01 Ott, 2026 | Comunicare il sociale
Una fotografia ingiallita conservata in un cassetto, la voce di chi in questo quartiere è nato e cresciuto, il suono di una strada all’ora di punta, le tante lingue che si incrociano sui pianerottoli: è da qui che prende forma il patrimonio culturale di un territorio. Venerdì 2 e sabato 3 ottobre queste tracce diventano opere da attraversare, ascoltare e condividere con il CoRPArt Festival, due giorni intensi di installazioni, laboratori per tutte le età, incontri, cibo e sonorità.
Il Festival è la restituzione pubblica delle attività di CoRPArt – Connettere e Rigenerare con il Patrimonio Artistico Culturale, progetto biennale a cura di chi rom e…chi no APS, nato a Scampia all’interno del MOSS – Ecomuseo Urbano Diffuso di Scampia. L’iniziativa è sostenuta da Laboratorio di Creatività Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.
Nel corso del Festival saranno inaugurate le opere collettive realizzate durante i laboratori dedicati alla trasformazione e alla re-immaginazione del territorio. Ad averle costruite sono state persone di ogni età: studentesse e studenti, abitanti giovani e anziani del quartiere, insieme alle ragazze e ai ragazzi del progetto «La mia banda è pop», rivolto a minori sottoposti a misure penali alternative.
CoRPArt muove dall’idea che il patrimonio culturale non sia qualcosa di immobile da conservare, ma una materia viva, prodotta e trasformata di continuo dalle comunità che abitano un luogo. Sono patrimonio le fotografie custodite nelle case, le voci di chi ci vive, le storie tramandate tra generazioni, i documenti, i suoni delle strade, le parole e le molte lingue che attraversano il quartiere. Il progetto raccoglie queste tracce e le mette in relazione, trasformando il MOSS in un archivio fisico e digitale, partecipativo e in continua evoluzione, nel quale la memoria individuale diventa patrimonio collettivo.
Cuore del percorso è l’installazione multisensoriale «Corpi Comunicanti», un’opera collettiva costruita a partire dalle narrazioni, dalle immagini e dai paesaggi sonori raccolti insieme agli abitanti di Scampia. I «corpi comunicanti» sono le persone, le storie e i linguaggi che entrano in relazione tra loro: frammenti differenti che, attraverso un processo artistico e partecipativo, compongono una narrazione plurale del territorio. Suoni, parole e immagini diventano così materia di un’installazione aperta a nuovi contributi, destinata a entrare nel patrimonio del MOSS e, al tempo stesso, ad assumere forme itineranti capaci di viaggiare fuori dal quartiere.
Il cammino è stato costruito attraverso laboratori e momenti formativi realizzati con il contributo di artisti, scrittori, fotografi, ricercatori ed esperti, tra cui Stefano Laffi, Cristina Bellemo, Marco Messina, Francesca Ferrara e Kitti Baracsi. Con loro giovani, scuole e abitanti hanno sperimentato strumenti diversi per osservare, ascoltare e raccontare il territorio: dalla raccolta delle storie orali alla scrittura creativa, dal sound design alla fotografia, fino alla costruzione di abbecedari e quaderni multisensoriali. Particolare attenzione è stata dedicata alla raccolta, alla digitalizzazione e alla catalogazione del patrimonio fotografico storico e contemporaneo di Scampia, con metodologie riconosciute a livello nazionale e riferite agli standard dell’ICCD – Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione.
Un ruolo centrale è affidato alle nuove generazioni, che non sono soltanto destinatarie delle attività, ma diventano ricercatrici, narratrici, archiviste e produttrici di cultura.
Il programma completo del Festival è consultabile qui: https://www.chiromechino.org/blog/corpart-festival/. La partecipazione è gratuita: non perdere nessun evento.
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01 Ott, 2026 | Comunicare il sociale
Due giorni dedicati ai grandi temi che attraversano il Parco Nazionale del Vesuvio e il territorio vesuviano: mobilità sostenibile, accessibilità, cambiamenti climatici, cura del territorio, sentieri, agricoltura e produzioni di qualità. Il tutto con il coinvolgimento di istituzioni, mondo della scuola, aziende e comunità locali attraverso visite guidate, azioni di pulizia dei sentieri e degustazioni.Torna FestAmbiente Natura Vesuvio, in programma venerdì 2 e sabato 3 ottobre. La manifestazione è promossa da Legambiente Campania e organizzata con il Circolo Legambiente di Somma Vesuviana, con il patrocinio e il contributo dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio e con il patrocinio del Comune di Somma Vesuviana.
