Due uomini senza lavoro, un ex suggeritore teatrale e un ex sagrestano, dividono un alloggio angusto in una zona abbandonata dopo il terremoto, dentro una casa che può crollare da un momento all’altro. È la situazione da cui Manlio Santanelli partì nel 1978 per scrivere Uscita di emergenza, il testo che giovedì 29 ottobre inaugura la stagione 2026/2027 del Teatro San Ferdinando di Napoli e che resterà in scena, in prima nazionale, fino a domenica 8 novembre.

Nel nuovo allestimento, prodotto dal Teatro di Napoli – Teatro Nazionale come recupero della stagione 2025/2026, Nando Paone è Pacebbene e Vincenzo Ferrera è Cirillo. La regia è di Alfio Scuderi, le musiche originali di Roy Paci; firmano le scene Enzo Venezia, i costumi Roberta Mattera, le luci Luigi Biondi e Omar Scala, mentre Antonio Turco è assistente alla regia.

Al centro della vicenda ci sono solitudine, difficoltà di comunicare e precarietà dell’esistenza. Il confronto tra i due protagonisti, a tratti violento, alterna ironia e dramma, e Scuderi individua proprio nell’ironia con cui l’autore tiene a bada l’incertezza la parte più attuale del testo. Il regista vi legge una precarietà che oggi riguarda un mondo «devastato da guerre e disagi, da squilibri e disumanità», attraversato da «terremoti di ogni genere». Alla musica di Roy Paci, che Scuderi considera il terzo protagonista in scena, è stato chiesto di dare suono a questa instabilità, mentre le scene di Enzo Venezia disegnano uno spazio sospeso, quasi lunare.

Il debutto arriva a tre mesi dalla scossa di magnitudo 4.7 che il 31 luglio ha colpito i Campi Flegrei: il tema di Santanelli, la casa che non offre più garanzie e la vita sospesa di chi vi resta, ha così un riscontro nella cronaca di un territorio vicinissimo al teatro.

Il testo debuttò proprio al San Ferdinando il 7 novembre 1980, con la regia di Bruno Cirino, che ne fu interprete insieme a Nello Mascia. Sedici giorni dopo, la sera del 23 novembre, il terremoto dell’Irpinia colpì la Campania e la Basilicata, Napoli compresa. La replica di sabato 7 novembre cadrà nel quarantaseiesimo anniversario di quella prima.

Accanto allo spettacolo, il Teatro di Napoli dedica all’autore anche Ce steva 3 vvote, in programma dal 30 ottobre al 5 novembre nel foyer ovale del San Ferdinando. Federica Aiello e Maurizio Murano portano in scena tre delle dieci favole raccolte da Santanelli nel volume Dieci favole antiche alla maniera di G. B. Basile (Kairós Edizioni), riprendendo la forma del racconto serale in cui un narratore si rivolge a un bambino per accompagnarlo verso il sonno. La performance torna dopo il riscontro ottenuto lo scorso anno.

Scuderi ha dedicato il nuovo allestimento a Melina Balsamo, organizzatrice teatrale che nel 1980 produsse la prima edizione di Uscita di emergenza e che anni fa gli fece scoprire il testo.

 Le repliche sono in programma alle 21 il 29 e il 30 ottobre, il 3 e il 6 novembre; alle 19 il 31 ottobre, il 5 e il 7 novembre; alle 18 il 1° e l’8 novembre; alle 17 il 4 novembre. Informazioni su www.teatrodinapoli.it.

L’articolo La precarietà va in scena al San Ferdinando con “Uscita di emergenza” di Manlio Santanelli proviene da Comunicare il sociale.