29 Ott, 2026 | Comunicare il sociale
Ventidue università, ventidue studenti, ventidue storie. Non una classifica, ma un mosaico dell’Italia universitaria che spesso resta fuori dalle classifiche.La sesta edizione del Premio #NonCiFermaNessuno, ideato da Luca Abete nel 2021 come evoluzione della campagna sociale che da dodici anni attraversa gli Atenei italiani, amplia quest’anno il proprio raggio: alle otto università coinvolte direttamente nel tour si sono aggiunti altri quattordici Atenei, portando a 22 le comunità accademiche chiamate a individuare e valorizzare altrettante storie nate al proprio interno. La cerimonia conclusiva si è tenuto il 22 ottobre a Lanciano come evento speciale di Didacta.
«Nelle università misuriamo tutto: voti, crediti, tempi, risultati. E rischiamo di non misurare mai quello che forse conta di più: ciò che una persona diventa mentre prova a raggiungerli – afferma Luca Abete –. Questo Premio nasce proprio per ribaltare la prospettiva. Non cerchiamo il migliore, il primo della classe o una biografia perfetta. Cerchiamo storie vere che possano essere utili ad altri».
Negli anni il Premio ha acceso i riflettori su esperienze profondamente diverse: studenti che hanno vissuto la vita universitaria affrontando disabilità, malattie croniche invisibili, solitudine, migrazioni, guerre, incidenti e bruschi cambiamenti di vita. Alcuni dei ragazzi coinvolti sono attualmente impegnati all’estero in un’esperienza Erasmus. Storie come quella di Angela Sammarro, studentessa cieca dalla nascita dell’Università della Calabria, che tra studi, pianoforte e impegno politico sogna di diventare giornalista per dare voce a chi non ne ha; Mauro Glorioso, palermitano, a 23 anni è rimasto tetraplegico dopo essere stato colpito da una bicicletta elettrica lanciata dai Murazzi del Po, a Torino. È tornato sui libri e il 6 novembre 2025 si è laureato in Medicina e Chirurgia: nel 2026 il Presidente Mattarella lo ha nominato Cavaliere della Repubblica «per non essersi arreso alle avversità della vita».
Esperienze differenti che compongono la stessa fotografia: dietro ogni matricola esiste una vita che nessun libretto universitario riesce a raccontare.
«Per anni abbiamo celebrato soprattutto i risultati e nascosto le cadute. Forse abbiamo semplicemente sbagliato classifica – prosegue Abete –. Non cerchiamo biografie perfette e nemmeno ragazzi da trasformare in eroi. Cerchiamo storie vere, riconoscibili, utili. Perché una storia vince davvero quando smette di appartenere soltanto a chi l’ha vissuta e comincia a servire a chi la incontra. Questo muove l’azione della campagna sociale e trova uno sviluppo ineguagliabile nel Premio».
L’appuntamento di Lanciano ha registrato un particolare interesse anche tra gli studenti più giovani, con scuole che hanno chiesto di poter assistere alla cerimonia. Un elemento che rafforza il significato della scelta di Didacta: portare storie nate nelle università davanti a chi sta ancora costruendo il proprio percorso formativo, trasformando il Premio in un vero passaggio di esperienze tra generazioni.
«Questo Premio – conclude Abete – non nasce per celebrare vite perfette. Nasce per ricordarci che una caduta, una fragilità o una deviazione non rendono una storia meno preziosa. A volte sono proprio le crepe a far passare uno spiraglio di luce nel buio e quindi il messaggio più utile e importante.»
Il manufatto del Premio #NonCiFermaNessuno, dal design unico, è progettato e realizzato dagli artigiani 2.0 di Polilop, con tecniche di taglio laser innovative.
