14 Ott, 2016 | News dalle odv
Temi e finalità
Il terzo forum del dono è dedicato quest’anno a una riflessione sulle forme lavorative nuove del cosiddetto “terzo settore” o più propriamente allo sviluppo di un volontariato che, espressione di una cittadinanza attiva va oggi a intervenire in quelle zone del sociale scoperte dal ritiro del Welfare State e che riguardano diritti costituzionalmente tutelati e beni che potrebbero rientrare nel concetto di “beni comuni”. La cosa interessante è che questo tipo di volontariato dà luogo a dei rapporti lavorativi o comunque a delle posizioni salariali che si distinguono dal rapporto salariale usuale poiché sono portatrici di un elemento d’innovazione sociale e di un”surplus” motivazionale legato alle finalità dell’azione di volontariato.
Il gruppo interdisciplinare di ricerca “A Piene Mani. Dono e beni comuni” e l’Associazione ” A Piene Mani” hanno ritenuto che questo tipo di lavoro volontario potesse essere utilmente letto attraverso il concetto di Dono.
Vi è qui una premessa terminologica da fare:
per il gruppo il Dono non ha le caratteristiche peculiari della gratuità (come nella tradizione cristiana, la carità, o nel pensiero comune, il regalo) né è legato a un oggetto o a un dato ma è, secondo il pensiero antropologico dell’antropologo Mauss, un rapporto interrogativo sociale e come tale si presenta come un legame sociale differito e al di fuori dello stretto valore di scambio dell’economia capitalistica.
L’incontro pubblico “Cultura dei luoghi e luoghi della cultura” è stato preparato da un gruppo di lavoro e di discussione composto assieme ai colleghi di diritto del lavoro, al collega aziendalista Stefano Consiglio, al dott. Nardini in qualità di membro di un gruppo Rotary che opera una mappatura delle associazioni volontarie a Napoli Est e all’apporto di alcuni colleghi di sociologia e di economia.
I gruppi di volontariato presi in considerazione operano tutti nel settore dei beni culturali e dell’educazione degli adulti per una scelta legata alle specificità disciplinari dei componenti del gruppo di lavoro che in buona parte operano in dipartimenti di scienze umane.
Il titolo indica la volontà di esaminare il radicamento di tali gruppi sul territorio cittadino e il problema derivante dall’utilizzo di strutture dismesse sia comunali che di enti regionali e i problemi giuridici derivanti da questa situazione.
Programma
Ore 10. 00
Apertura dei lavori
Saluti
Rettore dell’Università di Napoli
Direttore del Dipartimento di Giurispudenza
10.30
Introduzione
U.M. Olivieri
Associazione “A Piene Mani”
Relazioni:
Alessandro Castagnaro
DIARC
Massimo Clemente
IRISS Consiglio Nazionale delle ricerche
Giuseppe Nardini
Osservatorio Rotariano su Napoli Est
Luogo, comunità, cultura, rigenerazione sociale: Il caso del Rotary a Napoli Est
Caterina Arcidiacono
Dipartimento di Studi Umanistici
Montesanto e Sanità: La percezione del volontariato sociale nelle interviste con abitanti
Anna Maria Zaccaria, Luigi Delle Cave
Dipartimento di Scienze Sociali
Reti di Volontariato nel centro antico di Napoli
Paola Coppola
Dipartimento di Economia,
Management, Istituzioni
Patrimonio artistico, leva fiscale ecittadinanza attiva
13.30 pausa
15.30 Tavola rotonda:
Per un lessico concettuale:
dono, volontariato, lavoro nero, bene comune,
cittadinanza attiva
Partecipano:
Adalgiso Amendola, Guido Clemente di San Luca, Marco Musella, Lorenzo Zoppoli
Coordina: Stefano Consiglio
Interventi programmati
Dibattito

13 Ott, 2016 | News dalle odv
Non servono i superpoteri per salvare il mondo, non è una battaglia impossibile, anche se gli scienziati parlano di sesta estinzione, quella del genere umano. Un mondo migliore, domani, lo costruiamo già oggi, se vogliamo.
Si intitola “Domani”, il film documentario che ci mostra come sia possibile vivere senza petrolio, in un’economia decarbonizzata e come sia possibile gestire i rifiuti facendo in modo che siano una risorsa e non un problema.
