Giugno 2026
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Un percorso per mettere attorno allo stesso tavolo imprese sociali, pubbliche amministrazioni, università e comunità territoriali e costruire insieme risposte innovative alle grandi sfide del presente. Parte da Napoli “Cantieri di Futuro”, il ciclo di workshop promosso dal Centro Sperimentale di Sviluppo delle Competenze in Innovazione Sociale che accompagnerà i partecipanti in un percorso di confronto e progettazione dedicato alle trasformazioni che stanno attraversando il mondo dell’economia sociale.
Il primo appuntamento è in programma venerdì 19 giugno presso il Complesso Monumentale di Sant’Anna dei Lombardi, nel cuore del centro storico di Napoli. Al centro della giornata il tema “Tecnologie per la transizione sociale: digitale, competenze e nuovi lavori per l’economia sociale”, una riflessione sulle opportunità e sulle sfide che l’innovazione tecnologica pone al terzo settore, alle organizzazioni sociali e ai territori.
L’iniziativa prenderà il via con i saluti istituzionali e con una sessione introduttiva dedicata allo scenario attuale dell’innovazione sociale. Seguiranno gli interventi di esperti di primo piano come Fabio Lalli, imprenditore e CEO di ICONICO, Riccarda Zezza, ricercatrice e founder di Lifeed, e Roberto Paura, presidente della Fondazione Italian Institute for the Future. Dopo una prima fase di approfondimento, i partecipanti saranno coinvolti in tavoli di lavoro e laboratori collaborativi finalizzati all’elaborazione di proposte e idee concrete. La giornata si concluderà con una sessione plenaria dedicata alla restituzione dei risultati emersi e all’individuazione delle azioni future.
“Cantieri di Futuro” non si esaurirà con l’appuntamento napoletano. Il percorso prevede infatti altri quattro incontri distribuiti sul territorio campano e dedicati a temi strategici per lo sviluppo dell’economia sociale: la valorizzazione dei beni comuni e delle comunità territoriali, il ruolo della pubblica amministrazione come acceleratore di innovazione sociale, gli strumenti finanziari per la sostenibilità delle imprese sociali e le nuove forme di leadership necessarie per affrontare il cambiamento.
L’obiettivo è costruire uno spazio permanente di confronto tra soggetti diversi ma accomunati dalla volontà di leggere le grandi transizioni in corso, orientare le politiche pubbliche e progettare strumenti innovativi capaci di generare impatto sociale. Un vero e proprio laboratorio diffuso che punta a rafforzare competenze, relazioni e capacità di innovazione nei territori della Campania.
La partecipazione agli incontri è gratuita, previa registrazione.
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Riparte “Scuola e Volontariato”, il progetto del CSV Napoli che avvicina le nuove generazioni alla cultura della solidarietà e all’impegno civico. Le adesioni per le scuole secondarie di secondo grado della città metropolitana sono aperte fino al 12 ottobre 2026, con iscrizione gratuita tramite il form disponibile sul sito del CSV (https://gestionale.csvnapoli.it/Frontend/Login.aspx?ref=%2fFrontend%2fServizio.aspx%3fIDServizio%3d176%26IDFunzionalitaFrontendCustom%3d10213)
L’annuncio arriva a poche settimane dalla festa conclusiva dell’edizione 2026, che ha radunato oltre mille studenti al Palacercola. I numeri complessivi dell’anno appena chiuso restituiscono la misura del radicamento del progetto: 63 classi coinvolte, circa 1.500 studenti, una cinquantina di associazioni e centinaia di volontari impegnati nei percorsi di “Scuola e Volontariato”, “Giovani Redattori” e “Le uChronicles E-Vol”.
Il progetto punta a costruire comunità educanti che mettano in rete scuole ed enti del Terzo Settore, offrendo ai ragazzi esperienze autentiche di cittadinanza attiva radicate nel territorio. Ogni istituto che aderisce individua una classe e un docente referente; CSV Napoli supporta le scuole che non abbiano già un ente partner nell’individuazione dell’organizzazione più idonea, privilegiando la prossimità territoriale.
«Scuola e Volontariato ci permette di parlare ai giovani non soltanto di solidarietà, ma di cittadinanza, responsabilità e partecipazione», ha dichiarato Umberto Cristadoro, presidente di CSV Napoli. «Ascoltare le testimonianze degli studenti ci conferma che investire sulle nuove generazioni significa costruire comunità più consapevoli, più aperte e più giuste».
Le candidature per l’anno scolastico 2026-2027 vanno presentate entro lunedì 12 ottobre.
Qui il video che racconta l’evento finale dell’edizione 2025-2026:
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In un’epoca in cui il dibattito pubblico si appiattisce tra slogan, polarizzazioni e semplificazioni, arriva un libro che sceglie la strada più difficile e più necessaria: la chiarezza, la riflessione e la responsabilità del pensiero. Si intitola “Cicero in foro” (Giannini Editore) ed è la nuova opera di Bartolomeo Sciannimanica, un manuale civile che restituisce al lettore strumenti, categorie e criteri per orientarsi nella vita contemporanea.
Il volume, pubblicato da Giannini Editore per la collana La Cisterna, nasce come una vera e propria cassetta degli attrezzi per la convivenza civile: un dizionario ragionato costruito attraverso un diario tematico che attraversa concetti come vita, città, dovere, guerra, democrazia e diritto.
