13 Giu, 2016 | News dalle odv
In occasione dei Campionati Europei di Calcio 2016, Save the Children lancia una forte campagna di sensibilizzazione per richiamare l’Europa al dovere di accoglienza e protezione dei migranti giunti nel continente dopo viaggi drammatici, ed in particolare dei più vulnerabili che sono i bambini.
“LE RETI DEGLI EUROPEI LORO LE HANNO VISTE TUTTE”, questo il messaggio dell’immagine meme virale che ritrae in fotografia alcuni bambini profughi bloccati al di qua di una rete metallica, simbolo dei tanti muri e barriere che l’Europa ha eretto scegliendo di proteggere i propri confini invece dei bambini stessi.
Save the Children rivolge inoltre un invito a tutti i tifosi e cittadini, che si troveranno a sostenere con passione le proprie squadre, affinchè si mobilitino per far sì che l’Europa possa dimostrarsi campione di solidarietà offrendo aiuto e protezione ai bambini in fuga da guerre, violenza e povertà, facendo così vincere per davvero i suoi valori fondativi.
“Ogni bambino o adolescente che giunge in Europa dovrebbe avere accesso ad un sistema organico di accoglienza e protezione condiviso da tutti paesi membri dell’Unione. I paesi europei, invece, sono chiusi nel proprio egoismo, affrontando il tema delle migrazioni e dell’asilo in modo frammentario,” ha dichiarato Valerio Neri, Direttore Generale di Save the Children Italia, l’Organizzazione dedicata dal 1919 a salvare la vita dei bambini in pericolo e a tutelare i loro diritti. “Sono stati alzati muri e reticolati che hanno esposto proprio i più vulnerabili, che sono i bambini e soprattutto quelli non accompagnati, a gravi rischi di violenza o sfruttamento, bloccati per mesi in campi improvvisati con condizioni umanitarie inaccettabili, o addirittura rinchiusi in veri e propri centri di detenzione. Questo avviene sotto gli occhi di tutti, tradendo l’identità e la storia stessa dell’Europa, in violazione dei diritti di ogni essere umano e in particolare dei più piccoli, e del principio inderogabile di protezione e accoglienza per chi fugge da violenze o persecuzioni.”
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13 Giu, 2016 | News dalle odv
Si chiama Nàparade, la parata di circensi e artisti di strada che sabato 18 Giugno dalle ore 12.00 animerà le strade della nostra città. Il percorso di Nàparade, che rientra nel calendario di Giugno Giovani 2016, si snoderà attraverso le suggestive vie del centro antico, mescolando folklore, arte, divertimento e solidarietà.
Oltre 90 artisti infatti si uniranno per promuovere il tema del dono. «Sarà proprio il dono – ha sottolineato Alessio Perisano, presidente della Fourmile – il perno centrale dell’evento, il dono inteso come mezzo per unire e avvicinare le persone. Ad ogni partecipante consegneremo un naso rosso da clown ed uno scatolino, all’interno del quale ci sono le indicazioni per eseguire, al termine della parata, un flash mob. Il nostro intento è quello di trasformare la parata in un vero e proprio di festival, di coinvolgere quante più persone possibili utilizzando anche mezzi tecnologici come la diretta streaming». La scelta del punto di vista, durante lo streaming, è uno dei punti di forza dell’evento e sarà l’utente, munito di smartphone, a decidere come, e dove, inserirsi all’interno della parata.
Nàparade partirà alle ore 11.30 da Piazza Bellini, l’urlatore attirerà l’attenzione delle persone e richiamerà degli artisti che si troveranno già in luogo. Alle ore 12.00 si aprirà la Parata con canti, giochi, mimi e musica (strumenti a percussione, trombe etc). La parata procederà lungo il percorso stabilito invitando gli artisti che incontreranno durante il percorso, a unirsi alla parata. Alle ore 12.10 alla via San Sebastiano si proseguirà regalando piccoli doni ai passanti, trombette, coriandoli e palloncini. Si proseguirà poi verso Piazza del Gesù nuovo, girando intorno all’obelisco e proseguendo in via Benedetto Croce: i circensi faranno festa e inviteranno il loro pubblico a fotografare e a filmare in tempo reale ciò che accade. Alle ore 12.30 l’ arrivo a piazza San Domenico Maggiore, dove si metterà in scena un breve spettacolo con mangiafuoco e con pioggia di coriandoli. Una scenografia simulerà il tendone da circo con un perimetro dentro il quale gli artisti eseguiranno la loro performance. Si proseguirà per via San Biagio dei librai, e con lo stesso modo si continuerà per le strade di Spaccanapoli e per Via San Gregorio Armeno, proseguendo per via dei Tribunali. Alle ore 13.30 arrivo a Port’Alba, e quindi a Piazza Dante, dove gli artisti saranno accolti da un volo di palloncini e uno speaker annuncerà l’arrivo della parata, che metterà in piedi lo spettacolo finale.
Il progetto è totalmente costituito da volontari e parte dal desiderio di un gruppo di ragazzi di donare un sorriso alla città di Napoli e ai suoi abitanti. Questa partenza dal basso è sottolineata anche dalla campagna di crowdfunding presente su produzioni dal basso, per fornire un contributo per le spese dell’evento (https://www.produzionidalbasso.com/project/na-parade/).
Tra le associazioni e gli artisti che vi partecipano: Pegaonda, Circ’Arena, Giulio Linguiti, Banda Baleno, Rena Nera, Popolo Vascio, Davide Postiglione e i ragazzi del Fuoco, Lady Blush, Salerno Academy of Madness, Yuri Lessoni, Capoera Ogum, Adriano Falivene (giocoliere), Giacomo Manna (Banditore), ZTN, Los Espantapajaros, La BioLudoteca, La Onlus LESS.
