17 Apr, 2019 | News dalle odv
Trova le differenze: questo il senso del quiz che i volontari di Greenpeace hanno proposto in molte piazze italiane per confrontare gli obiettivi in materia di energia e clima dell’attuale governo con quello passato.
Peccato che di differenze sostanziali non ce ne siano. E peccato soprattutto che gli obiettivi proposti siano del tutto insufficienti e lontani dalle indicazioni della comunità scientifica.
Il Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC) presentato dal governo di Movimento 5 Stelle e Lega è di fatto uguale e in continuità con la Strategia Energetica Nazionale (SEN) del precedente governo Gentiloni, approvata nel 2017.
Un paradosso, dato che molti dei ministri che hanno steso il PNIEC avevano a suo tempo criticato la SEN.
Loro avranno cambiato idea, ma l’associazione no. Come nel 2017 avevano denunciato la scarsa ambizione del governo Gentiloni, oggi ribadiscono che anche gli obiettivi dell’attuale esecutivo in fatto di clima ed energia sono insufficienti.
La scienza ci dice che abbiamo 11 anni per contrastare i cambiamenti climatici prima del punto di non ritorno: bisogna abbandonare gas, carbone e petrolio e andare verso un mondo 100 % rinnovabile ben prima del 2050. Le tecnologie ci sono, ma continua a mancare la volontà politica.
Per fortuna, il PNIEC è ancora in fase di bozza, il che significa che può ancora essere modificato e migliorato. Per questo i volontari chiedono a gran voce al governo Conte di contrastare seriamente i cambiamenti climatici con politiche energetiche ambiziose e sostenibili.
I volontari hanno anche invitato i passanti a prendere parte alla manifestazione di venerdì 19 aprile, giorno in cui Greta Thunberg sarà in piazza a Roma, assieme ai ragazzi dei Fridays For Future, con manifestazioni previste in tutta Italia per salvare il nostro pianeta.
Scendi in piazza anche tu perché in ballo non c’è il futuro di pochi, ma il presente di tutti!
E firma la petizione per chiedere al Governo Italiano azioni rapide per evitare altri disastri climatici.
16 Apr, 2019 | News dalle odv
Arcigay Antinoo Napoli rende note le nuove date per l’effettuazione del test HIV rapido, gratuito ed anonimo, nell’ambito del progetto We Test. Anche nel mese di aprile presso la sede dell’associazione (in Vico San Geronimo 17, nei pressi di Via Mezzocannone, Zona Università Federico II) il personale medico sanitario dell’Associazione Medici di Strada ed i counselors di Arcigay saranno a disposizione per effettuare il test e consegnare il risultato entro pochi minuti, offrendo inoltre supporto informativo per qualsiasi dubbio o chiarimento riguardo le modalità di prevenzione e trasmissione del virus.
Ecco le date:
Giovedì 18 aprile dalle ore 17:00 alle ore 19:30
Lunedì 29 aprile dalle ore 17:00 alle ore 19:30
Per informazioni generali contattare i numeri: 081.552.88.15 – 392.246.86.63 oppure inviare una mail a salute@arcigaynapoli.org
Per informazioni sul progetto: http://www.we-test-rapid.org/
11 Apr, 2019 | News dalle odv
In Italia non li vedi, ma sono tanti i giovani che subiscono violenza fisica e psicologica. Bambini e adolescenti maltrattati, privati della loro identità, schiacciati dalla paura del domani. Gli abusi sono un dramma, che spesso spingono i più deboli a compiere gesti estremi. Telefono Azzurro da sempre è in prima linea. Ascolta ed interviene ogni giorno, 24 ore su 24, con la linea gratuita 1.96.96, la chat, le app e i social network offrendo un supporto e aiuto immediato.
