Slow Food Day alla Sanità, la festa dell’estate per celebrare la solidarietà e il buon cibo
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Un’operazione notturna dei Carabinieri della Stazione di San Prisco, in provincia di Caserta, ha portato alla scoperta di un’officina abusiva nel comune di Curti dedita alla riparazione e gestione di velocipedi elettrici: biciclette e monopattini. L’intervento si inserisce nel piano di contrasto agli illeciti ambientali attivo su tutto il territorio casertano.
Durante l’ispezione, i militari hanno accertato che l’attività operava in totale assenza delle autorizzazioni previste dalla normativa vigente. All’interno della struttura, estesa per circa trenta metri quadrati, sono stati rinvenuti rifiuti prodotti dall’attività di manutenzione — batterie, componenti elettronici e materiali di scarto — gestiti senza alcun titolo ambientale. I veicoli presenti, venti in totale tra biciclette e monopattini elettrici, sono stati posti sotto sequestro insieme all’intera area.
La responsabilità gestionale è stata attribuita al titolare dell’officina, un uomo di 61 anni residente nel comune casertano. L’interessato è stato deferito in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria per il reato di gestione non autorizzata di rifiuti, ai sensi della normativa ambientale nazionale.
Le indagini sono tuttora in corso per accertare la provenienza dei veicoli e dei materiali rinvenuti, nonché per verificare eventuali ulteriori responsabilità collegate all’attività. L’operazione si colloca nel quadro dei controlli sistematici predisposti dall’Arma nella provincia di Caserta, con attenzione particolare ai territori della cosiddetta Terra dei Fuochi, area storicamente esposta al rischio di smaltimento illecito di rifiuti.
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Un pomeriggio dedicato alla sostenibilità, alla condivisione e al consumo consapevole: è in sintesi stato questo lo scopo dello Swap Party che si è tenuto qualche giorno fa nei giardini di Villa Fernandes a Portici, nell’ambito delle attività organizzate dal Gas Mether Ghè in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente. Un appuntamento, questo, che negli anni è diventato un punto di riferimento per quanti desiderano avvicinarsi a pratiche di riuso e riduzione degli sprechi.
L’iniziativa, giunta alla sua quarta edizione ha trasformato gli spazi all’aperto della villa di via Diaz in un luogo di incontro e scambio. Tra stand allestiti lungo i vialetti dei giardini, i partecipanti hanno portato da casa abiti, borse e accessori in buono stato, mettendoli a disposizione della comunità e scegliendo allo stesso tempo altri oggetti a cui dare una nuova opportunità.
Una formula semplice ma efficace perché capace di coinvolgere cittadini, famiglie e giovani attorno a un obiettivo comune: prolungare il ciclo di vita degli oggetti e ridurre l’impatto ambientale legato ai consumi, un obiettivo in linea con molte delle attività che in questi mesi stanno animando il territorio vesuviano se si pensa, ad esempio, alle fiere del vintage o a festival di musica con esposizione e vendita di vinili tanto per citarne qualcuna.
Lo Swap Party nasce infatti dalla volontà di promuovere stili di vita più sostenibili senza rinunciare alla leggerezza e alla dimensione conviviale. «L’idea di base è molto semplice: dare una seconda vita agli abiti che non usiamo più, portando capi e accessori in buono stato e scambiandoli, senza sprechi e senza acquisti inutili» spiega Patrizia Picardi che affianca in questo progetto Bruno Balestrieri, presidente del Gas. «Un gesto semplice che ci aiuta a ridurre l’impatto ambientale e a valorizzare ciò che già possediamo».
L’associazione, il cui nome richiama il modello dei Gruppi di Acquisto Solidale, riunisce famiglie che scelgono di acquistare insieme prodotti alimentari e beni di uso comune privilegiando piccoli produttori locali, rispettosi dell’ambiente e delle persone. L’attenzione all’impatto ambientale rappresenta da sempre uno dei principi guida del gruppo, che negli anni ha promosso iniziative volte a limitare sprechi, imballaggi e trasporti.
Da questa sensibilità è nata anche l’esperienza dello Swap Party, organizzato due volte all’anno: a giugno, in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, e a novembre nell’ambito della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti. Un appuntamento che coincide spesso con il cambio di stagione e con la necessità di fare spazio negli armadi.
«Questo momento può trasformarsi ogni volta in un’occasione importante – sottolinea Picardi – perché permette di dare via gli abiti in buono stato che non indossiamo più sapendo che continueranno il loro ciclo di vita. Ma lo Swap Party è anche un’opportunità di incontro, condivisione e nuove connessioni tra le persone».
Accanto al valore ambientale, infatti, emerge parallelamente quello sociale. Lo scambio di vestiti e accessori diventa un pretesto per conoscersi, confrontarsi e costruire relazioni, favorendo una cultura della collaborazione e della responsabilità condivisa.
Un aspetto particolarmente significativo riguarda la crescente partecipazione delle nuove generazioni. «Stiamo riscontrando che sempre più giovani si mostrano interessati a questa pratica. Parlando con loro si ha l’impressione che non sia soltanto una questione di convenienza economica, ma che stia maturando una vera sensibilità verso i temi dell’ecologia e della sostenibilità», osserva Picardi.
Il successo dell’iniziativa conferma come l’economia circolare possa tradursi in azioni concrete e accessibili a tutti. Attraverso piccoli gesti quotidiani, come lo scambio di un abito o di un accessorio, è possibile contribuire alla riduzione dei rifiuti e promuovere una diversa cultura del consumo.
