In vista degli Esami di Stato, il Comitato Giovani dell’Associazione Italiana Dislessia (AID) ha scelto di rivolgersi direttamente alle maturande e ai maturandi con Disturbi Specifici dell’Apprendimento attraverso una lettera aperta che rappresenta un incoraggiamento affrontare con serenità questa sfida ed un invito ad essere consapevoli dei propri diritti di studenti con DSA.
Un messaggio da pari a pari, scritto da ragazze e ragazzi con DSA che hanno già attraversato la stessa esperienza e che oggi vogliono offrire sostegno a chi si appresta ad affrontare uno dei momenti più significativi del percorso scolastico. Al centro della lettera un messaggio chiaro: la maturità è una prova importante ma non definisce il valore di una persona. “Questo esame misura una preparazione, non il vostro valore” scrivono i giovani di AID, ricordando come intelligenza, creatività, sensibilità, capacità di immaginare soluzioni nuove e costruire percorsi originali vadano ben oltre il risultato di una singola prova.
Accanto al sostegno emotivo, la lettera richiama l’attenzione su un tema fondamentale: la conoscenza dei diritti garantiti agli studenti con DSA. Il Comitato Giovani invita, infatti, i maturandi a utilizzare senza esitazioni gli strumenti compensativi previsti dal proprio Piano Didattico Personalizzato e le misure di supporto riconosciute dalla normativa vigente, sottolineando che non si tratta di facilitazioni ma di tutele e strumenti che spettano loro di diritto.
Nel testo emerge inoltre una prospettiva di lungo periodo: il diploma rappresenta una tappa importante, ma non il traguardo finale. Dopo la scuola arrivano l’Università e il lavoro, contesti nei quali i talenti delle persone con DSA possono trasformarsi in una risorsa preziosa. Per questo il Comitato Giovani ricorda agli studenti che AID continuerà ad accompagnarli anche nelle fasi successive del loro percorso formativo e professionale.
“Non siete soli oggi. Non lo siete mai stati” è il messaggio conclusivo della lettera, che ribadisce il valore della comunità e della condivisione delle esperienze come strumenti per affrontare con maggiore consapevolezza un passaggio importante come l’Esame di Stato.
“Ringrazio il Gruppo Giovani AID- dichiara Lucia Iacopini, presidente dell’Associazione Italiana Dislessia- per questa iniziativa: con autenticità, competenza e un linguaggio diretto, le nostre giovani e i nostri giovani portavoce hanno saputo trasformare un tema complesso come la Maturità in un messaggio chiaro e vicino ai loro coetanei: non siete soli, avete diritto agli strumenti giusti e la vostra storia ha valore.La loro voce è la testimonianza più autentica di una cultura dell’inclusione costruita insieme”.
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