02 Ott, 2026 | Comunicare il sociale
Il risanamento del fiume Sarno da portare a termine entro 4-5 anni, ossia entro la fine della legislatura. L’annuncio del presidente della Regione Campania, Roberto Fico, durante la seduta monotematica al Consiglio regionale sul corso d’acqua campano durante cui è stata approvata una risoluzione unitaria, ripropone il tema una questione che va avanti da quasi 30 anni, con il Sarno che è storicamente considerato tra i fiumi più inquinati d’Italia e d’Europa, a causa di scarichi industriali abusivi, conciari e agroalimentari. “Tramite una nuova legge o la modifica di una norma, lavoreremo all’inasprimento delle sanzioni per chi si azzarda a sversare illegalmente, perché questo è un danno criminale alla salute delle persone, all’ambiente e al vivere comune”, ha aggiunto Fico, spiegando che “saremo inflessibili e implacabili. Faremo tutto il possibile per inasprire le pene dal punto di vista amministrativo, fino a sospendere licenze e autorizzazioni”, a proposito degli sversamenti nel fiume. Sempre Fico ha ricordato che la Regione Campania ha stanziato circa 400 milioni di euro per il risanamento e la messa in sicurezza del fiume. “E’ stato già fatto un bando, che è chiuso, e si lavora su un accordo quadro, proprio per andare in velocità e nella massima trasparenza”, ha spiegato Fico.
In precedenza, durante la seduta monotematica al Consiglio regionale, si è segnalato l’intervento del capo dell’opposizione e coordinatore regionale di FdI, Gennaro Sangiuliano, che ha consegnato una bottiglietta con i campioni d’acqua del fiume Sarno al presidente Fico, acqua prelevata questa mattina dal corso d’acqua, assieme al capogruppo dei conservatori, Sebastiano Odierna.
Sul Sarno, nelle scorse settimane c’è stata una sfida social, divenuta segnale di protesta, ossia versare acqua limpida nel fiume inquinato, un’iniziativa partita da Fosso Imperatore, località al confine tra Pagani e San Valentino Torio, in provincia di Salerno, arrivata fino alla foce grazie alla “Rete difesa del Sarno” di Castellammare di Stabia.
di Nicola Sellitti
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02 Ott, 2026 | Comunicare il sociale
Sabato 3 ottobre 2026 va in scena «Scoprire, condividere, rigenerare», una giornata che porta i partecipanti dal Vesuvio a San Cipriano d’Aversa, in provincia di Caserta. Il sottotitolo la presenta come «un viaggio dal Vesuvio alla rigenerazione sociale: natura, mindfulness e sostenibilità in rete». Al programma prende parte anche Let’s Do It, accanto alle realtà del terzo settore che hanno costruito l’iniziativa: CSV Assovoce, ELSA ets, Il Sentiero del Re, Fenice e l’associazione Omnia APS.
Si parte alle 9 dal piazzale del ristorante «Vesum», a Ercolano, per una passeggiata lungo il Sentiero n. 9 «Il Fiume di Lava». La mattinata è dedicata al tema della connessione e alla pratica della mindfulness, vissute nel paesaggio del vulcano. Alle 12.30 la camminata si conclude e il gruppo si sposta verso San Cipriano d’Aversa, dove ha inizio la seconda parte della giornata.
Il pomeriggio si svolge al bene confiscato «Nika», in via Nino Bixio 13. Il momento della condivisione si apre con il pranzo comune. Seguirà un laboratorio pratico di riciclo creativo. Alle 17.30 sono previsti il cerchio di riflessione finale e i saluti.
L’evento è a numero chiuso e la prenotazione era obbligatoria, con iscrizioni aperte fino al 24 settembre alle 17 attraverso il codice QR riportato nella locandina. Per agevolare gli spostamenti tra le due tappe è previsto un servizio navetta dedicato, anch’esso su prenotazione.