«Continueremo a proporre questo evento – conclude Picardi – nella speranza che la partecipazione cresca ogni anno sempre di più a vantaggio della nostra Madre Terra. Il cambiamento parte da noi».
di Nadia Labriola
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Sarà in vigore dal 15 giugno al 30 settembre in Campania lo stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi.
Lo dispone un decreto della Direzione generale della Protezione civile regionale che dà ufficialmente avvio anche alla Campagna estiva Antincendio Boschivo.
In concomitanza con il periodo di massima pericolosità, per gli incendi boschivi scattano su tutto il territorio regionale divieti specifici finalizzati alla corretta prevenzione e mitigazione del rischio.
“La quasi totalità degli incendi – dichiara l’assessora alla Protezione Civile della Regione Campania, Fiorella Zabatta – è riconducibile a comportamenti umani, spesso imprudenti o negligenti. Anche un gesto apparentemente banale può provocare danni gravissimi all’ambiente, mettere a rischio vite umane e compromettere un patrimonio naturalistico che appartiene a tutti. Per questo è fondamentale rispettare scrupolosamente i divieti previsti dalla normativa e segnalare tempestivamente ogni principio di incendio”.
“Con l’avvio della campagna estiva antincendio boschivo chiediamo a cittadini, turisti, agricoltori, escursionisti e operatori economici la massima attenzione e collaborazione”, prosegue l’assessora regionale alla Protezione Civile, Fiorella Zabatta.
“La Regione Campania è pronta ad affrontare la stagione estiva con l’intero sistema regionale di Protezione Civile, ma la prima e più efficace forma di difesa resta la responsabilità individuale. Proteggere i boschi – dice Fiorella Zabatta – significa proteggere il territorio, la biodiversità, il paesaggio e la sicurezza delle nostre comunità”.
Questi i principali divieti da rispettare:
• divieto di accendere fuochi all’aperto nei boschi e fino a una distanza di 100 metri da essi, nonché nei pascoli;
• divieto di combustione dei residui vegetali agricoli e forestali;
• divieto di abbruciamento delle stoppie e delle erbe infestanti, anche nei terreni incolti;
• divieto di accendere fuochi d’artificio, lanciare razzi di qualsiasi tipo e/o mongolfiere di carta, meglio note come “lanterne volanti”, dotate di fiamme libere, nonché altri articoli pirotecnici a una distanza inferiore a un chilometro dalle superfici boscate e dai pascoli, salvo specifiche deroghe autorizzate;
• divieto di compiere nei boschi e nei pascoli attività che possano costituire causa di innesco di incendi, tra cui utilizzare motori o fornelli che producano brace o faville, usare apparecchi a fiamma o elettrici per il taglio dei metalli, far brillare mine, fumare o gettare mozziconi e fiammiferi accesi, nonché sostare con autoveicoli su viabilità non asfaltata all’interno delle aree boscate.
Il provvedimento della Regione richiama inoltre l’attenzione dei sindaci sulla necessità di rafforzare le attività di sorveglianza, avvistamento e sensibilizzazione sul territorio e ricorda che ai trasgressori saranno applicate le sanzioni amministrative e penali previste dalla normativa vigente.
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Mercoledì 17 giugno alle ore 19.00, presso il Binario della Solidarietà (Via Taddeo Da Sessa 93, Gianturco – Napoli), si terrà l’evento “Dove la solidarietà sa di casa”, promosso dalla Chiesa di Napoli insieme alla Caritas Diocesana di Napoli.
Sarà un’occasione speciale per ritrovarsi, condividere e riscoprire il valore della solidarietà come strumento concreto di vicinanza e attenzione verso le persone più fragili. In un tempo in cui il rischio dell’indifferenza è sempre dietro l’angolo, il volontariato rappresenta una risposta autentica ai bisogni della comunità: un gesto di responsabilità, partecipazione e cura che contribuisce a costruire relazioni, inclusione e speranza.
La serata si aprirà con un momento di preghiera guidato da P. Franco Beneduce, Vescovo Ausiliare di Napoli, cui seguirà una cena solidale, occasione di incontro e condivisione. Ad arricchire il momento di convivialità sarà il recital “Napoli in musica”, con le esibizioni di Mario Cavallini, M. Enzo Marciello (pianoforte), Luigi Amato (percussioni) e Paolo Caccavo (basso).
Per informazioni e prenotazioni: 347 849 8402
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Cambiare il volontariato dall’interno, passando il testimone senza disperdere l’esperienza accumulata. È l’ambizione che muove il ciclo di dieci laboratori intergenerazionali promosso dal Gruppo Giovani UILDM nell’ambito del progetto “Un ponte tra generazioni: la figura dell’EPE per la valorizzazione e la promozione del volontariato”, di cui FISH è partner.
Gli incontri – distribuiti in diverse regioni italiane – nascono con un doppio scopo: sostenere il ricambio generazionale nelle Sezioni UILDM e rafforzare le competenze dei volontari che ogni giorno lavorano per far conoscere l’associazione e le sue attività sul territorio nazionale. Destinatari sono i giovani con disabilità che intendono mettersi in gioco e contribuire attivamente a ridisegnare il futuro dell’organizzazione.
Il primo appuntamento è fissato per il 3 luglio a Lecco, in presenza. Nove tappe seguiranno nei mesi successivi, tessendo una rete che attraverserà l’Italia da nord a sud.
Chi volesse partecipare o segnalare candidati può scrivere a uildmrisponde@uildm.it.
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