Nel teatro dell’Istituto “Paolo Colosimo” di Napoli, il sipario si è alzato su qualcosa che andava oltre lo spettacolo. I Fuori Ritmo, il gruppo teatrale dell’associazione Voce di… Vento, hanno portato in scena “Noi siamo… Pinocchio”: un musical che ha travolto il pubblico dall’inizio alla fine, trasformando la sala in uno spazio di emozione collettiva e incontro autentico. Una platea che ha risposto con calore, riconoscendo in quello che accadeva sul palco qualcosa di raro: la vita raccontata da chi la vive davvero, senza mediazioni e senza filtri.
Sul palco non c’erano fili, non c’erano barriere. C’erano ragazzi con una energia incontenibile, capace di colmare ogni distanza tra scena e platea. Ragazzi con autismo e disabilità intellettive che, attraverso mesi di lavoro condiviso, hanno dato corpo e voce a uno dei personaggi più amati della letteratura italiana, consegnando al pubblico una versione di Pinocchio che parlava di sé stessi, della propria storia, del proprio desiderio di essere visti e riconosciuti per quello che sono. Il teatro, in questo senso, non è stato uno strumento terapeutico nel senso stretto del termine: è stato qualcosa di più semplice e di più radicale. Uno spazio in cui esistere con pienezza, in cui il talento di ognuno ha trovato la sua forma e la sua voce, portando sul palco non un personaggio costruito ma una presenza vera e irripetibile. Emozione pura, come chi era in sala non ha mancato di riconoscere.
Lo spettacolo nasce da un percorso lungo, fatto di prove e di incontri in cui la fiducia tra ragazzi e formatori ha dovuto essere conquistata ogni volta. Voce di… Vento opera con persone con autismo e disabilità intellettive convinta che l’arte non sia un lusso per chi è considerato fragile, ma uno strumento di costruzione identitaria. Pinocchio, burattino che vuole essere reale, si è rivelato il personaggio giusto: anche lui cerca riconoscimento, anche lui vuole che qualcuno lo veda per quello che è e non per quello che manca.
Il ricavato delle donazioni della serata è stato destinato alle attività in favore di persone autistiche e con disabilità intellettive, segno che il lavoro di Voce di… Vento produce valore ben oltre il palcoscenico, intrecciando arte, comunità e solidarietà concreta in un unico gesto coerente. Un pomeriggio che ha dimostrato come il terzo settore sappia costruire occasioni capaci di parlare insieme alla città, alle istituzioni e alle famiglie, trasformando un teatro in qualcosa che assomiglia a una piazza.
A rendere possibile tutto questo, una rete larga di persone e soggetti che hanno scelto di esserci. I tutor dell’associazione, che con pazienza e competenza hanno saputo trasformare i limiti in potenzialità, valorizzando il talento di ciascuno senza appiattirne le differenze: a loro va il merito più profondo, a cominciare dalle famiglie, che ogni giorno rinnovano la propria fiducia.
A condurre la serata, Ida Piccolo. Sul palco, accanto ai ragazzi, Michele Selillo, Pino e Antonio Iovino, Eduardo Colella, Rosa Fidato, Carlo Marino e Davide Carnevale, artisti che hanno messo la propria arte al servizio di un progetto che vale. In sala, le associazioni amiche: Fondazione Casa dello Scugnizzo, La Scintilla onlus, Associazione Spicco il Volo, Associazione Annalisa Durante con i loro ragazzi, la cui presenza ha reso la sala più calda, più viva, più unita. Condividere questi momenti, ha ricordato Voce di… Vento, rende tutti più forti.
L’articolo “Noi siamo… Pinocchio”: sul palco del Colosimo, la vita vera proviene da Comunicare il sociale.
