05 Mar, 2026 | Comunicare il sociale
Il sovrappeso e l’obesità infantile continuano a rappresentare una seria minaccia per il futuro della nostra società. Secondo l’ultima relazione dell’OMS per la Regione Europea , in 37 paesi analizzati il 25% dei bambini tra i 7 e i 9 anni risulta in sovrappeso. In questa classifica, l’Italia spicca in negativo: è seconda solo a Cipro, con il 37% dei bambini nella stessa fascia d’età in condizione di sovrappeso e il 17% di obesità, con una prevalenza maggiore tra i maschi. Il quadro internazionale è confermato anche dai dati UNICEF, che segnalano un record tanto storico quanto negativo: per la prima volta l’obesità a livello globale ha superato il sottopeso tra i 5 e i 19 anni, con 188 milioni di giovani in età scolare obesi e un preoccupante picco di 35,5 milioni di casi sotto i 5 anni.
In occasione della Giornata Mondiale dell’Obesità, BNP Paribas Cardif, tra le prime dieci compagnie assicurative in Italia, da anni in prima linea per combattere il fenomeno dell’obesità, rinnova il proprio impegno attraverso diverse iniziative: dal lancio in Italia del sito “My Food My Future” alla quinta edizione di LOVVATI con FARE X BENE fino ai progetti per collaboratori, clienti e partner.
La piattaforma “My Food My Future” arriva anche in Italia
Lanciato lo scorso anno anche in Italia, il sito “My Food My Future” (https://myfoodmyfuture.bnpparibascardif.com/it/) si fonda sul principio “migliore informazione, migliore alimentazione”, per promuovere la prevenzione e la consapevolezza su nutrizione, salute e benessere attraverso contenuti pratici e verificati. Pensato soprattutto per un pubblico adulto, ma fruibile anche in famiglia, il sito offre articoli, ricette, schede operative, ricerche scientifiche, approfondimenti e un editoriale con un aggiornamento di quattro contenuti al mese, per orientarsi tra alimentazione equilibrata, cura di sé, stili di vita sani e salute mentale. La navigazione è organizzata in sezioni intuitive, come “Mangiare meglio”, “Prendersi cura di sé e della famiglia” e un’area dedicata a notizie e approfondimenti su ricerche e regolamentazioni a livello globale. La piattaforma mette a disposizione anche strumenti interattivi come quiz e calcolatore IMC/BMI e nasce per parlare a un pubblico ampio e internazionale. È, infatti, disponibile in sette lingue (italiano, inglese, spagnolo, francese, tedesco, portoghese e brasiliano).
LOVVATI raggiunge il quinto anno: risultati e novità
Avviato nel 2021 a Milano, Roma, Napoli e Palermo, per poi espandersi sul resto del territorio nazionale, il progetto LOVVATI, realizzato con l’associazione FARE X BENE, propone un approccio educativo integrato che coinvolge studenti, famiglie e scuole attraverso attività interattive e strumenti digitali dedicati alla promozione di uno stile di vita sano. Nelle prime quattro edizioni, l’iniziativa ha coinvolto oltre 15.000 studenti e più di 1.800 docenti in 124 scuole di 19 province e 11 regioni italiane. Nel corso dell’ultimo anno, sono state introdotte diverse novità: è stata avviata una formazione strutturata rivolta ai genitori che ha portato alla compilazione di oltre 1.000 questionari, costruendo un osservatorio nazionale sulle abitudini familiari, è stata potenziata la proposta per la scuola primaria con strumenti più ludici, come carte-quiz a risposta multipla e sono stati attivati percorsi di peer education nelle scuole già coinvolte. Anche nel corso dei prossimi mesi, LOVVATI continuerà a rafforzare la formazione per famiglie e dei docenti, con un focus su benessere psicologico e sicurezza digitale e amplierà ulteriormente la presenza in nuove scuole e regioni, tra cui Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Liguria e Toscana.