Partendo dagli esperimenti più riusciti in cinque campi (agricoltura, energia, urbanistica, economia, democrazia e istruzione) i registi Cyril Dion e Mélanie Laurent ci tengono incollati al grande schermo per due ore portandoci in giro per il mondo, dagli Stati Uniti ai Paesi scandinavi, dalla Francia alla Gran Bretagna. A parlare nel documentario sono i protagonisti di questo cambiamento oltre a nomi noti ai più, da Jeremy Rifkin a Vandana Shiva, fino a Pierre Rabhi, pioniere dell’agricoltura ecologica in Francia ed esperto internazionale per la lotta contro la desertificazione.
Cyril Dion spiega così il filo rosso che attraversa il documentario: “Volevamo dimostrare che è tutto collegato. Che non è possibile affrontare i problemi separatamente. L’agricoltura occidentale, per esempio, è totalmente dipendente dal petrolio. Cambiare il modello agricolo significa cambiare anche il modello energetico. Ma la transizione energetica costa cara, e quindi bisogna affrontarla in termini economici. Purtroppo, oggi l’economia crea disuguaglianze ed è in larga misura responsabile della distruzione del pianeta, quindi è necessario regolamentarla in modo democratico. Ma perché una democrazia funzioni, bisogna che faccia affidamento su cittadini illuminati ed educati ad essere liberi e responsabili”.
Greenpeace, insieme ad altre associazioni, sostiene questo film perché può essere d’ispirazione per chi andrà a vederlo. Scuole, comitati locali, cittadini che già sono coinvolti in battaglie ambientali o che vorrebbero iniziare un percorso. Questo film è dedicato a tutti loro, a iniziare da quel migliaio di persone che in pochi giorni hanno aderito al crowfunding promosso da Greenpeace per solarizzare Lampedusa. Quei pannelli solari li consegneremo nei prossimi giorni e rappresentano la speranza di un futuro 100 per cento rinnovabile. Adesso. Non domani.
13 Ott, 2016 | News dalle odv
Martedì 18 ottobre la Casa Circondariale di Poggioreale ospita la “Cena Stellata a Poggioreale”: un’iniziativa senza precedenti per il carcere napoletano, nata da un’idea dell’Associazione “Il Carcere Possibile” condivisa con la Direzione dell’Istituto e realizzata con il supporto no-profit dell’Associazione Wine&Thecity. Tre chef stellati, tre brigate composte da detenuti per un progetto che punta alla formazione e al reinserimento lavorativo dei carcerati.
Gli chef che hanno reso possibile la realizzazione di questo progetto sono Marianna Vitale, Una Stella Michelin di Sud Ristorante di Quarto, Peppe Guida, Una Stella Michelin di Antica Osteria Nonna Rosa di Vico Equense e Alfonso Caputo Una Stella Michelin de la Taverna del Capitano di Nerano. Con loro un’altra stella della gastronomia partenopea, il pizzaiolo Ciro Salvo della pizzeria 50Kalò. Tutti coadiuvati dai detenuti di Poggioreale. La cucina diventa occasione di riscatto sociale, momento di condivisione e crescita personale. Martedì 18 ottobre, la Cappella del Carcere ospiterà la cena realizzata a più mani e aperta ad un pubblico di settanta persone. Lo scopo è raccogliere fondi a sostegno dei progetti dell’Associazione il Carcere Possibile e in particolare per trasformare l’iniziativa in un laboratorio permanente di cucina per i detenuti del carcere, curato da chef stellati.
La cena è in realtà il momento finale di un percorso formativo che si è svolto nelle settimane precedenti e che ha visto impegnati i tre chef con i detenuti nelle cucine del carcere in una sorta di gara culinaria. Per partecipare alla cena è prevista una donazione di 75 euro per contribuire alla realizzazione del laboratorio permanente, o eventuali altri progetti per il reinserimento dei detenuti a cura della onlus Il Carcere possibile. I posti sono limitati. Per conoscere tutte le modalità di partecipazione: info@wineandthecity.it Tel. 081 681505
Per maggiori informazioni www.ilcarcerepossibileonlus.it
13 Ott, 2016 | News dalle odv
Dal 13 al 16 ottobre si terrà nella Piazza del costituendo Villaggio GNAM a Città della Scienza una Manifestazione dedicata alle Comunità straniere presenti nella realtà napoletana: Africane, Asiatiche, Medio orientali, dei Paesi dell’Est.
Non è senza significato il fatto che scegliamo di presentare in questo modo l’attività di GNAM VILLAGE: un messaggio rivolto al mondo, alla ricchezza delle sue culture, al valore dello scambio, della conoscenza, dell’apertura.
Saranno quelle dal 14 al 16, con l’anticipazione del 13, tre giornate di incontro con le Comunità, con le loro storie, con la loro cucina e le loro culture del cibo: un’esperienza insieme gastronomica e sociale di grande valore.
