Oltre sessanta donne visitate in una sola giornata, con prestazioni che vanno dalla visita ginecologica e senologica all’elettrocardiogramma, dalla pletismografia vascolare alla valutazione del rischio cardiologico, fino al prelievo ematologico completo e alla visita odontoiatrica. È il bilancio della Giornata di prevenzione ginecologica organizzata al Poliambulatorio «Bernardo Giovino» dell’Arciconfraternita dei Pellegrini, in piazza Santa Maria la Nova a Napoli, guidata dal primicerio Gianni Cacace.
La struttura, aperta dal 1987 sotto la direzione sanitaria del professore Arcangelo Menna, eroga non meno di trentamila visite l’anno a fronte di un ticket ridotto, destinato esclusivamente alle spese di gestione e al personale non medico. I medici operano come volontari. Una quota di utenti, segnalati dalla Curia per condizioni economiche disagiate, è esonerata anche da quel contributo: un polo che intercetta chi resta fuori dalle maglie del pubblico senza potersi permettere il privato.
Le pazienti visitate venerdì saranno richiamate all’arrivo degli esiti di analisi e pap test, per gli eventuali approfondimenti terapeutici.
A dare un ulteriore spessore scientifico all’iniziativa è la ricerca condotta dalla ginecologa Gelsomina Lombardo e dall’odontoiatra Gaetano Marciano sulle possibili correlazioni tra infezioni dentarie e del cavo orale e fertilità femminile. «Molto importante parlare con le donne, farle aprire, spazzare via tensione e paure», spiega la dottoressa Lombardo: «far capire con parole semplici e dolci che la prevenzione è fondamentale». Il dottor Marciano allarga la prospettiva: «Le cure dentali si stanno dimostrando sempre più strategiche anche per affrontare l’infertilità, un ambito decisivo se si vuole contrastare la crisi delle nascite».
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