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29 Ott, 2026 | Comunicare il sociale
La mostra dell’artista digitale Leonardo Romano si chiama “I Communicate”: io comunico. Sono due parole semplici, ma dentro c’è tutto: la comunicazione che smette di essere un lavoro e diventa un modo per incontrarsi davvero, uno strumento per conoscersi e riconoscersi. Venerdì 30 ottobre, dalle 10 alle 18, l’agenzia di comunicazione I PRESS (via Perugia 1, a Catania), aprirà le porte alla città per un open day speciale, un’occasione per conoscere Leonardo, scoprire le sue opere e guardare il mondo della comunicazione attraverso i suoi occhi.
Leonardo – su instagram @leo_anim54 – è arrivato nella newsroom di I Press in punta di piedi, con il progetto PNRR “Percorsi di autonomia per persone con disabilità/Autismo”, promosso dal Comune di Catania – direzione Famiglia e Politiche Sociali, Ambito Territoriale DSS16, in collaborazione con Cooperativa Fenice, Consorzio Sol.Co., Controvento, Consorzio Il Nodo e Mosaico. Durante il suo percorso non si è limitato a osservare. Ha fatto domande, ascoltato storie, intervistato professionisti, cercando di comprendere cosa si nascondesse dietro il mondo della comunicazione: ogni incontro è diventato così un’occasione di scoperta e, successivamente, una fonte di ispirazione. Il primo giorno c’erano soltanto un’agenda, una scrivania e tanti volti sconosciuti. Tre mesi dopo, quei volti con il suo tratto unico e riconoscibile sono diventati diciannove opere d’arte digitali, poi stampate su tela.
Non semplici ritratti, ma interpretazioni originali, ironiche e colorate delle persone, delle professioni, del contesto e delle relazioni che animano il mondo della comunicazione. Leo ha restituito ai suoi colleghi un’immagine di sé che nessuno avrebbe potuto immaginare: quella filtrata dalla sua sensibilità, dalla sua fantasia e da un linguaggio visivo assolutamente personale.
È qui che il tirocinio, promosso e seguito dalla Cooperativa Fenice, ha superato i confini di un’esperienza formativa. Perché mentre Leonardo imparava a conoscere il mondo del lavoro, anche I Press imparava a conoscere Leonardo. A comprendere i suoi tempi, a valorizzare le capacità, a trovare modalità nuove per comunicare e collaborare. Un percorso fatto di piccoli traguardi quotidiani, impegno, ascolto e fiducia reciproca.
La mostra nasce proprio dal desiderio di dare forma a questo incontro. Di non lasciare che tre mesi di lavoro condiviso restassero soltanto una bella esperienza da ricordare, ma di trasformarli in qualcosa di concreto, capace di andare oltre le pareti dell’agenzia.
“I Communicate” è dunque molto più di un’esposizione artistica: è un progetto che mette al centro il talento di Leonardo e la possibilità di costruire, attraverso l’arte e la comunicazione, nuove occasioni di crescita, autonomia e partecipazione.
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29 Ott, 2026 | Comunicare il sociale
Cori, cartelloni e tante magliette bianche con un messaggio chiaro: “Rivogliamo il nostro futuro”. È questo lo slogan che ha accompagnato l’iniziativa promossa dall’VIII Circolo Didattico di Giugliano – Lago Patria nell’ambito di un percorso di Educazione civica dedicato alla riflessione sui temi dell’attualità e sulle questioni che interessano da vicino la comunità.
Protagonisti della manifestazione, che si è svolta ieri, mercoledì 28 ottobre, sono stati gli alunni dell’Istituto, dai più piccoli ai più grandi, coinvolti in una sfilata simbolica per esprimere un messaggio di partecipazione, speranza e cittadinanza attiva.
L’iniziativa si inserisce in un contesto sociale segnato dall’aumento del costo della vita e dalle difficoltà che tante famiglie e lavoratori affrontano quotidianamente. In questo scenario, la scuola si conferma un presidio educativo e sociale capace di dare spazio ai temi dell’attualità e di promuovere attenzione verso le istanze di chi chiede condizioni di vita dignitose e maggiori garanzie per il proprio futuro.
