24 Ott, 2025 | Comunicare il sociale
L’Associazione Maestri di Strada di Napoli lancia una campagna di raccolta fondi su Produzioni dal Basso – prima piattaforma italiana di crowdfunding e social innovation, per sostenere un sogno che sta diventando realtà: la creazione di un Villaggio Educativo nel cuore di Ponticelli, quartiere simbolo della periferia orientale della città.
Da oltre vent’anni Maestri di Strada lavora dentro e fuori le scuole, insieme a docenti, dirigenti e operatori territoriali, per costruire una comunità educante capace di accompagnare le giovani generazioni nel loro percorso di crescita. Oggi l’associazione coinvolge oltre 50 professionisti – educatori, psicologi, progettisti ed esperti – che ogni anno raggiungono circa 1.000 studenti in 20 istituti scolastici del territorio, oltre a 350 ragazze e ragazzi nelle attività extra-scolastiche, insieme alle loro famiglie.
Dal 2019, l’associazione è impegnata nella ristrutturazione di un ex edificio scolastico abbandonato, trasformandolo in un villaggio educativo vivo e aperto, dove ogni spazio diventa occasione di apprendimento, creatività e incontro. Finora sono stati completati interventi strutturali importanti: il rifacimento del tetto, la realizzazione della cucina, l’apertura di nuovi spazi accoglienti e funzionali. Un investimento complessivo di oltre 2 milioni di euro, reso possibile grazie a incentivi pubblici e grandi donazioni private.
Oggi Maestri di Strada chiede il contributo di tutta la cittadinanza per raccogliere 15.000 euro e rendere così sicuri gli otto nuovi accessi al Villaggio Educativo, permettendo a bambini, ragazzi, famiglie e operatori di vivere gli spazi in piena sicurezza. “Il Villaggio Educativo è molto più di un edificio – è un simbolo di rinascita e di fiducia collettiva”, dichiarano i Maestri di Strada. “Vogliamo che ogni ingresso sia una porta aperta alla crescita, alla relazione e alla possibilità di cambiare il proprio destino”.
Per maggiori informazioni:
https://www.produzionidalbasso.com/project/apriamo-nuove-porte-liberiamo-grandi-sogni/
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24 Ott, 2025 | Comunicare il sociale
Tra la primavera e l’estate 2027 la città di Napoli ospiterà la trentottesima edizione dell’America’s Cup, frutto dell’intesa tra il Governo e il defender neozelandese Team New Zealand. Le gare si svolgeranno sul Lungomare, mentre i team partecipanti avranno la loro base logistica a Bagnoli.
Sul sito dedicato alle attività del Commissario straordinario del Governo per la bonifica ambientale e la rigenerazione urbana del Sito di interesse nazionale, con i poteri conferiti al sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, si legge: «Bagnoli si afferma come nodo centrale dell’intero progetto. Le basi operative dei team velici internazionali saranno infatti collocate proprio nell’area dell’ex polo industriale».
Ma i residenti si chiedono: il quartiere occidentale godrà davvero dei vantaggi dell’evento una volta concluso? Dal territorio prevale lo scetticismo.
«Non ci sarà nessuna ricaduta positiva per Bagnoli» afferma senza mezzi termini Fabio D’Auria, residente bagnolese e soccorritore in mare con diverse Ong. «Vorranno mettere degli hangar per l’America’s Cup sul molo, consentendo l’arrivo degli yacht e costruire strutture ricettive per i privati. Dopo la Coppa America non avremo neanche una spiaggia pubblica. C’è il serio rischio di trovarci in una situazione simile a quella post chiusura dell’Italsider, quando chi doveva pagare per aver inquinato non ha pagato. E poi: come si può organizzare un evento simile con questo rischio bradisismico?».
Il timore diffuso è che i cittadini vengano ancora una volta esclusi in nome dei grandi affari. È questa la sensazione, ad esempio, dei residenti di Coroglio, interessati dal vincolo di esproprio recentemente rinnovato dopo la scadenza del precedente quinquennio.
Gabriele Casillo, presidente del Comitato proprietari di casa del Borgo e dintorni, è preoccupato: «L’incertezza sull’esproprio ci destabilizza anche dal punto di vista psicologico. Non possiamo fare neanche dei lavori all’interno delle case o nei condomini. Il borgo verrà rifatto dai privati per costruire alberghi e non dallo Stato, che avrebbe potuto costruire strade e ospedali». Casillo ricorda di aver più volte contattato Invitalia, l’Agenzia nazionale per lo sviluppo controllata al 100% dal Ministero delle Finanze e soggetto attuatore del piano di rigenerazione di Bagnoli, e di aver inviato una Pec alla Prefettura di Napoli: «Non ci sono state però fornite risposte».
