12 Giu, 2026 | Comunicare il sociale
Novanta ore di uscite, incontri e coordinamento, circa 100 persone coinvolte tra semplici cittadini, studenti e partecipanti alle iniziative di monitoraggio e pulizia, 26 segnalazioni georeferenziate raccolte in territori come la Pineta di Terzigno, il Gran Cono del Vesuvio, i Conetti vulcanici di Pollena Trocchia, il Monte Somma, la Valle dell’Inferno e la Riserva del Tirone: sono i numeri dei primi mesi del 2026 del progetto Sentinelle del Vesuvio – Cantieri Civici di Sostenibilità, finanziato dal bando Semi di Bene promosso da Unicredit e dal CSV Napoli. Nel Parco Nazionale del Vesuvio, la salvaguardia dell’ambiente è una sintesi tra tecnologia e cittadinanza attiva. con laa tecnologia digitale dell’app TrashOut che fa da support all’azione sul campo delle Sentinelle Ambientali, i veri guardiani del territorio che attraverso gli appuntamenti sul campo, le passeggiate sul Vesuvio con tappe nei punti più strategici del Parco, momenti che uniscono lo spirito escursionistico all’attività ecologica. L’applicazione globale TrashOut consente ai cittadini di geolocalizzare, fotografare e segnalare in tempo reale le discariche abusive o i cumuli di rifiuti abbandonati nella natura o nei fiumi. Queste segnalazioni confluiscono direttamente nella centrale di monitoraggio del Polo per coordinare i cleanup.
Il degrado
La digitalizzazione trasforma così lo smartphone in uno strumento di difesa ecologica, rendendo ogni cittadino partecipe del risanamento locale. I protagonisti di questa transizione ecologica sono le Sentinelle Ambientali, cittadini formati dal Polo e dai suoi partner per vigilare sul territorio attraverso specifici percorsi formativi. Il loro compito non si limita alla denuncia del degrado urbano, ma si estende alla valorizzazione e riscoperta delle bellezze naturali. La vigilanza attiva si sposa infatti con l’organizzazione di passeggiate ecologiche ed escursioni consapevoli, come la suggestiva camminata lungo il sentiero del “Fiume di Lava” sulla storica colata del 1944. Durante queste passeggiate, i partecipanti riscoprono la straordinaria biodiversità del Parco Nazionale del Vesuvio e, al contempo, imparano a monitorare lo stato di salute dei sentieri permettendo il monitoraggio dei siti. Camminare diventa un atto di resistenza civile e tutela attiva: un modo per riappropriarsi degli spazi pubblici e sottrarli definitivamente all’illegalità, trasformando il controllo ambientale in un’esperienza di comunità, turismo lento ed educazione sul campo.
Le scuole
Sul fronte educativo, al lavoro nelle scuole si è aggiunta l’illustrazione di TrashOut agli studenti: un primo incontro all’Istituto Tecnico di San Giorgio a Cremano, un’uscita di circa 40 alunni della scuola primaria di San Sebastiano al Vesuvio e uno stand laboratoriale il 23 maggio a Villa Falanga hanno dato al progetto il taglio pratico che lo distingue. Protagonista di Sentinelle del Vesuvio – Cantieri Civici di Sostenibilità è l’associazione Let’s Do It! Italy APS che attraverso il suo presidente, Vincenzo Capasso, dice: «Stiamo lavorando per costruire un gruppo che non si limiti a partecipare agli eventi, ma che sia in grado di presidiare il territorio nel tempo. Il passaggio chiave è questo: da partecipanti a persone che si prendono responsabilità».
di Antonio Sabbatino
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12 Giu, 2026 | Comunicare il sociale
La Rete Stabia Solidale è un’insieme di servizi per la comunità che in 18 mesi circa ha registrato numeri record. Dagli sportelli, centri ascolto e info point estesi in tutto il territorio di Castellammare, ramificando dal centro alle periferie assistenza anziani e minori, mense solidali, asili, supporto alle famiglie e contrasto alla povertà fino alla facilitazione digitale, il segretariato sociale e il pronto intervento sociale.
L’incontro
All’interno della sala convegni della Reggia di Quisisana a Castellammare si è tenuto ieri il secondo incontro degli operatori del terzo settore, famiglie ed enti per mostrare il lavoro fatto nei primi due anni di amministrazione del sindaco Luigi Vicinanza. Tra i relatori l’assessore alle politiche sociali del comune stabiese Alessandra Polidori, Umberto Cristadoro presidente CSV Napoli, Giuseppe Di Loria per Asl Na3Sud, Salvatore Abagnale Vicario generale arcidiocesi Sorrento-Castellammare e Gennaro Izzo dirigente del Comune di Castellammare e coordinatore Ambito27.