La collaborazione tra scuola e famiglie rappresenta un elemento fondamentale nella costruzione di una comunità educante, in cui il dialogo e la condivisione di valori diventano strumenti per promuovere la solidarietà e l’impegno civico. Attraverso percorsi educativi condivisi, bambini e ragazzi possono sviluppare consapevolezza, senso critico e partecipazione, imparando a leggere la realtà che li circonda e a sentirsi parte attiva di una società più equa, responsabile e attenta ai bisogni di tutti.
A caratterizzare l’iniziativa sono state le magliette con il claim “Rivogliamo il nostro futuro”, realizzate grazie al contributo dei genitori, che hanno collaborato alla preparazione della manifestazione sostenendo il percorso educativo promosso dalla scuola. Il messaggio ha accompagnato gli studenti durante la sfilata, dando voce a una richiesta che coinvolge non soltanto le nuove generazioni, ma anche le famiglie e l’intera comunità, affinché a tutti siano garantite opportunità, diritti e condizioni di vita dignitose.
di Valeria Rega
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29 Ott, 2026 | Comunicare il sociale
Si conclude con tre giorni di convegno – in apertura i saluti istituzionali di S. E. Cardinale Don Mimmo Battaglia e dell’Assessora al Turismo e alle Attività produttive Teresa Armato – e due incontri musicali, la seconda edizione di “Destinazione Donne. Itinerari femminili a Napoli”, rassegna ideata, sostenuta e promossa dall’Assessorato comunale al Turismo e alle Attività produttive e realizzata dall’Arcidiocesi di Napoli, a cura della storica e teologa Adriana Valerio e dell’archeologa Giovanna Greco. Convegno e incontri musicali sono a ingresso gratuito fino a esaurimento posti.
«L’edizione 2026 di Destinazione Donna con il titolo “Donne al Governo. Quando il potere si fa cura” ha proposto itinerari guidati in luoghi di culto, cultura e accoglienza, scoperti e raccontati attraverso la storia delle donne che hanno operato in quei luoghi, trasformando il potere nella cura di un’intera comunità. Tra loro abbiamo raccontato, per esempio, di Maria Lorenza Longo, fondatrice del più importante ospedale del Mezzogiorno e di Giovanna Antida Thouret, innovatrice nella pratica infermieristica nella Chiesa di Santa Maria in Gerusalemme e nel Complesso di Regina Coeli; della regina Sancia d’Aragona a cui si deve il ricco patrimonio artistico conservato nella Chiesa di Santa Chiara; di Maria d’Ungheria, regina di Napoli, e delle altre regine angioine, protagoniste della trasformazione monumentale della città nella Chiesa di Santa Maria Donnaregina; di Sancia di Maiorca, Margherita di Durazzo e Giovanna D’Angiò che hanno dato vita al Complesso della SS. Annunziata, uno dei più antichi istituti di accoglienza per l’infanzia abbandonata che diventerà anche il primo ospedale pediatrico in Italia; di Nina Moscati, infaticabile educatrice, sorella di san Giuseppe Moscati, con cui ha condiviso gli ideali di dedizione e cura dell’altro nella Basilica del Gesù Nuovo; di Guerriera Guerrieri che, durante il conflitto mondiale, mise in salvo il patrimonio della Biblioteca Nazionale di Napoli. Chiudiamo questa edizione con una tre giorni di convegno che porterà a Napoli le Sorelle Diocesi in arrivo da 12 città italiane: è la prima volta che si riuniscono in una città. Ringrazio Don Mimmo Battaglia che aprirà i lavori e che, sicuramente, offrirà, una lettura straordinaria e nuovi spunti di riflessione sul ruolo della donna e delle donne nella nostra società». Così l’assessora Teresa Armato.
