CIAC ricerca nuovi volontari per le sue attività a Napoli

Dal 2022, la CIAC ETS di Parma porta avanti su Napoli il progetto Community Matching, in collaborazione con l’Alto Commissariato per i Rifugiati delle Nazioni Unite.
Da 3 anni questo programma favorisce l’inclusione di rifugiati e richiedenti asilo da tutto il mondo attraverso la costruzione di relazioni significative tra i migranti e i cittadini della comunità locale. “ In questi anni siamo riusciti a creare circa 170 match ovvero legami tra volontari e rifugiati. I volontari li aiutano sul territorio, vivono con loro momenti di socializzazione e cercano di integrarli nel tessuto urbano” dichiara Emanuele Scognamiglio, referente del progetto. “Abbiamo bisogno sempre di nuovi volontari, così da permettere ai migranti che si avvicinano all’associazione e fanno richiesta di entrare nel progetto, di poter essere affiancati da nuovi local” conclude Scognamiglio.

I Rifugiati e i richiedenti asilo che vengono seguiti dal programma sono solitamente segnalati dai centri di accoglienza o arrivano tramite il passaparola di altri migranti che
trovano nei volontari del CIAC un valido supporto nel quotidiano. Gli stranieri seguiti provengono principalmente dall’Ucraina – e sono donne con figli al seguito – dall’Africa sud- sahariana e in generale da molti paesi arabi. La richiesta è di una decina di nuovi volontari, maggiorenni, senza una particolare competenza o conoscenze linguistiche ma “motivate e vogliosi di aprirsi ad una reciproca conoscenza interculturale, disponibili a destinare del tempo ad attività in esterna, nel territorio della città di Napoli, in luoghi pubblici, spazi di comunità e contesti del quotidiano (uffici, bar, eventi culturali) sulla base delle esigenze e degli interessi condivisi” recita la richiesta dell’ente. Per candidarsi come volontario è necessario compilare il form dedicato.

di Emanuela Nicoloro

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UNICEF e Rotary firmano un protocollo d’intesa per i diritti dell’infanzia

Unire le forze per promuovere i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, sensibilizzare i cittadini e sostenere concretamente i programmi umanitari destinati ai bambini in Italia e nel mondo. È questo l’obiettivo del Protocollo d’Intesa firmato a Roma tra l’UNICEF Italia e il Distretto 2080 del Rotary International. L’accordo, della durata di un anno, è stato sottoscritto dal presidente dell’UNICEF Italia, Nicola Graziano, e dal governatore del Distretto 2080 del Rotary International, Bartolomeo Bove, con l’intento di rafforzare una collaborazione già consolidata e ampliare le attività di sensibilizzazione sui diritti delle bambine, dei bambini e degli adolescenti, accompagnandole a iniziative di raccolta fondi a sostegno dei programmi dell’UNICEF.

«Come UNICEF Italia il nostro obiettivo è coinvolgere quante più persone sui programmi e le attività che svolgiamo in Italia e nel mondo- ha dichiarato Nicola Graziano- La firma di questo protocollo rafforza la nostra storica collaborazione con il Rotary e, grazie al sostegno del Distretto 2080 del Rotary International, riusciremo a sensibilizzare sempre più persone sulle problematiche che riguardano l’infanzia e a raccogliere fondi per garantire aiuti e sostegno ai bambini. Ringrazio il Distretto 2080 per essere al nostro fianco e per aver scelto di farsi promotore del coinvolgimento degli altri Distretti italiani. Sono certo che daremo vita a una sinergia forte e ambiziosa per trasformare i diritti delle bambine e dei bambini in azioni concrete».

Soddisfazione è stata espressa anche da Bartolomeo Bove, che ha definito l’intesa «un passo significativo nella costruzione di una collaborazione stabile e concreta a favore dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza». Secondo il governatore del Distretto 2080, il protocollo consentirà di organizzare eventi e progetti non soltanto nelle regioni di competenza del Distretto, Lazio e Sardegna, ma anche su scala nazionale, coinvolgendo professionisti ed esperti per sensibilizzare le comunità e rafforzare l’impatto delle iniziative dedicate ai più giovani. «È dalla collaborazione tra istituzioni, organizzazioni e società civile – ha aggiunto – che possono nascere risposte efficaci alle sfide del nostro tempo e opportunità concrete per costruire un futuro più equo, inclusivo e sostenibile per ogni bambino».

Il protocollo mira a sviluppare una collaborazione strutturata tra l’UNICEF Italia e i Rotary Club del Distretto 2080 attraverso le rispettive articolazioni territoriali presenti in Lazio e Sardegna, con la possibilità di estendere le iniziative anche ad altre regioni italiane. Le attività previste riguarderanno la promozione della salute materno-infantile, la diffusione della cultura della pace e la conoscenza degli interventi umanitari nelle aree di conflitto, il contrasto alla violenza di genere, la protezione dell’infanzia, l’inclusione sociale, i programmi nutrizionali e il diritto a un’educazione di qualità.

