19 Nov, 2025 | Comunicare il sociale
Dopo aver toccato il tema cruciale del bullismo con il fortunato video “Girotondi pericolosi”, l’Associazione Culturale “Parole Alate” torna sulla scena digitale con una nuova e significativa produzione. Si tratta di un cortometraggio che pone allo spettatore una domanda universale e profonda: “Cos’è per te la felicità?”, con l’intento dichiarato di indurre il pubblico a riflettere e ad apprezzare l’autentico valore delle piccole cose. Scritto e diretto dal regista ElleCi, il film vuole essere un monito contro la superficialità della società contemporanea.
La storia di Masi: un’odissea di semplice umanità- La sinossi del cortometraggio ci presenta Masi, un bambino algerino la cui traversata verso le coste italiane si rivela tanto rocambolesca quanto fortunata. Prima di essere accolto in un centro di prima accoglienza, il piccolo incontra Checco, un ragazzo abituato a vivere di espedienti, e i suoi amici. Saranno loro a prendersi cura di Masi, offrendogli cure e un affetto inaspettato.
Il cortometraggio, della durata di 31 minuti, si concentra sulla fugacità dell’esistenza e sulla resilienza dei giovanissimi protagonisti. Nonostante l’amore e gli sforzi profusi per il piccolo Masi, le difficoltà non mancheranno, scandendo la loro vita “nel giro di pochi ciak”.
Il cast che dà vita a questa storia corale include Francesco Coraggio, Gennaro Giordano, Alessandro Zambetta, Martina Di Martino, Cristian Vaiano, Elena Tariffa, Amodio Ammirati, Francesco Pellè, Paquito Catanzaro, Nika Girtelli e Giorgio Petraccone.
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19 Nov, 2025 | Comunicare il sociale
Mai come in questo fine settimana del 22 e 23 novembre 2025, Città della Scienza ribadisce con forza un concetto fondamentale: il gioco è un diritto inalienabile per tutte le bambine, i bambini e gli adolescenti del mondo.
Sulla scia della Giornata Internazionale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, che celebra la storica Convenzione ONU del 1989, il polo scientifico napoletano ha deciso di onorare l’articolo 31 trasformando i suoi spazi in un grande laboratorio di inclusione e scoperta. L’obiettivo è promuovere e valorizzare questo diritto essenziale attraverso un ricco programma di attività interattive scientifiche, pensate per stimolare la curiosità di ogni fascia d’età.
Il programma si apre con una dedica ai più piccoli, dai 3 ai 6 anni, che al quarto piano di Corporea potranno tuffarsi nel laboratorio “Giochi del Passato”. Qui si riscopriranno i migliori passatempi di una volta, da praticare con materiali semplici sia al chiuso che all’aria aperta, favorendo la socializzazione tra vecchi e nuovi amici. Per i ragazzi più grandi, dai 7 ai 13 anni, la scienza diventa una sfida avvincente: domenica 23 novembre, il laboratorio “Api e bolle di sapone”, realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Matematica dell’Università Federico II, svelerà il sorprendente legame tra la natura e la geometria, spiegando perché le api scelgono l’esagono per i loro favi e come le bolle di sapone minimizzino la loro superficie. Sabato 22 novembre, invece, il focus si sposterà sulla tecnologia storica con “Il telefono senza fili”, un percorso che parte dalla vita di Guglielmo Marconi per arrivare alla costruzione pratica di un telefono, svelandone i segreti. Un momento di grande condivisione per tutto il pubblico sarà lo science show “Assaggi di scienza”, previsto in entrambi i giorni. Questo spettacolo dimostrerà come, fin da piccoli, il gioco sia lo strumento principale per esplorare il mondo, utilizzando materiali comuni per rivelare fenomeni fisici sorprendenti.
Grande attesa anche per l’innovazione tecnologica: i visitatori potranno sperimentare il nuovissimo Virtual Lab della Fisica, vivendo cinque esperimenti immersivi grazie a visori 3D di ultima generazione, un progetto finanziato dalla Regione Campania.
La vera novità del weekend è però un’opportunità esclusiva per i ragazzi dai 7 ai 13 anni: il viaggio nel backstage della mostra Insetti&CO. Casa Insetti aprirà le sue porte segrete per mostrare il “dietro le quinte”, permettendo ai partecipanti di osservare come si nutrono gli animali, dove vengono conservate le uova degli insetti stecco e foglia, come crescono le piccole mantidi e svelando le abitudini alimentari della tartaruga mata mata e delle formiche.
