Si chiude il progetto Lezioni d’Acqua, protagonisti Terre di Campania e il Rossi Doria

Un intero anno dedicato alla riscoperta dell’importanza della risorsa idrica, attraverso la conoscenza, non solo delle buone pratiche legate alla sua gestione, ma anche dei luoghi legati all’acqua presenti in Campania. Mercoledì 29 ottobre, a partire dalle 9.30, presso la sede dell’ISS Manlio Rossi Doria di Marigliano (NA), saranno presentati i risultati del progetto, che ha visto la partecipazione attiva degli alunni delle classi terze e quarte degli indirizzi di Agraria, Amministrazione finanza e marketing, Turismo ed Eno-gastronomia. I ragazzi sono stati impegnati in diverse attività e laboratori tematici dedicati a “Acqua e Agricoltura”, “Acqua e Cibo”, “Acqua e territorio” e “Acqua e buone pratiche quotidiane”, producendo svariati lavori e output progettuali, tra cui un menù a base di prodotti super-idratanti che sarà presentato e degustato proprio al termine dell’evento.

Le uscite sul territorio hanno favorito la scoperta di tesori naturalistici e artistici, sconosciuti ai nostri giovani, come le sorgenti dei fiumi campani (Caposele in provincia di Avellino) e le fontane della Città di Napoli, come la Fontana del Nettuno, Fontana della Selleria e la Fontana di Monte Oliveto. L’acqua è stata quindi trattata non solo come risorsa naturale, ma anche come motore economico, sociale e gestionale, spaziando tra temi di geopolitica, di marketing territoriale, di arte, di urbanistica, di diritto all’accesso all’acqua e di gestione dei beni pubblici, temi interdisciplinari che rientrano pienamente tra i contenuti di studio degli indirizzi frequentati dagli studenti coinvolti in un’esperienza pratica di cittadinanza attiva. Gli incontri con esperti e momenti di formazione dedicati ai volontari che hanno preso parte al progetto, realizzati grazie alla partecipazione degli esperti di GORI S.p.A., partner di progetto, hanno costituito il cuore di un’iniziativa che si colloca nel solco delle numerose attività che l’Associazione Terre di Campania svolge in favore della tutela delle nostre acque.

All’incontro prenderanno parte: Angela Buglione, Dirigente Scolastico Manlio Rossi Doria; Gaetano Bocchino Sindaco di Marigliano; Luigi Amato, Assessore Comune di Marigliano; Vittorio Cucciniello, Amministratore Delegato GORI S.p.A.; i rappresentanti delle associazioni coinvolte. Un progetto sposato in pieno dal Rossi Doria, che vede così ribadito il suo ruolo di istituzione protagonista del panorama socio-culturale ed educativo della Città di Marigliano, ancora una volta teatro della diffusione dal basso di buone pratiche di vita civile. Soddisfazione per i risultati raggiunti viene espressa sia dai rappresentanti di Terre di Campania che della scuola, che auspicano la replicabilità del progetto nel prossimo futuro. Il progetto è finanziato dalla Regione Campania con risorse statali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

 

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Paolo Siani a Sant’Anastasia per la targa alla Biblioteca “Giancarlo Siani”

Una nuova targa sarà apposta alla Biblioteca comunale intitolata al giornalista Giancarlo Siani, a Sant’Anastasia. La biblioteca di via Madonna dell’Arco riparte con un progetto culturale di pregio promosso, con l’amministrazione comunale, dall’associazione “I Colori della Poesia”: Biblio – Link.

Laboratori di scrittura, coinvolgimento delle scuole di ogni ordine e grado, eventi e masterclass con la presenza di scrittori e poeti resi disponibili attraverso il gruppo editoriale Feltrinelli e molto altro.

Alle 10 di lunedì 27 ottobre, con il sindaco Carmine Esposito, l’assessore alla Cultura Veria Giordano e Mario Volpe per l’associazione “I Colori della Poesia”, ci sarà Paolo Siani, fratello del compianto giornalista cui è dedicata la biblioteca, nonché consigliere della fondazione dedicata al cronista ucciso dalla camorra il 23 settembre del 1985.

