09 Giu, 2026 | Comunicare il sociale
Un pomeriggio dedicato alla sostenibilità, alla condivisione e al consumo consapevole: è in sintesi stato questo lo scopo dello Swap Party che si è tenuto qualche giorno fa nei giardini di Villa Fernandes a Portici, nell’ambito delle attività organizzate dal Gas Mether Ghè in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente. Un appuntamento, questo, che negli anni è diventato un punto di riferimento per quanti desiderano avvicinarsi a pratiche di riuso e riduzione degli sprechi.






L’iniziativa, giunta alla sua quarta edizione ha trasformato gli spazi all’aperto della villa di via Diaz in un luogo di incontro e scambio. Tra stand allestiti lungo i vialetti dei giardini, i partecipanti hanno portato da casa abiti, borse e accessori in buono stato, mettendoli a disposizione della comunità e scegliendo allo stesso tempo altri oggetti a cui dare una nuova opportunità.
Una formula semplice ma efficace perché capace di coinvolgere cittadini, famiglie e giovani attorno a un obiettivo comune: prolungare il ciclo di vita degli oggetti e ridurre l’impatto ambientale legato ai consumi, un obiettivo in linea con molte delle attività che in questi mesi stanno animando il territorio vesuviano se si pensa, ad esempio, alle fiere del vintage o a festival di musica con esposizione e vendita di vinili tanto per citarne qualcuna.
Stili di vita
Lo Swap Party nasce infatti dalla volontà di promuovere stili di vita più sostenibili senza rinunciare alla leggerezza e alla dimensione conviviale. «L’idea di base è molto semplice: dare una seconda vita agli abiti che non usiamo più, portando capi e accessori in buono stato e scambiandoli, senza sprechi e senza acquisti inutili» spiega Patrizia Picardi che affianca in questo progetto Bruno Balestrieri, presidente del Gas. «Un gesto semplice che ci aiuta a ridurre l’impatto ambientale e a valorizzare ciò che già possediamo».
L’associazione, il cui nome richiama il modello dei Gruppi di Acquisto Solidale, riunisce famiglie che scelgono di acquistare insieme prodotti alimentari e beni di uso comune privilegiando piccoli produttori locali, rispettosi dell’ambiente e delle persone. L’attenzione all’impatto ambientale rappresenta da sempre uno dei principi guida del gruppo, che negli anni ha promosso iniziative volte a limitare sprechi, imballaggi e trasporti.
Da questa sensibilità è nata anche l’esperienza dello Swap Party, organizzato due volte all’anno: a giugno, in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, e a novembre nell’ambito della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti. Un appuntamento che coincide spesso con il cambio di stagione e con la necessità di fare spazio negli armadi.
«Questo momento può trasformarsi ogni volta in un’occasione importante – sottolinea Picardi – perché permette di dare via gli abiti in buono stato che non indossiamo più sapendo che continueranno il loro ciclo di vita. Ma lo Swap Party è anche un’opportunità di incontro, condivisione e nuove connessioni tra le persone».
Accanto al valore ambientale, infatti, emerge parallelamente quello sociale. Lo scambio di vestiti e accessori diventa un pretesto per conoscersi, confrontarsi e costruire relazioni, favorendo una cultura della collaborazione e della responsabilità condivisa.
Piace ai giovani
Un aspetto particolarmente significativo riguarda la crescente partecipazione delle nuove generazioni. «Stiamo riscontrando che sempre più giovani si mostrano interessati a questa pratica. Parlando con loro si ha l’impressione che non sia soltanto una questione di convenienza economica, ma che stia maturando una vera sensibilità verso i temi dell’ecologia e della sostenibilità», osserva Picardi.
Il successo dell’iniziativa conferma come l’economia circolare possa tradursi in azioni concrete e accessibili a tutti. Attraverso piccoli gesti quotidiani, come lo scambio di un abito o di un accessorio, è possibile contribuire alla riduzione dei rifiuti e promuovere una diversa cultura del consumo.
