LA SETTIMANA DI PROTEZIONE CIVILE IN CAMPANIA “RADDOPPIA”: DALL’8 AL 19 OTTOBRE INIZIATIVE PER SCUOLE E CITTADINI

Conoscere i rischi del proprio territorio, imparare i comportamenti da adottare e partecipare alla costruzione di comunità più preparate e sicure. Sono gli obiettivi della Settimana nazionale della Protezione Civile che in Campania inizierà giovedì 8 ottobre e si concluderà lunedì 19 ottobre, estendendosi così a dodici giorni di attività in tutte le province.
Con il messaggio “Più consapevoli oggi, più protetti domani”, la Regione Campania propone un programma di incontri, esercitazioni e iniziative divulgative, organizzati dall’Assessorato Protezione civile attraverso il proprio Settore e le strutture operative, d’intesa con le Prefetture. Al centro, le finalità della Settimana nazionale: diffondere la cultura di Protezione Civile, sensibilizzare i cittadini, soprattutto i giovani, sulla riduzione dei rischi e favorire l’adozione di comportamenti consapevoli e misure di autoprotezione.
Tra i principali appuntamenti aperti alla popolazione, le giornate di sabato 10 e domenica 11 ottobre nella pineta di Terzigno, dedicate a escursioni sul Vesuvio finalizzate alla prevenzione degli incendi boschivi con l’iniziativa “Sulle orme della Fenice: dalle fiamme del 2025 alla rinascita del bosco”.
I cittadini potranno partecipare a percorsi di trekking naturalistico-divulgativi gratuiti con le guide del Parco Nazionale del Vesuvio e visitare il campo base di Protezione Civile, allestito in via Vecchia Campitelli, nelle adiacenze del campo sportivo, aperto con accesso libero dalle 9.30 alle 18 in entrambe le giornate. Un’occasione per comprendere gli effetti degli incendi, il valore della tutela del patrimonio boschivo e l’importanza del lavoro di operatori e volontari esperti.
“La conoscenza dei rischi è il primo passo per prevenirne e ridurne le conseguenze”, dichiara l’assessora alla Protezione Civile della Regione Campania, Fiorella Zabatta.
“Con questo programma – aggiunge l’assessora Zabatta – vogliamo offrire ai cittadini strumenti concreti per proteggere sé stessi e gli altri, coinvolgendo in particolare le nuove generazioni. In Campania la Settimana si estende a dodici giorni per dare spazio alla formazione, alle esercitazioni e all’incontro con le comunità. Le giornate di Terzigno traducono questi obiettivi in un’esperienza diretta coniugando gli obiettivi propri di protezione civile con quelli del valore della natura e del rispetto dell’ambiente, del patrimonio boschivo d della biodiversità: conoscere il bosco, capire come tutelarlo, comprendere l’importanza delle aree verdi. La partecipazione di ciascuno contribuisce alla sicurezza di tutti”.
Le escursioni del 10 e dell’11 ottobre prevedono un itinerario di difficoltà bassa verso il Vallone del Fico, della durata di circa due ore, e uno di difficoltà media verso il Rifugio Imbò e la Valle dell’Inferno, di circa quattro ore. Per ciascun turno sono previsti, a seguire, visita al campo base e pranzo.
Domenica 11 ottobre, a partire dalle 10.30, è previsto anche un percorso riservato alle persone con disabilità e ai loro accompagnatori, lungo un tratto del sentiero 11. Tutte le escursioni partono dalla pineta di Terzigno e richiedono la prenotazione al numero verde della Sala Operativa Regionale Unificata 800.23.25.25.
Il programma inizierà l’8 e il 9 ottobre, sempre a Terzigno, con escursioni didattiche riservate alle scuole e visite al campo base aperte a tutti dalle 9.30 alle 13.
Gli altri appuntamenti aperti ai cittadini comprendono le attività dell’esercitazione “Avellino Si-Cura”, il 13 ottobre, al campo base di piazza Macello; le simulazioni e le iniziative sul rischio sismico di “S-Quadra Sele 2026”, il 14 ottobre, a Campagna, Eboli, Serre e Postiglione; “Cucine in campo”, il 17 ottobre, al presidio regionale di San Marco Evangelista, con partecipazione gratuita e pranzo; gli scenari operativi e divulgativi di “Quadrante Sannita 2026”, il 19 ottobre, a San Leucio del Sannio, Arpaise, Apollosa e Ceppaloni.
Alle iniziative per la popolazione si affiancano attività dedicate alle scuole e momenti di formazione per amministratori, operatori e volontari, per rafforzare il coordinamento e la capacità di risposta alle emergenze.
La locandina e il programma completo, con luoghi, orari e modalità di partecipazione, sono disponibili in allegato e sul portale della Regione Campania:

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Terra dei Fuochi, 12mila tonnellate di rifiuti già rimosse: obiettivo 33mila entro il 2028

L’installazione delle videocamere sulle aree in cui sono state smaltite decine di tonnellate di rifiuti, su cui è richiamata l’attenzione e l’impegno dei Comuni. E poi il lavoro svolto sinora e che sarà svolto su bonifiche, caratterizzazione dei territori entro la fine del 2026 e per i due anni successivi, utilizzando le risorse messe a disposizione dal Governo, 200 milioni di euro, in un decreto approvato qualche giorno fa. Il Commissario straordinario di Terra dei Fuochi, il Generale Giuseppe Vadalà, torna a delineare lo stato dei lavori per la rimozione di migliaia di tonnellate nell’area compresa tra Napoli e Caserta, su cui c’è stata una decisa accelerazione dopo la condanna a carico dello Stato da parte della Corte europea dei diritti dell’uomo (Cedu) a fine gennaio 2025 perché l’Italia non ha protetto i cittadini dai gravi rischi ambientali e sanitari.

«Abbiamo sinora eliminato circa 12mila tonnellate di rifiuti», spiega il Commissario, precisando che l’attività procede per «arrivare a quota 20mila tonnellate di rifiuti rimossi entro la fine dell’anno in corso». L’obiettivo entro la fine del 2028, che è l’arco temporale coperto dalle risorse stanziate dal Governo, è arrivare allo smaltimento di circa 33mila tonnellate di rifiuti: «Corrisponde a quasi la totalità dei rifiuti presenti nei siti contaminati, certamente vanno messi in conto una piccola quantità di sversamenti di privati o di aziende in quei siti, io li chiamo “criminali” perché attentano alla salute, in ogni caso potremmo raggiungere un grande risultato», dice ancora il Commissario, che esorta i sindaci ad accelerare sulle videocamere sui siti di sversamento: «Sono centinaia quelle finanziate dal Ministero dell’Ambiente, sappiamo che vanno messe a sistema, saranno collegate a una control room collegata ai Carabinieri Forestali. Credo che entro la fine del 2026 si parta con l’applicazione in due-tre comuni».

Sulle bonifiche in corso, il Commissario Vadalà ha evidenziato: «Entro la fine dell’anno si metteranno i mattoni della ricostruzione nel sito di Giugliano, dove stiamo prevedendo pozzi per estrarre il percolato, poi si lavora sul sito di Calvi Risorta, dove la caratterizzazione si allungherà fino a febbraio 2027 e infine si procederà al sito di Aversa, su cui sorgerà una pista di atletica leggera».

di Nicola Sellitti

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Orfani di femminicidio, a Napoli il convegno nazionale per i cinque anni del progetto Respiro

Il 30 ottobre 2026 Napoli ospita il convegno nazionale «Orfani di femminicidio: lo Stato che c’è», appuntamento con cui il progetto Respiro celebra i suoi primi cinque anni di attività. Respiro, Rete di Sostegno per Percorsi di Inclusione e Resilienza con gli Orfani speciali, è un progetto sostenuto da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. La giornata riunisce i testimoni delle tragedie vissute dai figli delle donne uccise, gli operatori che li hanno presi in carico e le istituzioni coinvolte a vario titolo nei loro percorsi.

Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali. Martina Semenzato, presidente della commissione parlamentare d’inchiesta sul femminicidio, interverrà con un videomessaggio. Previsti anche Alessandro Battilocchio, presidente della commissione parlamentare d’inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle loro periferie, e Giuseppe Castaldo, commissario nazionale per il coordinamento delle iniziative di solidarietà per le vittime dei reati mafiosi e intenzionali violenti. Attesi i saluti del presidente della Regione Campania Roberto Fico e del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, entrambi in attesa di conferma, e quelli di Giovanni Galano, Autorità garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza, e di Simona Rotondi, coordinatrice dell’iniziativa A braccia aperte.

Dopo un video-racconto del progetto, la parola passerà alle testimonianze di un orfano e di un familiare. Fedele Salvatore, direttore di Respiro, introdurrà il tema che dà il titolo alla giornata, mentre la seconda parte entrerà nel merito del modello costruito in questi anni. Gloria Soavi e Maria Grazia Foschino, psicologhe del Cismai, illustreranno l’intervento multiagenzia trauma informed. Glenda Corsaro, psicologa del Centro antiviolenza Thamaia, racconterà il lavoro quotidiano con gli orfani. Federica Giannotta, responsabile programmi nazionali di Terre des Hommes Italia, commenterà i dati raccolti da Respiro, mentre Eugenia Barone Adesi, referente advocacy di Save the Children Italia, presenterà le azioni di advocacy e il Vademecum legale.

Marianna Giordano, presidente del Cismai, tratterà gli orientamenti operativi per la presa in carico degli orfani. Stefania Rossetti, esperta di violenza di genere di Save the Children Italia, descriverà l’intervento psicosociale e il toolkit destinato agli operatori. Rocco Briganti, responsabile del monitoraggio di Respiro, chiuderà la sessione con uno sguardo verso un Osservatorio nazionale. Le conclusioni sono affidate ad Andrea Morniroli, assessore alle Politiche sociali della Regione Campania. A condurre e moderare sarà Laura Galesi, dell’ufficio stampa di Con i Bambini.

Per gli assistenti sociali sono previsti i crediti formativi. La partecipazione richiede la prenotazione del posto tramite il modulo online disponibile all’indirizzo

https://forms.gle/5qZeetkfQfqNFiqt6.

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A Procida il premio “Il Mondo Salvato dai ragazzini-Elsa Morante”

Il prossimo 10 ottobre a Procida torna il premio “Il mondo salvato dai ragazzini-Elsa Morante’’ giunto alla sua nona edizione e che prende il nome da uno dei libri maggiormente famosi della scrittrice romana.

Patrocinato dal Comune di Procida e che vedrà tra i partner il Csv Napoli e di importanti aziende, l’evento, organizzato dall’omonima Aps in collaborazione con Tam Tam Brasile Odv, vedrà in giuria giovanissimi chiamati a scegliere tra tre lavori: Cristiana Chiumenti con Il Bambino che voleva pescare le stelle (Mondadori), Pierdomenico Baccalario con Countdown (Piemme) e Francesco Gungui con Meta (Il Castoro). Giulia verde con Le Strade che siamo (Giannini Editore) inaugurerà la nuova sezione Juniorsfera, dedicata alle iniziative editoriali per i più piccoli.

