28 Mag, 2026 | Comunicare il sociale
Spazi gratuiti, giochi, letture, cura e attenzione: a Ponticelli nasce una rete educativa contro la marginalità. «Bimbi cosmici» è il nuovo progetto educativo e sociale rivolto a bambini da 0 a 6 anni e alle loro famiglie che tende a contrastare, nel quartiere della periferia est di Napoli, la povertà educativa. L’associazione “Terra di Confine” è capofila del progetto, insieme a una rete di partner composta da “Noi@Europe”, “ReMida, SVT – Spazio Vulesse Territoriale” e “Nuova Polisportiva Ponticelli”, impegnati nella promozione del benessere educativo, sociale e relazionale dei bambini e delle famiglie. Tra le attività previste: i lavoratori nelle scuole, i percorsi di lettura, le attività Stem, la ludoteca pomeridiana, i laboratori green, la psicomotricità, il supporto in classe, le iniziative di quartiere e gli interventi dedicati alla genitorialità e alla comunità educante.
Il percorso, promosso nell’ambito degli interventi finanziati con risorse del PNRR dal Dipartimento per le Politiche di Coesione e per il Sud della Presidenza del Consiglio dei Ministri, è pensato per stimolare i piccoli ma anche le famiglie, gli insegnanti, gli operatori sociali. Il progetto si avvale, inoltre, del contributo di professionisti che, in diversi ambiti, lavorano con e per il terzo settore, mettendo a disposizione competenze educative, sociali, culturali e relazionali. «Con “Bimbi Cosmici” proseguiamo un percorso che nasce da lontano – dichiara Rosa Maglione, presidente di Terra di Confine- e che negli anni ha messo al centro i bambini, le famiglie e il territorio. Questo progetto rappresenta una nuova tappa di un lavoro collettivo costruito insieme a scuole, associazioni e realtà educative di Napoli Est. Realizzarlo a Ponticelli significa assumersi una responsabilità ancora più forte: intervenire in un territorio di margine, spesso raccontato solo attraverso le difficoltà e, in queste settimane, segnato anche da gravi fatti di cronaca, vuol dire scegliere da che parte stare».
di Francesca Mari
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28 Mag, 2026 | Comunicare il sociale
La ricerca scientifica oncologica pediatrica entra sempre più nel cuore della solidarietà territoriale e dell’eccellenza enogastronomica. È questo il messaggio che accompagna l’ottava edizione di Buonissimi, l’evento benefico promosso e organizzato dalle signore Silvana Tortorella e Paola Pignataro e ospitato nella splendida location del Port Village di Marina di Arechi ddel presidente Agostino Gallozzi a sostegno della ricerca scientifica e della medicina personalizzata, che negli anni ha trasformato una manifestazione dedicata al gusto in una piattaforma concreta di finanziamento alla ricerca sui tumori pediatrici.
L’edizione 2026 rappresenta infatti un passaggio cruciale: grazie al sostegno raccolto attraverso Buonissimi, l’Associazione OPEN OdV completerà il progetto Editor, un programma di ricerca sviluppato con il CEINGE – Biotecnologie Avanzate dell’Università Federico II di Napoli, finalizzato allo studio della predisposizione genetica nelle leucemie linfoblastiche acute pediatriche.
I risultati ottenuti in tre anni di attività confermano l’impatto scientifico dell’iniziativa. Attraverso tecnologie di sequenziamento di nuova generazione ed editing genomico, i ricercatori hanno raccolto e analizzato circa 800 campioni biologici grazie a una rete multidisciplinare di collaborazione tra centri italiani e internazionali. Lo studio ha evidenziato come il 12% dei pazienti presentasse già nel proprio patrimonio genetico mutazioni associate allo sviluppo della malattia, aprendo prospettive nuove sia sul fronte della diagnosi precoce sia su quello delle terapie mirate.
