Proseguono e si intensificano i controlli della Polizia Metropolitana di Napoli, nell’esercizio delle funzioni di polizia ambientale e di polizia giudiziaria di iniziativa attribuite alla Direzione, guidata dal comandante Lucia Rea.
Nel corso dell’ultima attività ispettiva, i funzionari e gli agenti della Polizia Metropolitana – gruppi Gota Napoli e Gaia Pompei – hanno sottoposto a sequestro due distinte aree ubicate al di sotto dell’asse viario di via Argine (SS 152), riscontrando gravi irregolarità sotto il profilo ambientale. L’operazione rientra nell’ambito delle attività di controllo del territorio finalizzate al contrasto del fenomeno della Terra dei Fuochi, sulla base delle linee di indirizzo del Prefetto di Napoli, Michele di Bari.
La prima area (circa 1.100 mq) era adibita ad attività di officina meccanica e parcheggio ed è risultata priva di qualsiasi titolo abilitativo (SCIA – Segnalazione Certificata di Inizio Attività). Sono state accertate le seguenti violazioni del testo unico in materia ambientale (D.Lgs. 152/2006): assenza di autorizzazione allo scarico delle acque reflue (art. 137, comma 1), assenza di autorizzazione alle emissioni in atmosfera (art. 279, comma 1), gestione illecita dei rifiuti (art. 256, comma 1,) e mancanza della documentazione attestante la tracciabilità dei rifiuti prodotti.
La seconda area (circa 1.000 mq) era destinata ad attività di lavorazione e deposito di materiali edili, anch’essa priva di qualsiasi autorizzazione. Anche qui non è stata riscontrata alcuna documentazione attestante la tracciabilità dei rifiuti ed è stata contestato l’abbandono di rifiuti liquidi, assimilati a reflui domestici (art. 192, D.Lgs. 152/2006).
A conclusione degli accertamenti, tre persone sono state denunciate alla Procura della Repubblica di Napoli che valuterà i profili di responsabilità penale connessi alle violazioni riscontrate.
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