Il format, spiega Rino Scotto De Gregorio presidente di Tam Tam Brasile Odv e che istituì il premio quando ricopriva il ruolo di assessore alla Cultura di Procida, si basa su «incontri, conferenze, workshop. La missione principale – sottolinea Scotto – è quella dello sviluppo del principio di sussidiarietà verticale e orizzontale totale. Prendiamo come riferimento le difficoltà dei bambini in Brasile, molti incontrati sulla mia strada in questi trent’anni di Tam Tam Brasile, Odv, ma applichiamo tale pratica di supporto anche a tutti gli altri ragazzini compresi quelli del nostro territorio. Il fatto che ci occupiamo di ragazzi di strada, rivela l’utilità dei lavori sociali con le nostre fasce vulnerabili. Noi lo facciamo in Brasile in funzione anche di fare capire come crescere con questi valori anche i ragazzi italiani». Sul punto Rino Scotto De Gregorio è ancora più netto. I diritti dei bambini, afferma, «sono inalienabili. Il Brasile è punto di approdo da dove prendere spunti per fare meglio per tutti. Vogliamo pungolare le istituzioni. La Cultura, il sociale non devono essere distinti». D’altra parte, ricorda il presidente di Tam Tam Brasile Odv, il «concetto di sussidiarietà è stato approvato in Costituzione». Nel format dell’evento previsti altri riconoscimenti quali Tesi per un mondo migliore ai lavori di terza media con spiccato contenuto sociale e L’urlo dell’innocenza (tratto dal libro del Poeta Francesco Terrone), ai contest letterari realizzati al momento dai ragazzi presenti.

Le attività di Tam Tam Brasile

Fondata nel 1996, Tam Tam Brasile Odv, spiega sempre il presidente Scotto De Gregorio, «è un trust di amici e soci che si sono uniti a partire dalla mia prima esperienza con i ragazzi di strada di Rio De Janeiro di trent’anni fa, quando ci accorgemmo come il numero dei minori tra i 14 e i 18 anni vengono ammazzati ogni anno sono enormi. In passato ne erano anche di più». Il presidente ricorda in proposito la strage di fronte alla storica Chiesa di Nostra Signora di Candelária avvenuta il 23 luglio del 1993. In quell’occasione persero la vita 8 giovani di età compresa tra gli 11 e i 20 anni. A fare fuoco contro decine di persone, perlopiù senza tetto e bambini, furono le forze dell’ordine e militari brasiliane. Il pretesto per quest’azione fu quello di contrastare una sassaiola avvenuta poco prima. Dopo di allora, il Comune di Procida approvò una storica delibera con la quale ogni consigliere comunale adottava un bambino in Brasile.

 

di Antonio Sabbatino

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Scampia: presentate le prime palazzine del progetto ‘Restart’. Manfredi: “Prime consegne a inizio 2027”

Palazzine di nuova generazione (tre, tonalità dal rosso al nero) praticamente ultimate, 97 alloggi complessivi a basso impatto energetico, con i primi 70 che dovrebbero consegnati ai legittimi destinatari entro l’inizio del 2027, come promesso dal sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi. Prosegue così, con la presentazione avvenuta oggi alla stampa dello stato dei lavori, il progetto ‘Restart Scampia’, 509 abitazioni ex novo oltre ai nuovi edifici residenziali, servizi e spazi pubblici, una nuova viabilità di quartiere, una scuola per l’infanzia, un Civic Center, mercati coperti, aree verdi e orti urbani. Un investimento da quasi 200 milioni di euro per nuovi alloggi e una riqualificazione dell’area a nord di Napoli che prende corpo dove c’erano fino a qualche tempo fa dei mostri ecologici come le Vele. Investimento complessivo da circa 200 milioni di euro, promosso dal Comune di Napoli, con risorse Pon Metro, Piano Periferie e del Pnrr, l’accelerazione si è avuta dopo il crollo del ballatoio alla Vela Celeste di luglio 2024, con tre vittime e 13 feriti.