Un’occasione per riflettere sui risultati raggiunti e sulle nuove sfide che attendono il Parco Nazionale del Vesuvio, per immaginare e costruire il futuro dell’area protetta: oggi più che mai presidio di legalità e snodo fondamentale per la mitigazione dei cambiamenti climatici, la tutela della biodiversità e la valorizzazione delle comunità locali. Due giornate per mettere insieme istituzioni, associazioni, cittadini, imprese e scuole, nella convinzione che la tutela del Vesuvio abbia bisogno soprattutto di alleanze territoriali.
“FestAmbiente Natura Vesuvio rappresenta un momento fondamentale di confronto e partecipazione per mettere al centro del dibattito regionale la tutela e il rilancio di un patrimonio unico come quello vesuviano,” dichiara Francesca Ferro, direttrice di Legambiente Campania. “Lavorare per la sostenibilità di questo territorio significa prima di tutto garantire diritti essenziali alle comunità locali, a partire da una mobilità pulita ed efficiente, fino alla salvaguardia della biodiversità e dei paesaggi. Solo attraverso un’alleanza concreta tra cittadini, scuole, produttori e istituzioni possiamo trasformare il Parco in un vero laboratorio di transizione ecologica e sviluppo sostenibile”.
Il Programma
Venerdì 2 ottobre si parte la mattina presso il Castello d’Alagno a Somma Vesuviana con il Forum “Il Vesuvio da vivere”, interamente dedicato alla mobilità nell’area vesuviana. Parlare di mobilità significa affrontare la vita quotidiana di un territorio densamente abitato: i collegamenti tra i tredici Comuni del Parco e Napoli, la possibilità di raggiungere scuole, luoghi di lavoro e di cura, stazioni, siti culturali, sentieri e realtà produttive. Al centro del confronto ci saranno il ruolo del trasporto ferroviario, l’intermodalità, il collegamento tra le stazioni e il territorio, l’ultimo miglio e la necessità di costruire un sistema di trasporto capace di ridurre la dipendenza dall’automobile privata.
Apertura e benvenuto: Giovanni Romano – Presidente Legambiente Somma Vesuviana.
Intervengono: Silvia Svanera, Sindaca di Somma Vesuviana, Mariateresa Imparato, Presidentessa Legambiente Campania; Antonio Gallozzi, Responsabile Legambiente Campania dossier Pendolaria; Mario Casillo, Vicepresidente della Regione Campania con delega a Trasporti, Mobilità e Mare;Raffaele De Luca, Presidente dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio; Gioacchino Madonna, Presidente della Comunità del Parco e Sindaco di Massa di Somma; Gabriel Zuchtriegel, Direttore Generale del Parco Archeologico di Pompei; Stefano Ciafani, Presidente Nazionale Legambiente.
Alle ore 18.00, FestAmbiente incontra lo scrittore Bruno Arpaia, originario di Ottaviano, per la presentazione del suo ultimo romanzo “Un mondo senza inverno”.
Sabato 3 ottobre l’appuntamento è presso Santa Maria a Castello (Somma Vesuviana). Alle ore 9.00 spazio a Puliamo il Mondo con l’iniziativa “Il sentiero che non c’è”: una mattinata dedicata alla cura dell’area di Santa Maria a Castello e alla riscoperta del percorso che sale verso Punta Nasone, la cima più alta del Monte Somma. “Il sentiero che non c’è” vuole lanciare una richiesta precisa alle istituzioni e, in particolare, all’Ente Parco: anche Somma Vesuviana deve avere un sentiero ufficialmente riconosciuto all’interno della rete del Parco Nazionale del Vesuvio. Il percorso parte da Santa Maria a Castello e sale verso Punta Nasone, attraversando luoghi di straordinario valore naturalistico, paesaggistico, storico e religioso, legati anche alle antiche tradizioni della Festa della Montagna. Riconoscerlo, tutelarlo e renderlo fruibile significa restituire alla comunità un pezzo fondamentale del proprio territorio e costruire nuove opportunità di fruizione sostenibile. La mattinata vedrà la partecipazione di associazioni, cittadini, volontari, studenti e docenti.
A seguire, alle ore 12.00, si terrà la visita alla Tenuta Augustea, per conoscere da vicino un’eccellenza produttiva locale e approfondire il legame tra agricoltura, paesaggio e area protetta. È necessaria la prenotazione attraverso apposito form di iscrizione. È prevista una quota di partecipazione.