L’accordo favorirà inoltre l’organizzazione di eventi, incontri e progetti condivisi con il coinvolgimento di professionisti ed esperti delle diverse tematiche legate all’infanzia e all’adolescenza, con l’obiettivo di accrescere la consapevolezza delle comunità e promuovere una cultura sempre più diffusa dei diritti dei minori. La nuova intesa conferma così la volontà dell’UNICEF Italia e del Distretto 2080 del Rotary International di rafforzare una collaborazione che punta a tradurre l’impegno comune in azioni concrete, capaci di migliorare le condizioni di vita di bambini e adolescenti e di costruire una società più inclusiva e solidale.

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BeaLive Festival 2026, tre giorni di musica e solidarietà: sul palco Tormento, Lollipop, Alessio Bernabei

Dal 23 al 25 luglio Cantù si prepara a vivere tre giorni all’insegna della grande musica e dell’impegno sociale con il BeaLive Festival 2026. L’evento, a ingresso gratuito, tornerà nella centralissima Piazza Garibaldi, riportando il cuore della manifestazione nel centro cittadino e confermandosi come uno degli appuntamenti estivi più attesi della Lombardia.

Il festival nasce per mantenere vivo il ricordo di Beatrice Zaccaro e promuovere la cultura della donazione degli organi attraverso il linguaggio universale della musica. Un progetto che, anno dopo anno, unisce spettacolo e sensibilizzazione, trasformando una storia di dolore in un messaggio di speranza e solidarietà.

L’edizione 2026 si svolgerà con il patrocinio del Comune di Cantù e vedrà anche la collaborazione con la Fondazione Caliendo, nata in memoria del piccolo Domenico Caliendo. Due realtà accomunate dalla volontà di diffondere la cultura del dono e sostenere iniziative rivolte ai più giovani.

Il cartellone artistico promette di richiamare un pubblico di tutte le età grazie a un mix di protagonisti della musica italiana, artisti emergenti e volti noti della televisione. Tra i nomi più attesi figurano Tormento, Alessio Bernabei, le Lollipop, Chadia Rodriguez, Blind, Flaminio Maphia, Studio 3, Michelle Cavallaro, Daniele Stefani, Vero Cece, Doppelganger, Lorenzo Bask, Manuel, Leonardo De Andreis, Shorty Shok, Riccardo Stimolo e La Base, ai quali si aggiungeranno i vincitori del contest musicale che aprirà il festival. A presentare le serate saranno Roberto Rossi, Le Donatella e Vanessa Minotti.

Il BeaLive Festival prenderà il via giovedì 23 luglio con il Contest Live, dedicato ai nuovi talenti. Dopo il check-in dei partecipanti e l’apertura dell’area food, la competizione entrerà nel vivo in serata con la conduzione di Thomas Incontri. Ospiti dell’appuntamento saranno Marco degli Studio 3 insieme alla famiglia Venturini e Michelle Cavallaro, mentre la serata si concluderà con la proclamazione del vincitore. Venerdì 24 luglio sarà invece dedicato alla musica dal vivo con una serie di concerti che vedranno alternarsi sul palco Shorty Shok, Dj Jad e Wlady degli Articolo 31 e Pap’s, in una serata che celebrerà alcune delle sonorità più rappresentative dell’hip hop e della musica dance italiana. Il gran finale è in programma sabato 25 luglio con il BeaLive Festival 2026. Dopo la presentazione delle associazioni e delle istituzioni coinvolte, il palco di Piazza Garibaldi ospiterà un grande spettacolo che riunirà artisti appartenenti a generazioni e stili musicali diversi, dal pop al rap, fino all’hip hop e alla musica urban, offrendo uno show pensato per coinvolgere un pubblico trasversale.

Più di un semplice festival musicale, il BeaLive rappresenta oggi un progetto nazionale di sensibilizzazione sulla donazione degli organi. Nato da un’idea di Daniele Atlante e promosso da Massimiliano Zaccaro e Grazia Tagliabue attraverso l’Associazione BeaVive, l’evento porta avanti il ricordo di Beatrice Zaccaro, scomparsa tragicamente nel 2023 a soli 17 anni. Grazie alla donazione dei suoi organi, diversi pazienti hanno potuto ricevere una nuova possibilità di vita.

