Contrastare l’inquinamento e promuovere una maggiore attenzione verso l’ambiente marino grazie al coinvolgimento di chi il mare lo guarda quotidianamente attraverso la lente della cura, del volontariato e anche dello sport. Due città, due territori diversi ma un obiettivo comune: ripulire fondali e arenili per salvaguardare il mare e tutto ciò ad esso collegato. È questo il filo conduttore che unisce le iniziative promosse negli ultimi giorni tra Torre del Greco e Portici, dove volontari, istituzioni, associazioni e operatori del settore sono scesi in campo – anzi, letteralmente in mare – per contrastare l’inquinamento e promuovere una nuova cultura del rispetto ambientale.
È Torre del Greco che domenica scorsa ha ospitato una delle tappe nazionali di Spazzapnea, l’iniziativa ideata da Paolo Acanti e promossa da Apnea Academy, che da anni coniuga sport, cittadinanza attiva e sensibilizzazione ambientale. L’evento, coordinato per l’area napoletana da Enrico Lupo, vicepresidente nazionale di Apnea Academy, si è svolto con il supporto del Circolo Nautico Torre del Greco, guidato dal presidente Gianluigi Ascione, che ha ospitato la manifestazione mettendo a disposizione strutture e supporto logistico. Decine di apneisti, subacquei e volontari si sono dati appuntamento nell’area del molo di levante e di via Calastro, trasformandosi per una mattinata in veri e propri “spazzini del mare”. Per circa tre ore i partecipanti hanno lavorato alla rimozione dei rifiuti accumulati sui fondali e lungo le banchine portuali, recuperando ogni sorta di materiale. L’iniziativa si è svolta contemporaneamente in altre tredici località italiane, confermando una crescita costante della partecipazione e dell’attenzione verso le problematiche ambientali che interessano i mari italiani. «Ogni oggetto riportato in superficie rappresenta la testimonianza concreta di comportamenti scorretti che finiscono per gravare sugli ecosistemi marini e sull’intera collettività», hanno sottolineato gli organizzatori, ribadendo come il vero obiettivo della manifestazione sia soprattutto quello di educare al rispetto dell’ambiente attraverso gesti concreti. Alla giornata hanno preso parte anche rappresentanti delle istituzioni cittadine e delle autorità marittime. Tra questi il vicesindaco di Torre del Greco e il Capitano di Fregata Angelo Labella, comandante della Capitaneria di Porto e capo del Compartimento Marittimo di Torre del Greco.
Se Spazzapnea rappresenta il momento simbolico e collettivo della cura del mare, a pochi chilometri di distanza la stessa battaglia è stata e sarà portata avanti ogni giorno attraverso il progetto Pelikan 2026, promosso dal FLAG Litorale Miglio d’Oro in collaborazione con il Comune di Portici.
L’iniziativa ripartita proprio da qualche giorno, prevede la pulizia costante dello specchio acqueo del litorale cittadino e dell’area del porto del Granatello attraverso l’impiego del battello Spazzamare, che sarà operativo per tutta la stagione estiva fino a settembre. Le attività proseguiranno poi fino a dicembre con azioni di monitoraggio e presidio ambientale.
Già nei primi giorni di attività gli operatori hanno recuperato numerosi sacchi di rifiuti galleggianti, intervenendo per prevenire il deterioramento dell’ecosistema marino e migliorare la qualità delle acque costiere. Tra le novità più significative, quest’anno, figura l’introduzione di un drone acquatico dedicato alla pulizia delle acque di riva e al supporto delle operazioni di monitoraggio. Una tecnologia che consentirà di ampliare ulteriormente la capacità di intervento e di controllo nelle aree più difficili da raggiungere. L’obiettivo condiviso da entrambe le iniziative è questo: far comprendere che la tutela dell’ambiente non può essere affidata soltanto a interventi straordinari. La raccolta dei rifiuti è fondamentale, ma da sola non basta. Servono prevenzione, educazione ambientale e comportamenti responsabili da parte di cittadini, visitatori e operatori economici. Le immagini dei fondali ripuliti a Torre del Greco e quelle dei sacchi recuperati dalle acque di Portici raccontano la stessa verità: il mare restituisce ciò che riceve. E che senza cura, non c’è soluzione.
di Nadia Labriola
L’articolo Spazzapnea e Spazzamare: dalla pulizia dei fondali alla tutela quotidiana del mare proviene da Comunicare il sociale.