Molte iniziative per collaboratori e partner
La diffusione della cultura della prevenzione dei rischi associati al sovrappeso e all’obesità è una strategia che coinvolge tutti gli stakeholder di BNP Paribas Cardif in Italia. Tra le varie iniziative sono state previste alcune attività all’interno dell’ufficio rivolte ai collaboratori e alle loro famiglie, come la distribuzione di frutta fresca nelle aree break, l’introduzione di snack e bevande più salutari nei distributori automatici, programmi di fitness e accesso a nutrizionisti, webinar sulla corretta alimentazione, momenti di sensibilizzazione dedicati anche ai figli dei dipendenti in occasione di eventi aziendali e l’attivazione di due campagne annuali di volontariato aziendale. I collaboratori di BNP Paribas Cardif in Italia sono, infatti, coinvolti in prima linea come volontari, affiancando gli esperti di FARE X BENE durante i percorsi di formazione presso le scuole, e come promotori, attraverso la candidatura diretta di istituti scolastici di loro conoscenza. La cultura del benessere e del corretto stile di vita viene promossa anche presso i clienti, all’interno delle polizze salute, e presso i partner, alcuni dei quali sono stati coinvolti più attivamente in sessioni congiunte di volontariato in classe con gli esperti LOVVATI. Inoltre, anche in occasione degli eventi commerciali, viene dedicato ampio spazio a questi temi con la presentazione delle iniziative e del sito “My Food My Future” e con l’allestimento di un angolo di frutta secca, con l’obiettivo di sensibilizzare sui benefici di una dieta sana ad equilibrata.
L’impegno globale di BNP Paribas Cardif
L’obesità è una pandemia, un fenomeno globale che causa quasi 4 milioni di morti all’anno collegate a malattie come diabete, tumori, patologie cardiache e ictus. Se non si fa nulla, il 50% della popolazione adulta potrebbe essere sovrappeso o obesa entro il 2030 (cf. World Obesity Atlas 2025, World Obesity Federation). L’obesità può essere prevenuta tramite l’educazione e la scienza. In questo contesto, il Programma di Prevenzione dell’Obesità di BNP Paribas Cardif sostiene la ricerca scientifica e la prevenzione dell’obesità:
- educando i bambini e i loro insegnanti sull’adozione di abitudini sane e sull’istituzione di pratiche alimentari sostenibili all’interno delle famiglie;
- attraverso la ricerca scientifica per approfondire la comprensione dei meccanismi dell’obesità e convalidare l’efficacia delle operazioni.
Dal suo lancio nel 2021 questo programma ha raggiunto direttamente 1 milione di persone, principalmente bambini e famiglie. Quasi 1.000 dipendenti di BNP Paribas Cardif hanno partecipato alle attività implementate per sostenere queste azioni.
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05 Mar, 2026 | Comunicare il sociale
l weekend del 7 e 8 marzo 2026, Città della Scienza a Napoli apre le sue porte per un viaggio emozionante alla scoperta di Sensi e Percezioni, un tema che ci tocca da vicino e che ci spinge a chiederci quanto possiamo davvero fidarci di ciò che sentiamo. Sarà un fine settimana dinamico e stimolante, pensato per coinvolgere visitatori di ogni età in un dialogo aperto tra il proprio corpo, il cervello e il mondo circostante, trasformando la scienza in un’esperienza concreta e profondamente personale. Attraverso la sperimentazione diretta e il gioco, grandi e piccini potranno esplorare come nascono le percezioni, senza il timore di risposte giuste o sbagliate, ma con la pura gioia della scoperta.
Il cuore dell’evento pulsa tra i laboratori interattivi ispirati alla nuova mostra SensAzioni, dove ogni fascia d’età troverà la sua sfida. I più piccoli, dai 3 ai 6 anni (“Acchiappa la pallina“), potranno trasformarsi in “detective dei sensi” per mettere alla prova coordinazione e gravità , mentre i bambini dai 7 ai 10 anni vivranno una vera avventura scientifica scoprendo i segreti della pressione con il “sommozzatore cartesiano”. Per i ragazzi più grandi, il mistero della visione si svelerà attraverso la creazione di piccoli cartoni animati, capaci di mostrare come la mente trasformi immagini statiche in puro movimento (“Cartoni animati in movimento“). A completare l’offerta, il Science Show “I classici” saprà stupire tutti con esperimenti spettacolari che sfidano la gravità e le leggi della chimica.
