GIOVANI E PREVENZIONE: IL CAMPER DELLA SALUTE ARRIVA NELLE PIAZZE DELLA CAMPANIA

Prende il via il 2 luglio, da Ottaviano, il tour promosso da Regione Campania e Scabec nell’ambito del progetto “Azioni integrate per il rafforzamento dei comportamenti e delle relazioni giovanili incentrate sui corretti stili di vita”, realizzato dall’Associazione V.O.L.A.  Portare la prevenzione direttamente nei territori, creando occasioni di ascolto, informazione e orientamento per i giovani. È questo l’obiettivo del Camper della Salute, l’iniziativa itinerante che dal 2 luglio attraverserà la Campania facendo tappa in numerosi Comuni con un servizio gratuito dedicato alla promozione del benessere fisico, psicologico e relazionale.

A bordo del camper saranno presenti professionisti che offriranno colloqui e consulenze psicologiche e ginecologiche, uno sportello mobile di ascolto, materiali informativi e kit per la prevenzione e la promozione di corretti stili di vita. Un presidio di prossimità pensato per avvicinare soprattutto i giovani ai servizi di prevenzione, favorendo una maggiore consapevolezza sui temi della salute e della cura di sé.

L’iniziativa si inserisce nel progetto “Azioni integrate per il rafforzamento dei comportamenti e delle relazioni giovanili incentrate sui corretti stili di vita”, promosso dalla Regione Campania e attuato da Scabec, che punta a coinvolgere ragazze e ragazzi tra i 14 e i 35 anni attraverso attività di sensibilizzazione, iniziative nei luoghi della cultura, percorsi di partecipazione e strumenti di supporto come lo sportello di ascolto “AMATI ADESSO”, già operativo sul territorio.

Il calendario delle prime tappe prevede:

2 luglio – Ottaviano

3 luglio – Nola

4 luglio – Casamicciola Terme

5 luglio – Casola di Napoli

6 luglio – Casaluce

7 luglio – Napoli (Municipalità 3)

8 luglio – San Gennaro Vesuviano

9 luglio – Caivano

10 luglio – Acerra

11 luglio – Gragnano

Il progetto è sostenuto dalla Regione Campania, attraverso Scabec, a valere sul Fondo Nazionale per le Politiche Giovanili – Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, ed è realizzato dall’Associazione V.O.L.A. in collaborazione con il CSV Napoli – Centro di Servizio per il Volontariato della Città Metropolitana di Napoli.

 

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Fibromialgia, i pazienti raccontano la malattia: una ricerca nazionale fotografa dolore cronico, ritardi e difficoltà quotidiane

In Italia il dolore cronico interessa il 24,1% della popolazione adulta, con una prevalenza maggiore tra le donne. Può riferirsi a diverse patologie, tra le quali emicrania, lombalgia, osteoartrosi, sindromi neuropatiche. Tra le condizioni di dolore cronico primario, la fibromialgia rappresenta una delle sindromi più complesse. Si tratta di una condizione cronica di dolore primario caratterizzata da dolore diffuso, affaticamento, disturbi del sonno, difficoltà cognitive ed altri sintomi che compromettono in modo significativo la qualità della vita.

Le ultime stime dell’Istituto Superiore di Sanità riportano che colpisce circa 1,5 milioni di persone, soprattutto donne tra i 25 e i 55 anni. Di questi oltre 6.200 hanno partecipato alla survey promossa da CFU-Italia in collaborazione con Fondazione ISAL. I risultati della ricerca sono stati presentati nella giornata di martedì alla Camera dei deputati. “Fibromialgia. Chi e quanti siamo davvero?”. Questi il titolo dell’iniziativa di presentazione di una delle più ampie indagini mai realizzate in Italia. Il questionario è stato costruito utilizzando i criteri diagnostici dell’American College of Rheumatology del 2016, oggi riferimento internazionale per la classificazione della malattia.

I risultati confermano un quadro di grande sofferenza. L’età media dei partecipanti è di 52 anni e il 90% del campione è costituito da donne. Il 35 per cento delle persone intervistate è riuscito ad ottenere una diagnosi entro tre anni dall’insorgenza dei sintomi. Ma c’è una metà dei partecipanti alla survey che racconta di aver ricevuto nel tempo pareri medici contrastanti, segno di quanto la fibromialgia continui a rappresentare una sfida anche per il sistema sanitario. Il dolore resta il sintomo predominante, accompagnato da stanchezza persistente, disturbi del sonno, rigidità muscolare e dolorabilità diffusa. Le zone maggiormente interessate sono la colonna cervicale, dorsale e lombare. In oltre il 60 per cento dei casi è stato evidenziato che il dolore coinvolge anche spalle, anche, arti inferiori.

La ricerca dedica spazio anche ai trattamenti. L’81% dei partecipanti assume farmaci per controllare il dolore. Di questi oltre un quarto utilizza cannabis terapeutica. Più della metà oltre alle cure farmacologiche segue percorsi di fisioterapia, attività fisica adattata o supporto psicologico. Una quota rilevante dei partecipanti ha riferito di aver modificato la propria alimentazione dopo la diagnosi di fibromialgia. I partecipanti hanno inoltre descritto un impatto percepito elevato della malattia su diversi ambiti della vita quotidiana. In particolare su vita familiare, vita sessuale, lavoro, vita sociale. L’aspetto su cui è stato osservato il valore più alto è l’ambito lavorativo.

