Tredici città, sei regioni, undici giorni di appuntamenti. L’undicesima edizione del Festival della Migrazione, in programma dal 5 al 15 novembre 2026, si conferma un laboratorio nazionale di riflessione sulle migrazioni. Al centro ci sono le donne migranti: il titolo scelto, «Donne migranti. Vite in movimento tra diritti, cittadinanza, lavoro e culture», mette in primo piano le storie e i diritti di chi arriva, lavora, cura e costruisce comunità nel nostro Paese.
Promosso da Fondazione Migrantes della Cei che sostiene l’iniziativa fin dalla sua nascita, Associazione Porta Aperta di Modena, Università di Modena e Reggio Emilia, il Festival nasce come voce consapevole della società civile sui fenomeni migratori. L’obiettivo è portare nel dibattito pubblico studio, testimonianze e proposte, al di là delle contrapposizioni di parte.
«Il Festival – spiega Edoardo Patriarca, presidente del coordinamento del Festival della Migrazione – è nato con il desiderio di offrire al Paese uno spazio serio, plurale e umano di riflessione sui fenomeni migratori. In questi anni abbiamo cercato di costruire un luogo di dialogo capace di tenere insieme competenza, testimonianza, cultura, responsabilità civile e attenzione alle persone. L’edizione 2026 sarà dedicata in modo particolare all’esperienza delle donne nei percorsi migratori: alle loro fatiche, ai diritti spesso negati, alle forme di resilienza, ma anche al protagonismo e alla ricchezza che tante donne portano nelle nostre comunità».
Il Direttore Generale di Fondazione Migrantes, mons. Pierpaolo Felicolo, conferma: «La Fondazione Migrantes sostiene sin dai primi passi il Festival della Migrazione, che nel frattempo si è esteso oltre i confini dell’Emilia-Romagna. Ne siamo spiritualmente e umanamente contenti. Perché è un evento che fa stare la gente insieme, raduna fisicamente le persone, anche i giovani di cui si parla tanto in questi giorni. Per parlare, per confrontarsi dati e storie alla mano, senza slogan superficiali, ma andando a fondo nelle questioni».
Negli anni il Festival è cresciuto, coinvolgendo città in molte regioni del Paese, scuole, università, enti del Terzo Settore, realtà ecclesiali, istituzioni, associazioni e cittadini. La Medaglia del Presidente della Repubblica, riconosciuta al Festival nelle precedenti edizioni, e i messaggi di Papa Francesco e Papa Leone degli ultimi anni rappresentano un segno prezioso di attenzione e di incoraggiamento.
Pillole di programma
Nato a Modena, il Festival è oggi una rete che attraversa il Paese. Dopo il prequel di Roma, con una presentazione ai media, quest’anno il programma tocca Modena, Bologna, Ferrara, Parma, Reggio Emilia e Forlì in Emilia-Romagna, e poi Milano, Genova, Rovigo, Firenze, Lucca e Perugia, tra Lombardia, Liguria, Veneto, Toscana e Umbria. Tre le città alla prima partecipazione: Genova, Perugia e Parma. Collaborano gli atenei di Modena e Reggio Emilia, Bologna, Ferrara, Padova, Firenze, Perugia e la Statale di Milano.
Milano ospita due appuntamenti. Domenica 8 novembre la Comunità di Sant’Egidio propone «Con gli occhi delle donne migranti». Giovedì 12 novembre, alle 15.30 alla Casa della Cultura, va in scena «Donne che bruciano le frontiere. Memorie e mobilitazioni nel Mediterraneo»: un dialogo tra l’autrice Silvia Di Meo, Bintou Touré (FreeFemmes) e il sociologo Gianluca Gatta, moderato da Monica Massari dell’Università di Milano, accompagnato dalla mostra fotografica «La Mèr(e) Méditerranée».
A Bologna il Festival entra all’Università, in Regione e in Municipio. Venerdì 6 novembre, al Dipartimento di Sociologia dell’Ateneo, la mattinata «Donne migranti. Vite in movimento tra diritti mancati e promozione della dignità» si apre con i saluti di Alessandro Sasso, del Dipartimento per le Pari opportunità della Presidenza del Consiglio, e propone in prima visione il cortometraggio «Silent Colour», realizzato nell’ambito del progetto ALMA. Venerdì 13 novembre la Regione Emilia-Romagna ospita in Sala Nilde Iotti «Tessere relazioni. Donne migranti, reti e comunità in Emilia-Romagna». Sabato 14 novembre, alle 11 in Municipio, Franco Gabrielli presenta il suo libro «Contro la paura».
Debutto per Genova, con due incontri. Lunedì 9 novembre, alle 17.30 a Brigata Alice – Spazio per le Donne, «Donne in movimento. La cura come spazio comune», il giorno dopo il Museo del Mare e del Migrante ospita «Sguardi futuri: cittadinanza vissuta», dedicato ai giovani con background migratorio.
Il calendario nazionale prosegue a Ferrara (9 novembre, all’Università, su donne migranti e grave sfruttamento), Rovigo(11 e 12 novembre, sugli sguardi delle donne migranti e sull’accesso alla cittadinanza), Perugia (11 novembre, Palazzo della Provincia, «Realtà e percezione delle migrazioni»), Parma (14 novembre, Missionari Saveriani, «Più informazione, meno propaganda») e Reggio Emilia (20 novembre, Aula Magna dell’Università). Appuntamenti anche a Forlì, Firenzee Lucca, con una sessione a cura di Migrantes Toscana.
Modena e Carpi restano il cuore del Festival. L’apertura istituzionale è giovedì 5 novembre alle 20.30 al Cinema Teatro Arena di Modena, con una conferenza scenica di Lucia Goracci; la chiusura domenica 15 novembre a Carpi, con la lectio del Cardinale Fabio Baggio. Importante il convegno di sabato 7 mattina a cura della Pastorale della Salute regionale, con ospiti di primario livello e la conclusione dell’arcivescovo Castellucci, e la sessione sempre sabato 7, ma al pomeriggio, a cura di Migrantes interdiocesana Modena-Carpi. In mezzo convegni, talk per le scuole, proiezioni, spettacoli teatrali e una serata di stand-up comedy, con ospiti come Marianna Aprile, mons. Pierpaolo Felicolo (Direttore generale di Fondazione Migrantes), Sonny Olumati, Nogaye Ndiaye, don Mattia Ferrari.
Il Festival è realizzato con il sostegno di Fondazione di Modena, Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi e Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, con il patrocinio e il sostegno del Comune di Modena, di Carpi e della Regione Emilia-Romagna, con il patrocinio di numerosi comuni del territorio, con il sostegno di alcune diocesi emiliane e con BPER Banca e Generali Italia come sponsor. Il programma completo e l’agenda delle proposte del Festival è disponibile su www.festivalmigrazione.it.
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