05 Nov, 2025 | Comunicare il sociale
La storia di Giulio Giaccio ormai è nota e le recenti sentenze del processo a carico dei mandanti e degli esecutori materiali dell’omicidio hanno già destato scalpore: Giulio era un ragazzo di 26 anni che la sera del 30 luglio del 2000 fu rapito da membri del clan Polverino, che lo uccisero e lo sciolsero nell’acido. Ciononostante sono state escluse le aggravanti mafiose contro ogni logica e buon senso.
Un omicidio di cui per oltre dieci anni non si è saputo nulla: ricerche interrotte e processi archiviati a causa della mancanza di elementi derivanti soprattutto dalle bugie e dall’omertà dei membri dei clan. I genitori, Giuseppe e Rosa, e i familiari di Giulio, hanno aspettato il suo ritorno per tanto tempo. Ma vana è stata la speranza, che si è persa definitivamente con le prime dichiarazioni di chi a distanza di oltre dieci anni dall’omicidio scelse di collaborare con la giustizia e rivelare finalmente la verità.
Giulio è una vittima innocente: fu scambiato per un’altra persona, un “tale Salvatore”, che doveva essere ucciso perché intratteneva una relazione con la sorella di uno dei camorristi del clan Polverino: entrambi divorziati, questa relazione era percepita come una vergogna da parte della famiglia, e quindi bisognava ristabilire un certa “onorabilità”. Un omicidio efferato, crudo, maturato in un contesto evidentemente mafioso, dagli esecutori al movente iniziale, dalle finalità al metodo. Inoltre, il clan Polverino in quegli anni era una delle consorterie mafiose più importanti del napoletano, scalzando i Nuvoletta nella gestione degli affari e che avevano appreso dal mafioso Brusca come sciogliere le persone nell’acido.
“Chiediamo alle Istituzioni competenti di non voltare lo sguardo dall’altra parte, di ristabilire la verità e fare giustizia” – dichiarano i rappresentanti di Libera, Fondazione Pol.I.S. e Coordinamento dei familiari – “se viene confermata l’esclusione dell’aggravante mafiosa nell’appello del 7 novembre, Giulio rischia di non essere riconosciuto dallo Stato come vittima innocente di mafia. Pur rispettando le sentenze, non faremo un passo indietro: Giulio Giaccio è vittima innocente di mafia, leggeremo il suo nome ad alta voce, scandendolo bene in piazza, nell’elenco che leggiamo ogni 21 marzo nella Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, e continueremo a stare vicini ai familiari di Giulio e ai suoi legali nella battaglia per la verità e la giustizia in tutte le sedi competenti”.
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05 Nov, 2025 | Comunicare il sociale
Domani, giovedì 6 novembre, alle ore 17.30, presso la Chiesa di Santa Croce e Purgatorio al Mercato (in Piazza Mercato) si terrà la presentazione del libro di Annalisa Senese “Figli cancellati – Storie di bambini che hanno conosciuto il carcere” (Giannini Editore), organizzato dall’Associazione Culturale Merqurio con Acli Beni Culturali.
Al dibattito, introdotto dal coautore Antonio Vastarelli, parteciperanno il presidente di Merqurio, Alfredo Affatato, quello di Acli Beni Culturali, Pasquale Gallifuoco, il presidente onorario di Merqurio, Gianluca Daniele, gli avvocati Alfonso Trapuzzano, Domenico Ciruzzi e Daniele Cutolo, il presidente dell’Ordine dei Giornalisti, Ottavio Lucarelli, Maria Camilla Spena (professoressa di Diritto amministrativo della Federico II), e Laura Varriale (docente – Acli Beni Culturali). Concluderà l’autrice.
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05 Nov, 2025 | Comunicare il sociale
Cambia la circolazione a Napoli per favorire i lavori e manifestazioni pubbliche,così la Conferenza Permanente dei Servizi per i cantieri stradali e le manifestazioni ha approvato i dispositivi di traffico per i cantieri che interesseranno le seguenti strade:
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Dal 07 al 14/11/2025 saranno eseguiti, dalla Società Terna Rete Italia Spa, i lavori di ripristino definitivo del manto stradale lungo via Nuova Poggioreale nel tratto compreso tra il civico n. 155 e l’intersezione con via Marino di Caramanico. I lavori saranno eseguiti nella corsia destra nel senso di marcia, a traffico aperto e in orario diurno dalle ore 07:00 alle 17:00.
