si denuncia, al tempo stesso, la mancanza di attenzione nei confronti dei disabili che vanta, purtroppo, radici lontane. Attraverso un excursus che comincia con i Greci di Sparta passando per il Rinascimento e che giunge sino ai giorni nostri, l’autrice e George ricostruiscono una stato dell’arte della disabilità, soffermandosi sulla cattiva evoluzione che, secolo dopo secolo, l’ha caratterizzata. Vengono, inoltre, messi in evidenza inconvenienti tristemente noti come quello dei servizi igienici poco attrezzati, delle scarse tutele, ma anche la “diversità” che non deve dividere bensì favorire l’accettazione. «Come – scrive la Hornby – accanto ai colori dell’arcobaleno, lo spettro cromatico della luce ha altri colori invisibili a occhio nudo, così io vorrei che questo libro potesse aiutare i lettori a vedere lo spettro diverso in cui la nostra società si compone».
di Francesca Coppola
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