Anche Paolo Nicchia, fondatore dell’Assise di Bagnoli – che raggruppa la cittadinanza attiva sul tema della rigenerazione – è netto: l’America’s Cup «porterà all’alterazione degli strumenti urbanistici e della sostenibilità ambientale favorendo le speculazioni». Secondo Nicchia, il Governo Meloni e l’amministrazione Manfredi avrebbero «stravolto le procedure». Il riferimento è, tra le altre cose, alla Valutazione di impatto ambientale, che dovrebbe includere – come stabilito dalla Soprintendenza speciale del Ministero della Cultura – anche gli interventi temporanei per la colmata a mare nelle aree destinate alle basi dei team velici. «Movimentando i fondali per il risanamento organico tramite dragaggio, c’è il rischio che aumenti l’inquinamento. Gli yacht, per raggiungere le coste, hanno bisogno di spazi grandi. C’è un dubbio anche sulle bonifiche delle spiagge, sia private che pubbliche», sottolinea ancora Nicchia.
Sul punto è intervenuto lo stesso sindaco e commissario per Bagnoli, Gaetano Manfredi: «Credo che alla fine ci sia solo la necessità di un’integrazione della documentazione, che evidentemente non era sufficiente».
Giuliano Esposito, dell’associazione Mare Libero e Pulito, rilancia la richiesta di «una spiaggia libera da Nisida a Dazio», ma ritiene che difficilmente ciò avverrà: «I fondali sono profondi 5-6 metri. Così non si farà altro che inquinare ancora di più e ci sarà un enorme consumo energetico».
La posizione dell’Assemblea Popolare di Bagnoli sintetizza la preoccupazione diffusa sul territorio: «La Coppa America è una grande vetrina per il capitale internazionale, volta a dimostrare che a Bagnoli si devono fare grandi investimenti, estraendo risorse e materiali non dal territorio». Secondo gli attivisti, «il vero dramma è che tutto questo va irrimediabilmente in contrasto con gli strumenti urbanistici esistenti: una spiaggia libera accessibile a tutti, un parco verde sotto forma di bosco non siano tavolinilizzabili. Sono conquiste per cui gli abitanti del quartiere hanno lottato per trent’anni e che adesso, in pochi mesi, vedono smantellate».
Sullo sfondo resta la critica all’assenza di collegialità nelle scelte: «Da una decina d’anni esiste una modalità di gestione del territorio antidemocratica – ricordano dall’Assemblea – con la figura del commissario che decide da sé, bypassando il consiglio comunale grazie allo Sblocca Italia. In questo caso il commissario è stato addirittura commissariato dal decreto governativo che ha dato a Sport e Salute l’organizzazione di questo evento».
di Antonio Sabbatino
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24 Ott, 2025 | Comunicare il sociale
Nasce a Napoli, in via Santa Margherita a Fonseca, zona Museo, un nuovo Centro Diurno dedicato alle persone senza dimora. Uno spazio di accoglienza, incontro e supporto che rappresenta un ulteriore passo verso una città più inclusiva e solidale.
Il progetto, finanziato con fondi del PNRR, ha previsto 600.000 euro per la ristrutturazione e un impegno di spesa di circa 150.000 euro per la gestione. Il centro sarà aperto dal lunedì al venerdì per cinque ore al giorno e offrirà servizi di ascolto, orientamento e sostegno alle persone in condizione di fragilità.
Tra le attività previste: ritiro della posta personale, accoglienza e analisi dei bisogni, supporto amministrativo, legale e fiscale, accompagnamento all’accesso ai servizi e alla residenza, orientamento lavorativo, mediazione linguistico-culturale e cura della persona, con guardaroba sociale ed estetica.
Le attività saranno gestite dagli enti del Terzo Settore selezionati tramite procedura pubblica, e successivamente sostenute dal Fondo Povertà.
Un progetto che non si limita all’assistenza, ma mira a costruire relazioni, fiducia e percorsi di autonomia, perché il diritto alla dignità passa anche da luoghi come questo.
