17 Lug, 2026 | Comunicare il sociale
Sulla piattaforma di crowdfunding della Fondazione Bambino Gesù è attiva una raccolta fondi dedicata all’atassia di Friedreich, la malattia neurodegenerativa rara che colpisce il sistema nervoso e provoca una progressiva perdita di coordinazione motoria. L’iniziativa, promossa da Antonio Castaldo, punta a un obiettivo di 10.000 euro da destinare all’acquisto di apparati tecnologici per il trattamento e la ricerca sulla patologia.
A oggi la campagna ha raccolto 1.855 euro, pari al 18% del traguardo fissato, con 172 giorni ancora a disposizione per contribuire. I fondi sono destinati all’acquisto di macchinari, uno strumento concreto per sostenere sia la presa in carico clinica dei pazienti sia gli studi in corso su una malattia che, in Italia, coinvolge un numero ristretto di famiglie e resta ancora priva di una cura risolutiva.
L’atassia di Friedreich è una condizione genetica ereditaria causata da una mutazione del gene FXN, responsabile della produzione della frataxina, una proteina implicata nel funzionamento dei mitocondri. L’assenza o la carenza di questa proteina determina un progressivo danneggiamento delle cellule nervose e muscolari, con conseguenze che nel tempo possono estendersi anche al sistema cardiaco. I sintomi compaiono generalmente in età infantile o adolescenziale e la malattia richiede un percorso di cura multidisciplinare, che coinvolge neurologi, cardiologi, fisioterapisti e altre figure specialistiche.
Tra i messaggi lasciati dai sostenitori della raccolta compaiono più riferimenti a un centro di riferimento territoriale, il centro Primula, e ai ragazzi che vi sono seguiti, segno di una rete di prossimità che si è attivata attorno all’iniziativa. La possibilità di lasciare un messaggio pubblico, prevista dalla piattaforma, ha reso visibile in questi giorni la partecipazione di decine di donatori.
Chi vuole contribuire può donare direttamente dalla pagina della campagna sul sito della Fondazione Bambino Gesù, tramite carta di credito, PayPal, Apple o Google Pay, oppure con bonifico bancario o bollettino di conto corrente postale intestati a Fondazione Bambino Gesù ETS, con causale “Atassia di Friedreich”.
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17 Lug, 2026 | Comunicare il sociale
Nel segno della continuità e del successo dello scorso anno, si rinnova l’appuntamento estivo con l’alta gastronomia e il sociale/la solidarietà della Fondazione Enrico Isaia e Maria Perillo. Domenica 19 Luglio 2026, il Caruso, A Belmond Hotel, Amalfi Coast, di Ravello ospiterà la seconda edizione di CUCINAPOLI SUMMER DREAM 2026, il format estivo dell’evento della Fondazione Enrico Isaia e Maria Pepillo.
Il legame si consolida e si rafforza: l’evento si tiene nuovamente nel prestigioso Caruso, in Piazza San Giovanni del Toro 2, confermando una partnership d’eccellenza che unisce la bellezza intramontabile della Costiera Amalfitana alla valorizzazione delle tradizioni e del territorio. La serata è condotta dalla giornalista e presentatrice Lucia Serino.
“Siamo entusiasti di dare continuità a questo progetto e di tornare, per il secondo anno consecutivo, al Caruso, un luogo che incarna perfettamente lo spirito di eccellenza e bellezza della Fondazione Isaia-Pepillo. Il nostro obiettivo resta quello di prenderci sempre cura dei progetti, esaltando il territorio in cui viviamo. Ne approfitto per ringraziare di cuore Iolanda Mansi e il suo staff del Caruso, Giovanna Virgilio di Food Atelier, gli chef e i partner che continuano a sostenerci in questo viaggio.” ha dichiarato Massimiliano Isaia, Presidente della Fondazione Enrico Isaia e Maria Pepillo.
“Questa Summer Edition non è solo una celebrazione del gusto, ma un momento concreto di crescita per la nostra Fondazione: la consegna delle divise agli chef rappresenta il coronamento di un percorso di formazione e l’inizio di nuove opportunità professionali, così come il racconto dei nostri progetti” continua Tommaso D’Alterio, Direttore Generale della Fondazione Isaia-Pepillo.
