13 Lug, 2026 | Comunicare il sociale
Festeggia 30 anni l’Associazione di Protezione Civile Falchi del Sud – OdV, un traguardo che racconta tre decenni di impegno, solidarietà e servizio al fianco della comunità. Fondata nel 1996 a Napoli, nel quartiere Vomero, dall’iniziativa di un piccolo gruppo di cittadini accomunati dalla volontà di sostenere la popolazione nei momenti di difficoltà, l’associazione è cresciuta fino a diventare una delle realtà di volontariato di Protezione Civile più riconosciute e apprezzate del territorio napoletano e dell’intera Campania.
In questi trent’anni i Falchi del Sud hanno saputo trasformarsi da piccola organizzazione locale in un punto di riferimento operativo qualificato, ricevendo anche il prestigioso riconoscimento della medaglia del Comune di Napoli. Un percorso costruito grazie all’impegno di quasi 400 volontari che, nel corso degli anni, hanno prestato servizio nelle emergenze della Municipalità 5, così come nei più complessi scenari di crisi a livello comunale, regionale e nazionale. L’associazione è stata protagonista di numerosi interventi di antincendio boschivo, attività di monitoraggio ambientale, operazioni di soccorso alla popolazione durante calamità naturali e iniziative di sensibilizzazione dedicate alla diffusione della cultura della Protezione Civile e della prevenzione dei rischi.
«Trent’anni di volontariato significano migliaia di ore di servizio, notti insonni, sacrifici personali e anche rinunce. Significano soprattutto l’orgoglio di aver dato concretamente una mano a chi ne aveva bisogno e di aver difeso il nostro territorio nelle piccole e grandi emergenze affrontate in questi anni- dichiara il presidente Emanuele Cervelli- Questo traguardo appartiene a tutti i volontari che hanno indossato e continuano a indossare la nostra divisa con dedizione, professionalità e passione, ma anche alle istituzioni e agli enti che hanno creduto nel nostro lavoro e ci hanno accordato la loro fiducia».
Uno degli elementi che ha contraddistinto la crescita dell’associazione è stato il costante investimento nella formazione dei volontari, con l’obiettivo di rendere il volontariato di Protezione Civile sempre più qualificato, organizzato e preparato ad affrontare ogni tipo di emergenza.
Oggi i principali ambiti di intervento dei Falchi del Sud comprendono l’antincendio boschivo e di interfaccia, svolto in convenzione con la Regione Campania attraverso attività di avvistamento e spegnimento durante i periodi di maggiore rischio; la gestione delle emergenze locali, regionali e nazionali mediante i moduli specializzati di antincendio boschivo, emergenza idrogeologica e segreteria d’emergenza, che consentono all’associazione di operare all’interno della Colonna Mobile della Regione Campania; e le attività di informazione e formazione rivolte ai cittadini, alle scuole e alle nuove generazioni per promuovere la cultura della prevenzione e della protezione del territorio. L’anniversario del 15 luglio rappresenterà non solo un’occasione per ripercorrere le tappe più significative della storia dell’associazione, ma anche un momento per guardare al futuro, rafforzando l’impegno verso un volontariato sempre più competente e coinvolgendo nuove generazioni di cittadini nella Protezione Civile, affinché continuino a rappresentare una risorsa fondamentale per la sicurezza e la resilienza delle comunità.
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13 Lug, 2026 | Comunicare il sociale
Non soltanto innovazione tecnologica, ma un nuovo modello europeo di sviluppo fondato sull’inclusione, sulla tutela dei diritti e sulla centralità della persona. Questa la sfida che il prossimo 14 luglio porterà al Parlamento europeo istituzioni comunitarie, ricercatori, professionisti della salute, giuristi, imprese e associazioni in occasione dell’evento internazionale “Artificial Intelligence for Accessibility – From Innovation to European Standard“, promosso dagli europarlamentari Pietro Fiocchi, vicepresidente della Commissione Ambiente, Clima e Sicurezza alimentare (ENVI), Antonella Sberna, vicepresidente del Parlamento europeo, e Chiara Gemma, membro dell’Intergruppo sulla Disabilità del Parlamento europeo.