“Siamo felici di riavere con noi Paolo Siani – dice il sindaco Carmine Esposito – e auspichiamo che  la nostra Biblioteca, con il progetto che la renderà un presidio culturale attivo, possa fare rete e collaborare anche con la fondazione Siani”.

“Il nuovo progetto e la collaborazione con l’associazione I Colori della Poesia” – dice l’assessore Veria Giordano – garantiranno non solo la fruibilità della biblioteca, della quale stiamo implementando il patrimonio librario, e l’apertura dell’aula studio, ma anche laboratori gratuiti e un’offerta culturale disponibile per tutti”.

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Fondazione ANT lancia a Napoli il corso gratuito “Vicino a chi sta vicino” per formare e sostenere i caregiver familiari

Prenderà il via martedì 5 novembre il corso di formazione gratuito “Vicino a chi sta vicino”, promosso da Fondazione ANT Italia ETS con il co-finanziamento di Fondazione CON IL SUD, nell’ambito del progetto “La lotta al tumore, dalla prevenzione al fine vita”.

Il percorso è dedicato ai caregiver familiari, le persone che ogni giorno si prendono cura dei propri cari malati, spesso affrontando da sole le difficoltà emotive, fisiche e organizzative dell’assistenza a domicilio.

 

L’iniziativa si propone di offrire uno spazio di condivisione e una formazione pratica, con l’obiettivo di migliorare la qualità della cura e il benessere di chi assiste. Il corso si svolgerà presso i locali della Parrocchia San Vitale, in Piazza San Vitale a Napoli, ogni martedì pomeriggio dalle 15:00 alle 17:00, per sette incontri condotti da professionisti ANT – psicologi, medici, infermieri e legali – che affronteranno i principali aspetti legati all’assistenza domiciliare, alla comunicazione familiare e ai diritti del caregiver.

IL PROGRAMMA DEGLI INCONTRI

  • 5 novembre (15:00 – 17:00)

Psicologo ANT

“Il ruolo del caregiver: come aiutare chi aiuta”

  • 12 novembre (15:00 – 17:00)

Medico ANT

“La pianificazione condivisa dell’assistenza: il percorso di aiuto nelle cure domiciliari”

  • 19 novembre (15:00 – 17:00)

Avv. Daniela Iossa

“Diritti per la fragilità: forme di tutela”

  • 26 novembre (15:00 – 17:00)

Psicologo ANT

“Benessere ed empowerment del caregiver: come affrontare lo stress”

  • 3 dicembre (15:00 – 17:00)

Infermiera ANT

“Supporto nelle cure quotidiane: gestione infermieristica e attività di base”

 

  • 10 dicembre (15:00 – 17:00)

Psicologo ANT

“Il dialogo in famiglia: risorse comunicative e strategie di coping”

  • 17 dicembre (15:00 – 17:00)

Psicologo ANT

“Spazio di condivisione: riflessioni e restituzione”

Un tassello del progetto “La lotta al tumore, dalla prevenzione al fine vita”

 

Il corso rientra nel più ampio progetto “La lotta al tumore, dalla prevenzione al fine vita”, realizzato da Fondazione ANT con il sostegno di Fondazione CON IL SUD per potenziare, anche nel territorio campano, un modello di assistenza oncologica integrata e gratuita.

Il progetto comprende azioni di prevenzione oncologica, con un’attenzione particolare al tema della povertà sanitaria, assistenza psicologica domiciliare, formazione, affiancamento e laboratori per caregiver e volontari, oltre a iniziative di educazione sanitaria e sensibilizzazione.

L’obiettivo è accompagnare il malato e la sua famiglia in ogni fase del percorso di cura, garantendo continuità, umanità e dignità, dal momento della diagnosi fino al fine vita.

 

“Chi si prende cura di un familiare malato spesso dimentica di prendersi cura di sé. Con questo corso vogliamo dare ai caregiver uno spazio protetto dove ritrovare risorse, conoscenze e relazioni di supporto”, spiega il delegato di ANT in Campania, Antonio Imbrogno.

