Promuoviamo il verde nei nostri territori con la Festa dell’Albero

Il 21 novembre arriverà un tocco di verde e di bello nei giardini pubblici, nei cortili delle scuole, negli angoli degradati delle città. Stiamo parlando della Festa dell’albero, giunta alla 24edizione, grazie a cui ogni anno Legambiente mette a dimora tantissimi giovani arbusti lungo la penisola, tra essenze aromatiche e giovani alberi, celebrando così il loro indispensabile contributo alla vita. La Festa dell’Albero vuole, infatti, promuovere l’importanza del verde per contrastare le emissioni di CO2, l’inquinamento dell’aria, prevenire il rischio idrogeologico e la perdita di biodiversità.

Legambiente dedica quest’anno la Festa all’accoglienza e alla solidarietà affinché come gli alberi, questi valori possano mettere radici forti e profonde nel nostro paese e fermare le ondate di razzismo e intolleranza che stanno attraversando in modo preoccupante i nostri territori.

Le scuole saranno al centro della Festa e i luoghi in cui si concentreranno le iniziative.

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Il congresso Acli Colf a Napoli lancia l’allarme legalità: “Senza decreti flussi per migranti impossibile regolarizzare le badanti.”

“#sociali #uguali. Colf e badanti, con noi si muove il mondo.” E’ questo il tema del congresso provinciale dell’Acli Colf, che si terrà oggi, 8 novembre, presso la sede provinciale delle Acli, in via del Fiumicello 7 a partire dalle ore 15.

L’appuntamento assembleare sarà occasione per approfondire e condividere le questioni prioritarie del lavoro domestico e di cura, a partire da una disamina delle tendenze attuali del così detto fenomeno badanti che sebbene da fenomeno oggi sia diventato un vero e proprio pilastro del welfare rivolto a persone non autosufficienti resta ancora pericolosamente caratterizzato da “zone grigie” e significative sacche di irregolarità contrattuale. Nonostante infatti la popolazione invecchi e aumentino i bisogni di cura da parte delle famiglie italiane, abbiamo avuto un calo tendenziale del numero di colf e badanti iscritte alla gestione dell’Inps. Questo è avvenuto per effetto della crisi economica che ha costretto molte famiglie ad assumere “a nero” non potendone più sostenere i costi. Ma soprattutto per effetto di una legge che in tema di immigrazione di fatto produce irregolarità.
Molte famiglie infatti pur volendo non possono regolarizzare la propria badante straniera perché non ci sono stati più decreti flussi dal 2011, né regolarizzazioni. Diventano sempre più urgenti dunque interventi che favoriscano la legalità in questo settore e che garantiscano tutela alle lavoratrici e ai lavoratori impiegati in lavori di cura e dignità a famiglie sempre più fragili.

Presiederà l’assemblea Paolo Ferri, direttore generale del Patronato Acli e vicecommissario delle Acli di Napoli. Parteciperanno all’incontro Andrea Morniroli, della cooperativa sociale Dedalus; Luca Sorrentino, di Lega Coop Sociali Campania; Tatsiana Pumpuleva, associazione culturale Bellarus; Nicola Caprio presidente del CSV Napoli. L’assemblea sarà aperta da un messaggio di saluto inviato dal commissario provinciale Vincenzo Menna.

La Rete Territoriale dei CAV dice no al DDl Pillon

I centri antiviolenza della città di Napoli invitano la cittadinanza all’evento che si terrà venerdì 7 novembre per dire No al DDL Pillon che sembrerebbe un pericoloso dispositivo nel quale rischiano di restare intrappolate le donne che decidono di porre fine a una relazione con un partner violento e i loro figli e figlie.

L’incontro, durante il quale ci sarà la proiezione del film “L’affido, una storia di violenza” di Xavier Legrand, vedrà la presenza di avvocati e volontari e sarà occasione di riflessione e discussione sugli aspetti del ddl che prevedono la mediazione obbligatoria e a pagamento, l’imposizine di tempi paritari e la doppia domiciliazione dei minori, il mantenimento diretto, il concetto di alienazione parentale, il piano genitoriale.