L’iniziativa nasce con un obiettivo preciso: avviare una riflessione europea su come l’AI possa trasformarsi da semplice tecnologia abilitante a infrastruttura sociale capace di migliorare l’accessibilità, rafforzare i sistemi sanitari, sostenere la formazione delle competenze e favorire una crescita realmente inclusiva.Il tema scelto per la giornata sintetizza questa prospettiva in una domanda destinata ad accompagnare il dibattito: può l’Intelligenza Artificiale diventare uno standard europeo per l’inclusione, l’accessibilità e la salute? Un quesito che attraverserà tutti i panel della mattinata e che vedrà confrontarsi rappresentanti delle istituzioni europee, della comunità scientifica, del sistema sanitario, del mondo delle professioni e dell’industria tecnologica.
Ad aprire i lavori saranno gli interventi istituzionali degli eurodeputati promotori Pietro Fiocchi, Antonella Sberna e Chiara Gemma, ai quali si affiancheranno: Alejandro Moledo del Río, esperto di politiche europee sulla disabilità e sull’accessibilità, in rappresentanza dell’European Disability Forum (EDF); Francesco Torselli, membro del Parlamento europeo; Gianmarco Biagi, presidente di AICIM – Associazione Italiana Cultura d’Impresa e Management, ed Elvira Tarsitano, componente del Consiglio nazionale della Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi (FNOB), a testimonianza del carattere multidisciplinare dell’iniziativa.
Il primo focus sarà dedicato all’accessibilità, terreno sul quale l’Intelligenza Artificiale sta già mostrando applicazioni concrete nella rimozione delle barriere comunicative e nell’ampliamento delle opportunità di partecipazione. La sessione sarà introdotta da un videomessaggio del Commissario europeo per la Salute e il Benessere animale Olivér Várhelyi, cui seguiranno gli interventi di Elisa Zambito Marsala, responsabile Education Ecosystem and Global Value Programs di Intesa Sanpaolo, con una relazione su education, competenze e inclusione come leve strategiche per la competitività del Paese e per promuovere alleanze e cooperazioni internazionali; di Angelo Raffaele Cagnazzo, rappresentante dell’Ente Nazionale Sordi, che offrirà il punto di vista della comunità sorda; di Gianmarco Biagi, presidente di 7P9 Industrial Holding Company, che illustrerà il contributo dell’AI nell’abbattimento delle barriere all’accessibilità; di Ernesto Di Iorio, CEO di QuestIT – Vection Technologies, con una relazione dedicata agli avatar intelligenti e alle tecnologie per la comunicazione nella lingua dei segni; di Valter Mavrič, Direttore Generale della Direzione Traduzione del Parlamento europeo, impegnato sui temi del linguaggio chiaro e dell’accessibilità delle istituzioni europee.
L’attenzione si sposterà quindi sul settore sanitario, dove l’Intelligenza Artificiale sta contribuendo ad accelerare la medicina di precisione, la genomica e la personalizzazione dei percorsi di cura. Ne discuteranno Antonio Novelli, direttore del Laboratorio di Genetica Medica dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma e professore di Genetica Medica presso UniCamillus, con una relazione dedicata a genomica, medicina di precisione e AI; Sergio Daga, genetista ricercatore del Bambino Gesù, che approfondirà il ruolo dei dati genomici e dei nuovi modelli guidati dall’Intelligenza Artificiale; Salvatore Corrao, professore ordinario di Medicina Interna dell’Università degli Studi di Palermo, che analizzerà il contributo dell’AI alla gestione dei percorsi clinici e delle patologie croniche; Stefano Crisci, avvocato patrocinante in Cassazione, docente di Diritto dell’Intelligenza Artificiale presso Sapienza Università di Roma e componente del board di Diplomatia, che affronterà i temi della governance, dell’etica e del futuro quadro regolatorio europeo dell’AI.
Uno dei momenti centrali dell’evento sarà la High-Level Roundtable, che riunirà tutti i relatori in un confronto sulle prospettive di una strategia europea capace di integrare innovazione tecnologica, sostenibilità dei sistemi di welfare, diritti fondamentali e sviluppo delle competenze. L’obiettivo è individuare punti di convergenza tra istituzioni, ricerca, sanità, imprese e società civile per accompagnare la diffusione dell’Intelligenza Artificiale con un quadro condiviso di responsabilità, regole e opportunità.