L’offerta del fine settimana si arricchisce ulteriormente con le consuete e affascinanti visite guidate al museo interattivo del corpo umano, Corporea, e gli spettacoli mozzafiato del Planetario, che guidano gli spettatori tra le meraviglie dell’universo. Tuttavia, un invito particolare è rivolto a chi cerca emozioni forti: fino all’11 gennaio 2026 è possibile visitare la straordinaria mostra Arachnida. Questa esposizione rappresenta un’occasione unica per guardare negli occhi le proprie paure e trasformarle in conoscenza. Tra ragni giganti, scorpioni e tarantole, i visitatori intraprenderanno un viaggio tra brivido e fascinazione, scoprendo le incredibili capacità adattive, le strategie di caccia e le caratteristiche biologiche di questi predatori a otto zampe. Arachnida non è solo una mostra, ma un’esperienza immersiva che sfida i pregiudizi e svela il ruolo cruciale di queste creature nel nostro ecosistema.
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19 Nov, 2025 | Comunicare il sociale
Fino al 30 novembre è possibile aiutare le associazioni che hanno vinto il bando “Semi di Bene” a ricevere un ulteriore bonus in denaro da parte dell’UniCredit, promotrice, assieme al CSV Napoli, del fondo di contributi economici a sostegno di progetti che favoriscono lo sviluppo e il benessere duraturo delle comunità.
Tra i quattro progetti vincitori, nella Fascia 2 che richiedeva contributi per importi tra i 9.000 euro e gli 11.999 euro c’è il progetto “Baraonda on the road” di TAM Cooperativa Sociale.
Dopo aver aperto il Baraonda, caffetteria in via Gandhi 27 a Cercola, e formato per il lavoro tre ragazzi e due ragazze con disabilità psichica o disturbo dello spettro autistico, il sostegno di UniCredit e CSV Napoli permetterà alla Cooperativa l’avvio di un nuovo progetto sociale che darà a nuovi ragazzi con disabilità la possibilità di poter lavorare, anche fuori dal bar.
L’idea imprenditoriale permetterà infatti ad altri 2 giovani baristi di imparare a gestire l’attività di ristorazione in eventi in esterna, nelle piazze, durante congressi o feste private con un servizio di catering professionale e di qualità.
«Il progetto on the road ha in particolare due obiettivi. Il primo è comunitario perché portare avanti il discorso di diffusione delle possibilità lavorative dei ragazzi autistici è assolutamente sociale. Il secondo obiettivo è di tipo economico perché permetterà l’inserimento lavorativo di altri due giovani cercando, come sta accadendo al bar, di rendere l’attività commerciale sostenibile a lunga durata» afferma il Dottor Agostino Borroso, psicologo che segue i ragazzi della Cooperativa.
Oltre al contributo economico dato dal bando dell’ente bancario, le associazioni vincitrici fino a fine novembre devono impegnarsi a raccogliere altri soldi grazie alla piattaforma IlMioDono, sulla quale sono state lanciate campagne di crowfunding, con la possibilità di ottenere un ulteriore contributo bonus da parte di UniCredit al raggiungimento di specifiche soglie di donazione.
I primi contributi bancari sono serviti per le attrezzature professionali e tutti i materiali necessari per avviare l’attività da gennaio prossimo mentre la raccolta di donazioni da privati cittadini servirà ad acquistare le divise di lavoro per i barman on the road. Con poche decine di euro sarà possibile aiutare a comprare grembiuli, gilet, camicie, pantaloni e gonne per rendere i ragazzi dei perfetti e professionali baristi.
Per poter contribuire basta cliccare il link sotto, stabilire la quota che si vuol destinare all’obiettivo e donare!
https://www.ilmiodono.it/it/organizzazioni/campania/tam_cooperativa_sociale/iniziative/un_ondata_di_stileacquistiamoinsiemeledivisedilavoroprofessional.html?fbclid=IwY2xjawOH-bRleHRuA2FlbQIxMABicmlkETB1eGRiT2VnYnBIb3p1ZXhCc3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MghjYWxsc2l0ZQEyAAEeY8-i6mcbBQHwBCm2494TjUI7gBbvhDcFjGXuuMHoUJtZrgl_6dA7ohbiy-E_aem_B4G6XctzXv8ZPS4UFjwYLA
di Emanuela Nicoloro
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19 Nov, 2025 | Comunicare il sociale
Oltre 7 mila bambini colpiti da malnutrizione acuta, con un tasso di malnutrizione infantile del 12,5%: è la fotografia allarmante della regione di Sédhiou, nel sud del Senegal, scattata dall’Agence Nationale de la Statistique et de la Démographie, l’Agenzia nazionale di statistica del Senegal. Si tratta di una delle incidenze più alte del Paese, dove la scarsità di infrastrutture sanitarie, la difficile accessibilità alle risorse alimentari e le condizioni economiche aggravano il rischio di mortalità, soprattutto nelle aree rurali.