«Quando siamo partiti eravamo in pochi e avevamo una lunga strada da percorrere – ha detto la Polidori – oggi abbiamo 54 punti. Abbiamo aperto 4 asili nido passando per poi i progetti con gli oratori che raccolgono oltre 1500 minori, erogato risorse e reso al rete una vera e propria esperienza di co-progettazione e collaborazione al servizio dei cittadini». Ha fornito uno sguardo esperto del terzo settore Cristadoro: «Il sociale non deve essere la panacea di tutti i mali, bisogna fornire le competenze per stare insieme e accettare le regole. Ascoltare la cittadinanza attiva, interessarsi delle problematiche del proprio territorio. Il concetto di rete – ha concluso il presidente del CSV – è quello di mettere insieme persone per costruire valori».
Si sono caricati una mole di lavoro imponente gli uffici comunali e di ambito che grazie al dirigente Izzo e ai suoi collaboratori ha gestito 19mila pratiche in questi primi due anni, gestito 800 famiglie, offerto con discrezione affidi e allontanamenti familiari, provando ad arginare quando il disagio non è troppo avanzato.
di Fiorangela D’Amora
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12 Giu, 2026 | Comunicare il sociale
Dormire in un campo allestito dai volontari, imparare a riconoscere i segnali di un territorio a rischio, capire cosa fare quando la natura smette di essere uno sfondo e diventa protagonista. Dal 20 giugno e per tutta l’estate, la Regione Campania offre a 2.200 ragazzi tra i 10 e i 16 anni un’esperienza di grande valore.
Sono 63 i Campi Scuola di Protezione Civile attivati sul territorio regionale, 21 solo nella provincia di Napoli, organizzati attraverso le Organizzazioni di volontariato locali nell’ambito del format nazionale “Anch’io sono la Protezione Civile” promosso dal Dipartimento Nazionale. Quarantacinque sono finanziati interamente dalla Regione, per i restanti diciotto provvede al rimborso spese il Dipartimento centrale. La partecipazione è completamente gratuita: pernottamento, vitto e attività non costano nulla alle famiglie.
Il programma mescola esercitazioni pratiche, escursioni, visite guidate e momenti di vita comunitaria attorno a temi che in Campania hanno un peso specifico ben preciso: il rischio sismico, quello idrogeologico, quello vulcanico. E poi gli incendi boschivi, con i campi che si svolgono proprio nel periodo di massima pericolosità estiva. Si parla anche dei Piani comunali di protezione civile e delle buone pratiche di autoprotezione.
«Attraverso attività pratiche i ragazzi potranno approfondire la conoscenza dei rischi presenti sul territorio e acquisire una maggiore consapevolezza del ruolo attivo che ciascun cittadino può svolgere nella tutela dell’ambiente e della comunità», ha dichiarato Fiorella Zabatta, assessora alla Protezione Civile della Regione Campania, sottolineando come il numero dei campi sia cresciuto progressivamente di anno in anno grazie all’adesione sempre più ampia delle organizzazioni di volontariato.
Per iscriversi occorre contattare direttamente le Organizzazioni dei singoli Campi Scuola attraverso il portale della Regione Campania (regione.campania.it) o chiamare il numero dell’Assessorato: 081.7966549.
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12 Giu, 2026 | Comunicare il sociale
Prima accoglienza con progetti d’integrazione per le persone rom e sinti della città. E’ quello che si legge del Centro “Grazia Deledda” in via Cassiodoro, struttura ispezionata dai Carabinieri della Compagnia di Bagnoli.
Con loro anche agenti della polizia locale, dei servizi sociali della nona municipalità, tecnici enel e personale dell’ASIA.
Delle 48 persone identificate, 20 occupavano abusivamente le abitazioni del centro.
Una struttura trasformata in discarica, il bilancio dei sequestri parla chiaro: 11 quintali di rifiuti rimossi, 450 pneumatici stoccati in uno dei fabbricati. E ancora 20 veicoli abbandonati o privi di assicurazione.
A chiudere il controllo l’arresto di un uomo sul cui capo pendeva un ordine di carcerazione per un furto commesso nel 2013. Sconterà 4 mesi in carcere per furto in abitazione e concorso in furto aggravato.
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12 Giu, 2026 | Comunicare il sociale
Si è tenuta presso la stazione EAV di Porta Nolana, l’inaugurazione della mostra “DiversabilArte”, un progetto culturale nato con l’obiettivo di promuovere una maggiore consapevolezza sul tema della disabilità e di diffondere una cultura fondata sull’integrazione sociale, il rispetto e la valorizzazione delle diversità.
La mostra rappresenta un’importante occasione di riflessione collettiva sull’accessibilità, sulle pari opportunità e sulla necessità di garantire una piena partecipazione alla vita sociale, culturale e lavorativa. Più che una semplice esposizione, DiversabilArte si configura come uno spazio capace di sensibilizzare il pubblico e di incoraggiare comportamenti più consapevoli, solidali e inclusivi.