L’edizione 2026 rafforza ulteriormente questo messaggio grazie all’incontro con la storia del piccolo Domenico Caliendo. La collaborazione con la Fondazione Caliendo unisce infatti due vicende che hanno profondamente segnato l’opinione pubblica, contribuendo a diffondere la cultura della donazione e a incrementare il numero delle adesioni alla donazione degli organi in Italia. Un percorso comune che punta a trasformare il dolore in speranza, facendo della musica uno strumento di sensibilizzazione e di impegno civile.

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“Partenope incontra Marsiglia”: al Maschio Angioino il libro che racconta i 2500 di Neapolis e il patto di amicizia tra le due città

Il prossimo 13 luglio, dalle ore 16:00 alle 17:00, la sala della Loggia del Maschio Angioino ospiterà la presentazione di “Partenope incontra Marsiglia – Il patto di amicizia tra Napoli e Marsiglia”, volume che celebra oltre 2500 anni di storia partenopea attraverso il confronto con la città francese che ne condivide, per tradizione mitologica, l’origine.
Edito da La Fenice, casa editrice di Palma Campania fondata nel 2020 e attiva in collaborazioni con enti italiani ed esteri su pubblicazioni scientifiche e letterarie — tra cui il progetto legato all’archivio storico di Lione — il libro si presenta come un viaggio che intreccia i piani culturale, sociale, linguistico e storico delle due città. Al centro dell’indagine dell’autrice Maria Katia Cerullo emergono le assonanze che il mare ha custodito nel tempo: la contaminazione del napoletano nel “parler marseillais”, le migrazioni che hanno portato generazioni di napoletani sulle coste francesi, i processi di integrazione che ne sono seguiti e lo scambio culturale che, in entrambe le direzioni, ha saputo arricchire il tessuto sociale delle due comunità.

L’evento, promosso dal Comune di Napoli, dalla Fondazione AdAstra, dall’Associazione culturale La Fenice e da ACLI Beni Culturali, prevede un programma articolato di interventi istituzionali e accademici.

Porteranno i saluti istituzionali la dottoressa Enza Amato, presidente del Consiglio comunale di Napoli; il dottor Francesco Iovino, presidente dell’organismo di trasparenza e controllo delle attività della Regione Campania; l’avvocato Luciano Lepre, presidente della Fondazione AdAstra.
Interverranno il dottor Alessandro Luciani, presidente del Comites di Basilea (Svizzera); il professor Thibault Basset, docente di Letteratura politica francese; il professor Pasquale Gallifuoco, dell’Università di Napoli L’Orientale e presidente di ACLI Beni Culturali; la professoressa Raffaella Salvemini, dell’ISEM-CNR di Napoli; il regista Egidio Carbone, che curerà anche un momento introduttivo al volume con la lettura di un monologo.

Introdurranno i lavori la dottoressa Maria Katia Cerullo, autrice del libro, e la professoressa Anna Maria D’Avella, del dipartimento Istruzione della Fondazione AdAstra.

Modererà l’incontro il giornalista Francesco Gravetti.

L’accompagnamento musicale sarà affidato al maestro Luigi Esposito, che eseguirà brani del repertorio classico napoletano, da poco riconosciuto dall’UNESCO patrimonio dell’umanità, per restituire attraverso la musica tutto lo splendore culturale di Napoli.

Appuntamento: lunedì 13 luglio 2026, ore 16:00–17:00
Luogo: Sala della Loggia, Maschio Angioino, Napoli

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Dall’Accademia di Belle Arti di Napoli il premio per i finalisti dello Strega 2026

I riconoscimenti per i finalisti del prestigioso Premio Strega edizione 2026 progettati e realizzati dagli studenti del Biennio Specialistico di Editoria, Illustrazione e Fumetto dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, guidati dalle professoresse Enrica D’Aguanno e Daniela Pergreffi.

Il prestigioso oggetto, consegnato a Roma in Campidoglio, in occasione della conferenza stampa di presentazione del Premio, è frutto del Concorso di Idee rivolto agli studenti delle Accademie di Belle Arti statali italiane, ideato e realizzato da BPER Banca dal 2018, in collaborazione con la Fondazione Bellonci, che ha introdotto un premio speciale, Premio BPER. Il progetto vincitore “Pagine”  per questa ottantesima edizione dello Strega è firmato da Valerio Sannino, con la collaborazione di Marta Fogliano e Antonio Danzi dell’Accademia di Belle Arti di Napoli.

“Pagine” nasce da una riflessione sulla scrittura intesa come gesto originario e sulla sua continua capacità di trasformazione. L’opera assume la forma di un libro con struttura in plexiglass trasparente che espande la propria natura oltre la funzione narrativa. I segni si fanno immagini, le figure diventano racconto e le copertine si aprono in tre leporelli illustrati che si dispiegandosi acquisiscono una dimensione scultorea e installativa. La narrazione prende corpo, si estende nello spazio e invita il visitatore a percorrerla attraverso configurazioni sempre diverse. A questa visione contribuiscono anche i giovani illustratori Marta Fogliano e Antonio Danzi, autori delle immagini di due dei tre leporelli. Il loro intervento rende “Pagine” un’opera collettiva, nella quale linguaggi differenti convivono e si intrecciano, ampliando le possibilità espressive del libro.