“Con l’edizione 2026 completeremo il progetto Editor, dopo tre anni di investimenti e di importanti risultati in campo medico”, sottolinea Anna Maria Alfani, presidente di OPEN OdV. “Buonissimi non è soltanto un momento di festa, ma uno strumento concreto per sostenere cure sempre più efficaci e personalizzate per i bambini”. Il professor Mario Capasso, Principal Investigator del CEINGE, evidenzia il valore scientifico del lavoro svolto: “L’accuratezza dei dati raccolti grazie alla collaborazione con centri di ricerca nazionali ed esteri ci consente oggi di comprendere meglio i meccanismi genetici alla base delle leucemie linfoblastiche acute. Insieme al professor Giovanni Cazzaniga dell’Università di Milano-Bicocca abbiamo unito competenze diverse con un obiettivo comune: identificare mutazioni genetiche che possano diventare nuovi bersagli terapeutici”.
La dimensione scientifica del progetto si intreccia così con quella sociale e culturale di Buonissimi. L’evento, anche grazie alla partecipazione di tantissimi sostenitori che credono nell’importanza della ricerca e nell’Associazione OPEN OdV, si svolgerà il 22 giugno, negli spazi del Marina d’Arechi, con la partecipazione di chef stellati, pizzaioli, maestri pasticcieri, produttori, viticoltori, birrifici artigianali e bartender provenienti da tutta Italia.
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28 Mag, 2026 | Comunicare il sociale
Arte contemporanea, emozione e ricerca espressiva. Venerdì 30 maggio, alle ore 19, la Galleria Arte Barbato ospiterà l’inaugurazione di “Preziosità”, mostra personale dell’artista Paolo Grimaldi.
L’esposizione sarà un’occasione di incontro tra pubblico e artista, in un percorso dedicato alla bellezza, alla materia e allo sguardo contemporaneo sull’arte. La serata inaugurale sarà arricchita anche dalle degustazioni curate dall’Erboristeria Paluna.
L’ingresso è libero e gratuito.
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28 Mag, 2026 | Comunicare il sociale
Dopo il ferimento del 15enne avvenuto nei giorni scorsi, Asso.Gio.Ca., l’associazione impegnata nel recupero dei minori a rischio, ha rilanciato da piazza Mercato un messaggio forte: «Non possiamo abituarci a vedere adolescenti armati e sempre più vicini alla violenza. Ogni ragazzo strappato alla strada è una vittoria, ogni giovane ferito è una ferita per tutti».
Domani, venerdì 29 maggio, si chiude la terza edizione del torneo per la legalità “Masaniello – Un calcio al coltello”, promosso da Asso.Gio.Ca. con il patrocinio del Comune di Napoli, dell’Arcidiocesi di Napoli Pastorale per lo Sport e di “Sport e Salute Campania” in rete con il Forum Mercato Orefici, l’Altra Napoli Ente Filantropico e Obiettivo Napoli. Sul campo di calcio allestito in piazza Mercato, un tappeto in polipropilene di 800 mq, si sono alternati la mattina gli alunni delle scuole del territorio, di pomeriggio due tornei: uno dedicato agli under 16 e uno riservato agli over 18, con la partecipazione delle rappresentative di Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Asso.Gio.Ca. e Obiettivo Napoli. Un’iniziativa che ha puntato a trasformare lo sport in uno strumento concreto di prevenzione, dialogo e riscatto sociale.
«Di giorno piazza Mercato vive grazie al lavoro di associazioni, scuole, parrocchie ed educatori – sottolinea il presidente Gianfranco Wurzburger – ma di notte troppi ragazzi restano senza punti di riferimento. Per questo servono più presìdi educativi, più sostegno alle realtà che operano sul territorio e una vera alleanza tra istituzioni, famiglie e scuola» .
Nel corso del torneo si sono svolte anche numerose iniziative dedicate allo sport e alla sensibilizzazione sociale. Tra queste “La Pelota de Trapo”, realizzata con Scholas, oltre ad allenamenti e dimostrazioni di karate a cura dell’ASD Kodokan.