“Siamo orgogliosi di accogliere per il secondo anno consecutivo Cucinapoli Summer Dream al Caruso, A Belmond Hotel, Amalfi Coast. Iniziative come questa riflettono pienamente la nostra visione di ospitalità: creare esperienze che celebrino il territorio, il talento delle persone e il valore della condivisione. È un piacere collaborare con la Fondazione Enrico Isaia e Maria Pepillo e contribuire a un progetto che unisce eccellenza gastronomica, formazione e impegno sociale, valorizzando le straordinarie professionalità e le tradizioni della Campania”, dichiaraIolanda Mansi, General Manager di Caruso, A Belmond Hotel, Amalfi Coast.
Il programma della serata coniuga momenti istituzionali, riflessioni sul sociale e un percorso enogastronomico stellato di altissimo profilo, curato da Massimiliano Isaia (Presidente Fondazione Enrico Isaia e Maria Pepillo), a cui sono affidati i saluti insieme a Iolanda Mansi (General Manager Caruso, A Belmond Hotel, Amalfi Coast) e Gianluca Isaia (CEO Isaia & Isaia SpA).
È ricchissimo il parterre di chef che ha deciso di supportare la Fondazione: Gennaro Esposito (La Torre del Saracino), Domenico Candela (George Restaurant – Grand Hotel Parker’s), Armando Aristarco (Il Pantaleone – Caruso, A Belmond Hotel, Amalfi Coast), Salvatore Avallone (Cetaria), Alfonso Crescenzo (Il Refettorio – Monastero Santa Rosa Hotel & Spa), Giuseppe Stanzione (Ristorante Glicine – Hotel Santa Caterina Amalfi), Alessandro Tormolino (SensiRestaurant) e, come pastry chef, Andrea Pansa, Giuseppe Pepe e Sal De Riso.
L’esperienza è impreziosita da un ricercato abbinamento con vini campani a cura dalle migliori aziende vitivinicole della regione – Marisa Cuomo, Tenuta San Francesco, Luigi Maffini e Feudi di San Gregorio – e raccontata dai sommelier dell’AIS Campania.
L’evento è reso possibile grazie al prezioso contributo di una rete di eccellenze che condividono i valori della Fondazione: Andrea Milano, Fattoria Terranova, Sorrento Luxury, Lunare Project e Radio Yacht.
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17 Lug, 2026 | Comunicare il sociale
Giovedì 30 luglio, alle ore 20.00, si terrà la cerimonia di premiazione della II edizione del Premio Letterario Nazionale “Sfumature di Periferie. Raccontare per ricordare e progettare”, promosso dal Gruppo di Lettura Nazionale “I Libri Portano Lontano” e realizzato in collaborazione con CESVOL Umbria – Editoria Sociale Perugia e CSV Napoli ETS, partner culturali di un percorso che riconosce nella lettura e nella scrittura strumenti di partecipazione, inclusione e riscatto.
Il Premio è dedicato a racconti inediti e originali che esplorano il tema delle periferie e, più in generale, dei luoghi definiti o percepiti come marginali o distanti dai principali centri urbani. L’obiettivo è stimolare una riflessione sul valore di questi territori, contrastare gli stereotipi che li caratterizzano e promuovere una nuova visione orientata alla rigenerazione e alla riprogettazione sociale dei quartieri.
L’iniziativa gode del patrocinio della Regione Campania e del Garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Campania.
La cerimonia di premiazione sarà trasmessa in diretta Facebook sulla pagina di I Libri Portano Lontano.
Di seguito il programma della serata:
APERTURA DEI LAVORI
Presentazione della Giuria e del Premio
Monica Buonanno, Presidente della Giuria
SALUTI ISTITUZIONALI
Samuele Ciambriello, Garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Campania
Umberto Cristadoro, Presidente CSV Napoli
Lorenzo Gianfelice, Presidente CESVOL Umbria
Stefania Iacono, Referente editoria sociale CESVOL Umbria – sede Perugia
LE VOCI DEL PREMIO
Presentazione delle autrici e degli autori classificati nelle prime dieci posizioni.
