Napoli celebra le donne: arriva la rassegna “Le Regine, le Dimenticate, le Ribelli e le Altre”

Dal 15 al 17 settembre, Napoli ospita la prima edizione di “Le Regine, le Dimenticate, le Ribelli e le Altre”, una maratona di incontri, dialoghi e confronti interamente dedicati alle figure femminili che hanno segnato la storia della città e non solo.

L’iniziativa, parte del calendario ufficiale di Napoli 2500 promosso dal Comune per celebrare i 2500 anni dalla fondazione, è organizzata in collaborazione con l’assessorato comunale alle Pari Opportunità e la Biblioteca delle donne.

La rassegna intende restituire voce a protagoniste spesso dimenticate, rimosse o travisate, donne che hanno sfidato regole, limiti e stereotipi del loro tempo, aprendo la strada alle generazioni successive.

Tre giorni di appuntamenti tra il Teatro Teder, la Chiesa di Porto Salvo e l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici porteranno in scena artiste, intellettuali, sportive, scienziate, religiose e attiviste: da Lina Mangiacapre a Maria Teresa De Filippis, da Letizia De Martino a Maria Bakunin, fino alle costituenti napoletane, a Eleonora Pimentel Fonseca, alle “altre” invisibili e a figure come Santa Giovanna Antida Thouret.

Il programma si snoda tra proiezioni, testimonianze, letture, dialoghi con giornaliste, scrittrici, accademiche e artiste contemporanee, creando un ponte tra passato e presente.

La rassegna non è solo un omaggio, ma anche un’occasione di riflessione sull’attualità: quanto resta ancora da fare per riconoscere alle donne lo spazio che meritano nella memoria collettiva e nella società di oggi?

📌 Partecipazione gratuita, registrazione obbligatoria su Eventbrite ai singoli appuntamenti:

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Nasce il Premio “Pellegrini di Pace”: Napoli si candida a essere città simbolo della pace

L’Arcidiocesi di Napoli ramo ETS e l’Augustissima Arciconfraternita della SS. Trinità dei Pellegrini e Convalescenti, uniscono le forze per dare vita a un progetto di grande respiro internazionale: la nascita del Premio Internazionale “Pellegrini di Pace”, un’iniziativa che affonda le sue radici nella tradizione cristiana e nella vocazione storica della città di Napoli come crocevia di popoli, culture e religioni.

La presentazione del Premio, che si è tenuta questa mattina nei locali della Curia di Napoli, è il frutto di un accordo sottoscritto da S.Em.za il Cardinale Mimmo Battaglia, Arcivescovo di Napoli, e dal Primicerio dell’Arciconfraternita, dott. Giovanni Cacace, con l’obiettivo di promuovere una cultura della pace attraverso il riconoscimento e il sostegno concreto a persone, associazioni e istituzioni impegnate nella costruzione della giustizia e del dialogo nel mondo.

Nel solco dell’insegnamento di Papa Francesco e in continuità con la visione pastorale di Papa Leone XIV e del Cardinale Battaglia, il Premio vuole rendere Napoli un luogo simbolico e concreto della pace: una città che, grazie alla sua storia millenaria fatta di accoglienza, resistenza alle ingiustizie e protagonismo delle comunità, è pronta a diventare spazio di dialogo e faro internazionale per gli operatori di pace.

«C’è un’architettura della pace, dove intervengono le istituzioni, e c’è un artigianato della pace che chiama ciascuno di noi a esserne costruttore nei gesti quotidiani», ha dichiarato il Cardinale Battaglia. Questo Premio rappresenta proprio questo: un’opera collettiva e quotidiana di costruzione del bene comune, che nasce nei territori, nelle relazioni, nell’ascolto e nella cura.

 Un riconoscimento per i costruttori di pace

Il Premio Internazionale “Pellegrini di Pace” sarà assegnato annualmente, a partire da dicembre 2025, a tre figure di rilievo internazionale – senza distinzioni di cultura o religione – che si siano distinte per il loro impegno nel:

  • promuovere la risoluzione pacifica dei conflitti;
  • diffondere la cultura della pace e del dialogo;
  • testimoniare, con gesti concreti, la sacralità della vita umana;
  • costruire ponti tra culture, popoli e fedi in un’epoca segnata da tensioni e divisioni.

 Il Comitato Promotore

Per la realizzazione del Premio è stato istituito un Comitato Promotore, presieduto dal Cardinale Battaglia, che avrà il compito di definire linee guida e selezionare i candidati. Sono state istituite anche un  Comitato Scientifico, composto dalla società civile napoletana  e  diretto da Nino Daniele, e una Segreteria Generale  affidata a don Gennaro Matino.

Un cammino condiviso per una nuova cultura della pace

Questa iniziativa rappresenta la prima tappa di un più ampio percorso che vede l’Arcidiocesi di Napoli, con il suo programma che pone al centro le persone che vivono in condizione di povertà   e l’Arciconfraternita dei Pellegrini, impegnate insieme nella costruzione concreta della pace come valore fondante della convivenza civile.