Il torneo si inserisce all’interno dell’iniziativa di animazione territoriale “Il Villaggio dello Sport – Piazza Mercato: tra Sport, Scuola, Inclusione e Legalità”, realizzata nell’ambito del Progetto “FAIR PLAY – formazione, apprendimento continuo e inclusione tramite il rispetto della legalità e il valore dello sport”, finanziato dalla Regione Campania e promosso dall’Associazione Obiettivo Napoli ETS in collaborazione con scuole ed enti del terzo settore del territorio regionale, tra cui Asso.Gio.Ca.
«Con “Il Villaggio dello Sport” è nostra intenzione – spiega Giuseppe Gilardi presidente di Obiettivo Napoli – promuovere nel quartiere di piazza Mercato un mix di azioni educative sistemiche volte a contrastare disagio, esclusione e dispersione giovanile attraverso lo sport. Trasformare spazi pubblici in luoghi aggregativi, educativi e generativi, con il coinvolgimento della comunità, è la base per favorire legalità, inclusione e cittadinanza attiva» . Un percorso che mette in rete scuole, associazioni e comunità per offrire concrete opportunità di crescita e riscatto sociale, nel quartiere e nelle aree limitrofe della città. Dal calcio al basket, dalla pallavolo al tennis fino al tennis tavolo, l’iniziativa ha coinvolto minori, giovani e adulti in percorsi sportivi e formativi pensati per contrastare marginalità sociale, dispersione educativa e disagio giovanile, favorendo integrazione interculturale e partecipazione della comunità locale.
Domani a partire dalle 18,30 le due finali con un momento di festa, ma soprattutto di riflessione per i tanti ragazzi che hanno vissuto il torneo e che hanno utilizzato per un mese il campo di calcio in piena autonomia e autogestione. « Lo sport può ancora salvare vite – conclude Wurzburger – ma nessuna associazione può essere lasciata sola davanti a un’emergenza educativa sempre più grave. Restituire ai ragazzi spazi, relazioni e opportunità significa restituire futuro alla città. Servono spazi per lo sport e per l’aggregazione, un impianto sportivo equivale ad un presidio di legalità! ».
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28 Mag, 2026 | Comunicare il sociale
Sono 105 gli appuntamenti che dal 12 giugno al 12 luglio animeranno a Napoli e in Campania il cartellone della diciannovesima edizione del Campania Teatro Festival, diretto da Ruggero Cappuccio, organizzato dalla Fondazione Campania dei Festival, presieduta da Alessandro Barbano, e finanziato dalla Regione Campania.
Victoria Thierrée-Chaplin, Jean-Baptiste, Aurélia e James Thierrée, Fabio Rubiano, Andrea Jiménez e Úrsula Martínez, Marina Otero & Ibrahim Ibnou Goush, Sergio Bernal e la sua Dance Company, Tony Hadley. Sono alcuni degli artisti che daranno rilievo internazionale alla rassegna articolata in nove sezioni (Internazionali, Prosa Nazionale, Progetti Speciali, Sportopera, Letteratura, Musica, Danza, Osservatorio, Mostre).
Con 67 debutti assoluti – a partire dallo spettacolo di Roberto Andò con Renato Carpentieri che inaugura il Festival e dal “Rendez-vous” di Chaplin-Thierrée che parte da Napoli per la sua tournée internazionale – e 5 eventi di Prosa Nazionale a cui la Fondazione Campania dei Festival partecipa in questa edizione (il Beckett – Pinter di Andò con Renato Carpentieri, “Due vecchiette a Nord” dell’Elfo di Milano, la nuova drammaturgia di Carrozzeria Orfeo, “I fratelli De Filippo” con Sergio Rubini attore e regista, “La creatività è l’intelligenza che si diverte” con Euridice Axen diretta da Nadia Baldi) il Festival conferma la sua vocazione all’innovazione e sperimentazione in una dimensione capace di proiettarsi oltre la sfera nazionale.