Venerdì 13 e sabato 14 aprile milleseicento piazze italiane si tingeranno d’azzurro per “Fiori d’Azzurro”, il weekend di sensibilizzazione contro gli abusi nei confronti di bambini e adolescenti. Migliaia di volontari scenderanno in piazza per distribuire i fiori di Telefono Azzurro e raccogliere fondi indispensabili agli interventi in difesa delle piccole vittime di violenze e soprusi.
Ferma anche tu la violenza con un fiore…trova la piazza più vicina!
10 Apr, 2019 | News dalle odv
E!State Liberi! Campi di impegno e formazione sui beni confiscati è un progetto finalizzato alla valorizzazione e alla promozione del riutilizzo sociale dei beni confiscati e sequestrati alle mafie, nonché alla formazione dei partecipanti sui temi dell’antimafia sociale e alla conoscenza dei territori coinvolti, attraverso una settimana di vita di campo, immersi in esperienze di impegno sociale ed approfondimento. Se da un lato E!State Liberi! si delinea come un progetto di fondamentale importanza per le realtà che gestiscono beni confiscati e sequestrati, poiché si riesce a indirizzare nei confronti di queste realtà un importante contributo in termini partecipativi e promozionali, dall’altro lato i veri protagonisti sono le migliaia di giovani e adulti, che ogni estate decidono volontariamente di dedicare una settimana delle proprie vacanze ad accompagnare il quotidiano impegno di cooperative sociali ed associazioni nelle reti territoriali dell’antimafia sociale.
In particolare negli ultimi anni sono state consolidate le esperienze dei campi tematici, in cui la settimana è dedicata a formazione e azioni legate a campagne ed ambiti di intervento specifici dell’associazione.
Molto importante è l’offerta dei campi per i giovanissimi dai 14 ai 17 anni, con centinaia di posti offerti. Sempre nell’ambito minorile è stato confermato l’impegno dell’associazione nel coinvolgimento sui campi E!State Liberi! dei ragazzi “messi alla prova”. Queste esperienze costituiscono per tanti ragazzi un arricchimento del proprio percorso di riscatto dagli errori commessi e di emancipazione dai propri contesti socio/culturali di provenienza.
Scopri il campo più adatto a te…clicca qui
10 Apr, 2019 | News dalle odv
C’è una mobilità che cambia da nord a sud dell’Italia: una mobilità a emissioni zero, capace di ridurre lo smog e affrontare la sfida imposta dai cambiamenti climatici. Sempre più persone decidono di spostarsi in città con mezzi non inquinanti: in bicicletta o e-bike, con i mezzi pubblici a trazione elettrica, compresi i treni urbani o anche a piedi. E nel caso di Milano questi spostamenti rappresentano ormai più del 50% del totale.
È quanto emerge dal rapporto Le città elettriche, il primo rapporto sulla mobilità a emissioni zero in italia, realizzato da Legambiente in collaborazione con MotusE (associazione per la mobilità elettrica).
Il rapporto analizza i dati dei 104 capoluoghi italiani attraverso diversi indicatori: dalla disponibilità di mezzi elettrici, all’inquinamento, al tasso di motorizzazione, alla presenza di piste ciclabili, al modal share, realizzando una prima mappatura sull’offerta di mobilità a zero emissioni su tutto il territorio nazionale. Il tasso di motorizzazione cala in quasi tutte le città d’Italia e non è un caso se il capoluogo lombardo in vent’anni ha perso ben 100mila auto e guadagnato altrettanti abitanti, grazie a ad ambiziose politiche locali e agli strumenti che ne conseguono, tra tutti l’attivazione dell’Area B (low emission zone) dopo il successo dell’Area C (Congestion).
Sicuramente a farla da padrona in Italia è ancora una mobilità inquinata, congestionata, poco sostenibile, ma c’è una rivoluzione ormai in atto e con una crescita esponenziale. Le grandi città italiane, seppur con percentuali molto diverse e ancora lontane da Milano, riescono in ogni caso a combinare sistemi per consentire spostamenti non inquinanti ai propri cittadini. Lo studio di Legambiente riesce così a stimare e definire l’accessibilità, da parte dei cittadini a questi servizi, come la quota degli spostamenti con il mezzo pubblico o con servizi di sharing mobility.