LA TESTIMONIANZA
Intervento di Pasquale Frattini, vincitore della I edizione del Premio.
LA PREMIAZIONE
Proclamazione dei vincitori e consegna dei riconoscimenti a cura della Presidente della Giuria
* Primo, secondo e terzo classificato
* Menzione speciale Donne
* Menzione speciale Persone private della libertà
* Menzione speciale Persone con background migratorio
Con la sua seconda edizione, “Sfumature di Periferie” rinnova dunque l’impegno a costruire una rete nazionale capace di unire cultura, volontariato ed editoria sociale. Perché ogni periferia custodisce una storia e ogni storia merita di essere ascoltata.
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16 Lug, 2026 | Comunicare il sociale
Rischia di rallentare drasticamente, la ricerca oncologica dell’IRCCS Fondazione Pascale di Napoli. La FP CGIL Campania segue con la massima attenzione una situazione che sta assumendo contorni sempre più preoccupati per il rinnovo dei contratti di numerosi ricercatori , molti dei quali impegnati in progetti finanziati da PNRR e PNC . Il PNRR nasce come risposta a una condizione emergenziale, con l’obiettivo dichiarato, tra gli altri , di ridurre il divario occupazionale tra Nord e Sud del Paese anche attraverso l’assunzione di ricercatori nel settore sanitario e scientifico. Proprio questi lavoratori, però, erano già stati lasciati senza risposta a dicembre 2025, quando il decreto Mille Proroghe non ha recepito le richieste avanzate per superare il cosiddetto effetto collo di bottiglia: una misura che avrebbe potuto ridurre concretamente la precarietà, aprendo la strada alla stabilizzazione di una parte del personale oggi a rischio.
Sono complessivamente 44 i lavoratori precari impiegati tra fondi PNRR e PNC presso l’Istituto, tra Ricercatori Sanitari e Collaboratori Professionali di Ricerca Sanitaria, le cui scadenze contrattuali si concentrano in un arco di tempo molto ravvicinato. Già ad agosto 2026 sei contratti giungeranno a termine, seguiti da altri tre a settembre, due a novembre e uno a dicembre dello stesso anno. Il momento più delicato arriverà però a febbraio 2027, quando 24 contratti scadranno, mentre le altre 8 posizioni si esauriranno entro il 2030. A questo si aggiunge un ulteriore fronte critico: tra il personale dell’Istituto si contano infatti almeno 50 borsisti, alcuni dei quali portano avanti da anni progetti di ricerca importanti senza alcun riconoscimento contrattuale stabile.
Secondo la FP CGIL, si tratta di un’emorragia di competenze che rischia di privare uno dei più importanti centri oncologici del Mezzogiorno di professionalità costruite in anni di specializzazione, competenze che il PNRR stesso avrebbe dovuto contribuire a radicare stabilmente nel tessuto lavorativo del Sud. Se le scadenze contrattuali si susseguiranno senza soluzioni, i progetti di ricerca in corso rischiano di interrompersi proprio nelle fasi più avanzate, con una perdita difficilmente recuperabile per l’intero sistema sanitario regionale.
«Parliamo di persone che hanno deciso di dedicare la propria vita professionale alla ricerca contro il cancro – dichiara Antimo Morlando Segretario Regionale della Sanità Pubblica per la FP CGIL- È inaccettabile che il PNRR, ideato come strumento per colmare il divario tra Nord e Sud finisca per produrre l’ennesima ondata di precarietà, disperdendo proprio le competenze che avrebbe dovuto radicare nel nostro territorio».
La FP CGIL Campania chiede un intervento immediato della Regione Campania e del Ministero della Salute per individuare soluzioni concrete alla proroga e alla stabilizzazione dei contratti in scadenza, oltre a quelle già attuate dallo stesso Pascale, a tutela dei lavoratori e della continuità delle attività di ricerca dell’Istituto. «È una corsa contro il tempo. Questo mesto e silente countdown per la ricerca oncologica va fermato immediatamente. Non possiamo permetterci di disperdere professionalità di questo livello – conclude il Segretario Morlando – Il Pascale è un patrimonio della sanità campana e nazionale, e chi vi lavora va tutelato, non abbandonato alla precarietà o addirittura a un finale così poco dignitoso».