Per rispondere a quella che è da anni un’emergenza nazionale, l’organizzazione umanitaria indipendente Balouo Salo ha avviato la costruzione di un Centro Medico per il Contrasto alla Malnutrizione Infantile nella Regione di Sédhiou, la più deficitaria del Senegal. Il progetto nasce per offrire un servizio sanitario stabile e integrato, dedicato alla prevenzione e alla cura della malnutrizione infantile, con un approccio che unisce architettura sostenibile, formazione comunitaria e inclusione sociale. Costruito in autocostruzione con il contributo di oltre 800 volontari e collaboratori locali, insieme alla partecipazione della comunità beneficiaria, il centro rappresenta un esempio concreto di cooperazione dal basso, fondato sulla partecipazione attiva delle comunità.
«Con questo progetto vogliamo costruire un luogo di speranza, dove la cura diventa consapevolezza e la solidarietà diventa libertà – spiega Raoul Vecchio, presidente e fondatore di Balouo Salo. Il Centro per il Contrasto alla Malnutrizione Infantile offrirà spazi dedicati a visite mediche, dormitori per bambini a rischio, sale per formazione degli operatori sanitari e aree ludico-ricreative, creando un ambiente positivo e sicuro in cui promuovere la consapevolezza sui temi della salute, dell’igiene e dell’alimentazione. Miriamo ad offrire un supporto completo, che sia anche preventivo ed educativo, creando un punto di riferimento fondamentale per la salute e lo sviluppo dei bambini nel Paese. Un luogo dove chiunque possa riconoscersi e sentirsi coccolato».
Il centro – che sarà dedicato alla memoria di Simona Diebate, una bambina della regione scomparsa per malnutrizione – garantirà assistenza sanitaria continua e formerà una squadra di infermiere comunitarie. Tra le attività principali previste, anche la programmazione di corsi e seminari per sensibilizzare le famiglie sulle buone pratiche alimentari e un programma radio educativo, pensato per raggiungere anche i villaggi più isolati e diffondere conoscenze fondamentali per la salute dei bambini.
Il Centro per il Contrasto alla Malnutrizione Infantile sorgerà nel capoluogo del comune di Baghere – in una posizione strategica lungo la strada Nazione 6 – e sarà un punto di riferimento sanitario per oltre 7.000 bambini fino a cinque anni e per altri 15.000 che beneficeranno indirettamente dei servizi di prevenzione e assistenza. Il progetto si distingue anche per la sua bio-architettura innovativa, basata sulla tecnica conosciuta come Rammed Earth, ovvero terra compattata e stabilizzata. Frutto di una selezione internazionale e pensata per rispondere al clima tropicale, garantirà isolamento termico naturale, migliorando di 10-15°C la temperatura interna rispetto all’esterno.
L’iniziativa si inserisce in un più ampio programma di sviluppo comunitario che Balouo Salo porta avanti da oltre un decennio nel sud del Senegal. Ad aprile è stata inaugurata la Casa dell’Acqua di Baghere, un’infrastruttura innovativa con impianti di depurazione in grado di fornire acqua potabile a oltre 16mila persone ogni giorno. Mentre il Centro Polivalente Culturale e Museo delle Tradizioni di Tanaff, alla cui costruzione hanno partecipato circa 1200 collaboratori locali, verrà inaugurato tra pochi giorni in collaborazione con il Ministero della Cultura senegalese e, grazie alla conservazione di oggetti e memorie secolari, punterà a diventare Patrimonio nazionale. Entro la fine dell’anno sarà avviata, inoltre, la costruzione di un Centro di formazione per le donne della regione, come luogo di riferimento per le associazioni del territorio.