13 Giu, 2016 | News dalle odv
Avete mai pensato che il sangue è ciò che accomuna tutti, dal Nord al Sud Italia, dalla grande città al piccolo Paese? Per questo in tutti i dialetti d’Italia sono tantissimi i proverbi che hanno a che fare con il sangue.
AVIS Nazionale ha deciso di incentrare proprio su questa particolarità la sua campagna per le celebrazioni del suo 90° anniversario di fondazione, che ricorrerà l’anno prossimo.
Sul sito http://90anni.avis.it è possibile inviare una propria foto accompagnata, se si vuole, da un detto popolare che contenga un riferimento al sangue. Meglio ancora, gli utenti possono caricare un video in cui recitano proprio questo proverbio.
Si parteciperà, così, alle selezioni per diventare protagonisti della nostra nuova campagna di comunicazione! C’è tempo fino al 30 settembre 2016.
13 Giu, 2016 | News dalle odv
Si chiama #Unsaccogiusto la campagna ideata da Legambiente per denunciare il racket dei sacchetti di plastica.
Circa la metà dei sacchetti in circolazione, infatti, sono illegali. Si tratta di un volume pari a circa 40 mila tonnellate di plastica che costa alla filiera una perdita di 160 milioni di euro, 30 solo per evasione fiscale e un aggravio dei costi di smaltimento dei rifiuti quantificato in 50 milioni di euro.
Testimonial d’eccezione Fortunato Cerlino, alias Pietro Savastano, il superboss della serie Tv Gomorra, che ha prestato la sua immagine per un corto di denuncia.
Con la campagna si vogliono chiamare all’azione anche i singoli cittadini che sul sito www.legambiente.it/unsaccogiusto potranno segnalare le illegalità e gli esercizi dove vengono usati shopper taroccati. Il corto è anche dedicato alla storia della CoopVentuno, una piccola start up che produce prodotti compostabili e che promuove la legalità in questo settore proprio a Castel Volturno.
Il presidente di Legambiente Rossella Muroni. “La legge italiana sulle buste di plastiche è innovativa e straordinaria, diventata esempio in Europa ma purtroppo è diventata terreno d’azione delle ecomafie che inquinano il mercato legale e impongono i loro prodotti soprattutto negli esercizi commerciali al dettaglio o nei mercati rionali. Produrre fuori legge costa la metà: un chilogrammo di bioplastica costa circa 4 euro, mentre un chilogrammo di materiale in polietilene ne costa due. Sul mercato però vengono venduti allo stesso prezzo, rendendo alla filiera illegale grandi guadagni. Proprio ieri il ministro Galletti insieme alla Guardia di Finanza ha denunciato alcuni sequestri nel sud d’Italia, dimostrando che l’azione di contrasto delle Forze dell’Ordine è la strada maestra per fermare questi odiosi crimini che bloccano il futuro del nostro paese”.
Guarda lo spot realizzato per la campagna…clicca qui
09 Giu, 2016 | News dalle odv
Sabato 11 Giugno alle ore 17.00, presso i locali dell’ UNIVOC (Sezione Provinciale di Napoli dell’Unione Nazionale Italiana Volontari pro Ciechi), in via Costantinopoli 19, sarà presentato il libro di Corrado Vigilante “Il giorno che la notte non viene“.
L’iniziativa contiene in se particolari di rilevante valore civile e culturale perché non solo rappresenta un esempio concreto di interazione attiva tra partecipanti che vedono e che non vedono, i quali, in un clima di totale parità di approccio al libro, si lasceranno prendere da emozioni, da curiosità, da bisogni di interrogare l’autore e chi gli starà vicino; ma anche e soprattutto perchè garantisce l’ accessibilità alla lettura dell’opera da parte dei non vedenti, essendo il romanzo, per deliberata scelta dell’autore, prodotto in formato audio oltre che cartaceo.
Corrado Vigilante, infatti, ha offerto gratuitamente la copia del libro al Centro Nazionale del Libro Parlato dell’ Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti che, avvalendosi di lettori volontari professionisti come attori, operatori della comunicazione, fornisce una molteplicità di scelte di letture a tutti i non vedenti ed ipovedenti che si iscrivano al servizio del libro parlato: dunque, una lezione di solidarietà e di civiltà che si materializza attraverso lo scambio e l’arricchimento culturale, delle relazioni esperienziali senza barriere.
Partecipare ad un evento di tale genere fa sicuramente bene a quanti abbiano voglia di conoscere e capire di più cosa fa l’UNIVOC, e di cosa sono capaci ciechi ed ipovedenti quando a prevalere è la relazione di pari opportunità e non il pregiudizio della diversa abilità.
09 Giu, 2016 | News dalle odv
Si svolgerà oggi, giovedì 9 Giugno dalle ore 18.00 alle ore 20.00 presso la Fondazione Massimo Leone Onlus (via dei Ferri Vecchi, 19 a Napoli), il primo incontro di “City Lab”, il Laboratorio di progettazione partecipata che avrà l’obiettivo di costruire una città migliore, più verde, con luoghi di aggregazione e partecipazione dal basso, più sociale e a misura d’uomo.
Il primo passo sarà quello di condividere tutti i passaggi della progettazione partecipata: dall’analisi del contesto alla realizzazione di interventi territoriali, passando attraverso la condivisione di una nuova visione del quartiere, cuore antico della città.
Il laboratorio di progettazione partecipata è promosso dall’associazione Cleanap all’interno del progetto “Secondo noi” realizzato nell’ambito del bando Agenzie di Cittadinanza per la II Municipalità.
Per partecipare, invia una mail a progetti@cleanap.org con oggetto City Lab, contenente nominativo, età, occupazione e un recapito telefonico.
Per maggiori informazioni www.cleanap.org