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16 Lug, 2026 | Comunicare il sociale
Domenica 19 luglio il bosco del Lago Laceno, nel cuore dell’Irpinia, tornerà a trasformarsi in un grande palcoscenico naturale dedicato alla lettura. Giunge alla sua quarta edizione “Letture dal Bosco”, il festival ideato e diretto dallo scrittore Giuseppe Tecce e promosso dall’Associazione Ver Sacrum Arte Cultura e Società – Cinthia APS, con la conduzione di Grazia Caruso.
L’edizione 2026 assume un significato ancora più importante grazie al prestigioso Alto Patrocinio del Parlamento Europeo, riconoscimento che valorizza il percorso culturale costruito dal festival e la sua capacità di promuovere lettura, partecipazione e valorizzazione dei territori. Nato nel 2023 come progetto spontaneo e autofinanziato, “Letture dal Bosco” è oggi una delle esperienze culturali più originali del panorama campano. Un festival che sceglie di allontanarsi dai modelli tradizionali costruiti attorno alla figura dello scrittore per mettere al centro il lettore, protagonista assoluto della giornata. Attraverso la lettura ad alta voce, infatti, le pagine dei libri prendono vita nel cuore del bosco, trasformando la parola scritta in esperienza condivisa.
Quest’anno i partecipanti si confronteranno leggendo brani tratti da quattro opere selezionate:
- Fino a te di Alessia Vessicchio (Graus Edizioni)
- Sette e Quarantacinque di Giuseppe Tecce (Graus Edizioni)
- Spacciatori di libri di Rosario Esposito La Rossa (Marotta & Cafiero)
- Fari dell’Anima. Raggi di luce e memorie (Apeiron Edizioni), raccolta di racconti di autori vari
A valutare le performance dei lettori sarà una giuria composta da Rosanna Lemmo, Presidente di Giuria, Giovanna Carozza, in rappresentanza del Club del Libro “Vuoi leggere con noi?” di San Marco Evangelista (Caserta), Giuliana Grimaldi, in rappresentanza del Club del Libro di Mondadori Bookstore Giugliano (Napoli), e Morena Cecere, in rappresentanza del Club del Libro “Tra le Righe” di Benevento. Ad aprire ufficialmente la manifestazione saranno i saluti istituzionali dell’Assessora alla Cultura del Comune di Bagnoli Irpino, Rolisa Corso.
L’edizione 2026 sarà dedicata a Giambattista Basile, nel 460° anniversario della nascita. Padre della fiaba letteraria europea, Basile ha raccolto e trasformato nella sua opera il patrimonio dell’oralità popolare meridionale. Un omaggio che trova nel bosco il suo luogo naturale, simbolo di trasformazione, incontro e immaginazione. La giornata prenderà il via con un momento di radicamento guidato da Premjeet Kaur Tina, un’esperienza dedicata all’ascolto del corpo e della natura, pensata per preparare i partecipanti all’ascolto profondo delle storie. Nel corso della giornata non mancheranno momenti dedicati alle famiglie e ai più piccoli con letture ispirate all’universo di Basile e attività di animazione curate dall’Associazione Wave, mentre gli intermezzi musicali saranno affidati al Coro Orbisophia, associazione culturale internazionale impegnata nella valorizzazione del canto beneventano. Il pomeriggio sarà dedicato alla consegna dei Premi Speciali Letture dal Bosco 2026, assegnati a personalità che si sono distinte per il loro contributo alla cultura, all’arte, alla promozione del territorio e all’impegno sociale.