“Scampia è un quartiere che, con l’università e con tutti gli investimenti che si stanno facendo, ha cambiato pelle: non è più la Scampia di Gomorra, ma è la Scampia della Napoli del futuro”, ha spiegato il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, a margine della presentazione dei nuovi alloggi realizzati nel quartiere, laddove sorgevano le Vele. Manfredi ha inoltre annunciato il timing dei lavori di restyling della Vela Celeste: “La parte della riqualificazione strutturale è già stata fatta. Noi pensiamo che per la fine del 2027 possiamo cominciare a guardare i primi insediamenti”.
Alla presentazione delle palazzine del progetto ‘Restart Scampia’ c’era anche il rappresentante del ‘Comitato Vele Scampia’, Omero Benfenati: “Oggi finalmente vediamo nascere sulle macerie della bruttura un fiore all’occhiello le famiglie hanno atteso troppi anni e hanno lottato rivendicando un sacrosanto diritto. Oggi è un giorno straordinario bisogna continuare e bisogna far tornare tutte le famiglie che vivevano nelle Vele”. Il riferimento è alle famiglie che sono state costrette ad allontanarsi dalla loro abitazione, causa abbattimento delle Vele e che tuttora, con contributo di autonoma sistemazione, sono distribuite in diversi paesi dell’hinterland di Napoli.

Sui risultati del progetto ‘Restart Scampia’ si è espressa anche Monica Riccio, abitante a Scampia, attivista della Rete Progetto Pangea a Scampia: “Le nuove abitazioni del progetto ‘Restart Scampia’ sono il modello a cui devono ispirarsi le nuove costruzioni in termini ecologici, fa rabbia pensare certo che l’accelerata si è avuta solo dopo il crollo al ballatoio alla Vela Celeste di due anni fa”.

di Nicola Sellitti

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Disturbi alimentari, a Portici un momento di confronto tra prevenzione e cura

Parlare di disturbi alimentari significa sì parlare di salute, ma significa anche mettere al centro dell’attenzione temi importanti come relazioni, scuola, famiglia, società. I disturbi legati ad una alimentazione errata continuano a riguardare molti giovani e, di riflesso, le loro famiglie.
Da questa esigenza nasce il progetto promosso dal Centro Clinico Humasophy di Portici, che sabato alle 18, aprirà le proprie porte al pubblico con un Open Day dedicato al rapporto tra alimentazione, corpo e mente.

L’iniziativa vuole essere soprattutto un momento di informazione e confronto, con l’obiettivo di portare la riflessione sui disturbi alimentari anche al di fuori degli ambiti strettamente sanitari. Al centro ci sarà infatti il tema della prevenzione e della necessità di riconoscere per tempo situazioni di disagio che possono coinvolgere la dimensione fisica, psicologica e sociale della persona.
«Qualche anno fa, in occasione della Giornata del Fiocchetto Lilla, dedicata ai disturbi del comportamento alimentare, avviammo una riflessione che oggi trova continuità nell’attività e nella professionalità del dottor Daniele Schupffer», sottolinea Grazia Buccelli, assessore alle Pari Opportunità in carica fino a qualche mese fa proprio al Comune di Portici, richiamando la necessità di accendere l’attenzione su un fenomeno ancora poco conosciuto ma non per questo meno pericoloso.

La riflessione parte anche dal contesto sociale nel quale crescono oggi adolescenti e giovani, spesso sottoposti a modelli di perfezione e di adeguatezza difficili da raggiungere. In questo scenario, comprendere i segnali e creare occasioni di ascolto può rappresentare un passaggio importante.
L’Open Day sarà quindi occasione per conoscere il lavoro dell’équipe multidisciplinare del Centro e, soprattutto, per affrontare il rapporto con il cibo non soltanto attraverso il peso o l’alimentazione, ma considerando l’intreccio tra aspetti biologici, psicologici e relazionali.

L’appuntamento è per sabato 3 ottobre alle 18, in viale Leone 4F, a Portici. Un incontro aperto a cittadini, professionisti e a chiunque voglia conoscere meglio un tema che riguarda la salute individuale, ma anche il benessere della comunità.

di Nadia Labriola

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