Novanta ore di uscite, incontri e coordinamento, circa 100 persone coinvolte tra semplici cittadini, studenti e partecipanti alle iniziative di monitoraggio e pulizia, 26 segnalazioni georeferenziate raccolte in territori come la Pineta di Terzigno, il Gran Cono del Vesuvio, i Conetti vulcanici di Pollena Trocchia, il Monte Somma, la Valle dell’Inferno e la Riserva del Tirone: sono i numeri dei primi mesi del 2026 del progetto Sentinelle del Vesuvio – Cantieri Civici di Sostenibilità, finanziato dal bando Semi di Bene promosso da Unicredit e dal CSV Napoli. Nel Parco Nazionale del Vesuvio, la salvaguardia dell’ambiente è una sintesi tra tecnologia e cittadinanza attiva. con laa tecnologia digitale dell’app TrashOut che fa da support all’azione sul campo delle Sentinelle Ambientali, i veri guardiani del territorio che attraverso gli appuntamenti sul campo, le passeggiate sul Vesuvio con tappe nei punti più strategici del Parco, momenti che uniscono lo spirito escursionistico all’attività ecologica. L’applicazione globale TrashOut consente ai cittadini di geolocalizzare, fotografare e segnalare in tempo reale le discariche abusive o i cumuli di rifiuti abbandonati nella natura o nei fiumi. Queste segnalazioni confluiscono direttamente nella centrale di monitoraggio del Polo per coordinare i cleanup.

Il degrado

La digitalizzazione trasforma così lo smartphone in uno strumento di difesa ecologica, rendendo ogni cittadino partecipe del risanamento locale. I protagonisti di questa transizione ecologica sono le Sentinelle Ambientali, cittadini formati dal Polo e dai suoi partner per vigilare sul territorio attraverso specifici percorsi formativi. Il loro compito non si limita alla denuncia del degrado urbano, ma si estende alla valorizzazione e riscoperta delle bellezze naturali. La vigilanza attiva si sposa infatti con l’organizzazione di passeggiate ecologiche ed escursioni consapevoli, come la suggestiva camminata lungo il sentiero del “Fiume di Lava” sulla storica colata del 1944. Durante queste passeggiate, i partecipanti riscoprono la straordinaria biodiversità del Parco Nazionale del Vesuvio e, al contempo, imparano a monitorare lo stato di salute dei sentieri permettendo il monitoraggio dei siti. Camminare diventa un atto di resistenza civile e tutela attiva: un modo per riappropriarsi degli spazi pubblici e sottrarli definitivamente all’illegalità, trasformando il controllo ambientale in un’esperienza di comunità, turismo lento ed educazione sul campo.

 

Le scuole

Sul fronte educativo, al lavoro nelle scuole si è aggiunta l’illustrazione di TrashOut agli studenti: un primo incontro all’Istituto Tecnico di San Giorgio a Cremano, un’uscita di circa 40 alunni della scuola primaria di San Sebastiano al Vesuvio e uno stand laboratoriale il 23 maggio a Villa Falanga hanno dato al progetto il taglio pratico che lo distingue. Protagonista di Sentinelle del Vesuvio – Cantieri Civici di Sostenibilità è l’associazione Let’s Do It! Italy APS che attraverso il suo presidente, Vincenzo Capasso, dice: «Stiamo lavorando per costruire un gruppo che non si limiti a partecipare agli eventi, ma che sia in grado di presidiare il territorio nel tempo. Il passaggio chiave è questo: da partecipanti a persone che si prendono responsabilità».

 

di Antonio Sabbatino

L’articolo Sul Vesuvio, sentinelle del territorio: cittadini e volontari in campo per difendere ambiente e sentieri proviene da Comunicare il sociale.