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01 Ott, 2026 | Comunicare il sociale
Una fotografia ingiallita conservata in un cassetto, la voce di chi in questo quartiere è nato e cresciuto, il suono di una strada all’ora di punta, le tante lingue che si incrociano sui pianerottoli: è da qui che prende forma il patrimonio culturale di un territorio. Venerdì 2 e sabato 3 ottobre queste tracce diventano opere da attraversare, ascoltare e condividere con il CoRPArt Festival, due giorni intensi di installazioni, laboratori per tutte le età, incontri, cibo e sonorità.
Il Festival è la restituzione pubblica delle attività di CoRPArt – Connettere e Rigenerare con il Patrimonio Artistico Culturale, progetto biennale a cura di chi rom e…chi no APS, nato a Scampia all’interno del MOSS – Ecomuseo Urbano Diffuso di Scampia. L’iniziativa è sostenuta da Laboratorio di Creatività Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.
Nel corso del Festival saranno inaugurate le opere collettive realizzate durante i laboratori dedicati alla trasformazione e alla re-immaginazione del territorio. Ad averle costruite sono state persone di ogni età: studentesse e studenti, abitanti giovani e anziani del quartiere, insieme alle ragazze e ai ragazzi del progetto «La mia banda è pop», rivolto a minori sottoposti a misure penali alternative.
CoRPArt muove dall’idea che il patrimonio culturale non sia qualcosa di immobile da conservare, ma una materia viva, prodotta e trasformata di continuo dalle comunità che abitano un luogo. Sono patrimonio le fotografie custodite nelle case, le voci di chi ci vive, le storie tramandate tra generazioni, i documenti, i suoni delle strade, le parole e le molte lingue che attraversano il quartiere. Il progetto raccoglie queste tracce e le mette in relazione, trasformando il MOSS in un archivio fisico e digitale, partecipativo e in continua evoluzione, nel quale la memoria individuale diventa patrimonio collettivo.
Cuore del percorso è l’installazione multisensoriale «Corpi Comunicanti», un’opera collettiva costruita a partire dalle narrazioni, dalle immagini e dai paesaggi sonori raccolti insieme agli abitanti di Scampia. I «corpi comunicanti» sono le persone, le storie e i linguaggi che entrano in relazione tra loro: frammenti differenti che, attraverso un processo artistico e partecipativo, compongono una narrazione plurale del territorio. Suoni, parole e immagini diventano così materia di un’installazione aperta a nuovi contributi, destinata a entrare nel patrimonio del MOSS e, al tempo stesso, ad assumere forme itineranti capaci di viaggiare fuori dal quartiere.
Il cammino è stato costruito attraverso laboratori e momenti formativi realizzati con il contributo di artisti, scrittori, fotografi, ricercatori ed esperti, tra cui Stefano Laffi, Cristina Bellemo, Marco Messina, Francesca Ferrara e Kitti Baracsi. Con loro giovani, scuole e abitanti hanno sperimentato strumenti diversi per osservare, ascoltare e raccontare il territorio: dalla raccolta delle storie orali alla scrittura creativa, dal sound design alla fotografia, fino alla costruzione di abbecedari e quaderni multisensoriali. Particolare attenzione è stata dedicata alla raccolta, alla digitalizzazione e alla catalogazione del patrimonio fotografico storico e contemporaneo di Scampia, con metodologie riconosciute a livello nazionale e riferite agli standard dell’ICCD – Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione.
Un ruolo centrale è affidato alle nuove generazioni, che non sono soltanto destinatarie delle attività, ma diventano ricercatrici, narratrici, archiviste e produttrici di cultura.
Il programma completo del Festival è consultabile qui: https://www.chiromechino.org/blog/corpart-festival/. La partecipazione è gratuita: non perdere nessun evento.
