28 Nov, 2025 | Comunicare il sociale
Il prossimo 4 dicembre, la celebre pizzeria Concettina ai Tre Santi, nel Rione Sanità a Napoli, diventerà il palcoscenico di una serata eccezionale dove l’alta gastronomia si fonderà con l’impegno sociale: una cena a quattro mani che vedrà incontrarsi due giganti della lievitazione, Ciro Oliva e Zio Rocco.
L’evento rappresenta manifesto di inclusione. Brioche, cornetti e, naturalmente, pizze, si trasformeranno in un saporito ponte tra due mondi, offrendo un pretesto per dare voce e sostanza a un progetto di reinserimento sociale vitale per il territorio campano. L’arte dei due maestri, celebri in tutta Italia per i loro prodotti cult, sarà interamente al servizio della solidarietà.
Obiettivo della serata sarà la raccolta fondi interamente dedicata all’acquisto di una nuova impastatrice professionale, attrezzatura essenziale per il Caffè Letterario del Museo MATT (Museo Archeologico Territoriale di Terzigno).
Il Caffè Letterario è gestito con dedizione dalla Cooperativa Sociale Litografi Vesuviani di San Giorgio a Cremano.
Il progetto della Cooperativa è un esempio virtuoso di inclusione lavorativa e formazione specificamente rivolto ai pazienti psichiatrici seguiti dal Dipartimento di Salute Mentale dell’Asl Napoli 3 Sud. Offrire un mestiere, una routine e un ambiente di lavoro strutturato è fondamentale per facilitare il loro reinserimento nella società, restituendo dignità e autonomia attraverso la pratica del lavoro.
A sostegno di questa causa, Ciro Oliva e Zio Rocco hanno ideato un menù degustazione di sei portate che promette un’esperienza sensoriale indimenticabile. Gli ospiti avranno l’opportunità unica di assaggiare una selezione dei prodotti che hanno reso i due pizzaioli e pasticceri così celebri, unendo l’innovazione e la tradizione che caratterizzano le loro rispettive creazioni. Sarà un vero e proprio “meglio di” delle loro proposte, condensato in una cena dall’alto impatto gustativo.
di Annatina Franzese
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28 Nov, 2025 | Comunicare il sociale
Attivare umanità con gesti concreti di accoglienza, inclusione e cittadinanza attiva. È questo il cuore dell’iniziativa promossa da OLTREMANI NAPOLI, nuova realtà del terzo settore che si presenta ufficialmente al territorio con l’evento “ATTIVIAMO – Una nuova Comunità in Città”, in programma il 4 dicembre dalle ore 17.00 presso il Ristorante Arabo Amir, in via Santa Chiara 25 a Napoli.
Oltremani Napoli nasce dall’impegno di un gruppo di volontari che, già dal 2019, opera nella città partenopea mettendo a disposizione competenze professionali, tempo e relazioni a favore della tutela e del sostegno alle persone migranti. Con la costituzione ufficiale dell’ETS, questo impegno diventa struttura, rete, comunità.
Il tratto distintivo dell’associazione è l’accoglienza in famiglia, intesa non solo come risposta a un bisogno abitativo, ma come vero e proprio percorso di integrazione, accompagnamento umano e inclusione sociale.
Attualmente, Oltremani Napoli ha in accoglienza tre studentesse palestinesi, fuggite da contesti segnati dalla guerra e dall’instabilità, oggi inserite in percorsi di studio e di vita grazie al supporto diretto delle famiglie ospitanti e dei volontari dell’associazione. Accanto a loro, anche due migranti africani sono seguiti in un cammino di autonomia, formazione e inserimento sociale.
L’evento del 4 dicembre sarà un momento di incontro aperto alla cittadinanza, alle associazioni, alle istituzioni e a tutti coloro che credono in un modello di città solidale, inclusiva e partecipata. Un’occasione per conoscere da vicino i fondatori, le attività avviate, le storie delle persone accolte e i progetti futuri.