Nei mesi scorsi la fibromialgia è stata inserita nei Livelli Essenziali di Assistenza. Un riconoscimento «solo per le situazioni particolarmente gravi che riguardano non oltre 150mila cittadine italiane», come ha ricordato alla presentazione della survey il vicepresidente della Camera, Sergio Costa. «A inizio legislatura maggioranza e opposizione hanno firmato insieme la proposta di legge sulla fibromialgia. La maggioranza, che ha i numeri, non ha mai voluto calendarizzare la norma e votarla».

di Ciro Oliviero

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TEMPORALI E VENTO FORTE SU TUTTA LA REGIONE, NUOVA ALLERTA METEO

La Protezione Civile della Regione, in considerazione delle valutazioni del Centro Funzionale sugli scenari meteorologici in atto e sulla loro evoluzione, ha emanato una allerta meteo di colore Giallo valida dalle 6 di domani mattina, giovedì 2 luglio, alle 6 di dopodomani, venerdì 3 luglio, su tutta la Campania.

Si prevedono rovesci e temporali improvvisi, anche intensi a scala locale. Il quadro meteo si presenta caratterizzato da instabilità: i fenomeni temporaleschi potranno avere rapidità di evoluzione ma particolare intensità. Saranno possibili anche grandine, raffiche di vento e fulmini che potrebbero arrecare danni alle coperture e alle strutture esposte.

L’avviso emanato dal Centro Funzionale della Protezione Civile regionale e diramato ai Comuni dalla Sala Operativa Unificata (SORU) evidenzia un rischio idrogeologico con fenomeni di impatto al suolo come allagamenti, esondazioni, superamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua, scorrimento della acque nelle sedi stradali, innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua, caduta massi e frane dovute alla fragilità dei suoli.

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Voucher sport per i minori fino a 400 euro per attività gratuite. Ecco come richiederlo

La Regione Campania rinnova il proprio impegno per garantire il diritto allo sport e favorire l’inclusione sociale dei più giovani. È stato pubblicato l’avviso pubblico rivolto alle famiglie per l’assegnazione dei voucher ai minori per l’accesso gratuito all’attività sportiva, relativo all’annualità 2026-2027.

A comunicarlo è l’assessora regionale allo Sport, Fiorella Zabatta, che invita le famiglie interessate a consultare il bando disponibile sul sito dell’ARUS – Agenzia Regionale Universiadi per lo Sport, dove sono indicate modalità di partecipazione, requisiti e termini per la presentazione delle domande. L’avviso è stato pubblicato sulla piattaforma istituzionale dell’ARUS.

La misura è destinata ai minori di età compresa tra 6 e 15 anni e punta a sostenere le famiglie in condizioni di vulnerabilità economica, offrendo ai ragazzi la possibilità di praticare gratuitamente attività sportive presso associazioni e società sportive aderenti all’iniziativa.

Il voucher prevede un contributo massimo di 400 euro per ciascun minore e copre i costi di iscrizione e partecipazione ai corsi sportivi. Al momento della domanda, le famiglie potranno scegliere l’associazione o la società sportiva presso cui svolgere l’attività dall’elenco aggiornato disponibile sulla piattaforma.

La graduatoria sarà predisposta sulla base dell’ISEE del nucleo familiare. Potranno accedere al beneficio le famiglie con ISEE fino a 17mila euro in presenza di nuclei con fino a tre figli, e fino a 28mila euro per i nuclei con quattro o più figli. Sarà inoltre riconosciuta priorità ai minori con disabilità, a chi non ha beneficiato del voucher nella precedente edizione e, a parità di condizioni, all’ordine cronologico di presentazione delle domande.

«La Regione Campania continua a investire concretamente nel diritto allo sport, sostenendo le famiglie in condizioni di vulnerabilità economica e offrendo ai ragazzi l’opportunità di praticare gratuitamente attività sportive presso associazioni e società sportive aderenti all’iniziativa», ha dichiarato l’assessora Zabatta.

Per l’assessora, il voucher rappresenta anche uno strumento di crescita educativa e sociale: «Questa misura rappresenta un investimento sul benessere, sulla crescita e sull’inclusione dei nostri giovani. Vogliamo che nessun bambino e nessun ragazzo sia costretto a rinunciare allo sport per ragioni economiche e continuare a sostenere il prezioso lavoro delle associazioni e delle società sportive che ogni giorno svolgono una fondamentale funzione educativa e sociale sui territori».

L’avviso è consultabile sul sito dell’ARUS Campania nella sezione dedicata ai voucher sportivi per l’annualità 2026-2027.