Il convegno “Donne, Autorevolezza, Potere. Riflessioni, testimoniane e prospettive tra società civile e comunità ecclesiale”, in programma da venerdì 30 ottobre a domenica 1 novembre, si aprirà alle 16:30 di venerdì nella Chiesa di Sant’Aniello a Caponapoli, con la sessione “Una riflessione sull’alternativa al potere che soffoca la vita”. Saluti istituzionali di S. E. Cardinale Don Mimmo Battaglia e dell’Assessora al Turismo e alle Attività produttive Teresa Armato. La storica e teologa Adriana Valerio introdurrà le relazioni di monsignore Gennaro Matino, provicario generale dell’Arcidiocesi di Napoli; e Alessandra Morelli, funzionaria dell’Alto Commissariato ONU per i rifugiati. Alle 18:00 in programma il concerto “Donne compositrici tra sacro e profano” della Corale Giubileo, diretta da Filomena Scala in collaborazione con il direttore padre Gennaro Becchimanzi. Ad eseguire il concerto, insieme alla Corale Giubileo, saranno i solisti soprani Yumi Kyo, Filomena Totaro, Michela Cianfrani, il tenore Massimiliano Sebastiano e il mezzosoprano Sabrina Storoni; strumentisti Vincenzo Bianco (violino/viella), Michelangelo Della Morte (liuto barocco), Carla Orbinati (ghironda/pianoforte).
Sabato 31 ottobre, i lavori iniziano alle 10:00 nella Chiesa di Donnaregina Vecchia, con la sessione “Chiesa e democrazia”, presieduta da Giuliana Albano, con le relazioni di Marinella Perroni, «C’erano con lui i Dodici e alcune donne…» (Lc 8,1s); Donata Horak, “Chiesa e democrazia. Diritti e potere nella Chiesa”; Serena Noceti, “Leadership e ministeri”; Francesco Del Pizzo, “Nuovi paradigmi per un’ecologia integrale”. Alle 15:00 in programma una visita guidata alle chiese di Donnaregina vecchia e Donnaregina nuova a cura dell’associazione Incantarea e del MUDD – Museo Diocesano Diffuso. Alle 17:00 riprendono i lavori con la sessione “Esercitare il potere in una società solidale e inclusiva”, presieduta dal vescovo ausiliare dell’Arcidiocesi monsignore Francesco Beneduce, a cui sono affidate le conclusioni. Relazioni di Rosi Bindi, “Partigiane della democrazia contro le derive autoritarie”; Paolo Ricci, “Democrazia e leadership nelle organizzazioni complesse”; Anna Riccardi, “Nessuna esclusa, tutte protagoniste: la forza di una comunità plurale a partire dalla periferia”. Alle 19:00 in programma il concerto del Coro di Voci Bianche del Conservatorio di Musica Alessandro Scarlatti Palermo diretto da Antonio Sottile e con il pianista Antonino Fiorino, l’allievo pianista Andrea Randazzo e il soprano Fabiola Galati.
Domenica 1 novembre, alle 9:30, conclusione del convegno nella Casa di Accoglienza Regina Coeli con la sessione “Essere in rete tra le Sorelle Diocesi”. Condivisioni e prospettive in un incontro della rete delle Sorelle Diocesi con le delegate delle diocesi di Cassano all’Ionio, Catania, Firenze, Napoli, Mantova, Mazara del Vallo, Modena-Nonantola, Palermo, Pinerolo, Reggio Calabria-Bova, Terni-Narni-Amelia, Verona, Vittorio Veneto.
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27 Ott, 2026 | Comunicare il sociale
A Marigliano torna “Un Boccale di Sofia”, la rassegna di divulgazione promossa dall’omonima associazione culturale e ideata dal professor Francesco Prudente.
Il ciclo di incontri si svolgerà dal 29 ottobre 2026 al 3 giugno 2027 e sarà incentrato sul tema: “Vulnerabilità: corpi, cura e autodeterminazione”.
L’obiettivo principale resta quello di riportare la filosofia e la scienza nei luoghi della quotidianità per trasformare il sapere in un’esperienza condivisa. Gli appuntamenti della rassegna si terranno in due storici punti di ritrovo della città: lo Speedy pub (Corso Vittorio Emanuele III, 227) e l’Osteria Ducale (Piazza Castello).
