10 Lug, 2026 | Comunicare il sociale
Si conclude oggi il VolCamp 2026 organizzato dall’APS Dialogos a Casa Mehari, il bene confiscato alla camorra e restituito alla collettività nel nome di Giancarlo Siani, a Quarto. Cinque giorni di residenzialità per dieci giovani tra i 14 e i 28 anni, affiancati da tre educatori professionali e otto volontari, in un percorso che ha intrecciato laboratori di lettura animata, podcasting a Radio Mehari, social media advocacy, ceramica condivisa, orto sensoriale e cucina, insieme ai ragazzi con Sindrome di Down o deficit intellettivi lievi seguiti da “La Bottega dei Semplici Pensieri”.
Il progetto, giunto alla sua terza edizione, ha coinvolto anche il mondo dell’informazione e della legalità, con due incontri pomeridiani dedicati a fake news, intelligenza artificiale e cyberbullismo, coordinati dal giornalista Ciro Biondi, presidente di Dialogos e fondatore di Radio Mehari.
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10 Lug, 2026 | Comunicare il sociale
Manca poco più di una settimana per aderire al progetto “Campania Welfare” – Centro Stabia di Inclusione Attiva 2.0, promosso dall’Ambito Territoriale N27 del Comune di Castellammare di Stabia e realizzato dalla Fondazione O.I.E.R.MO. Pro Juventute ETS, con il partenariato di Ad Astra, APS 4S e Mathesis.
Il progetto, finanziato dalla Regione Campania con risorse del PR FSE+ 2021-2027, punta sul sostegno sociale, la formazione e l’ inclusione per i residenti e gli istituti di Castellammare di Stabia.
Azione A – Percorsi educativi di supporto per bambini e ragazzi: sono disponibili 35 posti per assistenza scolastica specialistica di ogni ordine e grado e 20 posti per educativa territoriale e domiciliare per allievi dai 6 ai 16 anni. L’obiettivo è favorire benessere, inclusione e autonomia attraverso la collaborazione quotidiana con educatori qualificati.
Azione B – Percorsi formativi con indennità di frequenza di 8,15€/ora: previsti corsi per Assistente all’autonomia e alla comunicazione delle persone con disabilità – ASACOM 500 ore, operatore per l’assistenza familiare 300 ore, competenze digitali di base 40 ore e Competenze di cittadinanza 40 ore.
Azione C – Tirocini di inclusione: attivati 5 tirocini per persone con disabilità di durata massima 24 mesi e 23 tirocini per persone in condizioni di svantaggio di durata massima 12 mesi, finalizzati all’inserimento lavorativo.
Le domande di partecipazione dovranno essere presentate esclusivamente online entro il 17.07.2026.
Per supportare i cittadini, presso l’ Info Point della Fondazione O.I.E.R.MO. in Via Annunziatella 23 saranno presenti operatori dedicati alla compilazione dei moduli, pronte a rispondere a qualsiasi curiosità o perplessità. Basta prenotare allo 081-8711907 il primo spazio per essere supportati.
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10 Lug, 2026 | Comunicare il sociale
Dal 17 al 19 luglio, la Basilica dello Spirito Santo a Napoli si trasformerà in uno spazio vivo di condivisione e creatività mettendo in scena “Di-Segni di Comunità”.
L’evento rappresenta il tassello conclusivo di un cammino durato quattro mesi, che ha visto collaborare giovani neurodivergenti, studenti dell’Accademia di Belle Arti e delle università campane, uniti dall’arte visiva e dal teatro sociale. L’iniziativa, ideata dall’associazione Officinae Efesti, ha beneficiato del supporto fondamentale della Fondazione Banco di Napoli, della partnership con Moleskine Corporation e del patrocinio morale dell’Accademia di Belle Arti di Napoli.
«Il progetto intreccia pittura, teatro e creatività per rigenerare il territorio attraverso la Bellezza. Con la nostra associazione celebriamo ventitré anni dedicati al patrimonio artistico e culturale per dare valore al Sud Italia», racconta Stefania Piccolo, ideatrice, formatrice e direttrice artistica di Officinae Efesti.
Il laboratorio si è sviluppato su due binari paralleli: la pittura e l’espressione teatrale. I risultati di questa sinergia sono 90 taccuini Moleskine trasformati in vere e proprie “preghiere visive”, dove l’insegnamento artistico si fonde con l’inclusione. Un’unica narrazione collettiva nata dai laboratori, dove le differenze si annullano per celebrare il valore del fare rete.