Attraverso il Premio Internazionale “Pellegrini di Pace”, Napoli lancia un messaggio al mondo: la pace non è solo un’aspirazione, ma una responsabilità condivisa che si costruisce giorno per giorno, con azioni concrete, ascolto, e con il riconoscimento della dignità di ogni persona.

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Città della Scienza: un weekend all’insegna della conoscenza e del divertimento

Nel weekend del 13 e 14 settembre 2025, Città della Scienza di Napoli si prepara ad accogliere visitatori di tutte le età con un ricco programma di eventi pensati per divertire, stupire e far scoprire la scienza in modo coinvolgente. Questo spazio scientifico, simbolo di cultura e innovazione, si trasforma in una vera e propria festa della scoperta, dove il gioco e l’apprendimento si intrecciano per stimolare la curiosità di grandi e piccini.

Durante le giornate di sabato e domenica, con il Museo Corporea, la Mostra Insetti & Co. e il Planetario, i protagonisti saranno i “Science Show”, veri e propri spettacoli scientifici interattivi che invitano a esplorare meraviglie naturali e fenomeni sorprendenti.

Alle 11:30 prenderà vita “Giochi di Scienza”, un’attività dedicata a rivelare i segreti nascosti dietro ai giochi più semplici, mostrando come elementi naturali e materiali comuni possano trasformarsi in sorprendenti esperimenti di chimica e fisica. Un modo divertente e brillante per comprendere la scienza giocando, rievocando quella capacità di stupore tipica dell’infanzia che invita a guardare il mondo con occhi nuovi.

Nel pomeriggio, alle 15:00, sarà la volta di “Fossili: Denti e Artigli”, uno spettacolo dedicato ai predatori più temibili e alle loro straordinarie strategie di sopravvivenza. Attraverso spiegazioni coinvolgenti, i visitatori scopriranno gli adattamenti e le strutture affilate che hanno permesso a questi animali di dominare i loro habitat, in un viaggio scientifico che accende l’immaginazione e alimenta la meraviglia.

Le attività, pensate in formato famiglia, invitano tutti a partecipare attivamente, creando un dialogo intergenerazionale che unisce educazione e intrattenimento. Città della Scienza conferma così il suo ruolo di polo culturale e scientifico, aperto a turisti e cittadini, per vivere un weekend all’insegna della curiosità, della conoscenza e del divertimento. Perché, anche in estate, la vera vacanza è quella che regala nuove scoperte sul mondo che ci circonda.

Il museo sarà aperto dalle 10 alle 16, pronto ad accogliere chi desidera trascorrere un fine settimana diverso, ricco di eventi unici e di energia positiva, immersi nelle meraviglie della scienza.

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Alzheimer, ecco lo smart body per aiutare i pazienti che vanno incontro a smarrimento

Quando si parla di malattia di Alzheimer uno tra i primi “campanelli d’allarme” da tenere in considerazione è il disorientamento spaziale. Questo disturbo, chiamato anche disorientamento topografico, impedisce ai meccanismi cerebrali dell’individuo di orientarsi nello spazio, impedendo una rappresentazione mentale dell’ambiente circostante.

Esistono tre tipi di neuroni coinvolti nell’orientamento topografico: quelli di posizione, di griglia e di confine. “Sono presenti nell’ippocampo e nella corteccia entorinale e lavorano in sinergia per creare una mappa interna dell’ambiente che consente alle persone di orientarsi e muoversi – spiega il Prof. Sandro Sorbi, Past President di Airalzh Onlus e Dir. Neurologia I presso l’Az. Osp. Univ. ‘Careggi’ di Firenze.  I neuroni di posizione si attivano quando un individuo si trova in una specifica posizione all’interno di un ambiente, mentre quelli griglia creano una sorta di “reticolo spaziale” che permette all’uomo di sapere dove si trova e dove sta andando. I neuroni di confine, invece, si attivano quando una persona raggiunge i confini di un ambiente”.

Proprio sul disorientamento topografico nella malattia di Alzheimer è stato condotto uno studio a cura del Dr. Davide Cammisuli, già Ricercatore Airalzh (Associazione Italiana Ricerca Alzheimer) e Prof. a contratto presso la Scuola di Specializzazione in Psicologia Clinica dell’Università Cattolica di Milano. Il suo studio fa parte di uno dei numerosi Progetti di Ricerca finanziati da Airalzh in occasione del Bando AGYR (Airalzh Grants for Young Researchers) che l’Associazione, ogni anno, rivolge a giovani Ricercatori Under 40.

Lo studio – effettuato all’interno di un giardino urbano – ha dimostrato, per la prima volta, una chiara alterazione della cognizione spaziale in pazienti con lieve declino cognitivo e biomarcatori per malattia di Alzheimer. Il disorientamento topografico, infatti, è molto spesso lamentato dal paziente e riferito dai famigliari anche nelle fasi che precedono l’esordio della malattia, ma non è mai valutato specificamente come possibile “predittore” comportamentale delle fasi successive connesse alla demenza di tipo Alzheimer, ove è manifesto un franco disorientamento spazio-temporale.