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Dal 10 all’11/11/2025 la Società e-Distribuzione Spa eseguirà dei lavori di scavo per la posa di un tronco di linea MT che interesseranno la corsia adiacente al marciapiede (con direzione di marcia verso via Foria) del tratto di strada di Piazza Cavour compreso tra via Maria Longo e la successiva traversa senza nome. I lavori si terranno in orario diurno, dalle ore 08:00 alle 18:00, con l’istituzione del divieto di transito veicolare nel tratto stradale suddetto, ad eccezione dei veicoli diretti al parcheggio dell’Edificio Comunale, ai posti H personalizzati e di quelli ad esclusivo utilizzo per i lavori di cantiere.
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Dal 10 al 18/11/2025 saranno eseguiti, dei lavori di scavo per la posa di un tronco di linea BT, da parte della Società e-Distribuzione Spa, in via Alfredo Capelli. Lo scavo si terrà all’altezza del palo di i. p. n. 182-052 e sarà eseguito in attraversamento in più fasi. I lavori si terranno in orario diurno con l’istituzione del senso unico alternato tramite lanterna semaforica posta all’altezza del civico n. 16 di via Capelli e alla fine di ogni giornata lavorativa il cantiere sarà rimosso, lasciando le aree oggetto di intervento completamente sgombre da materiali e/o attrezzature.
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Dal 10 al 28/11/2025 saranno eseguiti dei lavori di scavo per la posa di una condotta di gas metano da parte della Società ItalgasReti Spa, nel tratto di via Aniello Falcone compreso tra la confluenza con Calata San Francesco ed il civico n. 283. Lo scavo si terrà lungo il lato destro nel senso di marcia, istituendo in orario diurno dalle ore 09:00 alle 18:00 il senso unico alternato e con la sospensione dello stallo di sosta generico riservato ai veicoli a servizio di persone diversamente abili, ubicato in via Aniello Falcone, altezza civici n. 281-283. Alla fine di ogni giornata lavorativa il cantiere sarà rimosso, lasciando le aree oggetto di intervento completamente sgombre da materiali e/o attrezzature e ripristinando il normale senso di circolazione.
Tale dispositivo viene istituito con Ordinanza Dirigenziale n. 1922 del 28/10/2025.
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Dal 10/11/2025 al 15/12/2025 la Società e-Distribuzione Spa eseguirà dei lavori di scavo per la posa di un tronco di linea BT in alcune strade della Municipalità 9 secondo il seguente programma:
– dal 10 al 21/11/2025 nel tratto di via Antonino Pio compreso tra il civico n. 60 e l’intersezione con via Adriano. I lavori saranno eseguiti lungo il lato destro nel senso di marcia della carreggiata (direzione via Adriano) e a traffico aperto;
– dal 24/11/2025 al 05/12/2025 nel tratto di via Adriano compreso tra via Antonino Pio e via Appio Claudio. I lavori saranno eseguiti lungo il lato sinistro della carreggiata (direzione via Nerva) con cantiere mobile ed istituendo il senso unico alternato nei tratti di volta in volta interessati dal cantiere;
– dall’8 al 15/12/2025 nel tratto di via Appio Claudio compreso tra il civico n. 19 e via Adriano e si terranno a traffico aperto.
Tutte le lavorazioni si terranno in orario diurno dalle ore 09:00 alle ore 18:00 e alla fine di ogni giornata lavorativa il cantiere sarà rimosso, lasciando le aree oggetto di intervento completamente sgombre da materiali e/o attrezzature.
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Dal 12 al 28/11/2025 la Società e-Distribuzione Spa eseguirà le operazioni di apertura delle buche giunti per l’infilaggio dei cavi MT in via Colonnello Lahalle in prossimità dell’intersezione con via Arenaccia, nel tratto di via Alessio Mazzocchi compreso tra via Arenaccia e piazza Carlo III e in via Peppino De Filippo. I lavori si terranno in orario diurno, dalle ore 08:00 alle 18:00 e senza interruzione del traffico veicolare.
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Dal 17 al 21/11/2025 saranno eseguiti dei lavori di scavo per la posa di un tronco di linea BT e di un armadietto di sezionamento stradale, da parte della Società e-Distribuzione Spa, in via Piave. Lo scavo si terrà lungo il lato destro del senso di marcia (direzione via Tevere) all’altezza del palo di i. p. n. 089-003 per circa 60 metri. I lavori si terranno in orario diurno, senza interruzione del traffico veicolare e alla fine di ogni giornata lavorativa il cantiere sarà rimosso, lasciando le aree oggetto di intervento completamente sgombre da materiali e/o attrezzature.