Al centro del dibattito c’è una riflessione profonda sulla condizione umana: la vulnerabilità intesa non come mera fragilità o debolezza, ma come un’apertura all’altro e al mondo. Un’esposizione che da un lato ci rende sensibili a ferite, dall’altro ci apre al riconoscimento, alla relazione e alla cura reciproca.
L’undicesima edizione approfondirà in particolare il delicato confine tra la responsabilità dell’accudimento e il rispetto delle libertà personali. Come prenderci cura dell’altro senza sostituirci alle sue scelte? Attraverso un itinerario che intreccia pensiero e vita quotidiana, la rassegna esplorerà il rapporto tra dipendenza e autonomia, affrontando il rischio che la cura travalichi nel paternalismo.
Confermando la propria vocazione all’inclusione e al dialogo aperto a tutta la cittadinanza, “Un Boccale di Sofia” rinnova il suo invito a discutere di grandi temi in un contesto informale e partecipativo, dimostrando che l’autodeterminazione si costruisce proprio all’interno delle nostre interdipendenze.
L’iniziativa si avvale del prestigioso patrocinio di importanti istituzioni accademiche e culturali: Human&Future, Società Italiana Karl Jaspers, Università degli Studi di Napoli Federico II, Istituto Italiano per gli Studi Filosofici (IISF), Wojtek Libreria e il Programma Dipartimentale di Psicopatologia Clinica (Scuola di Medicina e Chirurgia).
di Annatina Franzese
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27 Ott, 2026 | Comunicare il sociale
Due appuntamenti gratuiti il 10 e l’11 novembre promossi da ITS Academy TEC MOS per Mobility HUB, la rete degli ITS per la mobilità sostenibile
ITS Academy TEC MOS porta a Napoli e a Caserta «Valori sballati», la lezione-spettacolo ideata e condotta da Enzo Memoli.
Il primo appuntamento è in programma martedì 10 novembre alle 17.30 al Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, il secondo mercoledì 11 novembre alle 10 nella Sala Conferenze di Confindustria Caserta, in via Roma 17. L’ingresso è gratuito, ma i posti sono limitati ed è necessaria la prenotazione.
Il titolo richiama i riferimenti che orientano le decisioni senza che ce ne si accorga: le aspettative sociali, le pressioni esterne, i modelli di successo proposti come gli unici possibili, la paura di sbagliare. Sono gli stessi fattori che pesano sui ragazzi quando, al termine della scuola superiore, si trovano a scegliere tra università, formazione tecnica e lavoro, e che finiscono spesso per tenerli lontani da percorsi che conoscono poco.
Memoli affronta il tema con il linguaggio dello stand-up talk, alternando ironia, provocazioni e racconti a momenti in cui il pubblico viene chiamato a intervenire. Per lui l’appuntamento di Pietrarsa segna anche il ritorno a Napoli dopo oltre dieci anni.
L’iniziativa si rivolge in primo luogo ai giovani, ma è aperta alle famiglie, alle imprese e ai manager, cioè a chi accompagna i ragazzi nelle loro scelte e a chi li accoglierà poi nel mondo del lavoro.
ITS Academy TEC MOS, Istituto Tecnologico Superiore per la tecnologia, la sicurezza e la mobilità sostenibile con sede a Maddaloni, forma tecnici specializzati nel trasporto ferroviario, in particolare nella sicurezza e nella manutenzione dei veicoli, e nell’innovazione dei sistemi per la mobilità di persone e merci, attraverso percorsi di alta formazione e stage nelle aziende del settore.
Per prenotarsi occorre compilare il modulo pubblicato sul sito www.itsms.it, nella pagina dedicata a ciascuna data. Per informazioni è possibile scrivere a info_pietrarsa@itsms.it per l’appuntamento del 10 novembre e a info_confindustriace@itsms.it per quello dell’11 novembre, oppure chiamare lo 0823 1252660.
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