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Gestione illecita di rifiuti: la Polizia Metropolitana sequestra area abusiva di 300 mq a Napoli

La Polizia Metropolitana di Napoli ha proceduto stamattina al sequestro di un’area di oltre 300 metri quadrati, in uso a una ditta edile, adibita alla gestione di rifiuti, ubicata nel Comune di Napoli in località Cupa Santa Maria del Pozzo, in relazione a numerose violazioni del Testo Unico Ambientale (D.Lgs. 152/2006). Il sequestro è avvenuto nell’ambito delle attività di controllo del territorio finalizzate al contrasto del fenomeno della Terra dei Fuochi, sulla base delle linee di indirizzo del Prefetto di Napoli, Michele di Bari.

Gli agenti e i funzionari della sezione Ambiente hanno riscontrato l’assenza di qualsiasi titolo autorizzativo: nello specifico, sono stati accertati la mancanza dell’autorizzazione alla gestione dei rifiuti prevista dall’art. 208 del T.U.A., l’assenza di autorizzazione allo scarico ai sensi dell’art. 137 comma 1 del medesimo decreto, nonché la mancanza della Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA). Gli operatori hanno inoltre riscontrato la totale assenza di documentazione idonea a garantire la tracciabilità dei rifiuti trattati, elemento che non ha consentito di ricostruire la natura, la provenienza e la destinazione finale dei materiali presenti.

Al termine delle operazioni, due persone sono state deferite alla Procura della Repubblica di Napoli.

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Quando un assorbente diventa un lusso. La proposta per le scuole della Campania: distributori gratis

Un bisogno primario che riguarda salute, dignità e diritto allo studio. È questo il cuore della mozione presentata in Consiglio regionale della Campania dal consigliere Davide D’Errico, che propone l’avvio di un progetto pilota per l’installazione di distributori gratuiti di prodotti igienici femminili nelle scuole secondarie di primo e secondo grado del territorio. Il tema si intreccia con il fenomeno della “povertà mestruale”, che secondo il rapporto WeWorld-Ipsos colpisce in Italia quasi una persona su sei, che non riesce ad acquistare con continuità prodotti mestruali adeguati. La mozione richiama le esperienze già avviate in altri Paesi europei: dalla Scozia, prima nazione al mondo ad aver reso questi prodotti gratuiti e universali in numerosi luoghi pubblici come centri comunitari, biblioteche, scuole e università, alla Spagna, che ha introdotto anche il congedo mestruale, fino alla Francia, che dal 2024 garantisce protezioni riutilizzabili gratuite agli under 26. In controtendenza, in Italia l’Iva sui prodotti mestruali è aumentata dal 5% al 10% dal gennaio 2024.

Per capire meglio quale potrebbe essere l’impatto di questa riforma all’interno degli istituti scolastici, Comunicare il Sociale ha ascoltato due dirigenti scolastiche della zona orientale di Napoli: Rossella Stornaiuolo, dirigente dell’IC 46° Scialoja Cortese – Rodinò, e Colomba Punzo, dirigente dell’IC 83° Porchiano – Bordiga. Due scuole situate nei cosiddetti “territori di confine”, nello specifico nella zona orientale di Napoli, dove anche il peso economico di una spesa quotidiana può incidere sulla vita delle famiglie e delle studentesse. Ed è proprio dalla quotidianità scolastica che emergono bisogni spesso semplici ma concreti.

Stornaiuolo sottolinea infatti come a emergere siano soprattutto necessità logistiche quotidiane, intercettate da docenti e collaboratrici scolastiche, figure che rappresentano “il primo punto di riferimento per un supporto immediato”.Sull’eventuale adesione a un progetto pilota, la dirigente è favorevole, ma pone una condizione: “la macchina organizzativa deve essere impeccabile e non deve gravare sulle singole scuole: sono necessarie una fornitura centralizzata e costante dei presidi e la sinergia con il nostro personale ATA”. L’installazione dei distributori, aggiunge, “non deve essere un atto assistenziale isolato, ma va affiancata a percorsi di educazione alla salute in collaborazione con i consultori del territorio”.

Punzo racconta l’esperienza già vissuta nella sua scuola: “anni fa un gruppo di studentesse le propose di tenere nei bagni un armadietto con assorbenti a disposizione, decidendo autonomamente dove collocarlo e come gestirlo. L’iniziativa funzionò, ma si interruppe quando le promotrici conclusero il loro percorso scolastico: segno, dice la dirigente, che un progetto del genere ha sempre bisogno di qualcuno che se ne faccia carico nel tempo”. Sulla proposta regionale, Punzo si dice possibilista ma, come la sua collega, non crede che la distribuzione gratuita da sola basti: “servirebbe accompagnarla con un momento di presentazione rivolto a tutti gli studenti, maschi e femmine”. Il nodo vero, per la docente, resta culturale più che materiale: “Manca un’informazione corretta che liberi il campo da notizie superficiali e imprecise, perché troppo spesso il ciclo mestruale viene ancora visto come un impedimento o una giustificazione per restare a casa. Senza un adeguato accompagnamento informativo per adulti e ragazzi – conclude – la sola distribuzione dei presidi rischierebbe di restare una misura poco efficace”.

 

di Roberto Malfatti

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