L’esposizione di Napoli non sarà una semplice mostra, ma un’esperienza interattiva fatta di opere, performance e momenti di incontro. Un invito aperto a tutti per scoprire come l’arte possa trasformarsi in un motore concreto di cambiamento, benessere e cittadinanza attiva.
di Annatina Franzese
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10 Lug, 2026 | Comunicare il sociale
Cucinare è un’arte e gli ingredienti di un piatto, per far bene a chi lo mangia, non possono essere messi così a caso, ma c’è alla base un equilibrio e un’alchimia da cui non si può prescindere. Ed è così che il cibo diventa cura, per il corpo e per l’anima.
Da questi presupposti nasce «Dottor Burger Therapy», un nuovo concept di fast food che da vita al locale in via Torelli 3, a San Pasquale a CHIAIA, inaugurato qualche giorno fa con la presenza di migliaia di giovanissimi.
L’idea del gruppo Balato,in collaborazione con Paolo Capuano, chef Burger famosissimo in Campania e a gestire il locale sono dei giovani, in linea con la mission di Balato di dare spazio alle nuove generazioni di napoletani.
“Dottor Burger nasce – dicono i promotori- per contrastare un’epidemia silenziosa: burger senz’anima, combinazioni prevedibili e sapori che non lasciano traccia. Qui si interviene con metodo, selezionando ingredienti con rigore e costruendo ogni panino come una terapia precisa. Il risultato è una cura immediata contro la monotonia, capace di rimettere in moto anche le papille più apatiche”.
Un vero successo per il locale a San Pasquale a CHIAIA, con vere e proprie “ricette alimentari” proposte dal Dottor Burger.
«Non esiste un solo protocollo quando si parla di gusto – concludono dall’organizzazione- e sarebbe un errore pensarlo. Per questo il menù funziona come un reparto specializzato, dove ogni proposta risponde a un bisogno diverso. Dallo smash più intenso al classico che ristabilisce l’equilibrio, fino alle varianti che spingono oltre i limiti: ogni scelta è parte di un percorso pensato per eliminare definitivamente la mediocrità».
Allora non resta che correre in via Torelli 3 e gustare un sano panino da Dottor Burger.
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09 Lug, 2026 | Comunicare il sociale
Prosegue la Campagna 2026 di Nave Italia, partita lo scorso aprile da La Spezia con il primo progetto dell’anno e destinata a concludersi il 31 ottobre dopo aver attraversato l’intera penisola. Il brigantino della Fondazione Tender To Nave Italia ETS, con equipaggio e bandiera della Marina Militare, continua il proprio viaggio lungo le coste italiane facendo tappa in 19 porti, dove, settimana dopo settimana, salgono a bordo scuole, università, aziende sanitarie, associazioni ed enti del Terzo Settore provenienti da tutta Italia per realizzare percorsi educativi, terapeutici e riabilitativi costruiti sulle esigenze dei beneficiari.
Dopo le prime navigazioni che hanno interessato Liguria, Lazio, Calabria e Puglia, la Campagna entra ora nel vivo con un itinerario che attraverserà il Sud Italia e le isole maggiori, confermando Nave Italia come un progetto capace di unire territori diversi attraverso il mare e di mettere in rete esperienze provenienti da tutto il Paese.
Dal 7 all’11 luglio il brigantino navigherà da Gallipoli a Messina con l’AFAID Marche ODV, protagonista di un progetto rivolto a giovani con diabete di tipo 1 per favorire autonomia, consapevolezza e gestione della patologia. La settimana successiva, dal 14 al 18 luglio, la rotta Messina-Palermo ospiterà la seconda edizione di “Vento di Ponente”, promossa dall’ASL1 Liguria, dedicata a persone seguite dai servizi di salute mentale in un percorso di riabilitazione e inclusione sociale. Dal 21 al 25 luglio, lungo la tratta Palermo-Cagliari, saliranno a bordo i ragazzi di Casa Ronald McDonald Italia ETS, protagonisti di un’esperienza pensata per rafforzare il rapporto tra bambini con patologie gravi e i loro fratelli attraverso la condivisione della vita di bordo. Chiuderà il mese la navigazione dal 28 luglio al 1° agosto tra Cagliari e La Maddalena, che vedrà protagonisti i giovani volontari ucraini della Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia, ai quali Nave Italia offrirà un percorso di sostegno psicologico, formazione e resilienza dopo l’impegno quotidiano nei territori colpiti dal conflitto. La Campagna estiva si concluderà dal 4 all’8 agosto con la navigazione da La Maddalena a La Spezia, durante la quale l’Associazione per l’Aiuto ai Giovani Diabetici di Novara accompagnerà un nuovo gruppo di ragazzi con diabete di tipo 1 in un percorso volto a sviluppare autonomia, fiducia in sé stessi e capacità di affrontare la quotidianità attraverso il Metodo Nave Italia.