Accanto ai lavori congressuali sarà allestita una Networking & Demonstration Area, nella quale i partecipanti potranno osservare alcune applicazioni concrete dell’Intelligenza Artificiale dedicate all’accessibilità. Tra queste, un avatar interattivo sviluppato da QuestIT – Vection Technologies, capace di comunicare nella lingua dei segni, insieme a sistemi di interazione in tempo reale, servizi digitali accessibili e dimostrazioni operative rivolte a decisori pubblici, stakeholder e rappresentanti delle istituzioni. La giornata si concluderà con gli interventi finali degli eurodeputati promotori Pietro Fiocchi, Antonella Sberna e Chiara Gemma, mentre il coordinamento dei lavori sarà affidato a Carola Salvato, vicepresidente di Diplomatia e fondatrice di KEA Connecta. Più che un convegno, l’appuntamento del 14 luglio intende rappresentare l’avvio di un percorso europeo destinato a proseguire nel tempo, con l’ambizione di contribuire alla definizione di una visione condivisa dell’Intelligenza Artificiale che metta al centro le persone, renda l’innovazione uno strumento di inclusione e accessibilità e accompagni la trasformazione digitale dell’Europa con solide garanzie etiche, scientifiche e istituzionali.
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13 Lug, 2026 | Comunicare il sociale
In occasione della Giornata europea per le vittime della crisi climatica, che si celebra il 15 luglio, Carmine Maturo, Ambasciatore del Patto Europeo per il Clima e Direttore responsabile di www.greenewsdeal.it Magazine, ha inviato al Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, al Vicesindaco Laura Lieti e alla Commissione Toponomastica la proposta di intitolare una strada, una piazza o un parco cittadino alle Vittime della crisi climatica globale.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di trasformare la memoria in un impegno permanente, ricordando le persone che hanno perso la vita o hanno visto distrutte le proprie case e comunità a causa di alluvioni, incendi, ondate di calore e altri eventi estremi legati ai cambiamenti climatici.
«La crisi climatica non è più una minaccia futura, ma una realtà che incide sulla vita delle persone e delle città. Dedicare un luogo pubblico alle sue vittime significa riconoscere questa realtà e rafforzare la consapevolezza collettiva», afferma Carmine Maturo.
La proposta è in linea con le recenti dichiarazioni rilasciate dal Sindaco Gaetano Manfredi, nella sua qualità di Presidente dell’ANCI, che ha indicato il cambiamento climatico come una delle principali sfide per le città, sottolineando la necessità che le politiche urbane tengano conto dei nuovi scenari climatici.
«Napoli – conclude Maturo – potrebbe essere tra le prime città italiane a dedicare un luogo pubblico alle vittime della crisi climatica globale, offrendo un esempio concreto di responsabilità civile e sensibilità istituzionale.»
La proposta è stata formalmente trasmessa al Sindaco, al Vicesindaco e alla Commissione Toponomastica con l’auspicio che possa essere accolta e avviare un percorso condiviso di riflessione e di memoria pubblica.
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13 Lug, 2026 | Comunicare il sociale
Per una settimana saranno le persone con Disturbo Specifico dell’Apprendimento a prendere la parola. In occasione della Settimana Nazionale della Dislessia 2026, in programma dal 5 all’11 ottobre, l’Associazione Italiana Dislessia promuove “DSA ad alta voce”, un’iniziativa nazionale che raccoglierà le testimonianze di chi vive quotidianamente con un DSA, trasformandole nel primo racconto collettivo di chi vive con DSA diffuso in tutta Italia.
Tra le voci che prenderanno parte al progetto ci sarà anche quella della conduttrice televisiva e radiofonica Andrea Delogu, che condividerà la propria esperienza insieme a studenti, adulti, famiglie e insegnanti. Il progetto nasce da un’idea semplice: restituire spazio alle esperienze dirette. Non spiegare il DSA attraverso definizioni o statistiche, ma attraverso le voci di bambini, ragazzi, adulti, genitori, insegnanti e professionisti che ne fanno esperienza ogni giorno. Il cuore dell’iniziativa sarà l’8 ottobre, Giornata Mondiale della Dislessia, quando AID trasmetterà in diretta sui propri canali social, una maratona audio di 24 ore: una sequenza ininterrotta di racconti provenienti da tutta Italia, registrati dalle persone con DSA e dalle loro famiglie.
Quando hai capito che il DSA faceva parte della tua storia? Cosa è cambiato dopo la diagnosi? Quale pregiudizio vorresti vedere scomparire? C’è un talento, un modo diverso di imparare o di osservare il mondo che senti come parte della tua neurodivergenza? E quale messaggio vorresti lasciare a chi ha appena ricevuto una diagnosi? Domande come queste guideranno le testimonianze, senza trasformarsi in un copione: ogni partecipante sarà libero di raccontare il proprio percorso con le parole e i tempi che preferisce.