«Continueremo a proporre questo evento – conclude Picardi – nella speranza che la partecipazione cresca ogni anno sempre di più a vantaggio della nostra Madre Terra. Il cambiamento parte da noi».
di Nadia Labriola
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09 Giu, 2026 | Comunicare il sociale
Sarà in vigore dal 15 giugno al 30 settembre in Campania lo stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi.
Lo dispone un decreto della Direzione generale della Protezione civile regionale che dà ufficialmente avvio anche alla Campagna estiva Antincendio Boschivo.
In concomitanza con il periodo di massima pericolosità, per gli incendi boschivi scattano su tutto il territorio regionale divieti specifici finalizzati alla corretta prevenzione e mitigazione del rischio.
“La quasi totalità degli incendi – dichiara l’assessora alla Protezione Civile della Regione Campania, Fiorella Zabatta – è riconducibile a comportamenti umani, spesso imprudenti o negligenti. Anche un gesto apparentemente banale può provocare danni gravissimi all’ambiente, mettere a rischio vite umane e compromettere un patrimonio naturalistico che appartiene a tutti. Per questo è fondamentale rispettare scrupolosamente i divieti previsti dalla normativa e segnalare tempestivamente ogni principio di incendio”.
“Con l’avvio della campagna estiva antincendio boschivo chiediamo a cittadini, turisti, agricoltori, escursionisti e operatori economici la massima attenzione e collaborazione”, prosegue l’assessora regionale alla Protezione Civile, Fiorella Zabatta.
“La Regione Campania è pronta ad affrontare la stagione estiva con l’intero sistema regionale di Protezione Civile, ma la prima e più efficace forma di difesa resta la responsabilità individuale. Proteggere i boschi – dice Fiorella Zabatta – significa proteggere il territorio, la biodiversità, il paesaggio e la sicurezza delle nostre comunità”.
Questi i principali divieti da rispettare:
• divieto di accendere fuochi all’aperto nei boschi e fino a una distanza di 100 metri da essi, nonché nei pascoli;
• divieto di combustione dei residui vegetali agricoli e forestali;
• divieto di abbruciamento delle stoppie e delle erbe infestanti, anche nei terreni incolti;
• divieto di accendere fuochi d’artificio, lanciare razzi di qualsiasi tipo e/o mongolfiere di carta, meglio note come “lanterne volanti”, dotate di fiamme libere, nonché altri articoli pirotecnici a una distanza inferiore a un chilometro dalle superfici boscate e dai pascoli, salvo specifiche deroghe autorizzate;
• divieto di compiere nei boschi e nei pascoli attività che possano costituire causa di innesco di incendi, tra cui utilizzare motori o fornelli che producano brace o faville, usare apparecchi a fiamma o elettrici per il taglio dei metalli, far brillare mine, fumare o gettare mozziconi e fiammiferi accesi, nonché sostare con autoveicoli su viabilità non asfaltata all’interno delle aree boscate.
Il provvedimento della Regione richiama inoltre l’attenzione dei sindaci sulla necessità di rafforzare le attività di sorveglianza, avvistamento e sensibilizzazione sul territorio e ricorda che ai trasgressori saranno applicate le sanzioni amministrative e penali previste dalla normativa vigente.
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09 Giu, 2026 | Comunicare il sociale
Mercoledì 17 giugno alle ore 19.00, presso il Binario della Solidarietà (Via Taddeo Da Sessa 93, Gianturco – Napoli), si terrà l’evento “Dove la solidarietà sa di casa”, promosso dalla Chiesa di Napoli insieme alla Caritas Diocesana di Napoli.
Sarà un’occasione speciale per ritrovarsi, condividere e riscoprire il valore della solidarietà come strumento concreto di vicinanza e attenzione verso le persone più fragili. In un tempo in cui il rischio dell’indifferenza è sempre dietro l’angolo, il volontariato rappresenta una risposta autentica ai bisogni della comunità: un gesto di responsabilità, partecipazione e cura che contribuisce a costruire relazioni, inclusione e speranza.