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01 Ott, 2026 | Comunicare il sociale
Due giorni dedicati ai grandi temi che attraversano il Parco Nazionale del Vesuvio e il territorio vesuviano: mobilità sostenibile, accessibilità, cambiamenti climatici, cura del territorio, sentieri, agricoltura e produzioni di qualità. Il tutto con il coinvolgimento di istituzioni, mondo della scuola, aziende e comunità locali attraverso visite guidate, azioni di pulizia dei sentieri e degustazioni.Torna FestAmbiente Natura Vesuvio, in programma venerdì 2 e sabato 3 ottobre. La manifestazione è promossa da Legambiente Campania e organizzata con il Circolo Legambiente di Somma Vesuviana, con il patrocinio e il contributo dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio e con il patrocinio del Comune di Somma Vesuviana.
Un’occasione per riflettere sui risultati raggiunti e sulle nuove sfide che attendono il Parco Nazionale del Vesuvio, per immaginare e costruire il futuro dell’area protetta: oggi più che mai presidio di legalità e snodo fondamentale per la mitigazione dei cambiamenti climatici, la tutela della biodiversità e la valorizzazione delle comunità locali. Due giornate per mettere insieme istituzioni, associazioni, cittadini, imprese e scuole, nella convinzione che la tutela del Vesuvio abbia bisogno soprattutto di alleanze territoriali.
“FestAmbiente Natura Vesuvio rappresenta un momento fondamentale di confronto e partecipazione per mettere al centro del dibattito regionale la tutela e il rilancio di un patrimonio unico come quello vesuviano,” dichiara Francesca Ferro, direttrice di Legambiente Campania. “Lavorare per la sostenibilità di questo territorio significa prima di tutto garantire diritti essenziali alle comunità locali, a partire da una mobilità pulita ed efficiente, fino alla salvaguardia della biodiversità e dei paesaggi. Solo attraverso un’alleanza concreta tra cittadini, scuole, produttori e istituzioni possiamo trasformare il Parco in un vero laboratorio di transizione ecologica e sviluppo sostenibile”.
Il Programma
Venerdì 2 ottobre si parte la mattina presso il Castello d’Alagno a Somma Vesuviana con il Forum “Il Vesuvio da vivere”, interamente dedicato alla mobilità nell’area vesuviana. Parlare di mobilità significa affrontare la vita quotidiana di un territorio densamente abitato: i collegamenti tra i tredici Comuni del Parco e Napoli, la possibilità di raggiungere scuole, luoghi di lavoro e di cura, stazioni, siti culturali, sentieri e realtà produttive. Al centro del confronto ci saranno il ruolo del trasporto ferroviario, l’intermodalità, il collegamento tra le stazioni e il territorio, l’ultimo miglio e la necessità di costruire un sistema di trasporto capace di ridurre la dipendenza dall’automobile privata.
Apertura e benvenuto: Giovanni Romano – Presidente Legambiente Somma Vesuviana.
Intervengono: Silvia Svanera, Sindaca di Somma Vesuviana, Mariateresa Imparato, Presidentessa Legambiente Campania; Antonio Gallozzi, Responsabile Legambiente Campania dossier Pendolaria; Mario Casillo, Vicepresidente della Regione Campania con delega a Trasporti, Mobilità e Mare;Raffaele De Luca, Presidente dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio; Gioacchino Madonna, Presidente della Comunità del Parco e Sindaco di Massa di Somma; Gabriel Zuchtriegel, Direttore Generale del Parco Archeologico di Pompei; Stefano Ciafani, Presidente Nazionale Legambiente.
Alle ore 18.00, FestAmbiente incontra lo scrittore Bruno Arpaia, originario di Ottaviano, per la presentazione del suo ultimo romanzo “Un mondo senza inverno”.
