01 Set, 2026 | Comunicare il sociale
Si è conclusa con un pubblico di oltre 600 persone, giunte da ogni parte della Campania, la prima edizione di ÈSPERO – Sunset Experience, il nuovo format/evento di turismo esperienziale di arte, musica ed intrattenimento. Al calare del sole, il Teatro Tempio di Pietravairano si è trasformato in una scenografia viva, in cui tramonto, musica, performance, storia e paesaggio si sono fusi in un’unica narrazione sensoriale.
La serata si è aperta nell’area di accoglienza con l’aperitivo, tra vini, bollicine selezionate e finger food d’eccellenza. Da qui è partito il percorso verso il Teatro Tempio, animato dalla performance dell’associazione OPUS EST, che ha accolto il pubblico con un’esperienza sensoriale ispirata al mondo antico, tra essenze e oli ricomposti secondo le tradizioni della Roma imperiale.
Giunto al teatro, il pubblico ha assistito a una performance di danza con costumi d’epoca e coreografie ispirate al mondo romano, affiancata da suggestive esibizioni di statue viventi che hanno riportato in scena paesaggi, miti e atmosfere dell’epoca. La serata è poi proseguita al tempio con il dj set di Artizhan (Franky B), che ha accompagnato il pubblico fino al termine del tramonto con una colonna sonora live tra elettronica, breakbeat e rivisitazioni ispirate alla canzone partenopea, in omaggio al recente riconoscimento UNESCO.
Il pubblico è quindi tornato a teatro per il momento clou della serata: il monologo di Luca Ward, scritto per l’occasione e dedicato alla storia del Teatro Tempio e delle civiltà antiche che per prime abitarono quest’area del Mediterraneo. L’attore e doppiatore, tra i più noti e amati del panorama italiano, ha catturato la scena prestando la sua voce al racconto delle origini di un luogo tornato a vivere dopo secoli di silenzio. A chiudere l’evento, la Compagnia di Macco del Liceo Classico Teatrale “Leonardo da Vinci” di Vairano Patenora, che ha intonato in lingua greca l’Inno a Helios, canto antico, monodico e corale, riportando la voce al centro dello spazio del Teatro Tempio.
La proposta gastronomica ha visto Christian Cutino, con Ciboh Studio, coordinare insieme a Manuel Lombardi — custode e produttore del Conciato Romano, uno dei formaggi più antichi d’Italia e Presidio Slow Food — la regia del percorso enogastronomico della serata, che ha riunito alcune tra le realtà più rappresentative dell’Alto Casertano: l’agriturismo Le Campestre di Castel di Sasso, la Masseria Del Sesto, il Caseificio Il Casolare, La Tammurriata, Vairo del Volturno e Moscato Cucina Agricola, ciascuna chiamata a offrire piatti espressione dell’identità del territorio. Ad accompagnare la proposta gastronomica, una selezione di vini a firma Vini Alois e Tenuta Tralice.
L’evento, promosso da Media Club Sas e Umile Coppola con la collaborazione del Comune di Pietravairano, ha visto anche la presenza del board di Retina, realtà attiva nel Mezzogiorno nello sviluppo di impianti per la produzione di biometano da reflui zootecnici e sottoprodotti agricoli, con un progetto anche a Pietravairano.
Soddisfazione tra gli organizzatori per la risposta del pubblico e per la capacità dell’evento di mettere insieme bellezza, ritmo, sensi, sapori, cultura, compiendo in pieno il tema trainante del format di far vivere esperienze emozionanti al tramonto e valorizzare i beni archeologici ed architettonici , privilegiando quelli delle aree interne, della regione Campania.
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01 Set, 2026 | Comunicare il sociale
Sarà l’Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere a ospitare, sabato 5 settembre alle ore 18.00, Progetto Cuccagna, lo spettacolo di Gian Maria Cervo, Charis Pechlivanidis e Pablo Girolami, con Charis Pechlivanidis, Annalisa Arbolino, Eugenio Castaldo, Antonio Ciorfito, Graziano Purgante e Giovanni Schiavo. La produzione è una co-produzione Teatro Stabile delle Arti Medioevali, NoveTeatro e House of Ivona.