La serata si aprirà con un momento di preghiera guidato da P. Franco Beneduce, Vescovo Ausiliare di Napoli, cui seguirà una cena solidale, occasione di incontro e condivisione. Ad arricchire il momento di convivialità sarà il recital “Napoli in musica”, con le esibizioni di Mario Cavallini, M. Enzo Marciello (pianoforte), Luigi Amato (percussioni) e Paolo Caccavo (basso).
Per informazioni e prenotazioni: 347 849 8402
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09 Giu, 2026 | Comunicare il sociale
Cambiare il volontariato dall’interno, passando il testimone senza disperdere l’esperienza accumulata. È l’ambizione che muove il ciclo di dieci laboratori intergenerazionali promosso dal Gruppo Giovani UILDM nell’ambito del progetto “Un ponte tra generazioni: la figura dell’EPE per la valorizzazione e la promozione del volontariato”, di cui FISH è partner.
Gli incontri – distribuiti in diverse regioni italiane – nascono con un doppio scopo: sostenere il ricambio generazionale nelle Sezioni UILDM e rafforzare le competenze dei volontari che ogni giorno lavorano per far conoscere l’associazione e le sue attività sul territorio nazionale. Destinatari sono i giovani con disabilità che intendono mettersi in gioco e contribuire attivamente a ridisegnare il futuro dell’organizzazione.
Il primo appuntamento è fissato per il 3 luglio a Lecco, in presenza. Nove tappe seguiranno nei mesi successivi, tessendo una rete che attraverserà l’Italia da nord a sud.
Chi volesse partecipare o segnalare candidati può scrivere a uildmrisponde@uildm.it.
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09 Giu, 2026 | Comunicare il sociale
Entra nel vivo la programmazione estiva del Premio Internazionale Pellegrini di Pace, l’iniziativa promossa dall’Arcidiocesi di Napoli per sostenere percorsi permanenti di dialogo, giustizia sociale e legalità. Nel corso della conferenza stampa svoltasi al Salone Arcivescovile, è stato annunciato il riconoscimento alla regista tunisina Kaouther Ben Hania, figura di spicco del cinema civile internazionale e prima donna araba e africana a ricevere due nomination agli Oscar. Il premio le verrà consegnato il prossimo 16 giugno (ore 18:00) nella Chiesa di San Giovanni Maggiore, in occasione della proiezione gratuita del suo film “La voce di Hind Rajab”, incentrato sulla tragedia dei civili e dei bambini nella Striscia di Gaza. L’evento fa parte di un fitto cartellone di appuntamenti che, fino a fine luglio, vedrà collaborare attivamente la Chiesa locale, il Comune di Napoli, l’Arciconfraternita dei Pellegrini e la Fondazione Napoli C’entro su temi che spaziano dalla geopolitica alla tutela dell’ambiente, fino ai linguaggi della musica e dei giovani.
I rappresentanti delle realtà coinvolte nel progetto hanno sottolineato il valore universale dell’iniziativa e la missione storica della città di Napoli in un momento internazionale estremamente drammatico. Mons. Gennaro Matino, Provicario dell’Arcidiocesi di Napoli, ha spiegato: “Perché la scelta di questa regista? Perché è un’autrice di estremo rispetto, prima donna del suo continente a ricevere la candidatura all’Oscar. L’abbiamo scelta per i significati che racconta nelle sue opere: la pace, la giustizia e il coraggio di narrare il limite del nostro tempo, in cui l’umano viene svenduto. La sua pellicola è uno squarcio significativo sul dolore che sta vivendo il popolo di Gaza; un dolore che spesso abbiamo dimenticato e che invece, con dignità e con forza, dobbiamo poter ricordare e raccontare”. Una visione che si sposa con la natura accogliente della città, come ha evidenziato Teresa Armato, Assessore al Turismo del Comune di Napoli: “È bellissimo che diverse istituzioni si mettano insieme per fare in modo che Napoli diventi un punto di riferimento nella costruzione di percorsi di pace ovunque nel mondo; per questo anche il Comune di Napoli partecipa con convinzione a questo progetto. Per tradizione, la nostra è una città aperta, del dialogo, in cui la multiculturalità è una realtà concreta. Napoli c’è sempre stata e storicamente ha sempre favorito l’integrazione di culture ed etnie diverse. È una città che accoglie, abituata al confronto tra valori, comportamenti e tradizioni; anzi, nei secoli, Napoli è stata capace di fare propria questa ricchezza, custodendone un pezzetto all’interno della sua stessa identità”.