I riconoscimenti saranno conferiti a:
- Antonello Carbone, regista
- Associazione Wave
- Carlotta Pinto, attrice e cantante di Mare Fuori
- Carmine Ioanna, musicista
- Domenico Cipriano, poeta
- Federica Brogna, giornalista e direttrice di United States of Italy
- Marika Camposano, bookblogger e coach mindfulness
- Maurizio Del Greco, regista e scrittore
- Pietro Pio Ciampa, fotografo
- Pasquale Luca Nacca, presidente dell’associazione Insieme per Avellino e per l’Irpinia
- Rino Cillo, scrittore
A concludere il festival sarà il suggestivo Rito del Piccolo Popolo, curato dall’Associazione Sabba de Nuce, un momento simbolico che richiama il profondo legame tra uomo, natura e immaginario popolare. Dopo il successo delle prime tre edizioni e delle iniziative nate durante l’anno, tra cui la Winter Edition ospitata presso la Libreria Raffaello di Napoli e la rassegna Autori in Vetrina a San Giorgio del Sannio, Letture dal Bosco continua a consolidarsi come un progetto culturale permanente, capace di mettere in dialogo aree interne, città, editori, autori e lettori. Più che un festival letterario, Letture dal Bosco è un invito a rallentare, ad ascoltare e a riscoprire il valore della lettura condivisa, dove la voce dei lettori diventa il filo che unisce persone, storie e territorio nel cuore della natura
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16 Lug, 2026 | Comunicare il sociale
Il 28 agosto l’evento inaugurale che unisce archeologia, musica, arte e sapori del territorio. Un progetto pensato per durare fino al 2030 e valorizzare le aree interne della Regione
Un teatro antico che torna a vivere al tramonto, tra danze, dj set e degustazioni d’eccellenza. È ÈSPERO – Sunset Experience, il nuovo progetto culturale ideato da Media Club Sas e da Umile Coppola per raccontare la Campania attraverso un linguaggio contemporaneo, capace di intrecciare patrimonio archeologico, arti performative e produzioni enogastronomiche identitarie. Venerdì 28 agosto 2026, a partire dalle ore 16:45, il Teatro Tempio di Pietravairano – uno dei complessi archeologici più suggestivi del Mediterraneo – ospiterà la prima edizione di questo format, pensato non come un evento isolato ma come l’avvio di un percorso pluriennale di valorizzazione del territorio.
Il primo appuntamento di ÈSPERO nasce grazie alla disponibilità e al partenariato del Comune di Pietravairano e dell’amministrazione guidata dal sindaco Adriano Del Sesto, che ha creduto sin da subito nel valore culturale e territoriale dell’iniziativa, sostenendo la scelta del Teatro Tempio come luogo simbolico da cui far partire questo nuovo racconto della Campania. Accanto alla dimensione culturale e turistica, ÈSPERO sceglie di sostenere e promuovere l’associazione trameafricane.org, associazione che da oltre vent’anni realizza importanti interventi in alcune aree del Kenya. Un legame che riflette lo spirito del progetto: trasformare la valorizzazione del patrimonio in un’occasione di sensibilizzazione e di apertura verso il mondo, oltre i confini del territorio campano.
ÈSPERO non nasce come una semplice rassegna, ma come un progetto culturale permanente. L’obiettivo, dichiarato dagli organizzatori, è costruire entro il 2030 un modello riconoscibile e replicabile in altri siti archeologici della regione, con particolare attenzione alle aree interne e ai luoghi meno noti al grande pubblico. Un format che punta a creare una rete regionale di eventi esperienziali, rafforzare il posizionamento della Campania come meta internazionale di turismo culturale, valorizzare le produzioni agroalimentari del territorio e coinvolgere giovani, comunità locali, istituzioni e imprese in un nuovo modello di sviluppo territoriale.
Venerdì 28 agosto 2026, a partire dalle ore 16:45, al Teatro Tempio di Pietravairano prenderà il via ÈSPERO – Sunset Experience con il monologo di apertura di Luca Ward, dedicato alla storia del Teatro Tempio e delle antiche civiltà che hanno abitato quest’area. Seguiranno performance artistiche e danze ispirate al mondo romano, con costumi d’epoca e statue viventi, e il dj set di ARTHIZAN Franky B, che presenterà in anteprima due remix elettro-etnici dedicati alla musica popolare partenopea, in un ideale omaggio all’inserimento della canzone classica napoletana nel patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO. La serata si concluderà con un aperitivo al tramonto, tra degustazioni di vini DOC e IGT del territorio – Asprino, Pallagrello, Roccamonfina – bollicine e finger food con le eccellenze enogastronomiche dell’Alto Casertano. Per tutte le informazioni è possibile consultare i canali social e il sito internet dell’evento.
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