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24 Ott, 2025 | Comunicare il sociale
Ha avuto inizio il 22 ottobre 2025, presso il Real Orto Botanico di Napoli, la prima edizione del Family Film Festival, un festival di cortometraggi realizzati interamente su tematiche riguardanti la famiglia,
Alla conferenza stampa di presentazione, svoltasi il 20 ottobre 2025 nella Sala dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, in via Partenope, 5, hanno partecipato Ottavio Lucarelli, Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, che ha concesso al Festival il Patrocinio morale, Giuliana Sepe – Presidente Forum Ass.ni Familiari di Napoli e NOI del Forum APS – ideatrice del Family Film Festival, Francesco Manca Giornalista – Presidente UCID Napoli, Domenico Ciruzzi – Direttore artistico Family Film Festival, Michelangelo Pascali – Prof. Università degli Studi di Napoli Federico II, Lucia Vollaro – D.S. I.C. Virgilio IV Napoli – Scampia, Enrico Maria Cotugno – CD Fondazione Gagliardi Marino Angeloni.
Dopo i saluti di Ottavio Lucarelli, che ha ricordato come l’Ordine dei Giornalisti sia molto attento alle iniziative che pongono al centro il Bene della Società, anche mettendo a disposizione della Comunità cittadina la Sala dell’Ordine, Giuliana Sepe ha ricordato il Progetto Azione Famiglia, di cui il Festival è l’epilogo. Ha, inoltre, presentato il programma delle attività che si svolgeranno durante la settimana e che sono finalizzate a porre al centro di tutte le scuole, le associazioni ed interi nuclei familiari.
Il Direttore artistico, Domenico Ciruzzi, ha svelato i nomi dei membri della Giuria di Qualità che sono: Alessandra Borgia, Alberto Castellano, Francesco Della Calce, Emanuele Donadio, Antonella Morea; ha, inoltre, rivelato che durante la serata finale del 27 ottobre, oltre alla proiezione dei corti ed alla premiazione dei vincitori, ci saranno alcuni momenti di spettacolo dedicati alla recitazione ed alla musica. Tra gli altri, si esibiranno la bravissima attrice Antonella Morea e la giovane Clarissa Firmao.
Il Prof. Michelangelo Pascali, facente parte della Giuria che ha selezionato i dieci corti finalisti, ha spiegato i criteri con cui è avvenuta la scelta ed ha presentato il Convegno che si svolgerà il 24 ottobre, dalle ore 15.30, presso l’Istituto italiano di Studi filosofici, dal titolo: “Profili socioculturali e aspetti giuridici del linguaggio cinematografico nella società contemporanea e nei contesti familiari. L’evento, organizzato in collaborazione con l’Ordine degli avvocati di Napoli, darà anche diritto a 3 crediti formativi.
Il Presidente dell’U.C.I.D. Napoli, Francesco Manca, portati i saluti del Presidente dell’U.C.S.I. Campania, Guido Pocobelli Ragosta, ha sottolineato l’importanza per la società di costruire opportunità di crescita e confronto, anche attraverso il cinema.
Enrico Maria Cotugno ha illustrato le attività della Fondazione e ha annunciato nuove collaborazioni con il Forum delle Associazioni Familiari di Napoli. Ha inoltre proposto di organizzare la proiezione dei corti vincitori durante la rassegna culturale che si svolge presso la Fondazione a Cava dei Tirreni e che si avvale della direzione artistica del critico cinematografico Francesco Della Calce.
A conclusione, Lucia Vollaro ha illustrato i benefici di progetti a lungo termine, come quello del Progetto Azione Famiglia, di cui le famiglie che vivono in un quartiere come Scampia, hanno forte necessità.