 

Fondazione ANT desidera esprimere un sentito ringraziamento alla Parrocchia San Vitale, che ospita il ciclo di incontri con grande disponibilità, e all’avvocato Daniela Iossa, per la generosità e la collaborazione messe al servizio della comunità e del progetto.

Informazioni e iscrizioni

 

📍 Luogo: Parrocchia San Vitale, Piazza San Vitale – Napoli

📅 Dal 5 novembre al 10 dicembre 2025

⏰ Orario: 15:00 – 17:00

📧 Iscrizioni: delegazione.napoli@ant.it

📞 Info: 081.6338318 – 348.8532467 – 348.3102527

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Maestri di Strada lancia un crowdfunding per completare il Villaggio Educativo di Ponticelli

L’Associazione Maestri di Strada di Napoli lancia una campagna di raccolta fondi su Produzioni dal Basso – prima piattaforma italiana di crowdfunding e social innovation, per sostenere un sogno che sta diventando realtà: la creazione di un Villaggio Educativo nel cuore di Ponticelli, quartiere simbolo della periferia orientale della città.

Da oltre vent’anni Maestri di Strada lavora dentro e fuori le scuole, insieme a docenti, dirigenti e operatori territoriali, per costruire una comunità educante capace di accompagnare le giovani generazioni nel loro percorso di crescita. Oggi l’associazione coinvolge oltre 50 professionisti – educatori, psicologi, progettisti ed esperti – che ogni anno raggiungono circa 1.000 studenti in 20 istituti scolastici del territorio, oltre a 350 ragazze e ragazzi nelle attività extra-scolastiche, insieme alle loro famiglie.

Dal 2019, l’associazione è impegnata nella ristrutturazione di un ex edificio scolastico abbandonato, trasformandolo in un villaggio educativo vivo e aperto, dove ogni spazio diventa occasione di apprendimento, creatività e incontro. Finora sono stati completati interventi strutturali importanti: il rifacimento del tetto, la realizzazione della cucina, l’apertura di nuovi spazi accoglienti e funzionali. Un investimento complessivo di oltre 2 milioni di euro, reso possibile grazie a incentivi pubblici e grandi donazioni private.

Oggi Maestri di Strada chiede il contributo di tutta la cittadinanza per raccogliere 15.000 euro e rendere così sicuri gli otto nuovi accessi al Villaggio Educativo, permettendo a bambini, ragazzi, famiglie e operatori di vivere gli spazi in piena sicurezza. “Il Villaggio Educativo è molto più di un edificio – è un simbolo di rinascita e di fiducia collettiva”, dichiarano i Maestri di Strada. “Vogliamo che ogni ingresso sia una porta aperta alla crescita, alla relazione e alla possibilità di cambiare il proprio destino”.

Per maggiori informazioni:
https://www.produzionidalbasso.com/project/apriamo-nuove-porte-liberiamo-grandi-sogni/

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America’s Cup 2027 a Napoli: opportunità o rischio per Bagnoli?

Tra la primavera e l’estate 2027 la città di Napoli ospiterà la trentottesima edizione dell’America’s Cup, frutto dell’intesa tra il Governo e il defender neozelandese Team New Zealand. Le gare si svolgeranno sul Lungomare, mentre i team partecipanti avranno la loro base logistica a Bagnoli.

Sul sito dedicato alle attività del Commissario straordinario del Governo per la bonifica ambientale e la rigenerazione urbana del Sito di interesse nazionale, con i poteri conferiti al sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, si legge: «Bagnoli si afferma come nodo centrale dell’intero progetto. Le basi operative dei team velici internazionali saranno infatti collocate proprio nell’area dell’ex polo industriale».

Ma i residenti si chiedono: il quartiere occidentale godrà davvero dei vantaggi dell’evento una volta concluso? Dal territorio prevale lo scetticismo.