La quinta edizione di FestAmbiente Natura Vesuvio si concluderà nel pomeriggio di sabato con “Parchi a Tavola – Storie di terra, persone e sapori”, ospitato dall’azienda Le Prelibatezze di Nonno Luigi. Produttori provenienti dal Parco Nazionale del Vesuvio e dal Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni racconteranno le proprie esperienze partendo dalle loro storie: il rapporto con la terra, le scelte ecologiche, le difficoltà affrontate, le tradizioni familiari e il significato di fare impresa all’interno di un’area protetta. Un modo diverso per parlare di economia circolare dei territori, biodiversità, agricoltura e comunità.
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01 Ott, 2026 | Comunicare il sociale
Che cosa resta di un oggetto quando smette di servire? Da questa domanda prende avvio 01che sabato 3 ottobre 2026, alle ore 18.30, inaugurerà al Complesso S. Michele di Salerno con una conferenza stampa e un vernissage aperti alla città. L’esposizione è la protagonista della terza edizione di restart 2026, il progetto promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio Salernitana (Fondazione Carisal) che rinnova il suo invito a riflettere sul rapporto tra oggetti, memoria, persone e riuso.
Dopo i saluti istituzionali, la serata vedrà gli interventi dell’artista, del curatore della mostra Fabio Avella e del docente Alfonso Amendola, curatore del Public Program, in dialogo con Nicolas Ballario, giornalista, curatore ed esperto di arte contemporanea. Sarà un’occasione di incontro e confronto per scoprire il percorso espositivo attraverso lo sguardo di Tibaldi, tra i protagonisti più significativi dell’arte contemporanea italiana, che da oltre vent’anni indaga il margine, sociale, urbano ed esistenziale, servendosi di materiali, luoghi e oggetti spesso destinati allo scarto e all’invisibilità.
Nel corso dell’evento sarà presentato anche il programma di restart 2026, un calendario articolato di incontri, visite guidate, workshop e iniziative dedicate ai giovani, pensato per trasformare la mostra in uno spazio di partecipazione aperto alla comunità.
Il progetto è promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio Salernitana con il contributo della Regione Campania, nell’ambito del Piano per la promozione culturale 2026, e con il sostegno di Banca Patrimoni Sella & C. e di Fondazione Banco di Napoli. Vanta il patrocinio del Comune di Salerno e della Consulta delle Fondazioni di origine bancaria del Sud e Isole ed è realizzato in collaborazione con l’Associazione Collaterart e la Galleria Umberto Di Marino di Napoli, in partenariato con l’Università degli Studi di Salerno, Bimed e Legambiente Campania APS. Media partner è Unisound, la web radio dell’Ateneo di Salerno.
La mostra sarà visitabile gratuitamente fino al 3 novembre 2026, dal lunedì al sabato, dalle ore 16.30 alle ore 20.00. Gli ingressi si trovano in via S. Michele, 10 e in via Bastioni, 14/16, a Salerno.
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01 Ott, 2026 | Comunicare il sociale
È Roberto Bolle il nuovo volto di Human Faces – Art for Life, l’iniziativa artistica ideata da Ludovico Lieto che torna a Napoli con una nuova mostra fotografica firmata dal maestro Sergio Goglia. Il celebre ballerino e étoile è tra i nuovi testimonial scelti per accendere i riflettori, attraverso il linguaggio della fotografia, sul tema delle malattie oncologiche, della prevenzione e della ricerca.
Il suo ritratto, insieme a quello della coreografa e giudice di Ballando con le Stelle Carolyn Smith – che ha trasformato negli anni la propria esperienza personale in un’importante testimonianza pubblica sul tema del tumore al seno – sarà protagonista dell’esposizione in programma al Maschio Angioino di Napoli dal 3 al 9 ottobre, curata da Valeria Viscione, con il patrocinio del Comune di Napoli ed è inserita nella programmazione culturale dell’Ente. Una galleria di volti nei quali la dimensione artistica si intreccia con una finalità di sensibilizzazione, richiamando l’attenzione sull’importanza della prevenzione e sul lavoro quotidiano di medici e ricercatori.