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28 Nov, 2025 | Comunicare il sociale
Il 12 dicembre 2025, la Rete Vesuviana Solidale, insieme a Restiamo Umani ODV, annuncia una giornata di mobilitazione sociale che unisce impegno civile, partecipazione comunitaria e solidarietà concreta nel territorio dell’Agro Nolano.
La giornata, costruita come momento di riflessione collettiva e di incontro tra settori sociali, istituzioni, famiglie e volontariato, avrà il suo cuore simbolico e operativo nell’apertura del nuovo servizio “Docce Comunitarie – Servizio Gratuito”, previsto all’interno del progetto “AMA – A Mani Aperte”, co-finanziato dalla Fondazione Grimaldi con il consueto sostegno delle Suore Francescane Elisabettine Bigie.
Un programma che unisce diritti, comunità e prossimità
La mattinata si aprirà alle 9:30 con un momento di accoglienza e di caffè comunitario, seguito dalle 10:00 con un’assemblea aperta, moderata da Rino Malinconico (filosofo, scrittore, saggista ed ex dirigente scolastico italiano, noto per il suo impegno politico e la sua importante attività pubblicistica), coinvolgendo:
- utenti dell’Emporio Solidale,
- utenti della Scuola di Italiano,
- ospiti del progetto di accoglienza SAI,
- famiglie e genitori del Doposcuola,
- operatori sociali, volontari e cittadinanza attiva.
Un momento pensato per dare voce ai bisogni del territorio, favorire il confronto intergenerazionale e condividere proposte dal basso sui temi del welfare, della fragilità e dei diritti sociali.
Alle 12:00 — Apertura delle Docce Comunitarie: un luogo di dignità
Alle ore 12:00 è prevista la presenza della Fondazione Grimaldi e del suo Direttore, Luca Marciani, che parteciperà ai saluti istituzionali e al taglio del nastro inaugurale del nuovo spazio, sostenuto dal contributo filantropico dell’Ente.
Un momento di valore istituzionale, che darà risalto all’obiettivo condiviso di contrasto alla povertà materiale e alla marginalità, e all’importanza delle reti di prossimità che già animano la struttura tramite i volontari dell’Emporio Solidale, già impegnati nella gestione del minimarket sociale.
Le docce comunitarie saranno disponibili insieme a un kit igienico completo e intimo di ricambio, come gesto concreto di accoglienza dignitosa, nel rispetto delle persone e della loro riservatezza.
Il pomeriggio: laboratori, addobbi, comunità
Dalle 15:00 la rete darà poi avvio alle attività creative per l’allestimento della sede per il Natale, con momenti laboratoriali, confronto interno tra i settori e preparazione degli spazi solidali.
Alle 19:00 – Cena comunitaria
La giornata si concluderà alle ore 19:00 con una spaghettata/pizzata comunitaria, accompagnata da musica, socialità e momenti di incontro aperto tra operatori, volontari, famiglie e utenti dei servizi sociali e multiculturali.
La rete ribadisce: Restiamo Umani
L’evento è un’iniziativa corale della rete, che invita tutti i settori a prepararsi e convergere verso la giornata del 12 dicembre, sospendendo le attività ordinarie per vivere un momento plenario, politico, comunitario e festivo.
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28 Nov, 2025 | Comunicare il sociale
Il Comune di Napoli ha aperto il bando della nuova iniziativa NEXT NAPOLI — un progetto che invita cittadini, associazioni, imprese sociali e realtà del terzo settore a presentare proposte per progetti di innovazione sociale.
Possono partecipare associazioni, enti del volontariato, cooperative sociali, start-up e gruppi informali interessati a promuovere iniziative nei settori di: inclusione sociale, welfare, cultura, rigenerazione urbana, partecipazione giovanile, sostenibilità ambientale, servizi alla comunità.
La domanda di manifestazione di interesse deve essere inviata entro le ore 12:00 del 27 gennaio 2026.
Tutta la documentazione e le istruzioni sono disponibili nella sezione ufficiale del Comune di Napoli.