La presentazione si terrà giovedì 25 giugno, presso la Libreria Mondadori della Galleria Umberto I di Napoli, alle ore 18.00. Dopo i saluti di Giulia Giannini, della Giannini Editore, a dialogare con l’autore ci saranno Francesca Canale Cama, professoressa titolare della cattedra di Storia contemporanea del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università Vanvitelli, Francesco Emilio Borrelli, Deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, e Carlo Puca, Assessore alla Partecipazione Attiva e all’Immagine della Città del Comune di Napoli. Modererà l’incontro la giornalista e Direttrice del Premio Elsa Morante, Tiuna Notarbartolo. Le letture saranno a cura dell’attrice Benedetta Bottino.
Il testo nasce da un dialogo serrato tra autore e Intelligenza Artificiale, utilizzata come specchio critico e stimolo alla precisione. Paradossi ed equivoci diventano strumenti di indagine: «Il paradosso è una lente che permette di vedere ciò che sfugge allo sguardo lineare», scrive l’autore. Fin dalle prime pagine, Sciannimanica rivendica un approccio diverso: non indicare cosa fare, ma offrire strumenti per pensare con maggiore consapevolezza. La complessità diventa metodo e invito a sottrarsi alle scorciatoie del dibattito pubblico e a recuperare la responsabilità del pensiero.
Due aspetti emergono con particolare forza. Il primo riguarda il metodo: pur affrontando temi civili e politici, l’autore non dismette i panni dell’ingegnere. Al contrario, applica un approccio tipico della sua professione: ricondurre sistemi complessi a schemi interpretativi più semplici.
Il secondo riguarda il rapporto con il lettore. Nella prefazione, Sciannimanica indica un indirizzo e‑mail, ciceroinforo@gmail.com, al quale chi legge può scrivere per condividere riflessioni e osservazioni. Una scelta che unisce due modalità di comunicazione: la lettura del libro e il confronto diretto reso possibile dagli strumenti telematici. I contributi raccolti diventeranno materiale prezioso per una futura ristampa, trasformando il rapporto autore‑lettore da unidirezionale a dialogico: un confronto che, nella sua bidirezionalità, utilizza tecnologie spesso maltrattate per un obiettivo semplice e radicale: accrescere la consapevolezza collettiva.
Tra i temi affrontati, Sciannimanica afferma che l’ordinaria violenza, fino alla guerra, rappresenta la negazione della civiltà: il segno più evidente di una comunità che cessa di essere civile. Da questa prospettiva emergono tre virtù operative decisive per la vita pubblica: competenza, concretezza, concertazione. Parole che diventano pratiche quotidiane.
Cicero in foro è un invito a costruire identità consapevoli, decisioni responsabili e processi di crescita sociale non affidati all’emergenza o al tifo. Un libro che chiede al lettore di partecipare, replicare, discutere.
Bartolomeo Sciannimanica (1949) è ingegnere, urbanista, studioso del territorio e saggista. Laureato alla Federico II di Napoli, ha ricoperto incarichi dirigenziali nella Pubblica Amministrazione nei settori del governo del territorio e della tutela ambientale. Ha svolto attività di docenza universitaria e pubblicato saggi di riflessione civile, tra cui “L’Italia che frana” e “2020. Paralipomeni de L’Italia che frana”.
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È partito a Scisciano il programma di animazione estiva promosso dal progetto SAI del Comune, in collaborazione con la Pro Loco Scissianum, PGS Oragio e una rete di gruppi teatrali e associazioni del territorio. Un calendario che si estende fino ad agosto, con iniziative gratuite rivolte a giovani, famiglie e ospiti del progetto di accoglienza, e che punta a costruire occasioni di partecipazione comunitaria attraverso cultura, sport, musica e cinema.
L’evento inaugurale si è tenuto il 13 giugno nella Piazzetta Santa Maria della Cuna, a San Martino, con una serata aperta alla cittadinanza che ha incluso musica, socialità e uno spettacolo teatrale a cura di Binario Off con la compagnia Gaetano, la pièce “Favola Anarchia” di Riccardo Pisani con Nello Provenzano. Le attività si svolgeranno principalmente presso il campetto “Vittorio Arrigoni” di Via Campo e nella stessa piazzetta.
Nel cuore del programma ci sono i laboratori estivi: ogni lunedì, fino al 27 luglio, Ayoub Hallouimi e Hassan Ganna conducono un laboratorio di tammorra e djembe, strumento di incontro tra tradizioni popolari e culture differenti; ogni giovedì fino al 30 luglio, Anita Romano guida invece un laboratorio di danze popolari. Entrambi al campetto “Vittorio Arrigoni”, dalle 18 alle 20. I percorsi troveranno la loro restituzione pubblica il 9 luglio, con la prima esibizione aperta alla cittadinanza, e il 6 agosto con l’evento finale.
Il cinema all’aperto occuperà i lunedì sera a partire dal 29 giugno, con proiezioni per bambini e proiezioni di vecchie commedie teatrali, mentre ogni venerdì dal 26 giugno al 7 agosto è in programma una rassegna cinematografica estiva con titoli che spaziano da “The Old Oak” a “Terra e libertà”. Il 24 giugno, alle 19.30, la Pro Loco Scissianum presenterà il volume “A(r)marsi con cinque ciottoli” di Don Roberto Faccenda, occasione di confronto culturale aperta alla comunità. Sono in fase di organizzazione anche tornei di calcetto e ping-pong.
Il progetto SAI, finanziato dal Ministero dell’Interno nell’ambito del Sistema Accoglienza Integrazione, utilizza la rete territoriale come leva per costruire spazi condivisi tra cittadini e ospiti del progetto, nella convinzione che la partecipazione culturale sia uno strumento concreto di integrazione e coesione sociale.
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