L’iniziativa è organizzata da GNAM Village della Città della Scienze e da LESS IS Onlus, con la collaborazione del Comune di Napoli che ha voluto essere parte dell’evento, l’ARCI, Dedalus, Vis Roboris, Oltre il Giardino, World Food Programme con il Centro Studi di Città della Scienza, Ottobre Africano che insieme collaboreranno all’Evento.
Per conoscere il programma dell’evento www.lessimpresasociale.it
10 Ott, 2016 | News dalle odv
Sabato 15 ottobre 2016 alle ore 19.00 sarà riaperta al pubblico la chiesa dei Santi Apostoli di Nola. Situato nel cuore dell’insula episcopalis, l’edificio, gioiello paleocristiano impreziosito nel corso del XVIII secolo dall’architetto Domenico Antonio Vaccaro, torna al suo originario splendore dopo i lavori di restauro realizzati nell’ambito del progetto ‘Progreditur’.
L’idea progettuale – cofinanziata con i fondi del Piano di Azione Coesione Giovani per i beni culturali ed attuata dal Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri – è stata presentata nel 2013 dall’associazione “Meridies” in collaborazione con la Pro Loco “Nola Città d’Arte”, il Comune di Nola e la Diocesi di Nola.
L’obiettivo è quello di trasformare la chiesa dei Santi Apostoli, nel pieno rispetto del bene, in un luogo di formazione, informazione e incontro.
«Il nostro intento – ha spiegato Michele Napolitano, presidente dell’associazione “Meridies” – è quello di creare un meeting point dove esporre idee e nuove forme di creatività. Un centro culturale dove saranno avviati percorsi esperienziali volti alla specializzazione professionale nell’offerta turistica ».
Grande entusiasmo trapela tra i partner. Carmelo Martinez, presidente della Pro Loco, ha così commentato: «Siamo orgogliosi di essere tra i promotori di questa iniziativa dedicata sopratutto ai nolani di domani, che avranno la fortuna di scoprire e vivere un tesoro barocco a noi stessi celato per lungo tempo. ‘Progreditur’ è la dimostrazione che lavorando uniti si possono ottenere grandi risultati». Il sindaco di Nola, Geremia Biancardi, ha invece sottolineato che «i giovani ed il patrimonio culturale sono una risorsa preziosa per la nostra città ed é questo ciò che ha spinto l’amministrazione comunale a sostenere il progetto. La chiesa dei santi Apostoli testimonia ora anche il valore del gioco di squadra oltre che il grande pregio di Nola».
Non è mancata la voce della Diocesi: «Come Chiesa – ha dichiarato il vescovo Beniamino Depalma – ci impegniamo per testimoniare il volto misericordioso di Dio: la misericordia richiede la capacità di guardare la bellezza, di avere occhi per scorgerla. La bellezza ci ricorda che l’intera creazione è orientata al bene. Bisogna educare alla bellezza, perché aiuta ad alimentare la speranza».
Durante la cerimonia di inaugurazione sarà svelata anche la pala dell’altare maggiore raffigurante “La Madonna delle anime purganti” di Agostino Beltrano che, grazie ad un precedentemente restauro finanziato dall’associazione “Meridies”, viene restituita alla città.
10 Ott, 2016 | News dalle odv
L’associazione nazionale CITTADINANZATTIVA, impegnata nella tutela dei diritti civili e sociali, nella lotta alla corruzione e nella promozione della partecipazione, lancia il Concorso fotografico “Sc- Atti di Partecip-Azione”.
Amatori e professionisti sono chiamati a raccontare attraverso le immagini l’attivismo civico, la cura degli spazi comuni, la cultura della solidarietà. Fotografie di manifestazioni, iniziative, azioni capaci di mettere in luce il gesto di cambiamento per migliorare il contesto d’appartenenza, umano e territoriale. Attraverso il concorso s’intende realizzare un FOCUS su NAPOLI, Napoli come immagine- simbolo per le città del mondo. Allo stesso tempo, si raccoglieranno fotografie da ogni parte del mondo e della Campania, in particolare. Locale e globale da valorizzare attraverso scatti di partecipazione attiva dei cittadini di ogni nazionalità e cultura.
Le opere vincitrici saranno esposte nelle Sale delle Terrazze del Castel dell’Ovo di Napoli e raccolte in un catalogo.
La partecipazione al contest è gratuita e c’è tempo fino al 22 ottobre 2016 per inviare i propri scatti.
Per consultare il regolamento del concorso…clicca qui