A Kouvè, in Togo, l’ospedale delle Suore della Provvidenza custodisce, dal 1986, una storia di dedizione e di speranza costruita «mattone su mattone». Nato come centro di recupero nutrizionale per i bambini colpiti da malnutrizione severa, l’ospedale è cresciuto negli anni fino a diventare un vero e proprio complesso ospedaliero, riconosciuto dallo Stato togolese come Centro Medico-Sociale, e ha sempre accolto ogni malato senza distinzione di razza o di religione.
Fino a poco tempo fa, però, i pazienti in condizioni più fragili erano costretti ad attendere cure ed esami in un semplice appatam, una capanna aperta al sole e alle intemperie, priva di ogni possibilità di ascolto riservato. Una condizione che stride con la dignità dovuta a chi soffre, e a cui la Chiesa di Napoli ha scelto di rispondere concretamente.
È così che, grazie alla Caritas e all’Arcidiocesi di Napoli, quello spazio precario si è trasformato in una moderna sala polifunzionale, capace di garantire accoglienza, riservatezza e cura secondo gli standard sanitari nazionali. Oggi ogni paziente può contare su uno spazio dignitoso, nella consapevolezza che dietro la sofferenza fisica si nasconde spesso un cuore impaurito, segnato dalla solitudine e dal timore dell’abbandono.
L’intervento si inserisce nel solco delle Opere Segno che la Diocesi di Napoli ha voluto realizzare durante l’Anno Giubilare «Pellegrini di Speranza» 2025, e resterà un segno duraturo e visibile di una presenza fraterna tra chiese sorelle, custodito nel cuore della comunità, dei malati e di chi lavora quotidianamente in ospedale. Sarà proprio l’Arcivescovo Metropolita di Napoli don Mimmo Battaglia, in occasione del viaggio missionario in Togo previsto dal 27 luglio al 2 agosto, a benedire la nuova struttura: la celebrazione si terrà il 30 luglio insieme al vescovo di Kouvè. Nei giorni successivi il Cardinale farà visita alle Opere Missionarie delle Suore della Provvidenza, presenti in Togo da oltre cinquant’anni.
San Luigi Scrosoppi, fondatore delle Suore della Provvidenza, era solito ripetere alle sue consorelle: «Provvidenza di Dio… provvedeteci voi». E così, ancora una volta, è stato, grazie all’impegno costante della Chiesa di Napoli e della sua Caritas diocesana.
La Diocesi di Napoli accompagna spiritualmente don Mimmo in questo viaggio missionario, nel carisma della prossimità che egli incarna e traduce nel proprio ministero episcopale, affinché ogni cuore, superando confini geografici e mentali, possa sentire e vivere che «ogni uomo è mio fratello».
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