Non soltanto innovazione tecnologica, ma un nuovo modello europeo di sviluppo fondato sull’inclusione, sulla tutela dei diritti e sulla centralità della persona. Questa la sfida che il prossimo 14 luglio porterà al Parlamento europeo istituzioni comunitarie, ricercatori, professionisti della salute, giuristi, imprese e associazioni in occasione dell’evento internazionale “Artificial Intelligence for Accessibility – From Innovation to European Standard“, promosso dagli europarlamentari Pietro Fiocchi, vicepresidente della Commissione Ambiente, Clima e Sicurezza alimentare (ENVI), Antonella Sberna, vicepresidente del Parlamento europeo, e Chiara Gemma, membro dell’Intergruppo sulla Disabilità del Parlamento europeo.
L’iniziativa nasce con un obiettivo preciso: avviare una riflessione europea su come l’AI possa trasformarsi da semplice tecnologia abilitante a infrastruttura sociale capace di migliorare l’accessibilità, rafforzare i sistemi sanitari, sostenere la formazione delle competenze e favorire una crescita realmente inclusiva.Il tema scelto per la giornata sintetizza questa prospettiva in una domanda destinata ad accompagnare il dibattito: può l’Intelligenza Artificiale diventare uno standard europeo per l’inclusione, l’accessibilità e la salute? Un quesito che attraverserà tutti i panel della mattinata e che vedrà confrontarsi rappresentanti delle istituzioni europee, della comunità scientifica, del sistema sanitario, del mondo delle professioni e dell’industria tecnologica.
Ad aprire i lavori saranno gli interventi istituzionali degli eurodeputati promotori Pietro Fiocchi, Antonella Sberna e Chiara Gemma, ai quali si affiancheranno: Alejandro Moledo del Río, esperto di politiche europee sulla disabilità e sull’accessibilità, in rappresentanza dell’European Disability Forum (EDF); Francesco Torselli, membro del Parlamento europeo; Gianmarco Biagi, presidente di AICIM – Associazione Italiana Cultura d’Impresa e Management, ed Elvira Tarsitano, componente del Consiglio nazionale della Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi (FNOB), a testimonianza del carattere multidisciplinare dell’iniziativa.
Il primo focus sarà dedicato all’accessibilità, terreno sul quale l’Intelligenza Artificiale sta già mostrando applicazioni concrete nella rimozione delle barriere comunicative e nell’ampliamento delle opportunità di partecipazione. La sessione sarà introdotta da un videomessaggio del Commissario europeo per la Salute e il Benessere animale Olivér Várhelyi, cui seguiranno gli interventi di Elisa Zambito Marsala, responsabile Education Ecosystem and Global Value Programs di Intesa Sanpaolo, con una relazione su education, competenze e inclusione come leve strategiche per la competitività del Paese e per promuovere alleanze e cooperazioni internazionali; di Angelo Raffaele Cagnazzo, rappresentante dell’Ente Nazionale Sordi, che offrirà il punto di vista della comunità sorda; di Gianmarco Biagi, presidente di 7P9 Industrial Holding Company, che illustrerà il contributo dell’AI nell’abbattimento delle barriere all’accessibilità; di Ernesto Di Iorio, CEO di QuestIT – Vection Technologies, con una relazione dedicata agli avatar intelligenti e alle tecnologie per la comunicazione nella lingua dei segni; di Valter Mavrič, Direttore Generale della Direzione Traduzione del Parlamento europeo, impegnato sui temi del linguaggio chiaro e dell’accessibilità delle istituzioni europee.
L’attenzione si sposterà quindi sul settore sanitario, dove l’Intelligenza Artificiale sta contribuendo ad accelerare la medicina di precisione, la genomica e la personalizzazione dei percorsi di cura. Ne discuteranno Antonio Novelli, direttore del Laboratorio di Genetica Medica dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma e professore di Genetica Medica presso UniCamillus, con una relazione dedicata a genomica, medicina di precisione e AI; Sergio Daga, genetista ricercatore del Bambino Gesù, che approfondirà il ruolo dei dati genomici e dei nuovi modelli guidati dall’Intelligenza Artificiale; Salvatore Corrao, professore ordinario di Medicina Interna dell’Università degli Studi di Palermo, che analizzerà il contributo dell’AI alla gestione dei percorsi clinici e delle patologie croniche; Stefano Crisci, avvocato patrocinante in Cassazione, docente di Diritto dell’Intelligenza Artificiale presso Sapienza Università di Roma e componente del board di Diplomatia, che affronterà i temi della governance, dell’etica e del futuro quadro regolatorio europeo dell’AI.
Uno dei momenti centrali dell’evento sarà la High-Level Roundtable, che riunirà tutti i relatori in un confronto sulle prospettive di una strategia europea capace di integrare innovazione tecnologica, sostenibilità dei sistemi di welfare, diritti fondamentali e sviluppo delle competenze. L’obiettivo è individuare punti di convergenza tra istituzioni, ricerca, sanità, imprese e società civile per accompagnare la diffusione dell’Intelligenza Artificiale con un quadro condiviso di responsabilità, regole e opportunità.
Accanto ai lavori congressuali sarà allestita una Networking & Demonstration Area, nella quale i partecipanti potranno osservare alcune applicazioni concrete dell’Intelligenza Artificiale dedicate all’accessibilità. Tra queste, un avatar interattivo sviluppato da QuestIT – Vection Technologies, capace di comunicare nella lingua dei segni, insieme a sistemi di interazione in tempo reale, servizi digitali accessibili e dimostrazioni operative rivolte a decisori pubblici, stakeholder e rappresentanti delle istituzioni. La giornata si concluderà con gli interventi finali degli eurodeputati promotori Pietro Fiocchi, Antonella Sberna e Chiara Gemma, mentre il coordinamento dei lavori sarà affidato a Carola Salvato, vicepresidente di Diplomatia e fondatrice di KEA Connecta. Più che un convegno, l’appuntamento del 14 luglio intende rappresentare l’avvio di un percorso europeo destinato a proseguire nel tempo, con l’ambizione di contribuire alla definizione di una visione condivisa dell’Intelligenza Artificiale che metta al centro le persone, renda l’innovazione uno strumento di inclusione e accessibilità e accompagni la trasformazione digitale dell’Europa con solide garanzie etiche, scientifiche e istituzionali.
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