L’appuntamento è organizzato nell’ambito di METAMORFOSI CAMPANE – Teatro, mito e storia nei musei della Campania, la rassegna di spettacolo dal vivo promossa dalla Direzione regionale Musei nazionali Campania con il sostegno della Direzione generale Spettacolo del Ministero della Cultura. Il progetto porta il teatro contemporaneo nei musei e nei siti archeologici, trasformandoli da semplici luoghi di ambientazione in veri protagonisti delle rappresentazioni.
Progetto Cuccagna si muove sul confine tra teatro-documentario, mito e performance e prende le mosse da una leggenda medievale che attribuisce a Virgilio l’istituzione dei giochi gladiatori a Napoli, attraverso la creazione di una magica arena di combattenti invulnerabili e immortali. Da questo racconto si sviluppa una riflessione sulle diverse forme di manipolazione del consenso esercitate dal potere, secondo il principio del panem et circenses, mettendo in relazione performance teatrale, propaganda e controllo sociale. Lo spettacolo nasce dall’incontro di tre importanti protagonisti della scena contemporanea: Gian Maria Cervo, drammaturgo rappresentato nei principali teatri europei e internazionali, Charis Pechlivanidis, attore, regista, coreografo e ricercatore teatrale greco, e Pablo Girolami, coreografo italo-svizzero premiato alla Biennale Danza di Venezia. Il loro lavoro dà vita a un’esperienza immersiva pensata per instaurare un dialogo diretto tra la scena e il luogo che la accoglie. La scelta dell’Anfiteatro Campano assume così un particolare significato: uno dei più importanti edifici per spettacoli dell’antichità diventa il luogo di una performance contemporanea che riflette proprio sul rapporto tra spettacolo, potere e consenso, in un ideale dialogo tra le forme di intrattenimento del passato e quelle del presente. La rassegna interpreta infatti il patrimonio culturale come un organismo vivo, capace di rinnovarsi attraverso i linguaggi della scena.
Informazioni
Progetto Cuccagna
5 settembre 2026, ore 18.00
Anfiteatro Campano
Piazza I Ottobre, Santa Maria Capua Vetere (CE)
Lo spettacolo è compreso nel biglietto di ingresso al sito.
Il biglietto può essere acquistato online attraverso il portale ufficiale Musei Italiani
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01 Set, 2026 | Comunicare il sociale
Sono state oltre 4.200 le persone che nei primi sei mesi del 2026 hanno contattato Telefono Amico Italia perché attraversate da pensieri suicidari o preoccupate per un proprio caro. Il 24% in più rispetto allo stesso periodo del 2025, un aumento che l’organizzazione legge come un segnale doppio: cresce il disagio, ma cresce anche la disponibilità delle persone a chiedere aiuto.
In vista della Giornata mondiale per la prevenzione del suicidio, che ricorre il 10 settembre, Telefono Amico Italia ha deciso di ampliare il proprio raggio d’azione. Dal 1° settembre il numero unico nazionale 02 2327 2327 risponde 24 ore su 24, tutti i giorni dell’anno: per la prima volta i volontari saranno disponibili anche nelle ore notturne, quando la solitudine e il pensiero suicidario si fanno più pressanti. Una sperimentazione avviata nei mesi scorsi aveva già registrato 345 chiamate notturne legate al tema.
«È un grande traguardo poterci essere sempre», spiega Cristina Rigon, presidente di Telefono Amico Italia. «Da oggi chiunque viva un momento di crisi, anche nel cuore della notte, potrà trovare un volontario pronto ad ascoltarlo». Rigon sottolinea come dietro l’aumento delle richieste ci sia anche un cambiamento culturale: «Intorno al fenomeno c’è da sempre un tabù che porta a non parlarne, a nascondere i pensieri suicidari, ma questa tendenza aggrava la situazione. Parlarne è il primo modo di prevenire».