«La realizzazione del Centro per il Contrasto alla Malnutrizione Infantile è un’altra tappa di un percorso iniziato nel 2014 e fondato sulla partecipazione comunitaria. Ad oggi – sottolinea Vecchio – ci sono più di 2500 collaboratori locali che prendono attivamente parte a tutte le fasi dei progetti di Balouo Salo, con un’importante partecipazione delle associazioni femminili. Il nostro obiettivo – conclude Vecchio – è quello di andare oltre il mero concetto di assistenza e beneficenza. Puntiamo piuttosto sull’ascolto e sul diretto coinvolgimento delle comunità, senza imporre soluzioni dall’esterno, elaborando insieme le migliori soluzioni dando vita a processi di consapevolezza e autodeterminazione. Ogni progetto nasce dal territorio e con il territorio, con l’obiettivo di stimolare la popolazione a credere nelle proprie capacità, a diventare autonome, resilienti e indipendenti».
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19 Nov, 2025 | Comunicare il sociale
Tung Tung Saur e Cappuccina Assassina prendono vita e arrivano in Campania. Sabato 22 e domenica 23 novembre, il Centro Commerciale Campania ospiterà il tour ufficiale degli Skifidol
Italian Brainrot Days, fenomeno che, pur apparendo bizzarro e incomprensibile agli occhi degli adulti, si è affermato come un autentico crocevia della cultura giovanile contemporanea. L’arrivo di questo show live non è solo un evento commerciale, ma un prezioso spunto di riflessione per pedagogisti e sociologi sul modo in cui le nuove generazioni, la Generazione Z e Alpha, consumano e producono identità e appartenenza.
Il termine “brainrot” (letteralmente “marciume cerebrale”), sebbene coniato in modo critico, descrive perfettamente la natura ipnotica e ripetitiva dei contenuti virali che costituiscono questo universo: tormentoni, balli compulsivi e personaggi iconici come Tung Tung Tung e Cappuccino Assassino. Da un punto di vista pedagogico, questo fenomeno può essere interpretato come l’ultima, rapidissima evoluzione della cultura partecipativa digitale. I giovani non sono solo spettatori passivi, ma co-creatori che trovano nell’eccesso, nella logica del meme e nella ripetizione dei refrain psichedelici una forma di linguaggio criptico e condiviso. È un meccanismo di validazione sociale e di costruzione identitaria che si svolge in uno spazio ludico e auto-referenziale, dove l’appartenenza al gruppo si consolida attraverso la conoscenza e l’uso immediato di codici effimeri. Per gli adulti, comprendere il “perché” di questo successo – oltre un miliardo di visualizzazioni globali e un’audience italiana che coinvolge 6 ragazzi su 10 tra gli 11 e i 18 anni – significa tentare di decifrare i nuovi rituali di socializzazione dell’era digitale.
Il tour mira a trasformare l’esperienza digitale in un evento totalmente immersivo dal vivo.
La due giorni al Campania è strutturata per massimizzare l’interazione diretta con la community. Sono previsti ben sei appuntamenti quotidiani:
- Ore 11:00 e 12:00: I personaggi si muoveranno in galleria per incontri itineranti.
- Ore 15:00, 17:00, 18:00 e 19:00: Il cuore dell’evento si sposterà in Piazza Campania per i balletti, i meet and greet e l’esperienza immersiva con i beniamini come Sahur, Mateo e Bromosuaro Rex. I fan potranno scattare foto e ballare insieme la coreografia ufficiale.
Il Centro Commerciale si trasformerà in un set a tema grazie a sei pannelli foto-hole dedicati, offrendo una “caccia al tesoro” fotografica.
Il momento clou per i collezionisti sarà lo scambio delle card Skifidol
Italian Brainrot, che si terrà in Piazza Campania dalle ore 16:00 alle ore 17:00. Per incentivare la partecipazione, saranno distribuite 2.000 card omaggio totali (1.000 al giorno fino a esaurimento scorte).
Ogni evento avrà una durata di circa 30 minuti e sarà completamente gratuito e accessibile, mirando a coinvolgere non solo i giovanissimi, ma anche le loro famiglie.
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19 Nov, 2025 | Comunicare il sociale
Perché la violenza di genere sia davvero superata serve un cambio culturale che passi da prevenzione, sensibilizzazione, formazione. AiCS – Associazione italiana cultura sport, tra i più noti e storici enti di promozione sportiva e sociale del Paese, lo sa bene e da tempo, attraverso la sua Commissione nazionale di parità lavora in tal senso per promuovere pari opportunità, sia nella rappresentanza politica che in quella dei soci. Nel 2024, i dati degli associati parlano infatti di un sorpasso: oggi, dell’oltre milione di soci totali (1.100.000, nel dettaglio), il 53% è donna, così come lo è una dirigente su 3 delle circa 10mila associazioni affiliate ad AiCS.
