Un nuovo incendio ha interessato l’area di Longola, a Poggiomarino, a pochi mesi dai roghi più gravi che avevano colpito il sito archeofluviale. Le fiamme hanno attaccato la zona esterna del complesso e risparmiato i reperti e le strutture archeologiche, coinvolti invece nei precedenti episodi. Il rogo è divampato mentre la Commissione prefettizia faceva rimuovere le macerie lasciate dagli incendi precedenti.
Toccherà agli accertamenti chiarire come sia partito e se esista un nesso con gli eventi dei mesi scorsi. L’episodio riporta l’attenzione sulle condizioni di sicurezza e sorveglianza di un’area che in passato ha già conosciuto scarichi abusivi e attività illecite.
Sabato 3 ottobre alle 12 il prefetto di Napoli, Michele Di Bari, sarà a Longola per affiancare i commissari prefettizi e incontrare il commissario straordinario Gabriella D’Orso. La visita servirà a fare il punto sulle misure di sorveglianza, con l’intento di rafforzare i controlli. Negli ultimi mesi il sito ha attirato un’attenzione istituzionale crescente: ad agosto vi si era recato anche il ministro della Cultura, Alessandro Giuli.
L’associazione Terramare 3000, che da anni si dedica alla valorizzazione di Longola, ha diffuso un appello ai cittadini perché partecipino all’appuntamento di sabato. Definisce l’episodio «un’azione infame e inaccettabile» e assicura: «Non ci arrenderemo, non molleremo Longola».
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