Anche Napoli avrà le sue Casa dell’Acqua. E’ stata approvata, in Consiglio Comunale, la mozione a firma della consigliera Bianca Maria D’Angelo (Napoli Capitale – Lega) che prevede l’installazione e l’attivazione di un circuito capillare di “Case dell’Acqua Smart e Plastic-Free” nei punti nevralgici della città. Una strategia mirata a promuovere la transizione ecologica nello spazio pubblico, governare l’impatto dei rifiuti stradali e abbattere il consumo di plastica monouso che satura i cestini e compromette il decoro urbano nel sito UNESCO e sul Lungomare, oltre a rappresentare un danno per l’ambiente. Grazie all’approvazione dell’atto si procederà a stabilire i luoghi dove avverrà l’installazione dei primi impianti, d’intesa con l’azienda speciale ABC Napoli, in aree ad altissimo affollamento quali via Toledo, Piazza Garibaldi, via Chiaia, i Decumani e il Lungomare Caracciolo .

“L’immensa quantità di bottiglie di plastica abbandonate ogni giorno richiede risposte concrete – afferma la consigliera D’Angelo – Se grandi aree metropolitane come Milano e Torino, e centri della stessa Campania come Pomigliano, Anacapri o Melizzano, gestiscono con enorme successo questi servizi pubblici, Napoli ha il dovere di mettersi al passo con i tempi, era ormai l’unica grande città italiana ad esserne sprovvista. Inserire questa misura nel DUP significa tradurre la sostenibilità in scelte amministrative certe a costo zero per le tasche dei cittadini, migliorando subito il decoro e i servizi della capitale del Mezzogiorno”. Conclude la consigliera di Napoli Capitale – Lega, Bianca Maria D’Angelo.

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