Sabato 3 ottobre l’appuntamento è presso Santa Maria a Castello (Somma Vesuviana). Alle ore 9.00 spazio a Puliamo il Mondo con l’iniziativa “Il sentiero che non c’è”: una mattinata dedicata alla cura dell’area di Santa Maria a Castello e alla riscoperta del percorso che sale verso Punta Nasone, la cima più alta del Monte Somma. “Il sentiero che non c’è” vuole lanciare una richiesta precisa alle istituzioni e, in particolare, all’Ente Parco: anche Somma Vesuviana deve avere un sentiero ufficialmente riconosciuto all’interno della rete del Parco Nazionale del Vesuvio. Il percorso parte da Santa Maria a Castello e sale verso Punta Nasone, attraversando luoghi di straordinario valore naturalistico, paesaggistico, storico e religioso, legati anche alle antiche tradizioni della Festa della Montagna. Riconoscerlo, tutelarlo e renderlo fruibile significa restituire alla comunità un pezzo fondamentale del proprio territorio e costruire nuove opportunità di fruizione sostenibile. La mattinata vedrà la partecipazione di associazioni, cittadini, volontari, studenti e docenti.
A seguire, alle ore 12.00, si terrà la visita alla Tenuta Augustea, per conoscere da vicino un’eccellenza produttiva locale e approfondire il legame tra agricoltura, paesaggio e area protetta. È necessaria la prenotazione attraverso apposito form di iscrizione. È prevista una quota di partecipazione.
La quinta edizione di FestAmbiente Natura Vesuvio si concluderà nel pomeriggio di sabato con “Parchi a Tavola – Storie di terra, persone e sapori”, ospitato dall’azienda Le Prelibatezze di Nonno Luigi. Produttori provenienti dal Parco Nazionale del Vesuvio e dal Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni racconteranno le proprie esperienze partendo dalle loro storie: il rapporto con la terra, le scelte ecologiche, le difficoltà affrontate, le tradizioni familiari e il significato di fare impresa all’interno di un’area protetta. Un modo diverso per parlare di economia circolare dei territori, biodiversità, agricoltura e comunità.
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01 Ott, 2026 | Comunicare il sociale
Che cosa resta di un oggetto quando smette di servire? Da questa domanda prende avvio 01che sabato 3 ottobre 2026, alle ore 18.30, inaugurerà al Complesso S. Michele di Salerno con una conferenza stampa e un vernissage aperti alla città. L’esposizione è la protagonista della terza edizione di restart 2026, il progetto promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio Salernitana (Fondazione Carisal) che rinnova il suo invito a riflettere sul rapporto tra oggetti, memoria, persone e riuso.
Dopo i saluti istituzionali, la serata vedrà gli interventi dell’artista, del curatore della mostra Fabio Avella e del docente Alfonso Amendola, curatore del Public Program, in dialogo con Nicolas Ballario, giornalista, curatore ed esperto di arte contemporanea. Sarà un’occasione di incontro e confronto per scoprire il percorso espositivo attraverso lo sguardo di Tibaldi, tra i protagonisti più significativi dell’arte contemporanea italiana, che da oltre vent’anni indaga il margine, sociale, urbano ed esistenziale, servendosi di materiali, luoghi e oggetti spesso destinati allo scarto e all’invisibilità.
Nel corso dell’evento sarà presentato anche il programma di restart 2026, un calendario articolato di incontri, visite guidate, workshop e iniziative dedicate ai giovani, pensato per trasformare la mostra in uno spazio di partecipazione aperto alla comunità.
Il progetto è promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio Salernitana con il contributo della Regione Campania, nell’ambito del Piano per la promozione culturale 2026, e con il sostegno di Banca Patrimoni Sella & C. e di Fondazione Banco di Napoli. Vanta il patrocinio del Comune di Salerno e della Consulta delle Fondazioni di origine bancaria del Sud e Isole ed è realizzato in collaborazione con l’Associazione Collaterart e la Galleria Umberto Di Marino di Napoli, in partenariato con l’Università degli Studi di Salerno, Bimed e Legambiente Campania APS. Media partner è Unisound, la web radio dell’Ateneo di Salerno.
La mostra sarà visitabile gratuitamente fino al 3 novembre 2026, dal lunedì al sabato, dalle ore 16.30 alle ore 20.00. Gli ingressi si trovano in via S. Michele, 10 e in via Bastioni, 14/16, a Salerno.
