Apertura all’ascolto delle parti in causa, ma nessuna esitazione da parte del governo sulla realizzazione dei nuovi Centri di Permanenza per il Rimpatrio (Cpr). Nelle ultime ore, durante l’inaugurazione di una ludoteca in uno spazio confiscato alla mafia, promossa dalla fondazione “A voce ‘de creature”, a Napoli, il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha rafforzato la posizione dell’esecutivo sulla costruzione di sei nuovi Cpr, compreso quello destinato all’area di Castel Volturno, per un investimento complessivo da 43 milioni di euro. “Noi andiamo avanti nel programma che abbiamo stilato, perché i CPR sono previsti da una legge dello Stato, sono raccomandati dall’Europa sulla base di normative europee, servono ad andare incontro a quello che tutti reclamano, cioè maggiori condizioni di sicurezza, per aiutare l’espulsione dei soggetti pericolosi, quindi non solo di quelli che sono in condizioni di irregolarità. Andremo avanti, ascolteremo tutti, ma rassicureremo tutti”, ha spiegato Piantedosi, mentre ad alcune centinaia di chilometri veniva alimentata la polemica su un Cpr in Emilia-Romagna, con la sottosegretaria alla presidenza della Regione, Manuela Rontini, che in risposta ad un’interrogazione in aula ha detto che si tratta solo “dell’annuncio dell’avvio della procedura e di null’altro. Non c’è né un documento, né una comunicazione ufficiale o una richiesta d’incontro: non è, quindi, possibile esprimersi su qualcosa che non c’è”.
Nei giorni scorsi sempre Piantedosi aveva aperto alla revisione delle regole sulle visite mediche per l’accesso ai Cpr, con immediata replica di Medici senza Frontiere, secondo cui non vanno riviste le norme sulle valutazioni sanitarie, ma “è l’intero sistema di detenzione amministrativa nei Centri per il rimpatrio a dover essere abolito”.
La questione riguarda da vicino Castel Volturno, dove, precisamente in località La Piana, dovrebbe essere realizzato il primo centro per migranti irregolari in Campania: struttura da 63 ettari, progettata per ospitare sino a 120 persone. Il fronte del no in Campania si allarga, il presidente della Regione, Roberto Fico, in visita a Castel Volturno ha detto: “La Regione è contro il Cpr, che non aiuta la Campania né il Paese in genere né soprattutto quest’area di Castel Volturno, che di tutto ha bisogno tranne che di un Cpr. E questo lo affermeremo qui anche con una grande manifestazione organizzata dal basso il 24 ottobre”. E nei giorni scorsi anche il Pd ha deciso di aderire alla manifestazione nazionale promossa dal Comitato “No CPR”, in programma sabato 24 ottobre alle ore 13 a Castel Volturno.
di Nicola Sellitti
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