Alla base di ogni progetto c’è infatti il Metodo Nave Italia, un percorso educativo e riabilitativo che non si esaurisce nei giorni trascorsi in mare, ma si sviluppa in tre fasi. La prima è quella del pre-imbarco, durante la quale, insieme agli enti promotori, vengono definiti obiettivi, ruoli e attività personalizzate per ciascun partecipante; segue la fase dell’imbarco, cuore dell’esperienza, in cui la vita di bordo condivisa con l’equipaggio della Marina Militare diventa uno strumento concreto per sviluppare autonomia, responsabilità, collaborazione e fiducia nelle proprie capacità; infine il post-imbarco, dedicato al consolidamento dell’esperienza vissuta affinché quanto appreso durante la navigazione possa essere trasferito nella vita quotidiana, valorizzando competenze, relazioni e risultati raggiunti. È proprio questa continuità progettuale a rendere il Metodo Nave Italia un modello educativo e terapeutico riconosciuto e replicabile.
Dopo la pausa estiva il brigantino riprenderà il mare con una nuova serie di navigazioni dedicate all’inclusione scolastica, ai disturbi dello spettro autistico, ai bisogni educativi speciali, alla salute mentale e al sostegno delle fragilità sociali, accompagnando la Campagna fino alla sua conclusione, prevista il 31 ottobre, con gli ultimi imbarchi in Liguria e Alto Tirreno.
«Ogni settimana Nave Italia accoglie persone, storie e bisogni diversi, ma il filo conduttore rimane sempre lo stesso: offrire un’esperienza capace di generare un cambiamento reale. Il mare diventa uno spazio educativo, terapeutico e relazionale nel quale ciascuno può mettersi alla prova, scoprire nuove risorse e costruire relazioni autentiche. È questo il valore del Metodo Nave Italia, che continua a dimostrare la propria efficacia in contesti e fragilità molto differenti.» dichiara Paolo Cornaglia Ferraris direttore scientifico della Fondazione.
La Campagna 2026 proseguirà fino al 31 ottobre, confermando Nave Italia come una delle più significative esperienze italiane di terapia dell’avventura e inclusione sociale, capace di unire idealmente l’intero Paese attraverso il mare. Da giugno 2026 è aperta la campagna 2027, per presentare un progetto è possibile segnalarlo sul sito della Fondazione Tender to Nave Italia.
www.naveitalia.org
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09 Lug, 2026 | Comunicare il sociale
Dal 2022, la CIAC ETS di Parma porta avanti su Napoli il progetto Community Matching, in collaborazione con l’Alto Commissariato per i Rifugiati delle Nazioni Unite.
Da 3 anni questo programma favorisce l’inclusione di rifugiati e richiedenti asilo da tutto il mondo attraverso la costruzione di relazioni significative tra i migranti e i cittadini della comunità locale. “ In questi anni siamo riusciti a creare circa 170 match ovvero legami tra volontari e rifugiati. I volontari li aiutano sul territorio, vivono con loro momenti di socializzazione e cercano di integrarli nel tessuto urbano” dichiara Emanuele Scognamiglio, referente del progetto. “Abbiamo bisogno sempre di nuovi volontari, così da permettere ai migranti che si avvicinano all’associazione e fanno richiesta di entrare nel progetto, di poter essere affiancati da nuovi local” conclude Scognamiglio.
I Rifugiati e i richiedenti asilo che vengono seguiti dal programma sono solitamente segnalati dai centri di accoglienza o arrivano tramite il passaparola di altri migranti che
trovano nei volontari del CIAC un valido supporto nel quotidiano. Gli stranieri seguiti provengono principalmente dall’Ucraina – e sono donne con figli al seguito – dall’Africa sud- sahariana e in generale da molti paesi arabi. La richiesta è di una decina di nuovi volontari, maggiorenni, senza una particolare competenza o conoscenze linguistiche ma “motivate e vogliosi di aprirsi ad una reciproca conoscenza interculturale, disponibili a destinare del tempo ad attività in esterna, nel territorio della città di Napoli, in luoghi pubblici, spazi di comunità e contesti del quotidiano (uffici, bar, eventi culturali) sulla base delle esigenze e degli interessi condivisi” recita la richiesta dell’ente. Per candidarsi come volontario è necessario compilare il form dedicato.
di Emanuela Nicoloro
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