L’iniziativa si terrà a partire dalle ore 16.00 presso la “Mediateca Santa Sofia” (Via Santa Sofia, Napoli).

Inoltre D.i.Re, la rete nazionale che riunisce 80 organizzazioni indipendenti di donne che gestiscono oltre un centinaio di centri antiviolenza e case rifugio in 18 regioni italiane, lancia una grande mobilitazione per contrastare questa misura. E lo fa a partire dall’appello che può essere sottoscritto su Change.org.

Cercasi volontari per “Leggo per te”, la nuova iniziativa dell’associazione Marco Mascagna

Numerose ricerche evidenziano l’importanza della lettura ad alta voce ai bambini piccoli (1-3 anni), perché in questo periodo gli effetti della stimolazione ambientale hanno il massimo effetto sullo sviluppo della struttura cerebrale e sulle sue funzioni. I bambini a cui si sono letti libri nei primi 3 anni di vita, a parità di altre condizioni (istruzione dei genitori ecc.), presentano maggiore sviluppo cognitivo, successo scolastico e facilità d’impiego lavorativo.

L’abitudine a leggere ai bambini è rara nelle famiglie di basso reddito e bassa istruzione: così si perpetuano le disuguaglianze. Un bambino di una famiglia di professionisti ha ascoltato in media 45 milioni di parole, un bambino di basso ceto 26 milioni e di un vocabolario più povero: un gap che la scuola difficilmente riuscirà a colmare. Rompere questo circolo vizioso è quindi fondamentale per combattere le disuguaglianze e la lettura è uno degli strumenti più efficaci per farlo.

Per questo, l’associazione Marco Mascagna sta avviando un laboratorio di lettura ad alta voce per bambini di 1-3 anni con l’obiettivo di stimolare e favorire nelle famiglie l’abitudine di leggere ai più piccoli.
Ogni incontro presso le abitazioni delle famiglie che aderiranno al laboratorio, alla presenza di almeno un genitore, durerà dai 30 ai 60 minuti e si terrà una volta alla settimana, per circa 2 mesi.

Gli incontri permetteranno ai volontari di spiegare l’importanza della lettura ad alta voce e offriranno la possibilità ai genitori di prendere in prestito i libri per continuare a leggerli ai loro bambini.

Per maggiori informazioni e per candidarsi come volontari è possibile scrivere una mail all’indirizzo mail@giardinodimarco.it indicando nome, cognome e un recapito per essere ricontattati.

LiberaIdee, dal 5 all’11 novembre parte il viaggio in Campania

LiberaIdee nasce con lo scopo di porsi in profondo ascolto del territorio nazionale e internazionale, attraverso una ricerca sociale qualitativa e quantitativa, non affidata a centri di indagine e statistica ma costruita insieme alla rete territoriale e posta nelle mani dei volontari dell’associazione. L’idea, generata nel 2016, è di trasformare l’ascolto e dunque i risultati della ricerca, in azione, liberando nuove energie, generando nuove idee che siano efficaci e rispondano al cambiamento che mafie e corruzione stanno portando avanti incessantemente, grazie ai loro tratti camaleontici. A partire dal Rapporto Libera ha organizzato un tour, Idee in Viaggio, che vedrà la disseminazione dei dati della ricerca nazionale sulla percezione e presenza delle mafie e corruzione in 200 tappe nazionali e internazionali, fino al giugno 2019.

In Campania LiberaIdee si svolge dal 5 all’ 11 novembre con iniziative in tutte le province, laboratori, assemblee con operai, con migranti, speaker corner di denuncia sociale, biciclettate per la memoria delle vittime innocenti. Durante il percorso saranno raccolte le idee dei territori in risposta agli esiti della ricerca e si porranno le basi per un rinnovamento dell’azione civile.