All’inaugurazione hanno preso parte:
- dott. Umberto De Gregorio, Presidente EAV
- dott. Maurizio Di Gennaro, Presidente Cooperativa Umanista Mazra
- dott.ssa Giulia Biancardi, Presidente APS “MaMu – Globalità dei Linguaggi”
- dott.ssa Anna Sammarruco, Disability Manager e presidente CPO di EAV
- Vincenzo Greco e Paolo Massa, direttori artistici della rassegna
Nel segno dell’accessibilità concreta e della piena partecipazione, EAV ha inoltre previsto la presenza di un interprete della Lingua dei Segni, al fine di garantire anche alle persone non udenti la possibilità di seguire l’evento e vivere appieno l’esperienza culturale, in linea con i principi di inclusione e abbattimento delle barriere comunicative.
L’iniziativa, realizzata grazie alla collaborazione della Cooperativa Umanista Mazra, si inserisce nel più ampio impegno di EAV verso la costruzione di un sistema di trasporto e di servizi sempre più attento ai temi dell’accessibilità e dell’inclusione sociale, valorizzando il ruolo dell’arte come linguaggio universale di espressione e partecipazione.
Attraverso le opere in esposizione, il pubblico è invitato a osservare la disabilità da nuove prospettive, superando stereotipi e barriere culturali, e riconoscendo il valore delle differenze come elemento di arricchimento collettivo.
Artisti ed opere in mostra:
Aprea Giuseppe “Non c’è montagna che non scalerò”
Bisogno Teresa “Lavoro negato”
Cappuro Maria “Abbandono”
Cuciniello Maria “Sublimazione”
Cuciniello Rita “Sirena Partenope Bicaudata”
Di Maio Marco “Amore in…segno”
Esposito Tiziana “Dio creò”
Fiore Lucia “Pausa caffè”
Greco Filomena e Scerra Rino “Ala nera”
Greco Vincenzo e Massa Paolo “Suonatori di mandolino”, “Salvataggio”, “Ricerca”, “DiversabilArte Almanacco”, “Cerchi d’Arte” e “Lavoro e occupazione Effetto Terapeutico”
Serpe Giusy “La teoria del tutto”
Verde Cristiano “Funicolare sul Vesuvio”
Eugenia di Leva “diritti negati”
La mostra resterà aperta al pubblico fino al 26 giugno, offrendo un percorso stimolante aperto ai fruitori dei servizi eav ed alla collettività in generale.
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12 Giu, 2026 | Comunicare il sociale
La FISH Campania accoglie con favore il nuovo pacchetto di interventi varato dalla Giunta Regionale guidata dal Presidente Fico che, su proposta dell’Assessore alle Politiche Sociali e alla Scuola Andrea Morniroli, ha stanziato ulteriori 23 milioni di euro a favore delle persone con disabilità. Una manovra che porta l’investimento complessivo delle ultime settimane a quota 73 milioni di euro.
Per la Federazione si tratta di risorse vitali che intervengono su due priorità assolute, toccando da vicino i bisogni più profondi e quotidiani dei nuclei familiari. Da un lato, i 16 milioni di euro destinati all’assistenza all’autonomia e alla comunicazione rappresentano un passo fondamentale per garantire il diritto allo studio fin dal primo giorno di scuola, allontanando lo spettro dei cronici ritardi che ogni anno penalizzano gli studenti con disabilità. Dall’altro, i 5 milioni stanziati per il “Dopo di Noi” provano a dare una risposta istituzionale a quell’angoscia profonda e costante che accompagna i genitori sul futuro e sull’autonomia dei propri figli quando loro non potranno più prendersene cura.
La FISH Campania valuta positivamente anche la scelta di introdurre forme di rendicontazione semplificate per i progetti. Si tratta di una misura necessaria per alleggerire quella burocrazia opprimente che troppo spesso sfinisce i caregiver familiari e rallenta l’erogazione diretta dei sostegni ai beneficiari.
Tuttavia, la Federazione sottolinea che la reale efficacia di queste delibere si misurerà esclusivamente sulla concretezza dell’attuazione nei singoli territori, oltre gli annunci del bilancio regionale. La vera sfida comincia adesso: la priorità assoluta resta il superamento delle storiche criticità legate alla reale capacità di spesa degli Ambiti territoriali, dei consorzi e delle aziende, nonché la necessità di garantire prestazioni omogenee. Non è più tollerabile che l’esigibilità di un diritto fondamentale dipenda dal comune di residenza, creando di fatto famiglie di serie A e di serie B.
Vigilando con il rigore e l’indipendenza intellettuale di sempre, la FISH Campania riconferma la propria totale disponibilità al confronto tecnico e alla collaborazione con le istituzioni regionali, affinché questi importanti stanziamenti si traducano rapidamente in servizi reali, uniformi e dignitosi per tutte le persone con disabilità della regione.
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