L’urgenza di un’azione culturale forte di fronte ai conflitti attuali è stata rimarcata da Nino Daniele, Direttore del comitato scientifico del Premio: “La pace è il tema cruciale della nostra epoca. Una manciata di tiranni, bellicisti e guerrafondai sta stravolgendo l’ordine internazionale, il diritto internazionale e il diritto umanitario. Per questo, innanzitutto, dobbiamo occuparci e avere a cuore in ogni momento le vittime innocenti, i civili, che sono il tributo insopportabile che come umanità paghiamo a questo orrore, a questa brutalità, a questa barbarie. E poi perché questa è la missione storica di Napoli: Napoli è città della pace e, in un momento in cui il Mediterraneo può e deve tornare centrale, la nostra città ha il compito di essere un faro per il dialogo interculturale e interreligioso, contro ogni scontro di civiltà e di religione. In questo senso, le diverse anime culturali della città trovano nel premio un’importante leva e un momento di convergenza che vogliamo possa coinvolgere davvero tutta la cittadinanza”. Un appello alla concretezza e alla diplomazia rilanciato anche da Gianni Cacace, Primicerio dell’Arciconfraternita dei Pellegrini, che ha richiamato i dati sul campo: “È fondamentale continuare a promuovere la pace. Di recente abbiamo promosso un incontro dedicato proprio alle vittime innocenti della guerra, durante il quale è emerso che, dall’inizio del conflitto tra Israele e Palestina, sono morti circa 20.000 bambini, oltre a 229 giornalisti e a moltissimi operatori sanitari. Questo drammatico bilancio accende i riflettori sulla morte dei più fragili e ci fa capire quanto sia urgente non fermarsi in questo impegno. Proprio stamattina i giornali riportano che continuano i bombardamenti in Ucraina, così come gli attacchi tra Israele e Iran: si bombarda da una parte e si dichiara di voler dialogare dall’altra. Noi, invece, stiamo esclusivamente dalla parte di chi vuole discutere davvero e di chi si siede al tavolo per affermare il diritto alla pace in tutto il mondo”.
