04 Ott, 2018 | Comunicare il sociale
NAPOLI- Si è svolto a Villa Giudy, a Palma Campania, lo Show cooking del corso di formazione per cuochi finanziato dall’assessorato alle pari opportunità della Regione Campania con gli FSE.
“La Campania vanta un ampio patrimonio culinario ricco di piatti unici al mondo. Formare cuochi sul nostro territorio in un contesto di ampia espansione turistica significa avviare un processo di crescita non solo individuale ma globale.” Afferma l’assessore Chiara Marciani che continua : “Inoltre credo che la cucina sia arte ed i nostri cuochi sono tra i migliori proprio perché hanno ad ispirarli paesaggi e suggestioni fantastici, dati dalla storia natura e cultura di questo magnifico paese”.Il corso ha incontrato l’audacia, la caparbietà e la tenacia dello chef Pietro Parisi, in collaborazione con l’Ente di formazione Pform e l’Università degli Studi di Salerno, attraverso l’utilizzo dei fondi FSE – POR Campania 2014-2020, è nato con lo scopo di esser il punto di incontro tra alcune delle più importanti aziende campane e la richiesta, in forte aumento, di cuochi specializzati, in un contesto dove crescono i flussi turistici e aumentano le prospettive occupazionali di professionisti della cucina e dell’agroalimentare.
Sensazioni, emozioni legate al passato, alle nostre tradizioni con al centro la comunità locale, le persone e le loro storie, è riuscito a formare i futuri “tecnici di progettazione e realizzazione di processi artigianali di trasformazione agroalimentare con produzioni tipiche del territorio e della tradizione enogastronomica”. Dall’educazione alimentare alla chimica degli alimenti, dalla storia e cultura della cucina campana, sino a giungere alle nozioni di comunicazione digitale e web marketing, con docenti provenienti dall’Università degli Studi di Salerno, dall’IIS Della Corte Vanvitelli e con esperti del settore in ogni ambito, i futuri cuochi 2.0, sono stati educati all’imprenditorialità e alla capacità di adattarsi ai mutamenti repentini della realtà sociale.
Coordinatore dell’intero progetto è stato il prof. Ruggero Andrisano Ruggieri, dell’Università degli Studi di Salerno, fiero di aver collaborato con lo chef Parisi e con le aziende locali: Azienda Agricola Nobile di Carmando Giuseppina, V. Besana S.p.A., Danicoop Società Cooperativa Agricola, FDP S.r.l., Francesco Punzo, Francesco Savoia, GB Agricola srl, IASA SRL, InsalArte OrtoRomi, Le Vigne di Raito – Organic Wine & Tour – Amalfi Coast, Fratelli Punzo Olificio,Pasta Cuomo Srls, Salvatore Aceto Lemon Garden, La Torretta, Era Ora (ristorante dello chef Pietro Parisi) e pronto a ricominciare la nuova edizione il prossimo anno.
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02 Ott, 2018 | Comunicare il sociale
NAPOLI – Orientarsi per costituire un ente del Terzo settore (ETS), comprenderne gli aspetti gestionali e fiscali che caratterizzano la vita di un’associazione. Con questi obiettivi CSV Napoli avvia le consulenze di gruppo, si tratta di incontri territoriali gratuiti che permettono di chiarire dubbi e perplessità circa la tipologia di ente più adatto a raggiungere gli obiettivi prefissati per operare nel mondo del no profit, soprattutto alla luce del nuovo quadro normativo.
Questo il calendario di appuntamenti per i mesi di ottobre e novembre 2018:
Giovedì 11 ottobre
dalle 10.00 alle 12.00
c/o CSV NAPOLI – Centro Direzionale Isola E1 – piano 1, interno 2
Mercoledì 17 ottobre
dalle 14.30 alle 16.30
c/o CSV NAPOLI – Centro Direzionale Isola E1 – piano 1, interno 2
Giovedì 25 ottobre
dalle 10.00 alle 12.00
c/o CSV NAPOLI – Centro Direzionale Isola E1 – piano 1, interno 2
Mercoledì 31 ottobre
dalle 14.30 alle 16.30
c/o CSV NAPOLI – Centro Direzionale Isola E1 – piano 1, interno 2
Mercoledì 7 novembre
dalle 10.00 alle 12.00
c/o Sportello Area Vesuviana – Comune di Somma Vesuviana (Na), Piazza Vittorio Emanuele III
Giovedì 15 novembre
dalle 10.00 alle 12.00
c/o CSV NAPOLI – Centro Direzionale Isola E1 – piano 1, interno 2
Giovedì 29 novembre
dalle 14.30 alle 16.30
c/o Sportello Costiera – Palazzo Comunale di Piano di Sorrento (Na), Piazza Cota
I cittadini interessati alla costituzione di un ETS possono prenotarsi per una delle giornate su indicate scrivendo a consulenza@csvnapoli.it oppure contattando lo 081/5628474 int.0
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20 Set, 2018 | News dal Csv
Partirà domani il laboratorio creativo rivolto alle persone con disabilità visiva promosso nell’ambito del progetto di Servizio Civile del CSV Napoli “Open Year”.
Il percorso, dal titolo White Space,vuole valorizzare le capacità espressive delle persone non vedenti, spingendole a raccontare sè stesse e la realtà che le circonda attraverso l’arte. L’atto stesso di produrre manufatti, lavorando materiali come argilla, stoffe, pluriball, e carta, permette all’individuo di entrare in contatto con le proprie emozioni, quelle più profonde e intime e di sperimentare abilità spesso ignorate o inutilizzate.