Per consultare il testo integrale dell’avviso e scaricare i moduli:
Comune di Napoli — NEXT NAPOLI
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28 Nov, 2025 | Comunicare il sociale
Il Parco delle Chiocciole di Casalnuovo di Napoli si prepara a tornare protagonista della magia natalizia con la terza edizione di “Babbo Natale al Parco”, l’iniziativa ideata e presentata da Giovanni Nappi, ormai divenuta un appuntamento attesissimo da famiglie, scuole e bambini del territorio.
Anche per il 2025 l’ingresso sarà completamente gratuito, con un programma ricco di attività, attrazioni e momenti dedicati alla condivisione dello spirito natalizio.
Prima di accogliere i visitatori all’interno del Parco, Babbo Natale sfilerà con la sua slitta attraversando le principali strade della città, in due appuntamenti speciali:
Sabato 6 dicembre 2025 – ore 17:00
Parco delle Chiocciole → Corso Umberto → Piazza Municipio → Via Napoli
Domenica 7 dicembre 2025 – ore 11:00
Parco delle Chiocciole → Via Nazionale delle Puglie → Piazza Siani → Piazza Chiesa della Visitazione
Le parate permetteranno a grandi e piccoli di vivere un primo assaggio dell’atmosfera magica che caratterizzerà l’intera manifestazione.
GIORNI E ORARI DI APERTURA
Sabato 6 – 13 – 20 dicembre: ore 16:00 – 21:00
Domenica 7 – 14 – 21 dicembre: ore 10:00 – 13:00 e 16:00 – 21:00
Lunedì 8 dicembre: ore 10:00 – 13:00 e 16:00 – 21:00
“Babbo Natale al Parco”: tantissime attrazioni in campo
La terza edizione conferma un set di attrazioni particolarmente amate dal pubblico:
Trenino gratuito, ovvero, un viaggio suggestivo tra le strade di Casalnuovo, con partenza dal Parco delle Chiocciole.
La Casa di Babbo Natale: uno spazio magico dove incontrare Babbo Natale “in persona” e scattare foto ricordo.
Animazione con gli Elfi e nevicate programmate: performance immersive che renderanno ancora più coinvolgente l’atmosfera natalizia.
Area giochi: spazi dedicati al divertimento sicuro e creativo dei più piccoli.
Zona snack: punti ristoro pensati per tutta la famiglia.
Gli appuntamenti dedicati alle scuole
Anche per il 2025 è prevista una speciale parentesi infrasettimanale riservata alle scuole del territorio: a partire da martedì 9 dicembre, ogni mattina oltre mille bambini delle sezioni dell’infanzia saranno ospitati al Parco per incontrare Babbo Natale.
I piccoli arriveranno a bordo del trenino turistico, trasformando la visita in un’esperienza ancora più emozionante e memorabile.
CONTATTI PER INFORMAZIONI
Email: giovanninappi.casalnuovo@gmail.com
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27 Nov, 2025 | Comunicare il sociale
La povertà educativa dalle nostre parti è la vera emergenza: bambini e ragazzi sempre sul punto di imboccare la strada sbagliata, per mancanza di opportunità o di risposte istituzionali e, molto spesso, privi di un adeguato supporto familiare e sociale. Questo è uno dei dati principali che emergono dal Dossier Diocesano “CON-VICI-NATO”, presentato ieri dalla Caritas di Acerra, presso la Biblioteca Vescovile di piazza Duomo.
«Vediamo ogni giorno giovanissimi allo sbando, senza un orientamento né un accompagnamento a livello valoriale – spiega Vincenzo Castaldo, direttore della Caritas Acerra – Dietro di loro ci sono spesso famiglie svantaggiate o che vivono difficoltà, con uno dei genitori in carcere per esempio o con separazioni conflittuali. Un bisogno che non viene espresso su questo territorio che già vive delle sue problematiche, dalla microcriminalità all’inquinamento, che si è dimostrato essere sempre più strettamente connesso all’insorgere di tumori nella “terra dei fuochi”».