A spiegare perché la notte rappresenti un momento critico è Maurizio Pompili, professore ordinario di Psichiatria alla Sapienza Università di Roma e direttore dell’Unità Operativa Complessa di Psichiatria dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Sant’Andrea. «L’insonnia è una condizione frequentemente associata al disagio psicologico e a un aumento del rischio suicidario, senza che ciò implichi necessariamente un rapporto causale diretto», osserva Pompili. «Quando non si riesce a dormire e si è alle prese con un intenso dolore mentale, la sofferenza può apparire ancora più intensa. In queste circostanze, poter chiedere aiuto e trovare un sostegno adeguato può fare la differenza nella prevenzione del suicidio».
Giovani, la fascia più esposta
I dati del primo semestre mostrano che oltre la metà delle richieste, il 53%, arriva da under 35, con le fasce 19-25 e 26-35 anni più rappresentate su tutti i canali di ascolto. Un dato che trova conferma nell’osservazione clinica quotidiana, secondo Michela Gatta, direttrice dell’Unità Operativa di Neuropsichiatria Infantile dell’Azienda Ospedale-Università di Padova. «Negli ultimi cinque anni stiamo assistendo, tra i giovani, a un chiaro aumento di manifestazioni di sofferenza psichica correlate alla suicidalità», afferma Gatta. «Gli accessi per ideazione suicidaria, autolesionismo e tentativi di suicidio sono in aumento, fino a diventare una delle cause più frequenti di urgenza-emergenza in neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza». Questa estate, precisa, nel reparto di Padova metà dei ragazzi ricoverati presentava ideazione anticonservativa o gesti suicidari, in alcuni casi particolarmente cruenti.
Tra i fattori di rischio, la neuropsichiatra elenca isolamento, conflitti familiari, uso disfunzionale dei social, pressione performativa e bullismo, oltre alla difficoltà dei ragazzi a chiedere aiuto in modo diretto: «Molti giovani in questo momento storico parlano prima online che con un adulto, e questo può ritardare l’intervento se la rete di prossimità non sa leggere i segnali». Per Gatta, la prevenzione passa da una rete che tenga insieme famiglia, scuola, pediatria, neuropsichiatria infantile e servizi territoriali, con formazione degli adulti sui segnali d’allarme e linee di ascolto attive anche di notte.
L’evento del 13 settembre
Per sensibilizzare sul tema torna la campagna “Non parlarne è 1 suicidio”: domenica 13 settembre gli 800 volontari di Telefono Amico Italia saranno presenti nelle piazze di numerose città italiane, tra cui Roma, Milano, Torino, Bergamo, Brescia, Padova, Treviso e Venezia-Mestre. Nella serata del 10 settembre, inoltre, diversi monumenti si illumineranno di blu, tra cui la Mole Antonelliana a Torino e Palazzo della Loggia a Brescia.
L’espansione del servizio è stata resa possibile anche dalla campagna di raccolta fondi “Una luce nella notte”, che resterà attiva per sostenere i costi legati all’ascolto H24.
Telefono Amico Italia è raggiungibile al numero 02 2327 2327, attivo 24 ore su 24 tutti i giorni dell’anno, oltre che via WhatsApp al 324 011 7252 e tramite un form anonimo sul sito www.telefonoamico.it.
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01 Set, 2026 | Comunicare il sociale
Rinnovare l’impegno per la costruzione di una comunità accogliente e multiculturale, riscoprendo nella diversità la bellezza della nostra “Magnifica Umanità”. Con questo spirito la Chiesa di Aversa si appresta a vivere la XVI Edizione della Festa dei Popoli, che si terrà sabato 12 settembre 2026 a partire dalle ore 17:30 nella cornice di Piazza Guglielmo Marconi a Villa Literno.
Promossa dalla Diocesi di Aversa in collaborazione con la Parrocchia Santa Maria Assunta di Villa Literno, la manifestazione rappresenta il tradizionale momento di incontro e condivisione tra culture, storie e tradizioni differenti che convivono nel territorio diocesano.
