Post nubifragio: a Firenze scendono in campo i profughi, con i volontari, per ripulire la città
FIRENZE – Dopo il nubifragio che sabato pomeriggio ha colpito Firenze, nella zona sud della città rimangono i postumi. Decine di alberi sradicati e caduti a terra, famiglie evacuate, dehors divelti e finite in mezzo alla strada. Ci sarà molto da lavorare e, per ottimizzare i tempi, il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, come si apprende dall’agenzia giornalistica Redattore Sociale, ha pensato di impiegare i profughi per aiutare nella pulizia della città, utilizzando anche la convenzione attivata con Inail per l’assicurazione per lavori di pubblica utilità. Un modo per favorire l’integrazione di questi migranti e per accelerare i lavori di ripristino delle strade. A confermare l’ipotesi di Rossi è il sindaco di Firenze Dario Nardella. Che ha affermato: “I profughi, su base volontaria, saranno impiegati per ripulire le strade e per collaborare con il verde pubblico per la rimozione degli alberi. La Regione Toscana ha fatto una norma che ci consente di assicurare questi profughi ed impiegarli per questi lavori”. Sono circa 1.550 i profughi ospitati nelle strutture della provincia di Firenze e già da oggi potremmo vederli con pettorina arancione e ramazza ad aiutare i tecnici del Comune.
Fondazione Vodafone offre lavoro ai suoi clienti
ROMA- Fondazione Vodafone Italia lancia la sesta edizione di World of Difference, il programma che mette la professionalità, la passione e l’energia dei clienti Vodafone al servizio del Terzo Settore. I Clienti Vodafone avranno l’opportunità di svolgere un’attività lavorativa retribuita dalla Fondazione Vodafone presso alcuni enti non profit sostenuti dalla Fondazione Vodafone Italia per un periodo di 3 o 6 mesi, part time o full time. Il programma, lanciato per la prima volta in Italia in via sperimentale nel 2008, raccoglie la forte esigenza di personale qualificato nelle associazioni non profit.
Fondazione Vodafone Italia e 24 Associazioni non profit su tutto il territorio nazionale hanno individuato 50 profili professionali utili a potenziare le attività quotidiane legate allo svolgimento dei progetti umanitari in corso. Le Associazioni coinvolte da Fondazione Vodafone Italia operano in ambiti di inclusione sociale, periferie urbane, immigrazione, emancipazione femminile, minori e superamento del divario digitale e culturale fra generazioni. I clienti Vodafone possono iscriversi al programma e inviare il proprio curriculum vitae al sito della Fondazione Vodafone Italia fino al 15 settembre 2015. All’interno del sito è possibile selezionale tra le posizioni disponibili quella più idonea al proprio profilo e candidarsi.
La Fondazione Vodafone Italia nasce nel 2002 dalla volontà dell’azienda Vodafone Italia di creare una struttura autonoma completamente dedicata ad attività di servizio e di solidarietà sociale a favore della comunità e in particolare dei soggetti in situazioni più disagiate: si costituisce per realizzare “investimenti sociali” finalizzati alla promozione dell’uomo e della società. Il Presidente di Fondazione Vodafone Italia è Alex Zanardi. Negli anni 2002-2013 la Fondazione Vodafone Italia ha finanziato 373 progetti, per un totale di 70 milioni di euro. Una presenza molto capillare di sostegno al territorio con il 34% dei fondi destinati a progetti nel Nord Italia, il 24% al Centro, il 21% al Sud ed il 21% ad Associazioni presenti su più sedi a livello nazionale.
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Hiv infogame, un gioco online per prevenire l’Aids
MILANO- Con oltre mille decessi l’anno l’Italia è il Paese dell’Europa occidentale con la più alta concentrazione di persone che hanno contratto il virus dell’Hiv. Nel Belpaese sono circa 140mila le persone colpite, nel 2014, da questa patologia. Di queste circa il 20% non è a conoscenza della propria condizione. Rispetto al passato la situazione è migliorata, infatti, secondo i dati dell’Unaids (il programma delle Nazioni Unite per l’AIDS/HIV ), dal 2001 i nuovi contagi si sono ridotti del 38%. Così come sono in diminuzione anche i decessi che nel 2013 sono circa un milione e mezzo, circa 1 milione in meno rispetto al 2005. Pertanto la prevenzione risulta ancor più importante. Informare e prevenire, quindi, anche utilizzando strumenti che coinvolgono i più giovani. Hiv infogame, ad esempio, è un approccio nuovo al tema dell’Aids ideato da Janssen, farmaceutica del gruppo Johnson & Johnson. Un modo innovativo, attraverso un gioco da ragazzi, rivolto appunto ai più giovani.
IL GIOCO- Si può scegliere tra due personaggi, maschio e femmina, impegnati in azioni di vita quotidiana. Si troveranno poi ad affrontare delle prove, identificate nel gioco come “missioni”, attraverso le quali scopriranno quali atteggiamenti adottare e non per proteggersi dal virus Hiv. Questa iniziativa rientra nella più ampia campagna “Hiv, non fermiamoci” promossa da diversi attori. Il gioco è stato lanciato da circa tre settimane nel corso delle quali hanno approcciato al sito 2546 utenti unici. Tra le sezioni più visitate figurano “cosa è l’hiv” e “rapporti sessuali”. Discrete anche le visite al video promozionale sul canale ufficiale dell’azienda che, ad oggi, sono 3500. «Questa iniziativa- sottolinea Sabrina Spina, Communication Manager per Janssen Italia- rientra in un impegno di più ampio respiro che parte indietro nel tempo da parte di Janssen, da sempre impegnata nella prevenzione della contrazione del virus dell’Hiv e sempre alla ricerca di metodi innovativi nel contrasto e nella divulgazione delle malattie, soprattutto di quelle delle quali le persone sono più restie a parlare».
di Ciro Oliviero @ciro_oliviero