Per approfondimenti leggi il rapporto completo su https://www.legambiente.it/citta-mez-mobilita-emissioni-zero/
09 Apr, 2019 | News dalle odv
Reinserimento sociale per gli ex detenuti: un dovere morale ma soprattutto una questione costituzionale. E’ il dibattito che venerdì 12 aprile, alle ore 17, sarà ospitato alla Biblioteca comunale di Cercola (via Nuova. 103 Cercola – Zona Caravita). “Tavola Rotonda. Carcere e reinserimento sociale: una questione costituzionale” è un evento, patrocinato dal Comune di Cercola, organizzato dall’associazione Dimensione Forense, ormai un punto di riferimento inamovibile nel panorama dell’associazionismo giudiziario campano ed italiano. Temi di inclusione si mescoleranno ad un’attenta lettura del diritto carcerario e costituzionale. Il tema ruota intorno alla presentazione del libro “Mi chiamano sbandato” di Eugenio Deidda, edito nel 2019 da Il Galeone. L’autore, attualmente detenuto, sarà presente in via eccezionale grazie ad un permesso.
La presentazione inizierà con i saluti dell’avvocato Armando Rossi, consigliere del COA (Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli), e poi dal presidente di Dimensione Forense, Francesco Donzelli. Il dibattito, moderato dal giornalista di FanPage, Giuseppe Manzo; vedrà alternarsi al microfono Eugenio Deidda in arte Edmond, autore del libro, Carmine Antonio Esposito, ex presidente del Tribunale di Sorveglianza di Napoli; il prof. Samuele Ciambriello, Garante dei Detenuti della Regione Campania, Immacolata Romano, avvocato penalista, Giuseppe Milazzo, avvocato penalista e coordinatore Dipartimenti di Dimensione Forense.
Durante l’incontro interverrà anche il Sindaco di Cercola, Vincenzo Fiengo.
“Di carcere e reinserimento sociale non se ne parla mai abbastanza e noi di Dimensione Forense, che ho l’onore di presiedere, abbiamo deciso di farlo presentando il libro ‘Mi chiamano sbandato’ – ha spiegato Francesco Donzelli, presidente di Dimensione Forense-. Ringrazio il Garante detenuti della Regione Campania, Samuele Ciambriello, che ha accolto il nostro invito. Di estrema importanza è la presenza dell’avvocato Armando Rossi del Consiglio dell’Ordine di Napoli nonché componente dell’Organismo Congressuale Forense. Un ringraziamento va al Sindaco del Comune di Cercola che ha patrocinato il convegno offrendoci la disponibilità della biblioteca comunale. È importante che di questi temi se ne discuta sui territori, coinvolgendo la cittadinanza attiva, perché il rischio che troppo spesso si corre è quello dell’autoreferenzialità. Noi siamo invece convinti della necessità di portare all’esterno la discussione, aggregando cittadini, avvocati e istituzioni. Carcere e reinserimento sociale non sono problemi che riguardano solo alcuni o ascrivibili ai soli addetti ai lavori, ma sono argomenti che interrogano l’intera comunità democratica“.
Infine Samuele Ciambriello, che si definisce come “Garante campano delle persone private delle libertà personale” dedica importanti parole allo scritto ed all’autore: “Questo libro rappresenta un unicum di straordinarietà ed emozioni – dice -. L’autore porta al grande pubblico un proprio bagaglio esperienziale con uno strumento quasi lirico. Chiosa con un linguaggio asciutto un viaggio entusiasmante che mette insieme percorsi di vita che non temono il rischio della contaminazione, ed anzi è lui stesso a contaminare gli altri. Voglio vivere l’attesa e lo stupore di incontrarlo faccia a faccia e per quelli che verranno alla presentazione garantisco che ci sarà questo un grande trasporto emotivo ed una contaminazione di idee importante“.