Accanto alla maratona digitale, durante tutta la settimana le sezioni provinciali di AID organizzeranno sul territorio le Biblioteche Viventi, incontri aperti al pubblico ispirati al format internazionale della Human Library. Qui i “libri” saranno persone in carne e ossa: studenti, lavoratori, genitori, insegnanti, adulti che hanno ricevuto una diagnosi in età adulta o che hanno costruito il proprio percorso personale e professionale convivendo con un DSA. I partecipanti potranno “prendere in prestito” una storia e dialogare direttamente con chi la racconta. L’obiettivo è offrire un’occasione di incontro capace di andare oltre le semplificazioni. Ogni esperienza è diversa dall’altra e proprio questa pluralità restituisce un’immagine più autentica dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento: non un’unica storia, ma tante traiettorie personali, fatte di difficoltà, strategie, cambiamenti, relazioni, scoperte e competenze.
«Per troppo tempo i DSA sono stati raccontati soprattutto da chi li osservava dall’esterno: specialisti, insegnanti, istituzioni. Voci fondamentali che, però, non possono sostituirsi a quelle delle persone che questa esperienza la vivono ogni giorno» dichiara Lucia Iacopini, presidente dell’Associazione Italiana Dislessia. «Con “DSA ad alta voce” vogliamo costruire uno spazio di ascolto in cui ogni storia possa contribuire ad arricchire la conoscenza collettiva dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento. Non esiste una storia che rappresenta tutte le altre: esistono percorsi diversi, difficoltà diverse, risorse diverse. Metterli in dialogo significa superare stereotipi e luoghi comuni e restituire tutta la complessità, ma anche la ricchezza, delle esperienze di chi vive con un DSA. È da queste voci che può nascere una cultura dell’inclusione più consapevole e più vicina alla realtà.»
Con “DSA ad alta voce”, AID intende costruire nel tempo un patrimonio di testimonianze che continui a parlare anche oltre la Settimana della Dislessia, contribuendo a diffondere una conoscenza più consapevole dei DSA e a promuovere un confronto fondato sull’ascolto delle persone. Nei prossimi mesi l’Associazione raccoglierà le testimonianze coinvolgendo le proprie sezioni provinciali su tutto il territorio nazionale e chiunque potrà inviare il proprio messaggio dal sito AID: https://www.aiditalia.org/news/dsa-ad-alta-voce
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13 Lug, 2026 | Comunicare il sociale
Si è conclusa con la tradizionale cerimonia di premiazione la sedicesima edizione del Social World Film Festival, la Mostra Internazionale del Cinema Sociale diretta dal regista Giuseppe Alessio Nuzzo. Una serata, condotta da Roberta Scardola, che ha celebrato il cinema capace di raccontare il presente attraverso storie di forte impatto umano e sociale, premiando opere provenienti da tutto il mondo insieme ad alcuni dei protagonisti più apprezzati del panorama audiovisivo italiano.
Per la Giuria Tecnica, il riconoscimento come Miglior Lungometraggio è andato a Malavia di Nunzia De Stefano. Il premio per il Miglior Cortometraggio è stato assegnato a Laughing through the Dark di Alex Yu, mentre nella Settimana del Documentario ha conquistato il riconoscimento come miglior film Behind One Smile di Ena-Sanan Hdagha. Per la sezione Focus Occhio al Sud, il premio è andato a Licia di Gaia Marotta.
La Giuria Popolare ha invece premiato Anna Di Francisca per la Miglior Regia del lungometraggio La bolla delle acque matte, mentre il riconoscimento per la Miglior Sceneggiatura è stato assegnato a Donghoon Yu per Returning Winter. Il premio per la Miglior Interpretazione è andato a Fausto Russo Alesi per La bolla delle acque matte.
Per i cortometraggi, la Miglior Regia è stata attribuita a Elisabetta Rocchetti per Super Vito, la Miglior Sceneggiatura a Gianni Spezzano per L’uomo di ghiaccio, mentre il premio per la Miglior Interpretazione è stato assegnato a Filippo Timi per Tempi supplementari.
Nel corso della serata conclusiva sono stati inoltre consegnati riconoscimenti speciali agli attori Eduardo Scarpetta e Peppe Iodice, accolti dal pubblico del Social World Film Festival in una serata che ha unito celebrazione, cinema e attenzione ai temi sociali, confermando ancora una volta la vocazione internazionale della manifestazione e il suo ruolo di punto di riferimento per il cinema impegnato.
La sedicesima edizione del Social World Film Festival, è organizzata dalla Città di Vico Equense e sostenuta dal Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, dalla Regione Campania e dalla Film Commission Regione Campania.
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10 Lug, 2026 | Comunicare il sociale
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