Oltre alle attività tematiche, il weekend offre l’occasione imperdibile di immergersi nelle meraviglie di Corporea, il primo museo interattivo sul corpo umano, o di viaggiare tra i misteri del cosmo nel Planetario. Tra un incontro ravvicinato con il mondo degli insetti e un saluto ad Aphel, il robot umanoide pronto a rendere la visita ancora più tecnologica e inclusiva, ogni ospite potrà sentirsi parte di un laboratorio sensoriale a cielo aperto. È un invito a riscoprire il mondo con occhi nuovi, lasciandosi guidare dalla curiosità e dal desiderio di sperimentare in prima persona le incredibili capacità del nostro organismo. Completa l’offerta la richiestissima mostra “Insetti & Co.“
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04 Mar, 2026 | Comunicare il sociale
La Fondazione WeWorld, realtà internazionale impegnata da oltre cinquant’anni nella difesa dei diritti di donne e minori, annuncia l’apertura delle iscrizioni per “Semi di Parole”, un nuovo ciclo di corsi gratuiti di italiano presso lo Spazio Donna di via don Guanella a Napoli. L’iniziativa si inserisce in un programma nazionale più ampio, volto a promuovere l’empowerment femminile come strategia fondamentale per prevenire la violenza di genere e favorire l’emersione di situazioni di disagio sommerso.
Il progetto nasce dalla consapevolezza che la padronanza della lingua sia il primo passo per uscire dall’invisibilità. Per questo motivo, i percorsi formativi sono stati strutturati per rispondere a esigenze diverse ma complementari. Da un lato, viene offerto un corso di italiano di base rivolto specificamente a donne italiane che non hanno mai completato il percorso di alfabetizzazione; dall’altro, è attivo un modulo di Italiano L2 dedicato alle donne straniere che necessitano di abbattere le barriere linguistiche per integrarsi nel tessuto sociale e lavorativo della città.
Entrambi i percorsi sono affidati a un’insegnante certificata e si svolgono in un contesto protetto e accogliente. Non si tratta di semplici lezioni frontali, ma di un’esperienza pensata per rafforzare l’autonomia personale e fornire strumenti pratici utili alla gestione della vita quotidiana, dal disbrigo di pratiche burocratiche al supporto nei percorsi scolastici dei figli.
Per chiunque fosse interessato a ricevere maggiori informazioni o volesse procedere con l’iscrizione, è possibile contattare l’organizzazione scrivendo all’indirizzo email spaziodonna.napoli@weworld.it oppure telefonando al numero 388 7963905.
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04 Mar, 2026 | Comunicare il sociale
A Nola il dolore è diventato voce collettiva. Un lungo applauso ha accompagnato l’uscita della bara bianca del piccolo Domenico Caliendo dalla Cattedrale di Nola, in una piazza Duomo gremita, unita in un solo grido: “Giustizia, giustizia, giustizia” e “chi ha sbagliato pagherà”. Palloncini bianchi hanno solcato il cielo mentre le note di “Guerriero” di Marco Mengoni risuonavano all’esterno. Sulla bara, una maglietta con scritto “Ciao Mimmo” e la sua foto con un peluche, accanto ai fiori della nonna. La città si è fermata per l’ultimo saluto a Domenico, due anni e mezzo, morto il 21 febbraio dopo un trapianto di cuore eseguito il 23 dicembre all’ospedale Monaldi di Napoli. Dalle 11 del mattino la camera ardente è stata meta di un continuo via vai di persone: famiglie, amici, istituzioni, semplici cittadini. Una lunga fila composta, silenziosa, interrotta solo da lacrime e carezze lasciate su quella bara bianca. In contemporanea con i funerali, una Santa Messa è stata celebrata anche al Monaldi, segno di una comunità sanitaria che ha voluto stringersi al dolore della famiglia e ribadire la fiducia nel lavoro degli organi competenti, auspicando “piena e tempestiva chiarezza” su quanto accaduto.
Presenti il presidente della regione Campania Roberto Fico, il prefetto di Napoli Michele Di Bari e il sindaco della Città Metropolitana di Napoli, Gaetano Manfredi, che ha parlato di “momento molto doloroso per tutta la comunità campana”, invitando a sobrietà e responsabilità: prima il cordoglio, poi le valutazioni nelle sedi opportune. Nel pomeriggio ha lasciato il Duomo anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che aveva fatto giungere una corona di fiori con nastro tricolore. Fiori anche dal SSC Napoli, con la presenza del calciatore Pasquale Mazzocchi, e uno striscione degli ultras del Nola: “Tutto questo non ha alcun senso, che nulla resti impunito. Il tuo ricordo in eterno mai sbiadito. Giustizia per Domenico”. Commovente l’abbraccio tra la mamma, Patrizia Mercolino, e la direttrice generale dell’Azienda Ospedaliera dei Colli, Anna Iervolino. “Nessuno lo dimenticherà”, ha ripetuto la manager sanitaria. “Devono pagare solo quelli che hanno sbagliato, non tutti i medici del Monaldi”, ha risposto la madre, con una lucidità che separa la sete di giustizia dalla condanna indiscriminata.