La struttura in plexiglass trasparente, la base in pietra lavica dell’Etna e il sistema modulare dei leporelli trasformano l’opera in un organismo dinamico. Ogni apertura modifica la composizione, ogni piega genera una nuova relazione tra immagini, spazio e osservatore, restituendo un oggetto in continua evoluzione. Come riconoscimento, Pagine traduce in forma l’idea di una letteratura aperta: le continue configurazioni dell’opera e la trasparenza della copertina ricordano che un libro non coincide con il suo involucro, ma con le possibilità narrative che custodisce.

La Commissione ha scelto di premiare Pagine anche per il suo valore di unicità, la presenza al suo interno di opere originali riprodotte in fine art contribuisce infatti a rendere ciascun esemplare un oggetto esclusivo, concepito non solo come prodotto editoriale, ma come una vera e propria opera da collezione.

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Al Santobono Pausilipon il mercato contadino: cibo sano in ospedale per promuovere prevenzione e benessere

Il mercato contadino entra in ospedale per trasformare l’alimentazione in uno strumento di prevenzione e promozione della salute. Venerdì 10 luglio 2026, dalle 9 alle 14, l’AORN Santobono Pausilipon IRCCS di Napoli ospiterà la “Campagna Amica per la Salute”, iniziativa promossa da Coldiretti e dalla Fondazione Campagna Amica, in collaborazione con Aletheia, che punta a portare i prodotti agricoli a filiera corta direttamente all’interno delle principali strutture sanitarie italiane.

L’appuntamento si svolgerà presso l’ospedale Santobono, in via Ottavio Caiazzo, al Vomero, dove sarà allestito un vero e proprio mercato con i produttori agricoli campani. Dopo le esperienze già avviate con successo al Policlinico Gemelli di Roma e al Policlinico Federico II di Napoli, il progetto approda anche nell’ospedale pediatrico napoletano con l’obiettivo di avvicinare cittadini, pazienti e operatori sanitari a un’alimentazione sana, locale e stagionale.

L’inaugurazione è prevista alle ore 9 con il taglio del nastro alla presenza dell’assessora all’Agricoltura della Regione Campania Maria Carmela Serluca, del direttore regionale di Coldiretti Salvatore Loffreda, della presidente di Coldiretti Napoli Valentina Stinga, della referente scientifica di Coldiretti Campania Francesca Marino e del direttore generale dell’AORN Santobono Pausilipon IRCCS Rodolfo Conenna.

Per l’intera mattinata i visitatori potranno acquistare frutta e verdura di stagione, formaggi, olio extravergine d’oliva e altri prodotti tipici provenienti da aziende agricole dell’intero territorio campano. Un’offerta che valorizza la filiera corta e i principi della Dieta Mediterranea, riconosciuta come uno dei modelli alimentari più efficaci per la tutela della salute.

L’iniziativa non si limiterà alla vendita dei prodotti. Medici e specialisti dell’ospedale saranno infatti a disposizione del pubblico per fornire informazioni e consigli sull’importanza di una corretta educazione alimentare. Interverranno Claudia Mandato, direttrice della UOC Malattie Croniche, Epatologia e Nutrizione, Luigi Martemucci, direttore della UOC Pediatria Generale e Dermo-Immuno-Reumatologia, Giovanni Di Nardo, direttore della UOC Gastroenterologia ed Epatologia Pediatrica, e Carlo Barbati, responsabile dell’UOSID di Neuropsichiatria Infantile.

Particolare attenzione sarà dedicata ai bambini e alle loro famiglie. La scelta del Santobono Pausilipon, principale ospedale pediatrico del Mezzogiorno, punta infatti a diffondere fin dall’infanzia la cultura di una nutrizione equilibrata, promuovendo il consumo di prodotti locali e di stagione come strumento concreto per prevenire l’insorgenza di patologie croniche non trasmissibili.

L’obiettivo della “Campagna Amica per la Salute” è quello di rendere stabile la presenza dei mercati agricoli negli ospedali italiani, creando spazi dedicati a pazienti, operatori sanitari e cittadini dove qualità alimentare, prevenzione e valorizzazione delle produzioni del territorio possano incontrarsi. Un modello che unisce agricoltura e sanità, mettendo al centro il benessere delle persone attraverso stili di vita più sani e una maggiore consapevolezza delle scelte alimentari.

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