Dopo le precedenti edizioni dedicate alla disabilità e all’inclusione, a cui hanno aderito autorevoli personalità dell’arte, della cultura, dello spettacolo e dell’imprenditoria come Cristina Chiabotto, Cristina Donadio, Roberto Faraone Mennella, Fabio Fulco, Bill Goodson, Maurizio Marinella, Ferzan Ozpetek, Fausto Puglisi, Luisa Ranieri e Lambert Wilson, Human Faces – Art for Life affronta dunque un nuovo tema di forte rilevanza sociale: le malattie oncologiche, con particolare attenzione alla lotta contro il tumore al seno. ,Al centro di questa nuova edizione c’è anche il lavoro del dottor Michelino De Laurentiis, direttore del Dipartimento di Oncologia Senologica e Toraco-Polmonare dell’Istituto Nazionale Tumori “Fondazione G. Pascale” di Napoli.
Gli scatti di Sergio Goglia, artista di riferimento nel panorama nazionale, costituiscono il cuore dell’esposizione. Attraverso il ritratto, volti e personalità diventano interpreti di una narrazione visiva capace di emozionare e di accendere una riflessione su temi di profondo valore umano e sociale. La precedente esperienza di Human Faces aveva già raggiunto una dimensione nazionale e internazionale, anche grazie alla collaborazione con la Rappresentanza Permanente d’Italia presso le Nazioni Unite, nell’ambito delle iniziative dedicate alla disabilità e all’inclusione.
«Abbiamo scelto di dedicare questa nuova edizione alle malattie oncologiche perché crediamo che anche l’arte possa contribuire a creare consapevolezza – spiega Ludovico Lieto, ideatore di Human Faces. – I volti dei testimonial, interpretati dall’obiettivo di Sergio Goglia, diventano uno strumento per parlare di prevenzione, ricerca e dell’importanza di sostenere chi ogni giorno lavora in questo campo». 01Il calendario napoletano proseguirà dal 16 al 25 ottobre all’Hotel Santa Lucia, sul Lungomare di Napoli, mentre l’esposizione continuerà successivamente il proprio itinerario nazionale e internazionale.
Promossa e organizzata da Visivo Comunicazione, la mostra nasce con il sostegno di partner che hanno scelto di affiancare l’iniziativa, contribuendo alla sua diffusione e alla valorizzazione dei temi affrontati come DLC Diagnostica Laboratori Campania, Centro Diagnostico Ninni Scognamiglio e C., Centro Tartaglia, Laboratorio Analisi DìVì Lab, Diagnostica Anniballo, Auto Bruognolo, De Cristofaro, Space Factory, Puntacastello, Galleria Borbonica, Hotel Santa Lucia, Regina Margherita, Sorrentino Vesuvio, Agorà Morelli, Kukai, Generalprint, Roccobabà e Rocchino.
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30 Set, 2026 | Comunicare il sociale
Non sussiste alcuna emergenza sanitaria legata al virus Shamonda (SHAV) negli allevamenti bovini e bufalini della Campania. La situazione è sotto controllo, grazie al costante monitoraggio da parte della Regione e delle autorità competenti. Inoltre, sulla base delle conoscenze disponibili, l’infezione non è trasmissibile all’uomo e non sono noti rischi legati al consumo di latte o carne.
È quanto emerso nel corso della conferenza stampa presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno (IZSM) e dedicata agli aggiornamenti sul recente rilevamento del virus Shamonda in alcuni campioni della popolazione bovina e bufalina in provincia di Salerno. All’incontro con i media hanno partecipato l’assessora all’Agricoltura della Regione Campania, Maria Carmela Serluca, e il direttore generale dell’IZSM, Giuseppe Iovane.
“Nessuna emergenza sanitaria nelle aziende zootecniche e nessun rischio per l’uomo: voglio rassicurare con chiarezza gli allevatori e i cittadini campani. Il virus Shamonda è stato rilevato tempestivamente in alcuni campioni e il monitoraggio prosegue in modo coordinato tra la Regione Campania, i Servizi veterinari delle Aziende sanitarie locali, l’IZSM e l’Osservatorio Epidemiologico Veterinario Regionale (OEVR), in raccordo con il Centro di referenza nazionale” ha affermato l’assessora Serluca.
“Siamo consapevoli – ha proseguito l’assessora all’Agricoltura – della preoccupazione che il rilevamento del virus sta suscitando nel comparto zootecnico e nell’intera filiera. Per questo, come Regione Campania, continueremo a garantire la massima attenzione, il raccordo costante con gli organismi sanitari e un’informazione puntuale e trasparente. La tutela della salute dei cittadini, la sicurezza delle produzioni e la salvaguardia del nostro patrimonio zootecnico sono una nostra priorità”.