Il Dr. Cammisuli, per portare a compimento il suo Progetto, si è avvalso di un apparato tecnologico innovativo – uno smart body indossabile dotato di sensori che rilevano parametri fisiologici e della marcia – che ha dimostrato la capacità di catturare una modificazione neurovegetativa a carico del sistema simpatico connessa al disorientamento cui spesso i pazienti (con lieve disturbo cognitivo dovuto a malattia di Alzheimer) vanno incontro. Tale accertamento è stato svolto attraverso test computerizzati comparati a deambulazioni svolte su percorsi urbani, in modo tale da simulare l’effetto di potenziale smarrimento nel percorrere le tappe di un determinato percorso.

Inoltre, grazie alla possibilità di monitorare in maniera non invasiva e da remoto (e, quindi, con vantaggi sia per il clinico/ricercatore che per il famigliare/caregiver) lo smart body è in grado di tracciare il percorso effettuato grazie ad un GPS e può essere implementato tramite soglie di alert o messaggistica istantanea in grado di ricondurre il paziente con deterioramento cognitivo presso la propria casa (o punto di partenza del percorso urbano) laddove possa andare incontro a smarrimento o aver commesso errori lungo il tracciato.

Interessanti risultati recenti sono stati raggiunti anche da altri due Progetti di Ricerca selezionati in occasione dei Bandi AGYR di Airalzh Onlus. Da un lato, con il progetto della Dr.ssa Alessia Vignoli, Ricercatrice Airalzh presso il Dip. Chimica dell’Università degli Studi di Firenze, si continua a lavorare nell’ambito dell’identificazione precoce dei rischi per capire la possibilità di evoluzione in malattia di Alzheimer nei pazienti in modo non invasivo, attraverso una risonanza magnetica nucleare in un campione di sangue. Dall’altro lato, invece, con il Dr. Andrea Magrì, Ricercatore Airalzh presso il Dip. Scienze Biologiche, Geologiche ed Ambientali dell’Università degli Studi di Catania, vengono studiate soluzioni per nuove terapie farmacologiche come la possibilità di contrastare l’accumulo di proteina β-amiloide tramite l’utilizzo di una nuova molecola allo scopo di ripristinare la corretta funzione dei mitocondri.

Il contributo alla Ricerca di Airalzh è sostenuto da piccoli e grandi donatori, ma anche da progetti artistici, come quello di Michele Bravi, talento poliedrico impegnato tra Musica, Cinema e Letteratura. Con il progetto “Lo ricordo io per te”, l’artista ha voluto raccontare la storia dei suoi nonni e sostenere la Ricerca sulla malattia di Alzheimer. Dopo essere uscito, nei mesi scorsi, con una canzone ed aver realizzato un cortometraggio, a partire dal 30 Settembre sarà presente in tutte le librerie d’Italia il suo libro di storie edito da Feltrinelli, dal titolo “Lo ricordo io per te”. Per ogni copia venduta, 1 Euro sarà devoluto a sostegno di Airalzh Onlus.

Dalla sua fondazione, nel 2014, Airalzh ha investito oltre 4 milioni di Euro – grazie al sostegno di grandi e piccoli donatori – per finanziare 82 Assegni e 37 Progetti di Ricerca.

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FISDIR Campania: A Napoli il Primo Open Day per uno Sport Inclusivo!

Domenica 21 settembre il Centro Ester di via Giambattista Vela, nel cuore del quartiere di Barra, ospiterà un evento che promette di lasciare il segno: il primo Open Day dello Sport Inclusivo organizzato dalla Delegazione campana della FISDIR (Federazione Italiana Sport Paralimpici degli Intellettivo Relazionali).

Dalle 9:00 alle 14:00, il centro sportivo si trasformerà in un grande villaggio paralimpico, dove sarà possibile assistere e partecipare a dimostrazioni pratiche di discipline come atletica leggera, nuoto, canottaggio, calcio, pallacanestro, equitazione, ginnastica ritmica e artistica. Un’occasione unica per vivere lo sport da protagonisti, superando ogni barriera.

Un invito aperto a tutti

L’evento è rivolto non solo agli atleti con disabilità intellettivo-relazionale, ma anche a famiglie, scuole, operatori del settore, associazioni e semplici cittadini. Un’iniziativa pensata per promuovere la cultura dell’inclusione e per dimostrare concretamente che lo sport è davvero per tutti. “Vogliamo creare un momento di crescita e confronto — spiegano gli organizzatori — dove le differenze diventano ricchezza e lo sport uno strumento di unione.”

Il programma della giornata

  • 9:00 – Accoglienza e registrazione partecipanti

  • 9:30 – Cerimonia di apertura ufficiale

  • 10:15 – 12:45 – Sessioni pratiche delle discipline sportive

  • 12:45 – Saluti finali e chiusura dell’evento

L’iniziativa, totalmente gratuita, rappresenta un primo passo verso una nuova visione dello sport sul territorio campano, che punta su accessibilità, inclusione e pari opportunità.

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