A Napoli l’ultima tappa del roadshow nazionale dedicato al nuovo assetto fiscale del Terzo Settore. L’incontro fa parte del ciclo di eventi gratuiti promosso dall’Agenzia delle Entrate e dall’Università Pontificia Salesiana , ha lo scopo di accompagnare enti, professionisti, consulenti e operatori della cooperazione e dell’associazionismo nel delicato passaggio verso la piena attuazione della riforma fiscale del Terzo Settore, entrata in vigore all’inizio del 2026.

Il focus del pomeriggio di studio è stato la Circolare 1/E emessa dall’Agenzia delle Entrate a inizio 2026, un documento fondamentale che fornisce i primi chiarimenti organici sul regime fiscale degli ETS (Enti del Terzo Settore) iscritti al RUNTS, integrando le ultime modifiche correttive introdotte dal D.Lgs. n. 186/2025.
I relatori e i tecnici dell’amministrazione finanziaria si sono confrontati con la platea su temi caldi e di stretta attualità operativa: dalla distinzione tra attività commerciali e non commerciali (con il complesso calcolo del nuovo “test di commercialità” per le attività di interesse generale), ai nuovi regimi forfettari per ODV e APS, fino alle procedure di trasmigrazione definitiva e gestione delle ex ONLUS.

La scelta di Napoli per questa quinta tappa non è stata casuale. La città e la sua area metropolitana rappresentano infatti uno dei tessuti più vivi, dinamici e complessi d’Italia in termini di reti associative, cooperative sociali, fondazioni e realtà legate al mondo ecclesiale. Strutture che quotidianamente affrontano le sfide del welfare di prossimità, dell’inclusione sociale e dell’economia solidale.

I lavori sono stati aperti dai saluti istituzionali dell’Arcivescovo Metropolita di Napoli, S.E.R. Mons. Domenico Battaglia, e di Pasquale Calemme, Presidente della Fondazione di Comunità San Gennaro. A seguire, si sono alternati interventi di esperti del mondo accademico, rappresentanti locali e nazionali delle reti associative (tra cui esponenti di spicco di associazioni e fondazioni operanti nel sociale, nello sport come CSI e US Acli, e nella ricerca come Fondazione Telethon) e professionisti del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e del Notariato, per i quali l’evento ha rappresentato anche un importante momento di formazione e accreditamento professionale.

Il modello del roadshow si conferma così uno strumento vincente di sussidiarietà e dialogo guidato: non una semplice passerella normativa, ma uno spazio di confronto diretto volto a ridurre le incertezze applicative e a trasformare le regole scritte in prassi gestionali concrete, garantendo la crescita sostenibile di chi lavora ogni giorno per il bene comune.

di Walter Medolla

L’articolo Fisco e Terzo Settore, a Napoli l’ultima tappa del roadshow sulla riforma <span style=”color: red;”> VIDEO </span> proviene da Comunicare il sociale.