L’evento prenderà il via alle 17:30 con un gesto simbolico: la consegna dei “Passaporti”, uno strumento pensato per accompagnare i partecipanti in un vero e proprio viaggio esperienziale tra gli stand culturali allestiti in piazza. A seguire, dopo i saluti istituzionali, lo spazio centrale della manifestazione sarà dedicato alla presentazione delle associazioni del territorio che quotidianamente operano nei percorsi di integrazione, tutela dei diritti e promozione del dialogo interculturale.
Nel corso della serata si terrà anche la cerimonia di premiazione del III Torneo di Calcetto “Jerry Masslo” – In Rete la Speranza. L’iniziativa sportiva, intitolata alla memoria di Jerry Masslo, ribadisce il valore dello sport come linguaggio universale capace di superare ogni barriera e di unire le persone nel segno del rispetto e dell’inclusione.
La XVI Edizione della Festa dei Popoli si concluderà con un ricco momento di festa e condivisione: un percorso tra tradizione, musica e folklore che vedrà protagoniste le espressioni artistiche e culturali di Africa, Asia ed Europa, testimonianza viva di come la diversità tra culture, costantemente in dialogo, sia un patrimonio comune da valorizzare.
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01 Set, 2026 | Comunicare il sociale
Si è svolto presso “Casa Arci” il Congresso ordinario di Antinoo Arcigay Napoli per il rinnovo delle cariche sociali, a conclusione del mandato in scadenza naturale dopo 4 anni del presidente Antonello Sannino. Antonella Capone è stata eletta all’unanimità come nuova presidente. Ad affiancarla ci saranno Daniele Giunta (vicepresidente), Ettore Massera (confermato tesoriere) e Claudio Finelli (segretario); completano il consiglio direttivo Rosa Rubino, Viviana Rizzo e Luciano Correale. Il Collegio dei Garanti sarà composto da Alessia Schisano, Laura Chiarolanza e Stefania Benedini, mentre revisore dei conti sarà Roberta Barbieri.
«Il nostro cammino parte dalla piena continuità politica e operativa con lo straordinario lavoro svolto dal presidente e dal direttivo uscenti, a tutela e difesa di Antinoo Arcigay Napoli, patrimonio per la città e il Paese», dichiara la neoeletta presidente Capone. «È fondamentale ridare centralità alla visibilità lesbica, troppo spesso schiacciata ed emarginata nelle visioni attuali del movimento LGBTQIA+ nazionale».
Per Capone è un ritorno in Antinoo, l’associazione dove ha mosso i primi passi già negli anni 90, quando era ancora ArciGay e ArciLesbica Napoli. Storica attivista, ha militato prima in Arcilesbica e poi in ALFI, ricoprendo più volte la carica di presidente dell’associazione lesbica Le Maree di Napoli e di portavoce del Napoli Pride.
Come evidenziato nel programma, la nuova dirigenza rivendica una forte e consolidata autonomia politica associativa, territoriale e nazionale. L’impegno è a difesa della libertà e per il ritorno a essere un vero movimento di liberazione, a tutela dei diritti inviolabili dell’individuo e senza subalternità.
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01 Set, 2026 | Comunicare il sociale
Mancano meno di due settimane alla chiusura delle candidature alla seconda edizione di “GenP – Giovani che partecipano”, il premio promosso da Acri per valorizzare le organizzazioni del Terzo settore che favoriscono il protagonismo giovanile, coinvolgendo persone under35 negli organi di amministrazione e nella progettazione e realizzazione delle attività. L’iniziativa nasce per dare visibilità a esperienze significative di partecipazione giovanile in tutta Italia.
Le tre organizzazioni vincitrici riceveranno un contributo di 10mila euro ciascuna e saranno premiate nel corso di un evento in programma a dicembre 2026. Le candidature possono essere presentate fino al 13 settembre sul sito www.genp.it, dove sono disponibili il regolamento e il modulo di partecipazione.
Alla nuova edizione di GenP si affianca inoltre un concorso rivolto ad artisti under35, chiamati a realizzare un’illustrazione dedicata alla partecipazione giovanile, che sarà consegnata alle organizzazioni vincitrici. Per l’artista selezionato è previsto un contributo di 2mila euro. Anche in questo caso il termine per partecipare è il 13 settembre; regolamento e modalità sono su www.genp.it.
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