Il viaggio del Premio sul territorio si articolerà attraverso sette appuntamenti principali che si svilupperanno tra università, teatri e piazze cittadine, con prenotazione obbligatoria per la serata del 16 giugno sul sito ufficiale pellegrinidipace.org. Si parte il 12 giugno alle ore 11:00 presso l’Aula G1 del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università Federico II con il convegno “Custodire le risorse naturali e costruire la pace”, incentrato sulla sostenibilità legata all’Agenda ONU 2030. Il momento centrale si terrà il 16 giugno alle ore 18:00 alla Chiesa di San Giovanni Maggiore con la proiezione del film e la consegna del riconoscimento a Kaouther Ben Hania. Il giorno successivo, il 17 giugno alle ore 18:00, il Teatro di San Carlo ospiterà “A Napoli la Musica Cambia!”, il Festival delle Orchestre Giovanili realizzato con la Fondazione Il Canto di Virgilio e il Pio Monte della Misericordia. Il 22 giugno alle ore 16:30, la Sala del Mandato dell’Arciconfraternita dei Pellegrini ospiterà la presentazione del libro “Acque e cibo: diritti al cuore della Pace” curato da Simona Pinton. Il calendario prosegue il 25 giugno alle ore 19:30 nella Chiesa di Donnaregina Nuova con un atteso dialogo sui temi della convivenza tra Mons. Gennaro Matino e l’Imam Massimo Abdallah Cozzolino, seguito dal concerto “Musica di pace. Un ponte tra Oriente e Occidente” con Maria Pia De Vito. Nel mese di luglio, l’8 luglio alle ore 19:00 al Binario della Solidarietà, verrà proiettato il documentario d’inchiesta di Karim Shah “Gaza: Doctors Under Attack”, in collaborazione con Medici di Strada e Sanitari per Gaza. La rassegna si chiuderà il 22 luglio alle ore 21:30 in Piazza Mercato con le “Serate di Nomadelfia”, uno spettacolo gratuito di teatro, musica e danza volto a testimoniare un modello concreto di condivisione, accoglienza e fraternità tra i popoli.
di Adriano Affinito
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09 Giu, 2026 | Comunicare il sociale
Sono aperte le candidature per partecipare ai percorsi formativi gratuiti del progetto NEET and WOMEN inside A.I. – Formazione, Inclusione e Innovazione, iniziativa finanziata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali nell’ambito dell’Avviso n. 3/2024 dedicato all’intelligenza artificiale e promossa da ANIS Regione Puglia in qualità di capofila.
Il bando mette a disposizione 550 posti destinati a giovani NEET tra i 15 e i 29 anni, non inseriti in percorsi di studio, formazione o lavoro, e a 300 donne tra i 20 e i 25 anni in condizioni di disoccupazione, inoccupazione o fragilità occupazionale. Particolare attenzione sarà riservata alle persone con disabilità, ai soggetti provenienti da contesti socioeconomici svantaggiati e a chi si trova in situazioni di rischio di esclusione sociale.
L’iniziativa nasce per offrire opportunità concrete di crescita personale e professionale attraverso l’acquisizione di competenze sempre più richieste nel mercato del lavoro. I partecipanti potranno scegliere uno o più percorsi formativi dedicati all’intelligenza artificiale, ai media digitali, all’analisi dei dati, alla creatività, all’innovazione e all’imprenditorialità, approfondendo anche temi legati all’uso consapevole delle tecnologie, alla privacy e ai nuovi modelli organizzativi del lavoro.
Le attività saranno completamente gratuite e si svolgeranno in presenza, online e in modalità mista, con il coinvolgimento di professionisti del settore, esperti di innovazione digitale e formatori specializzati. Accanto alle lezioni sono previsti laboratori pratici, percorsi di mentoring, attività collaborative, contest e hackathon, pensati per accompagnare i partecipanti nello sviluppo di competenze immediatamente spendibili nei contesti professionali e sociali.
Le domande di partecipazione dovranno essere inviate entro le ore 23.59 del 6 luglio 2026 a mezzo mail all’indirizzo neetandwomen.inside.ai@gmail.com. Ai partecipanti che frequenteranno almeno il 70% delle attività previste sarà rilasciato un attestato finale di partecipazione.
Il progetto NEET and WOMEN inside A.I. – Formazione, Inclusione e Innovazione è promosso da ANIS Regione Puglia APS in qualità di capofila e realizzato in partenariato con le associazioni Oltre le Mura, Crescere Insieme, Atlantis 27, FAIP, Fiadda, Fiadda Roma, FISH Calabria, FISH FVG, Fondazione Messina Ente Filantropico, Terni Digital. L’iniziativa è finanziata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nell’ambito dell’Avviso n. 3/2024 per il finanziamento di progetti di rilevanza nazionale dedicati all’Intelligenza Artificiale, ai sensi dell’articolo 72 del Decreto Legislativo 117/2017.
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