In vista del 25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza di genere, AiCS promuove sia eventi sportivi che di sensibilizzazione e dà il via a un progetto di formazione nazionale volto ad abbattere le barriere di genere nello sport.
“Parete di genere” e Catch ‘n Serve Ball
Quello tra il 20 e il 23 novembre sarà tutto un week end dedicato alla lotta alla Violenza. Da domani a domenica, AiCS celebra a Salsomaggiore Terme l’evento nazionale “Donne e sport”, che unisce confronti, formazione sportiva al campionato nazionale di Catch’N Serve Ball, mix tra pallavolo e palla rilanciata, aperto a donne e uomini over 35 in ottica inclusiva e paritaria. E’ uno sport “dolce” – a basso impatto aerobico – che ha come obiettivo quello di portare sul campo da gioco persone adulte che hanno abbandonato lo sport da giovani o che, lo sport, non l’hanno fatto mai. L’evento gode del finanziamento del Ministro dello sport e dei giovani, e del sostegno della Regione Emilia Romagna. Vi partecipano in tutto 350 atleti.
E’ invece un flash mob nazionale “Parete di genere”, incontro di padel che, sabato 22 novembre dalle 10 in contemporanea in 50 circoli di padel sparsi in 17 province diverse e di tutta Italia, porterà sul campo circa 1.100 atleti di ogni età – uomini e donne. La battuta di inizio si giocherà all’X4 Padel Club di Ostia che, dalle 9, ospiterà anche il talk nazionale sul rapporto tra sport, salute femminile e violenza. Il talk – trasmesso in diretta streaming sui canali social AiCS (@aicsdn) – sarà aperto dal presidente nazionale di AiCS Bruno Molea e dalla presidente della commissione di parità di AiCS, Viviana Neri. Presenti anche: Marta Bonafoni, Coordinatrice nazionale della segreteria del Pd, con delega al Terzo Settore e ai rapporti con le associazioni; Sasha Damiani, medica-chirurga e specialista per Peer, Salute femminile; Filippo Tiberia, responsabile Sport AiCS nazionale. I lavori saranno moderati dall’avvocata Ester di Napoli, componente della Commissione nazionale di parità e responsabile dell’Area infanzia e adolescenza del dipartimento Terzo Settore di AiCS.
Formazione sportiva sulla salute femminile
Nel corso del talk che aprirà Parete di genere, sarà presentato anche il nuovo progetto innovativo di formazione sportiva di AiCS che, da gennaio, inserirà nei suoi programmi di formazione per allenatori e tecnici sportivi un modulo specifico di Salute femminile, dall’età puberale alla menopausa.
Speciale di SportivaMente Tv
Ma il week end di sensibilizzazione non si fermerà sui campi da gioco. Per meglio raccontare il ruolo dello sport nella lotta alla violenza e per accogliere altri enti del Terzo Settore attivi nell’accoglienza delle donne vittima di violenza, AiCS dedicherà al tema la puntata di SportivaMente Tv di sabato 22 novembre. Alle 18.30 su DonnaTv (Canale 62), andrà in onda lo speciale “Che GENERE di sport vogliamo”, 45 minuti di talk che porterà in studio buone pratiche di prevenzione in ambito sportivo (come il Safeguarding) e darà voce a Telefono Rosa, la prima associazione italiana al fianco di donne e minori.
Premio AiCS di cultura sportiva “Beppe Viola”
Chiuderà la 4 giorni di celebrazioni, il Premio AiCS di Cultura sportiva “Beppe Viola” che lunedì 24 novembre alle 17 nel salone d’onore del CONI a Roma celebrerà gli sportivi, le sportive, le manager dello sport e i giornalisti e le giornaliste che hanno saputo utilizzare lo sport come leva di socialità, regole di fair play e inclusione. Tra i premiati, la giornalista della Gazzetta dello Sport ELISABETTA ESPOSITO, MANUELA OLIVIERI, fondatrice della Fondazione Pietro Mennea, DIANA BIANCHEDI, Chief Strategy, planning & Lagacy Officer della Fondazione MilanoCortina 2026.
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