Questo il programma completo del Family Film Festival:
22 ottobre ore 10.00/13.00 valutazione dei corti finalisti da parte della Giuria Junior, con interventi didattici ad opera dei partner del Progetto Azione Famiglia c/o Aula Magna Real Orto Botanico via Foria, 223 – Napoli
22 ottobre ore 16.00/17.30 Masterclass con Francesco della Calce, in collaborazione con Fondazione Gagliardi Marino Angeloni c/o Aula Magna Real Orto Botanico di Napoli
23 ottobre ore 10.00/13.00 valutazione dei corti finalisti da parte della Giuria Junior con interventi didattici ad opera dei partner del Progetto Azione Famiglia c/o Aula Magna Real Orto Botanico via Foria, 223 – Napoli
23 ottobre ore 15.30/18.00 “Smontiamo per capire, il linguaggio cinematografico come strumento di confronto” – Incontro di Formazione con la Prof.ssa Angela Bonomi Castelli, socia fondatrice dell’Associazione Italiana Media Education (MED) c/o Aula Magna Real Orto Botanico di Napoli
24 ottobre ore 15.30/19.00 Convegno dal titolo “Profili socioculturali e aspetti giuridici del linguaggio cinematografico nella società contemporanea e nei contesti familiari” a cura del Prof. Michelangelo Pascali (Università degli Studi di Napoli Federico II) in collaborazione con Ordine degli Avvocati di Napoli, Università Suor Orsola Benincasa, Accademia di Belle Arti di Napoli, UCID Napoli c/o Sala Grande dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli – Palazzo Serra di Cassano via Monte di Dio, 14 – Napoli
25 ottobre ore 15.00/18.30 visita guidata del Real Orto Botanico di Napoli a cura della Prof.ssa Rosa Muoio (Università degli Studi di Napoli Federico II); spettacolo di danze srilankesi a cura dell’Ass.ne Lankitalia; Recital a cura del Laboratorio di teatro del Binario della solidarietà Caritas Diocesana di Napoli c/o Real Orto Botanico via Foria, 223 – Napoli
26 ottobre ore 10.30 Santa Messa presieduta da Don Salvatore Giuliano c/o Basilica di San Giovanni Maggiore – Rampe San Giovanni Maggiore, Napoli
27 ottobre ore 20.30 Serata di Gala e cerimonia di premiazione dei vincitori del concorso per cortometraggi sulla famiglia Family Film Festival – Direttore artistico Avv. Domenico Ciruzzi c/o Teatro Trianon Viviani – P.zza Calenda, 9 – Napoli
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24 Ott, 2025 | Comunicare il sociale
A Portici e a Napoli diverse famiglie si sono rivolte agli sportelli di Assoutenti Campania APS denunciando una situazione paradossale: a causa di vecchi debiti per prestazioni sanitarie risalenti al 2011 e al 2012, ormai prescritti, non riescono ad accedere alle cure mediche.
In particolare, una famiglia residente a Portici – che aveva manifestato all’ASL Napoli 1 la volontà di saldare il debito – dopo aver pagato il primo bollettino non ha più ricevuto quelli successivi, restando così bloccata. L’intero nucleo familiare, ad oggi, non può usufruire dell’esenzione dal ticket sanitario, con evidenti ripercussioni sul diritto alla salute.
«Chiediamo – spiega Roberto Capasso, responsabile di Assoutenti Campania APS – che vengano immediatamente sbloccate tutte le pratiche e che l’eventuale recupero dei crediti avvenga tramite le agenzie di riscossione, senza ricorrere al cosiddetto bollino rosso che impedisce l’accesso alle esenzioni. Una pratica che, a nostro avviso, contrasta apertamente con il diritto costituzionale alla salute».
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24 Ott, 2025 | Comunicare il sociale
Ha le zampette completamente insanguinate, delle abrasioni evidenti sui polpastrelli ustionati ed è esausta. Sono queste le condizioni atroci in cui si presenta un cane razza pastore tedesco ai carabinieri della stazione di San Sebastiano al Vesuvio che sono intervenuti a piazza della Repubblica nel centro della cittadina a sud di Napoli.
A chiamare un cittadino che è intervenuto. Sono circa le 21. Un uomo è in sella a una e bike e percorre via Libertà direzione piazza della Repubblica. Sta letteralmente trascinando un cane portato al guinzaglio con una catena a strozzo. Il cittadino chiama i carabinieri e intima a quell’uomo di fermarsi. Il biker ha 39 anni ed è già noto alle forze dell’ordine. Si ferma, toglie la catena e tenta di sollevare il cane. La povera bestia è esausta e non riesce a stare in piedi. L’animale piange dal dolore in una macchia di sangue che si allarga sempre di più. A quel punto intervengono anche altri passanti e la gazzella dell’Arma.
I militari ricostruiscono la vicenda. Il cane – una splendida femmina di 5 anni, razza pastore tedesco e si chiama Bella – è di proprietà di un 54enne incensurato di Volla.
Il 39enne, che verosimilmente si era proposto quale dog sitter, aveva preso in consegna Bella da Volla e l’aveva portata al guinzaglio in sella alla e bike proprio da lì: parliamo di 5 chilometri e 700 metri.
I Carabinieri contattano il proprietario del cane. Sia lui che il 39enne sono stati denunciati per maltrattamento e abbandono di animali. A prendersi cura di Bella i medici dell’Asl veterinaria Napoli 3 sud che hanno preso in custodia l’animale attualmente ricoverato nella clinica veterinaria di Torre del Greco.
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