La ricerca sulla percezione e presenza delle mafie e della corruzione in Campania ha raccolto 616 questionari, pari al 6,0% del campione nazionale (10.343 questionari su tutto il territorio italiano). Il campione campano risulta congruente con quello nazionale in relazione alla suddivisione per genere dei rispondenti, con una leggera prevalenza delle donne (54,4% nel campione regionale, 57,7% nel campione nazionale), e all’età dei rispondenti, con le fasce under 18 e 18-25 anni particolarmente rappresentate. L’età media degli intervistati è di circa 29 anni.

Le prime tappe di LiberaIdee in Campania:

Martedì 6 novembre

Ore 15.00 Laboratorio universitario, aula T2 vico Monte di Pietà Dipartimento di scienze sociali- Napoli presentazione della ricerca sulla percezione e presenza delle mafie e della corruzione in Campania. Saranno presenti Luigi de Magistris Sindaco di Napoli; Enrica Amaturo Direttore del dipartimento di Scienze Sociali; Fabio Giuliani Referente Libera Campania; Alberto Vannucci Docente e Ufficio di Presidenza Libera; Mariano Di Palma Coordinatore Segreteria Libera Campania; Stefano D’Alfonso Docente; Luciano Brancaccio Docente ; Sandro Ruotolo Giornalista ; Don Tonino Palmese Presidente Fondazione Pol.i.s.

Mercoledì 7 novembre

Ore 10.30 Il lavoro contro camorra e corruzione Assemblea con i lavoratori della Leonardo di Pomigliano d’Arco con Don Luigi Ciotti Presidente di Libera;Francesca Re David, Segretaria Generale FIOM-CGIL ; Marco Bentivogli, Segretario Generale FIM-CISL;Rocco Palombella, Segretario Generale UILML

Ore 16.00 – Per fermare l’emorragia di umanità. Assemblea pubblica con i migranti Ex Opg “Je so’ pazzo”Intervengono:Don Luigi Ciotti, Presidente di Libera e le comunità migranti

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Miss Wheelchair Italia: la disabilità non è il contrario della bellezza

Il 7 e 21 novembre, con finalissima il 12 dicembre, dagli studi televisivi di ItaliaMia, visibile sul canale 274 e 211 del digitale terrestre andrà in onda alle 20.30 il concorso di bellezza Miss Wheelchair Italia, letteralmente “Miss in Carrozzina”.

La caratteristica di Wheelchair è che le modelle, appunto, sono persone con disabilità, vivono su una sedia a rotelle ma non per questo hanno perso la voglia di divertire e divertirsi. La sfilata, anzi, rappresenta proprio un modo per lasciare un messaggio di speranza. Insomma, un concorso di bellezza contro ogni barriera architettonica e intellettuale che vedrà la partecipazione di di 13 ragazze disabili, tra i 18 e i 44 anni, provenienti da diverse regioni d’Italia.

Promotrice dell’evento, di cui Comunicare il Sociale è media partner, è, insieme ad altri, Francesca Auriemma, che ha dichiarato: «La disabilità non è un’antitesi della bellezza. Ogni donna ha il dovere di esprimersi secondo le proprie capacità, mettendo in luce i propri punti di forza, caratteriali ma anche fisici».

Francesca non ha alcun problema a parlare della sua vita più privata e della sua malattia…«Io e Ornella siamo due sorelle affette da distrofia muscolare dei cingoli progressiva, una malattia genetica che pian piano ci ha tolto la possibilità di correre, salire le scale fino a perdere completamente l’uso delle gambe. L’espressione distrofia muscolare dei cingoli si riferisce a un gruppo eterogeneo di malattie caratterizzate da debolezza muscolare, che interessa in particolare i muscoli del cingolo pelvico e del cingolo scapolare. La prima a scoprire la malattia è stata Ornella, un dolore immenso per i nostri genitori e, poi è toccata a me».

Le tre puntate televisive di Miss Wheelchair Italia saranno arricchite dalla presenza di tanti ospiti che faranno anche da giuria per il concorso. Inoltre, l’11 dicembre sarà possibile partecipare in studio alla registrazione della finalissima, a partire da un contributo minimo di 5 euro; tutto il ricavato della serata sarà devoluto a supporto della ricerca medico-scientifica con Telethon ed Aica3.