La cultura come motore di riscatto e ponte verso il reinserimento sociale guida il rinnovo del protocollo d’intesa per il potenziamento e la gestione dei servizi bibliotecari negli istituti penitenziari della Campania, siglato nella Sala Caduti di Nassirya del Consiglio Regionale presso il Centro Direzionale di Napoli. L’accordo abbraccia complessivamente 18 strutture — tra cui 15 istituti per adulti, due centri penali minorili e la struttura militare di Santa Maria Capua Vetere — con l’intento di consolidare i risultati già ottenuti dal precedente intesa e trasformare le biblioteche da semplici spazi di consultazione a veri e propri luoghi di aggregazione, studio e crescita. La novità principale del piano è la nascita del Polo delle Biblioteche Carcerarie Campane, una rete integrata pensata per connettere i sistemi di lettura interni con le strutture pubbliche del territorio. Per rendere concreta questa trasformazione, l’AIB Campania curerà percorsi formativi in biblioteconomia rivolti ai detenuti, mettendoli in condizione di gestire autonomamente la catalogazione e la distribuzione dei volumi. L’accessibilità sarà garantita da orari d’apertura certi e dall’attivazione dello “scaffale circolare” per il prestito itinerante direttamente nelle celle, mentre l’attenzione alle famiglie si tradurrà in collezioni multimediali, nella stesura di una carta dei servizi e in laboratori di lettura e storytelling per i figli dei ristretti durante le visite.

L’intesa annuale, finanziata dalla Giunta e sostenuta da un contributo di 4.000 euro stanziato da Consiglio Regionale e Garante dei Detenuti, vede la firma congiunta di Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria, Centro Giustizia Minorile guidato da Nicola Palmiero, AIB Campania, Consiglio Regionale, Garante dei Detenuti e Organizzazione Penitenziaria Militare. Il valore della lettura viene rimarcato dal Presidente del Consiglio Regionale, Massimiliano Manfredi, che definisce l’accordo un indirizzo concreto per generare nuove opportunità attraverso i libri oltre la semplice formalità, mentre il Provveditore Carlo Berdini individua nell’ampliamento dell’accesso al sapere un pilastro fondamentale del percorso rieducativo. Dal canto suo, la Presidente di AIB Campania Maria Pia Cacace pone l’accento sui moduli formativi mirati a far acquisire competenze curriculari utili per il futuro professionale dei detenuti, un percorso che per il Garante Samuele Ciambriello riconosce alla cultura il ruolo di strumento indispensabile di responsabilità, inclusione e ripartenza.

All’incontro hanno preso parte anche il Comandante dell’organizzazione penitenziaria militare, Giancarlo Sciascia, e il padre di Annalisa Durante, giovane vittima innocente della criminalità a cui è intitolata la biblioteca di Forcella, a testimonianza del legame indissolubile tra riscatto sociale, memoria e presenza culturale sul territorio.

 

di Adriano Affinito

L’articolo Libri oltre le sbarre: in Campania la lettura diventa un percorso di riscatto e reinserimento proviene da Comunicare il sociale.