Napoli da diversi mesi ormai è, e per tanto altro tempo ancora lo sarà, un cantiere aperto: lavori al centro città, lavori in area flegrea, lavori in periferia. Questa situazione mina non solo la viabilità delle auto ma rende complicata la vita anche a chi vive la città coi mezzi pubblici e a piedi. In questa situazione, già disastrosa, hanno ancora più difficoltà i cittadini con disabilità. Luigi Montanaro, fondatore e presidente dell’Associazione SuperAbile, da oltre vent’anni, si batte affinché tutti i disabili motori e i loro familiari possano essere istruiti sulla normativa statale e sulle agevolazioni fiscali esistenti per l’eliminazione delle barriere architettoniche e sensoriali.

Il nome SuperAbile, spiega molto bene il presidente anche sul sito internet dell’associazione, è scaturito dal gioco di parole super+abile, perché “non bisogna avere dei super poteri, ma una super volontà per affrontare quotidianamente gli ostacoli ossia le barriere architettoniche e le difficoltà di vivere una condizione di disabilità fisica o sensoriale”. Proprio perché secondo Montanaro è diventato insostenibile muoversi tra le mille difficoltà cittadine, legate anche – forse soprattutto – agli innumerevoli cantieri operativi in città, che lo stesso è da diversi mesi che tenta di contattare l’amministratore e tutte le figure amministrative coinvolte per spiegare tutti i problemi che un disabile motorio e sensoriale incontra quotidianamente in città e quanto è necessario fare in termini di progettazione affinché la situazione migliori e si metta al livello di altre importanti città europee.

Nelle sue comunicazioni, ad esempio, Montanaro spiega di aver informato forze dell’ordine,  Prefetto e uffici comunali che i lavori di rifacimento dei marciapiedi dell’importante arteria di viabilità via Nuova Bagnoli si stanno compiendo senza il rispetto della normativa vigente e che i disabili sono impossibilitati ad usarli, obbligandoli a muoversi sulla strada carrabile; in diverse aree cittadine invece gli scivoli, dove presenti, sono non conformi, dissestati, privi di percorso tattilo- plantare per ciechi e ipovedenti. Anche in vista dell’importante manifestazione velica internazionale che vedrà protagonista Napoli, secondo SuperAbile, c’è tanto da fare per rendere la città maggiormente accessibile, inclusiva e accogliente per cittadini e visitatori.

Quasi ovunque in città, secondo il presidente di SuperAbile, non c’è il minimo standard di sicurezza e quindi rispetto delle disposizioni vigenti in materia di eliminazione delle barriere architettoniche. Le problematiche riscontrate non riguardano esclusivamente la fruibilità da parte delle persone con disabilità, ma incidono più in generale sulla sicurezza, continuità e qualità dei percorsi pedonali, che devono garantire condizioni di utilizzo autonomo e sicuro per tutti gli utenti.  Come ben sottolinea Montanaro “progettare un’opera pubblica, vuol dire includere tutte le categorie di persone”. Tenendo conto che il concetto di accessibilità deve essere considerato in senso ampio, SuperAbile si apre alla possibilità di creare tavoli di confronto per poter parlare delle esigenze connesse alla mobilità, alla percezione sensoriale, all’orientamento, alla comunicazione e alla comprensione degli spazi e delle informazioni, da parte di tutti, in special modo dei disabili.

di Emanuela Nicoloro

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