È stato presentato in anteprima al Salone del Libro di Torino, nello stand della Regione Campania, “Le parole per dirlo. Piccolo manuale per un’educazione ai sentimenti a scuola”, il volume dell’Associazione La Principessa Azzurra APS. Un incontro partecipato e intenso, moderato dallo scrittore e direttore della casa editrice Marotta & Cafiero, Rosario Esposito La Rossa, insieme alla docente, scrittrice e attivista Maria Anna Di Gioia. Sul palco sono intervenute le curatrici del libro — Mara Fortuna, Paola Borsacchi e Laura Saffiotti — che hanno dialogato con altre docenti e con un gruppo di studentesse del Liceo Mercalli: Alice Chiariello, Alessandra Montone, Federica Senise, Alice Sorrentino e Sara Terribile, arrivate da Napoli per condividere la loro esperienza diretta. Oltre alle relatrici, sono intervenute le professoresse Laura Botticella, Lucia Campone e Maria Clementina Marrazzo. Negli ultimi anni il tema dell’educazione ai sentimenti è entrato con forza nel dibattito pubblico, ma spesso si parla di ore da dedicare, moduli da inserire, obblighi normativi. Più raramente si affronta il nodo centrale: che cosa significa davvero educare ai sentimenti e come si può farlo in classe.
L’Associazione La Principessa Azzurra lavora su questo fronte da anni, senza attendere leggi o direttive, ma partendo dalla pratica quotidiana delle sue associate. Il loro approccio rifiuta ricette preconfezionate e propone invece strumenti flessibili, costruiti sull’ascolto e sulla relazione. Al centro c’è l’idea che ogni classe sia un insieme di volti, storie e fragilità, non un contenitore di nozioni da riempire. Il manuale presentato a Torino raccoglie queste esperienze e, soprattutto, le parole dei ragazzi e delle ragazze: testi, riflessioni e poesie che testimoniano la ricchezza emotiva che emerge quando qualcuno offre loro uno spazio sicuro per esprimersi. Una “cascata di sentimenti”, come l’hanno definita le curatrici, resa possibile da chi non si limita ad ascoltare, ma insegna a riconoscere e nominare ciò che si muove dentro. L’incontro al Salone ha confermato quanto questo tema sia urgente e sentito. In un tempo in cui la scuola è spesso schiacciata tra programmi, verifiche e scadenze, il lavoro dell’Associazione La Principessa Azzurra ricorda che educare significa anche, e forse soprattutto, prendersi cura dell’interiorità degli studenti, aiutandoli a crescere come persone oltre che come alunni.
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