La prima edizione del rapporto – redatto dall’Osservatorio delle povertà e delle risorse – relativo al triennio 2023/2025 offre un quadro complessivo sui fenomeni multidimensionali che intrecciano disagio economico, precarietà abitativa, vulnerabilità psicologica, povertà educativa e marginalità sociale, problemi che coinvolgono persone, famiglie, minori, anziani e migranti.
Dal canto suo, la Caritas cerca di dare un aiuto concreto e fare rete, accogliendo i cittadini in luoghi dedicati, quali la mensa diocesana, l’armadio solidale, il centro per anziani, il dormitorio, il consultorio, la cooperativa Arcobaleno e il Job Cafè. Come spiega il direttore: «Il centro diurno per minori “Maria Pia Messina” ospita ogni giorno, nelle varie attività, dal supporto scolastico ai laboratori ludici e sportivi, circa 200 minori a rischio nella fascia dai 6 ai 16 anni, creando legami e uno spazio di connessione tra le varie realtà impegnate a favore dei bambini e della comunità».
Più precisamente, nell’ultimo triennio sono passati per la struttura di accoglienza realizzata grazie ai fondi dell’8per1000 della Chiesa cattolica 963 bambini e ragazzi, con una media annuale di 320 minori, ma le richieste risultano in numero molto superiore. Circa 70, invece, sono stati i migranti, tra cui soprattutto donne, coinvolti in corsi di italiano, passo fondamentale per la loro inclusione sociale e l’inserimento nel mondo del lavoro. Per quanto riguarda la mensa diocesana, invece, sono stati accolti circa 300 ospiti, persone che fanno fatica ad andare avanti e che si trovano costrette a rivolgersi, per svariati motivi, alla Caritas.
La povertà abitativa resta un’emergenza trasversale: 20 persone risultano senza dimora, mentre aumentano sfratti, coabitazioni precarie e alloggi con scarsi requisiti strutturali. A livello lavorativo, persistono alti tassi di disoccupazione e lavoro irregolare (oltre 120 casi solo nel 2025), insieme all’aumento di persone inabili al lavoro. Complessivamente, il centro di ascolto ha incontrato circa 700 famiglie, con una distribuzione per genere equilibrata e una significativa presenza di cittadini stranieri. Il numero sempre maggiore di nuclei familiari stranieri mette in risalto la fragilità di chi affronta solitudine culturale, barriere linguistiche e ostacoli burocratici.
Vincenzo Castaldo parla di una povertà “soffusa”, che si vede e non si vede: «Tra i più poveri e tra chi vive ai margini, ci sono immigrati ma anche molti italiani, come padri divorziati; commercianti costretti a chiudere le loro attività o a rivolgersi agli strozzini per far fronte a spese sempre più alte; gente che perde il posto di lavoro o la casa; famiglie monoreddito che devono scegliere se mettere il piatto a tavola o curarsi». In un territorio, in cui è stato determinato un nesso scientifico fortissimo tra fattore ambientale e malattia, quello alla cura è un diritto quasi negato, con un sistema sanitario in affanno che non riesce a rispondere al fabbisogno dei cittadini.
Il quadro è complesso ma non senza speranze: nei luoghi donati dalla Caritas ai poveri del territorio di Acerra, stanno prendendo vita nuovi progetti. «A breve, per inizio anno, nei locali del Duomo – annuncia il direttore – sempre grazie a fondi dell’8per1000, apriremo un ambulatorio medico popolare dedicato a Giuseppe Moscati per offrire screening e visite gratuite alle fasce deboli della popolazione, in cui presteranno servizio medici volontari». Sta invece per partire già, il prossimo 10 dicembre, il centro diurno per anziani “Facciamoci compagnia” nel quartiere San Cuono, tristemente noto per il suo degrado sociale. La struttura è destinata agli anziani che soffrono spesso di solitudine e depressione perché si possano riscoprire come “nonni” e come risorsa, e potrà accogliere fino a 40 persone.
di Maria Nocerino
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