Vent’anni vissuti tra i ghiacci e i geyser dell’Islanda non bastano a cancellare il legame con la propria terra. Soprattutto se quella terra si chiama Napoli.
Lo sa bene Valerio Gargiulo, scrittore napoletano classe 1980, che lunedì 22 luglio alle ore 17:00 tornerà nella sua città natale per presentare il suo nuovo libro, “Trenta strade, una città” (Edizioni Alba), in un luogo simbolico: la Sala della Loggia del Maschio Angioino.
Cresciuto a Napoli fino all’età di vent’anni, Gargiulo ha poi scelto di trasferirsi nell’estremo Nord Europa. Una distanza geografica e culturale, che tuttavia non ha mai spezzato le sue radici.
L’autore torna regolarmente nella sua città d’origine, e proprio da questo continuo e intimo dialogo a distanza e non, è nata l’ispirazione per il suo ultimo scritto: un vero e proprio omaggio appassionato, nostalgico e viscerale a Napoli, alle sue anime e alle sue strade.
L’appuntamento, che gode del patrocinio del Comune di Napoli, vedrà l’autore a colloquio con la giornalista Manuela Giuliano, che curerà la presentazione e guiderà il pubblico attraverso i racconti, le suggestioni e le tappe di questo intenso viaggio letterario sospeso tra il Nord Atlantico e il cuore del Mediterraneo.
Il libro è una mappa sentimentale, un recupero di vecchi ricordi, racconti d’infanzia, un percorso intimo scritto da chi ha dovuto guardare Napoli da lontano per riscoprirne, intatta, l’appartenenza più profonda.

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