“SHAV è un’infezione emergente, attualmente non inclusa tra le malattie elencate dalla normativa dell’Unione europea e non soggetta, pertanto, a specifiche misure ufficiali di sorveglianza e controllo – ha specificato il direttore generale dell’IZSM, Giuseppe Iovane – La trasmissione avviene principalmente attraverso insetti vettori del genere Culicoides. Ad oggi, non risultano evidenze di una significativa trasmissione diretta tra animali; è invece possibile una trasmissione verticale dalla madre al feto nelle specie bovina e bufalina”. “La positività di un animale al virus non comporta automaticamente il blocco dell’azienda o l’adozione di misure restrittive come l’abbattimento degli animali o la distruzione del latte. Eventuali ulteriori provvedimenti saranno valutati e adottati dall’autorità competente, sulla base delle specifiche situazioni. Restano naturalmente fermi gli obblighi generali di segnalazione previsti dalla normativa generale” ha concluso il dg Iovane.
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30 Set, 2026 | Comunicare il sociale
Per quindici anni le associazioni e le famiglie hanno preso posto attorno al tavolo del GLIR, il Gruppo di Lavoro Interistituzionale Regionale, portando ogni volta le storie di bambine, bambini e ragazzi che la scuola aspetta di accogliere davvero. Stamattina, per la prima volta, accanto a loro c’era anche l’Assessore regionale alle Politiche sociali e alla Scuola Andrea Morniroli. Non è una nota a margine, ma un segnale politico forte, che la FISH Campania (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie) accoglie con convinzione. L’incontro è stato convocato dalla Direttrice Generale dell’USR Campania, Monica Matano, e ha visto la partecipazione delle principali realtà del mondo associativo: FISH, FAND, ANFFAS e AID.
Tre tavoli di lavoro per cambiare passo
Il GLIR ha deciso, nella sua totalità, di avviare tavoli di lavoro specifici su tre nodi ritenuti decisivi: il Piano Educativo Individualizzato (PEI) e il Progetto di Vita, la formazione in servizio del personale scolastico, l’integrazione e la cooperazione interistituzionale. A suggellare il percorso è stata formalizzata una dichiarazione di intenti sulla collaborazione e sul raccordo tra le istituzioni, con l’obiettivo di costruire modelli condivisi e realmente attuabili. Al lavoro saranno chiamati l’USR, la Regione, l’ANCI, le associazioni e le università, attraverso il CUR.
I numeri della scuola inclusiva in Campania
I dati illustrati dalla Direttrice Matano fotografano una realtà imponente: 34.851 docenti di sostegno al servizio di 40.951 tra alunne, alunni, studentesse e studenti con disabilità certificata. Tra i docenti, 6.773 operano in continuità didattica. Quest’ultimo dato ha un valore particolare per la FISH, che ha fortemente voluto la legge sulla continuità didattica e ne ha fatto una vera battaglia di civiltà. Una battaglia condotta anche nelle aule di giustizia, contro le azioni legali dei sindacati che si opponevano a questo diritto, e vinta, sottolinea la Federazione, nell’esclusivo interesse degli alunni con disabilità. Oggi quel risultato ha un volto concreto: quello dei 6.773 docenti che garantiscono a bambine, bambini e ragazzi la stabilità della relazione educativa.
«Apprezziamo profondamente la dinamicità e la sensibilità della Direttrice Matano e dei suoi validissimi collaboratori, e ringraziamo l’Assessore regionale per aver dimostrato che le promesse si mantengono — dichiara Gennaro Pezzurro, Presidente di FISH Campania —. Oggi si apre un nuovo corso per questo GLIR, che mette al centro i diritti delle bambine e dei bambini, delle alunne e degli alunni, delle studentesse e degli studenti».
«La continuità didattica l’abbiamo voluta, difesa e conquistata, anche in tribunale, perché i diritti dei nostri figli non si negoziano. Il tempo della scuola è determinante per il futuro e per il Progetto di Vita di ogni giovane. È lì che si costruisce il domani. La Costituzione affida alla scuola il compito di essere l’altra gamba dell’educazione, insieme alla famiglia: su questo non possiamo sbagliare. Ora è il momento dei fatti, e noi ci siamo, con la forza di chi ogni giorno rappresenta le famiglie e le loro battaglie».
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