«Se è vero che la bellezza salverà il mondo, è più che mai dove essa manca o si nasconde che le istituzioni devono agire: rigenerare l’inedito, abitare le periferie dell’anima e dello spazio e dare voce a chi ne è privo, ampliando l’accesso alla cultura. Il Campania Teatro Festival, con la sua proposta pluralista, i prezzi accessibili e l’apertura a differenti spazi fisici e artistici, si muove in questa direzione. Un percorso che in futuro dovrà continuare e crescere esplorando nuovi territori e linguaggi, coinvolgendo pubblici differenti e costruendo opportunità di confronto, scoperta e riflessione» ha dichiarato l’Assessore alla Cultura della Regione Campania, Onofrio “Ninni” Cutaia.
Come era già accaduto lo scorso anno, e non poteva essere diversamente, il tema della pace caratterizza lo slogan del Festival e investe ogni segmento multidisciplinare della rassegna. Dai significativi “battiti” del 2025, pulsazioni e imperativo di azione, si passa oggi all’ “Universo di pace”, a sottolineare quanto l’arte possa e debba provare a veicolare nello spazio e nel tempo non solo l’energia della bellezza, ma anche quella della solidarietà e dell’impegno contro ogni forma di violenza.
Un Festival che dunque conserva la sua dimensione politica, anche con l’uso di materiali “green” e con la produttiva collaborazione con le Università e con Eunic, la rete degli gli istituti di cultura nazionali dell’Unione Europea.
I biglietti per assistere agli spettacoli saranno
in vendita online a partire dalle ore 11 del
5 giugno sul sito
campaniateatrofestival.it e si potranno inoltre acquistare presso la biglietteria centrale di
via Chiaia 45-47 di Napoli. Il ticket continuerà ad avere
un costo da 5 a 8 euro, con ingresso gratuito per alcune categorie sociali, proseguendo nella politica di prezzi popolari tracciata negli anni scorsi.
L’immagine grafica del Campania Teatro Festival 2026 – che si avvale anche di un contributo del Ministero della Cultura ed è parte rilevante della rete Italia Festival e dall’EFA (European Festival Association) – è ancora una volta un’opera d’arte, frutto del genio artistico del Maestro Mimmo Paladino.
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27 Mag, 2026 | Comunicare il sociale
In occasione delle prossime celebrazioni per la Festa della Repubblica, l’Ottavo Circolo Didattico di Lago Patria in provincia di Napoli, ha promosso un flash mob che ha visto la partecipazione di tutte le classi dell’istituto, trasformando la scuola in uno spazio di festa, condivisione e cittadinanza attiva.
L’iniziativa ha rappresentato un momento corale e altamente simbolico, in cui bambini e insegnanti hanno dato vita a una performance collettiva finalizzata a promuovere valori come partecipazione, uguaglianza, libertà e senso di comunità. Attraverso movimenti coordinati, musiche e gesti simbolici, gli alunni hanno raccontato in modo creativo e immediato il significato di questa ricorrenza, rendendola vicina alla loro esperienza quotidiana.
La preparazione del flash mob ha coinvolto anche le famiglie, che hanno partecipato attivamente insieme ai bambini alla realizzazione delle magliette indossate durante la performance. Un’occasione preziosa di dialogo e collaborazione, una sinergia fondamentale per la crescita di cittadini responsabili e consapevoli, capaci di contribuire attivamente al miglioramento della comunità.
Il flash mob ha coinvolto l’intera comunità scolastica, rafforzando il senso di appartenenza e la consapevolezza dell’importanza delle regole condivise e della cooperazione. Un’esperienza educativa che ha unito apprendimento e partecipazione attiva, dimostrando come la scuola possa essere un luogo vivo in cui i valori civici vengono non solo studiati, ma anche vissuti.La giornata si è conclusa tra entusiasmo ed emozione, con la consapevolezza che anche i più piccoli possono essere protagonisti consapevoli della vita democratica del Paese.
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