Il file rouge del laboratorio che alternerà la didattica con sperimentazioni pratiche, sarà il tema ” Come ti vedo”, una provocazione che vuole sensibilizzare sull’isolamento a cui spesso le persone non vedenti sono costrette. I prodotti creativi realizzati dai partecipanti saranno esposti all’interno della mostra The Black Gallery che entrerà a far parte del percorso multisensoriale al buio organizzato dall’Univoc e dall’ Istituto Martuscelli, permettendo ai fruitori di entrare in contatto con le opere così come sono state create: al buio.
Il laboratorio creativo, realizzato in collaborazione con l’ U.N.I.Vo.C di Napoli e con l’Unione Ciechi di Napoli, si svolgerà nella sede dell’Istituto Domenico Martuscelli (Largo Martuscelli n.26 – Napoli) tutti i venerdì del mese fino alla fine di ottobre dalle ore 16.00 alle 19.00 e vedrà la partecipazione dei volontari di Servizio Civile e di esperti dell’Accademia di Belle Arti di Napoli.
Per saperne di più e per partecipare:
serviziocivile@csvnapoli.it : 0815628474
info@univocdinapoli.org 08119915172
theblackgallery.info@gmail.com 3381232507
Pagina Fb – The Black Gallery
Scarica la locandina
18 Set, 2018 | Comunicare il sociale
CASERTA – Eric, Francis, Ibrahim, Owusu, Joseph, Karim, Justice. Sono i nomi dei 6 ghanesi morti 10 anni fa nella strage di Castel Volturno, l’agguato di camorra che fece vittime innocenti nella comunita’ migrante e scandalizzo’ l’opinione pubblica. Gli studenti del litorale flegreo hanno imparato la loro storia, coinvolti in un gioco di ruolo che ha permesso loro di ripercorrere la vita dei sei ghanesi. Un lungo viaggio, attraverso il mare e il deserto, per superare le frontiere e arrivare in Italia, fare i braccianti o i muratori alla ricerca di una vita dignitosa. Un gioco che ha coinvolto decine di bambini e adolescenti che stamattina hanno invaso piazza 8 ottobre 43, a Castel Volturno, prima tappa delle iniziative organizzate oggi dall’ex Canapificio di Caserta insieme al Comune per ricordare la strage di San Gennaro, con le sue vittime innocenti, e la grande mobilitazione spontanea che il giorno seguente all’eccidio attraverso’ le strade di Castel Volturno.
Come in quel 19 settembre 2008, anche oggi italiani e migranti lottano uniti contro camorra e razzismo e usano il gioco come strumento per non dimenticare la strage: con grande stupore, gli studenti hanno scoperto solo alla fine delle attivita’ ludiche che i nomi e le storie delle persone che rappresentavano nel gioco erano proprio quelle dei ghanesi rimasti vittime 10 anni fa dell’eccidio ordinato dal clan dei Casalesi.
Le scuole, insieme alle istituzioni, ai centri sociali e alle Onlus del territorio, sono stati i protagonisti anche di un primo momento pubblico di commemorazione che si e’ svolto nella sala del Comune, con gli interventi dei sindaci Dimitri Russo di Castel Volturno e Renato Natale di Casal di Principe, la citta’ da cui sono partiti i killer che provocarono la strage, un commando guidato dal boss Giuseppe Setola, condannato all’ergastolo insieme ad altre tre persone. Piu’ tardi, studenti, migranti, istituzioni e attivisti si ritroveranno al chilometro 43 della Domitiana, il luogo dell’agguato, per una preghiera interreligiosa.
“In 10 anni e’ cambiato moltissimo – ha spiegato il sindaco Russo -. La manifestazione dei migranti all’indomani della strage e’ stata la vera prima e unica manifestazione seria, seppur violenta, che abbiamo visto nel nostro territorio contro la camorra. Prima i semplici cittadini abbassavano la testa. Dopo quella strage e dopo quella mobilitazione ci fu una retata che ha debellato i clan, almeno nei loro vertici. Ma nei nostri territori, purtroppo, c’e’ ancora humus per la camorra. Per questo non dobbiamo e non possiamo abbassare la guardia”. (DIRE)
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18 Set, 2018 | Comunicare il sociale
ROMA – Elaborare un pensiero sul continente africano è un compito arduo perché troppo tenaci sono i luoghi comuni, i clichés e le pseudo-certezze che, come un alone di bruma, offuscano la realtà. Dopo il 1960, all’alba delle indipendenze africane, la vulgata afro-pessimista ha qualificato l’Africa come un continente partito male e alla deriva; un mostro agonizzante i cui ultimi soprassalti annunciavano l’imminente fine. Più di recente sembra nascere invece una retorica dell’euforia e dell’ottimismo: il futuro sarà africano. Gli economisti credono che l’Africa sarà la prossima destinazione del capitale internazionale, perché la remunerazione sarà migliore che altrove. I discorsi attuali sull’Africa sono dominati da questo doppio movimento: la fede in un futuro radioso e la costernazione davanti a un presente che sembra caotico. In questo momento di crisi di senso della civiltà tecnicista, Felwine Sarr, col suo saggio “Afrotropia”, offre una prospettiva diversa della vita sociale, venuta da altri universi mitologici, prestandoli all’utopia di una vita comune, di equilibrio, di armonia e di senso. Felwine Sarr (Senegal 1972), sociologo ed economista, è uno dei più attivi intellettuali contemporanei africani. È co-direttore dal 2017 con Achille Mbembe degli Ateliers de la Pensée di Dakar e Saint-Louis. Musicista, ha pubblicato fino a oggi tre album.
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