Il decreto legislativo n. 62 del 2024 introduce una riforma storica della disciplina in materia di disabilità, modificando in modo significativo il modo di intendere e affrontare la condizione di disabilità.

Il decreto introduce, infatti, nel nostro ordinamento una nuova definizione di “condizione di disabilità”, non più riconducibile alla sola presenza di una compromissione della persona, ma intesa come il risultato dell’interazione tra la persona e i diversi contesti di vita. Sono proprio gli ostacoli presenti in tali contesti a poter determinare una restrizione della piena ed effettiva partecipazione della persona alla vita sociale, su base di uguaglianza con gli altri.

Un secondo elemento centrale della riforma è rappresentato dal “progetto di vita”, finalizzato a individuare i sostegni necessari ad accompagnare e supportare il percorso di vita della persona con disabilità. Il progetto di vita viene definito a seguito di una valutazione multidimensionale che, partendo dai desideri, dalle aspettative e dalle preferenze della persona, consente di individuare ciò che per lei è importante perseguire, gli eventuali ostacoli presenti nei diversi contesti di vita e i sostegni da attivare per rimuoverli o superarli. Tra questi rientrano anche i cosiddetti facilitatori e le eventuali modifiche dei contesti di vita.
Si tratta di una  riforma che parte dal “mettere al centro la persona” e costruire per lei tutta una serie di supporti per partecipare pienamente alla vita della comunità e per riconoscere il nuovo approccio alla disabilità, basato non più su un modello medico, ma su un nodello dei diritti umani.

Considerato che tale riforma coinvolge diverse professionalità e ambiti (sanitario, sociale, educativo e altri) è stata prevista una formazione congiunta tra i diversi operatori. La formazione si sviluppa attraverso iniziative organizzate direttamente dal Dipartimento per le Politiche in favore delle persone con disabilità e attraverso attività territoriali promosse dalle Regioni.

Due giornate di formazione a Napoli

Nell’ambito delle iniziative nazionali organizzate dal Dipartimento, si terranno a Napoli, il 24 e 25 settembre, due giornate di formazione gratuita in presenza dedicate alla simulazione dell’elaborazione dei progetti di vita. I lavori si apriranno alle ore 9.00 (con registrazione partecipanti dalle ore 08.30) e si concluderanno alle ore 17.40.

Le attività prevedono simulazioni ed esercitazioni laboratoriali, con l’obiettivo di approfondire concretamente le modalità di costruzione dei progetti di vita.

Alla formazione in aula parteciperanno alcuni rappresentanti designati delle organizzazioni maggiormente rappresentative del terzo settore e della promozione dei diritti delle persone con disabilità, nonché delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative presenti nell’Osservatorio Nazionale sulla condizione di disabilità, già coinvolte attraverso una specifica comunicazione.

È prevista inoltre la possibilità di partecipare da remoto alla prima giornata formativa, che si svolgerà in plenaria, per tutte le altre organizzazioni del Terzo settore che si occupano di disabilità, iscritte al RUNTS o comunque con personalità giuridica (censite quindi dalle Prefetture), oltre ad enti ecclesiastici civilmente riconosciuti individuati dalla Conferenza Episcopale Italiana.

Come partecipare da remoto

Per partecipare da remoto alla prima giornata formativa è possibile utilizzare il seguente link:

https://meet.google.com/fkt-xaoh-zct

Per ulteriori informazioni o per specifiche necessità è possibile contattare Formez PA scrivendo all’indirizzo:

progettoasfiddiscenti@formez.it