«Da soli non ce la facciamo». È il grido d’aiuto che stamattina le famiglie di persone con disabilità hanno portato davanti alla sede della Regione Campania, a Napoli, in un sit-in per chiedere più sostegno e una burocrazia meno ostile. Cartelli, striscioni e una frase sola, che pesa come un macigno: «Da soli non ce la facciamo». È lo slogan scelto dalle famiglie che questa mattina si sono radunate sotto il palazzo della Regione Campania. Le stesse parole compaiono nel biglietto lasciato a inizio settembre da una famiglia del quartiere Pietrasalata, a Roma: un padre, una madre e la loro figlia, gravemente malata, trovati senza vita. Per loro i manifestanti hanno osservato un minuto di silenzio.

Poi la richiesta di ascolto. In piazza è sceso l’assessore regionale alle Politiche Sociali, Andrea Morniroli, che ha incontrato le famiglie e raccolto le loro istanze. Al primo posto il sostegno concreto a chi ogni giorno si prende cura di un familiare fragile, e procedure più semplici per accedere a fondi e servizi, oggi spesso un percorso a ostacoli.

L’elenco delle urgenze è lungo: l’azzeramento delle liste di attesa per terapie e riabilitazione, l’assistenza domiciliare, il sostegno scolastico e un aiuto reale per i caregiver. A fianco delle famiglie campane, una delegazione di associazioni arrivata da Roma.

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