Il 50,4% delle imprese sociali italiane ha sede nel Mezzogiorno: sono 11.172 su 22.153, in un’area che raccoglie il 31,6% degli enti del Terzo Settore nazionale. Lo dicono i dati inediti del Non Profit Data Hub di Italia non profit, presentati a Philantropea Salerno, la prima tappa territoriale del ciclo promosso con Open Giving Foundation. L’incontro si è tenuto giovedì 24 settembre al Complesso San Michele ed è stato co-progettato e sostenuto da Fondazione Cassa di Risparmio Salernitana e Fondazione Banco di Napoli.
I numeri in sintesi:
Nel Sud operano circa 48mila enti iscritti al RUNTS, quasi un terzo del totale nazionale.
L’età media di chi guida gli enti è di 54,2 anni, contro i 57,8 del Centro-Nord. Tra gli enti nati dopo la Riforma, la quota di under 30 alla guida quadruplica.
Le fondazioni di origine bancaria del Sud sono 10 sulle 86 censite da Acri.
Un ente del Terzo Settore meridionale può contare su 95 enti filantropici iscritti al RUNTS, il suo omologo del Nord su 419.
Con meno interlocutori filantropici, spiegano gli organizzatori, il ruolo delle imprese diventa decisivo. «Le imprese di tutta Italia possono trovare un alter ego imprenditoriale significativo nelle imprese sociali», osserva Mara Moioli, co-fondatrice di Italia non profit. Il confronto si è svolto con una regola unica, la sincerità radicale: casi concreti, compresi quelli che non hanno funzionato.
Philantropea 2026 prosegue il 24 novembre con la tappa online, a ingresso libero e gratuito.
Iscrizioni su philantropea.italianonprofit.it.
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