«Non ci sarà nessuna ricaduta positiva per Bagnoli» afferma senza mezzi termini Fabio D’Auria, residente bagnolese e soccorritore in mare con diverse Ong. «Vorranno mettere degli hangar per l’America’s Cup sul molo, consentendo l’arrivo degli yacht e costruire strutture ricettive per i privati. Dopo la Coppa America non avremo neanche una spiaggia pubblica. C’è il serio rischio di trovarci in una situazione simile a quella post chiusura dell’Italsider, quando chi doveva pagare per aver inquinato non ha pagato. E poi: come si può organizzare un evento simile con questo rischio bradisismico?».

Il timore diffuso è che i cittadini vengano ancora una volta esclusi in nome dei grandi affari. È questa la sensazione, ad esempio, dei residenti di Coroglio, interessati dal vincolo di esproprio recentemente rinnovato dopo la scadenza del precedente quinquennio.

Gabriele Casillo, presidente del Comitato proprietari di casa del Borgo e dintorni, è preoccupato: «L’incertezza sull’esproprio ci destabilizza anche dal punto di vista psicologico. Non possiamo fare neanche dei lavori all’interno delle case o nei condomini. Il borgo verrà rifatto dai privati per costruire alberghi e non dallo Stato, che avrebbe potuto costruire strade e ospedali». Casillo ricorda di aver più volte contattato Invitalia, l’Agenzia nazionale per lo sviluppo controllata al 100% dal Ministero delle Finanze e soggetto attuatore del piano di rigenerazione di Bagnoli, e di aver inviato una Pec alla Prefettura di Napoli: «Non ci sono state però fornite risposte».

Anche Paolo Nicchia, fondatore dell’Assise di Bagnoli – che raggruppa la cittadinanza attiva sul tema della rigenerazione – è netto: l’America’s Cup «porterà all’alterazione degli strumenti urbanistici e della sostenibilità ambientale favorendo le speculazioni». Secondo Nicchia, il Governo Meloni e l’amministrazione Manfredi avrebbero «stravolto le procedure». Il riferimento è, tra le altre cose, alla Valutazione di impatto ambientale, che dovrebbe includere – come stabilito dalla Soprintendenza speciale del Ministero della Cultura – anche gli interventi temporanei per la colmata a mare nelle aree destinate alle basi dei team velici. «Movimentando i fondali per il risanamento organico tramite dragaggio, c’è il rischio che aumenti l’inquinamento. Gli yacht, per raggiungere le coste, hanno bisogno di spazi grandi. C’è un dubbio anche sulle bonifiche delle spiagge, sia private che pubbliche», sottolinea ancora Nicchia.

Sul punto è intervenuto lo stesso sindaco e commissario per Bagnoli, Gaetano Manfredi: «Credo che alla fine ci sia solo la necessità di un’integrazione della documentazione, che evidentemente non era sufficiente».

Giuliano Esposito, dell’associazione Mare Libero e Pulito, rilancia la richiesta di «una spiaggia libera da Nisida a Dazio», ma ritiene che difficilmente ciò avverrà: «I fondali sono profondi 5-6 metri. Così non si farà altro che inquinare ancora di più e ci sarà un enorme consumo energetico».

La posizione dell’Assemblea Popolare di Bagnoli sintetizza la preoccupazione diffusa sul territorio: «La Coppa America è una grande vetrina per il capitale internazionale, volta a dimostrare che a Bagnoli si devono fare grandi investimenti, estraendo risorse e materiali non dal territorio». Secondo gli attivisti, «il vero dramma è che tutto questo va irrimediabilmente in contrasto con gli strumenti urbanistici esistenti: una spiaggia libera accessibile a tutti, un parco verde sotto forma di bosco non siano tavolinilizzabili. Sono conquiste per cui gli abitanti del quartiere hanno lottato per trent’anni e che adesso, in pochi mesi, vedono smantellate».

Sullo sfondo resta la critica all’assenza di collegialità nelle scelte: «Da una decina d’anni esiste una modalità di gestione del territorio antidemocratica – ricordano dall’Assemblea – con la figura del commissario che decide da sé, bypassando il consiglio comunale grazie allo Sblocca Italia. In questo caso il commissario è stato addirittura commissariato dal decreto governativo che ha dato a Sport e Salute l’organizzazione di questo evento».

 

di Antonio Sabbatino 

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