Nell’omelia, il vescovo di Nola, monsignor Francesco Marino, ha parlato di una cattedrale come “casa comune”: “Il vostro bambino è diventato figlio di tutti noi”. Le parole più forti, però, sono state quelle di una madre. Dall’altare, a fine cerimonia, Patrizia ha detto: “Oggi se si è mossa tutta questa folla è solo grazie a Domenico, al suo sorriso, ai suoi occhioni e la sua dolcezza con cui sta abbracciando tutti. Spero non sia l’ultimo giorno che lo pensiamo, che possiamo serbarlo in un angolo del nostro cuore. Ti amo, cuore di mamma”. Un lungo applauso ha riempito il Duomo.
In quella piazza non c’era solo il dolore per una vita spezzata troppo presto. C’era una comunità che chiede verità, che invoca responsabilità senza trasformare il lutto in rabbia cieca. C’era il bisogno di sentirsi uniti, di non lasciare sola una famiglia, di trasformare una tragedia in un impegno collettivo.
di Adriano Affinito
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04 Mar, 2026 | Comunicare il sociale
L’Italia sta invecchiando rapidamente e la solitudine avanza insieme alla fragilità. Oggi in Italia le persone con più di 75 anni sono 8 milioni. Tra loro, una su quattro convive con due o più patologie croniche. Gli anziani fragili, perché malati, soli o privi di una rete sociale in grado di sostenerli, sono 1.800.000.
A fronte di questo scenario, il sistema di cura fatica a reggere l’impatto: a livello nazionale i servizi residenziali coprono appena il 7,6% del fabbisogno, mentre l’assistenza domiciliare raggiunge il 30,6% delle persone che ne avrebbero bisogno, con una media di 14 ore di assistenza all’anno per anziano.*
In questo contesto, diventa sempre più importante il ruolo degli enti del terzo settore, chiamati a intervenire dove il welfare pubblico non riesce a garantire continuità di cura. Una necessità che VIDAS – organizzazione non profit da oltre 40 anni impegnata nell’assistenza gratuita dei malati inguaribili e delle loro famiglie – intercetta sempre più spesso nella propria attività quotidiana a Milano, Monza e in 112 Comuni dell’hinterland.
Per rispondere a questo bisogno crescente della popolazione anziana, VIDAS ha rafforzato il servizio di assistenza domiciliare dedicato ai pazienti adulti, con un’attenzione particolare verso i più fragili, over 75 e con patologie croniche. Il servizio garantisce loro una presa in carico continuativa, con reperibilità medico-infermieristica h24, monitoraggio telefonico costante e un’intensità di visite domiciliari modulata in base al quadro clinico. Quando necessario, all’assistenza si affianca anche la fornitura di ausili sanitari essenziali, come letti articolati e carrozzine.
Per sostenere questo servizio e renderlo accessibile a un numero sempre maggiore di persone, VIDAS lancia la campagna con numero solidale 45596 attiva dall’1 al 29 marzo 2026. Il valore della donazione è di 2 euro per ogni SMS inviato e di 5 o 10 euro per le chiamate da rete fissa. I fondi raccolti contribuiranno a coprire i costi delle giornate di assistenza e la fornitura degli ausili. La campagna è stata realizzata anche grazie alla generosità di Margherita Buy e Ludovico Einaudi, che hanno prestato gratuitamente voce e musica allo spot televisivo.
“Negli ultimi anni è cambiato profondamente il profilo dei nostri pazienti adulti: oggi sei su dieci hanno più di 81 anni e convivono con malattie cronicizzate nel tempo, spesso in condizioni di fragilità – dice Giada Lonati, medico palliativista e direttrice sociosanitaria di VIDAS -. Negli ultimi cinque anni il numero di persone con patologie croniche non oncologiche che assistiamo a domicilio è aumentato di oltre il 50% e rappresenta ormai circa un terzo dei quasi 2.000 pazienti adulti che curiamo a casa. Sono percorsi lunghi e complessi, che richiedono continuità di cura e un riferimento unico. Per rispondere a questa nuova domanda, abbiamo potenziato l’assistenza domiciliare, attivando una nuova équipe e portando a cinque quelle dedicate agli adulti, così da garantire una presa in carico stabile e ridurre gli accessi non necessari ai servizi di emergenza.”
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