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01 Ott, 2026 | Comunicare il sociale
È Roberto Bolle il nuovo volto di Human Faces – Art for Life, l’iniziativa artistica ideata da Ludovico Lieto che torna a Napoli con una nuova mostra fotografica firmata dal maestro Sergio Goglia. Il celebre ballerino e étoile è tra i nuovi testimonial scelti per accendere i riflettori, attraverso il linguaggio della fotografia, sul tema delle malattie oncologiche, della prevenzione e della ricerca.
Il suo ritratto, insieme a quello della coreografa e giudice di Ballando con le Stelle Carolyn Smith – che ha trasformato negli anni la propria esperienza personale in un’importante testimonianza pubblica sul tema del tumore al seno – sarà protagonista dell’esposizione in programma al Maschio Angioino di Napoli dal 3 al 9 ottobre, curata da Valeria Viscione, con il patrocinio del Comune di Napoli ed è inserita nella programmazione culturale dell’Ente. Una galleria di volti nei quali la dimensione artistica si intreccia con una finalità di sensibilizzazione, richiamando l’attenzione sull’importanza della prevenzione e sul lavoro quotidiano di medici e ricercatori.
Dopo le precedenti edizioni dedicate alla disabilità e all’inclusione, a cui hanno aderito autorevoli personalità dell’arte, della cultura, dello spettacolo e dell’imprenditoria come Cristina Chiabotto, Cristina Donadio, Roberto Faraone Mennella, Fabio Fulco, Bill Goodson, Maurizio Marinella, Ferzan Ozpetek, Fausto Puglisi, Luisa Ranieri e Lambert Wilson, Human Faces – Art for Life affronta dunque un nuovo tema di forte rilevanza sociale: le malattie oncologiche, con particolare attenzione alla lotta contro il tumore al seno. ,Al centro di questa nuova edizione c’è anche il lavoro del dottor Michelino De Laurentiis, direttore del Dipartimento di Oncologia Senologica e Toraco-Polmonare dell’Istituto Nazionale Tumori “Fondazione G. Pascale” di Napoli.
Gli scatti di Sergio Goglia, artista di riferimento nel panorama nazionale, costituiscono il cuore dell’esposizione. Attraverso il ritratto, volti e personalità diventano interpreti di una narrazione visiva capace di emozionare e di accendere una riflessione su temi di profondo valore umano e sociale. La precedente esperienza di Human Faces aveva già raggiunto una dimensione nazionale e internazionale, anche grazie alla collaborazione con la Rappresentanza Permanente d’Italia presso le Nazioni Unite, nell’ambito delle iniziative dedicate alla disabilità e all’inclusione.
«Abbiamo scelto di dedicare questa nuova edizione alle malattie oncologiche perché crediamo che anche l’arte possa contribuire a creare consapevolezza – spiega Ludovico Lieto, ideatore di Human Faces. – I volti dei testimonial, interpretati dall’obiettivo di Sergio Goglia, diventano uno strumento per parlare di prevenzione, ricerca e dell’importanza di sostenere chi ogni giorno lavora in questo campo». 01Il calendario napoletano proseguirà dal 16 al 25 ottobre all’Hotel Santa Lucia, sul Lungomare di Napoli, mentre l’esposizione continuerà successivamente il proprio itinerario nazionale e internazionale.
Promossa e organizzata da Visivo Comunicazione, la mostra nasce con il sostegno di partner che hanno scelto di affiancare l’iniziativa, contribuendo alla sua diffusione e alla valorizzazione dei temi affrontati come DLC Diagnostica Laboratori Campania, Centro Diagnostico Ninni Scognamiglio e C., Centro Tartaglia, Laboratorio Analisi DìVì Lab, Diagnostica Anniballo, Auto Bruognolo, De Cristofaro, Space Factory, Puntacastello, Galleria Borbonica, Hotel Santa Lucia, Regina Margherita, Sorrentino Vesuvio, Agorà Morelli, Kukai, Generalprint, Roccobabà e Rocchino.
L’articolo Roberto Bolle testimonial di Human Faces per malattie oncologiche proviene da Comunicare il sociale.