Per quanto riguarda le manifestazioni:
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Dall’8 al 9/11/2025 si terrà la manifestazione sportiva “Tri Gold Caracciolo 2025”, durante la quale si svolgeranno competizioni di Acquatlon e Triathlon in piazza della Repubblica, via Francesco Caracciolo, piazza Vittoria, viale Anton Dohrn, viale Gramsci e via Tommaso Campanella.
In occasione della manifestazione è previsto un particolare dispositivo di traffico come di seguito riportato:
– l’8 novembre, dalle ore 08:00 alle ore 12:00, il divieto di transito veicolare nel tratto di viale Anton Dohrn, compreso tra piazza della Repubblica e via Francesco Caracciolo, e in via Francesco Caracciolo, nel tratto compreso tra viale Anton Dohrn e piazza Vittoria. Nella stessa giornata, dalle ore 07:00 alle ore 13:00, la sospensione del percorso di mobilità ciclistica in via Francesco Caracciolo, nel tratto compreso tra piazza della Repubblica e piazza Vittoria;
– Il 9 novembre dalle ore 08:00 alle ore 12:00, il divieto di transito veicolare in piazza della Repubblica, nel tratto di viale Anton Dorhn, compreso tra piazza della Repubblica e via Francesco Caracciolo, e in via Francesco Caracciolo, nel tratto compreso tra viale Anton Dorhn e piazza Vittoria, in viale Antonio Gramsci e in via Tommaso Campanella. Nella stessa giornata, dalle ore 07:00 alle ore 13:00, la sospensione del percorso di mobilità ciclistica in via Francesco Caracciolo, nel tratto compreso tra piazza della Repubblica e piazza Vittoria.
Tale dispositivo viene istituito con Ordinanza Dirigenziale n. 1941 del 30/10/2025.
– divieto di transito veicolare in via Generale Parisi, via Monte di Dio, piazza Santa Maria degli Angeli, via Gennaro Serra, nelle carreggiate di piazza del Plebiscito antistanti l’edificio della Prefettura e palazzo Salerno, in Rampe Paggeria, in via Solitaria e Piazzetta Salazar, eccetto i veicoli dei residenti, i veicoli muniti di contrassegno H con invalido a bordo e i veicoli per le emergenze ed il soccorso, che potranno circolare a senso unico alternato. Infine in via Cesario Console nel tratto compreso tra Piazza del Plebiscito e via Santa Lucia, eccetto i veicoli muniti di contrassegno H con invalido a bordo titolare di area di sosta riservata e i veicoli autorizzati;
– divieto di sosta con rimozione coatta in via Cesario Console, nel tratto compreso tra piazza del Plebiscito e via Santa Lucia, eccetto i veicoli dei diversamente abili titolari di area di sosta riservata e i veicoli autorizzati;
– senso unico di circolazione in piazza Carolina, dalla confluenza di via Giovanni Serra a quella di via Chiaia e in via Chiaia, dalla confluenza di piazza Carolina a quella di piazza Trieste e Trento;
– sospensione in piazza Carolina del posteggio del trasporto pubblico non di linea (taxi).
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05 Nov, 2025 | Comunicare il sociale
Al Santobono Pausilipon di Napoli la sordità infantile si affronta con strumenti di precisione che uniscono chirurgia robotica e bioingegneria. Una sinergia che rende l’Unità Operativa Complessa di Otorinolaringoiatria, diretta da Antonio Della Volpe, primo otochirurgo italiano ad effettuare impianti cocleari con robot su piccoli pazienti pediatrici affetti da sordità profonda, il centro italiano con il più alto numero di impianti cocleari pediatrici effettuati con chirurgia robotica.
A supporto della robotica, la struttura, che è Centro Regionale di Riferimento per gli Impianti Cocleari Pediatrici della Campania, si avvale della stampante 3D, gioiello della bioingegneria che, nella fase preoperatoria, grazie a una integrazione con le immagini radiologiche, permette di ricostruire le strutture anatomiche dell’osso temporale e della coclea per uno studio preoperatorio dell’anatomia del paziente che consente di valutare il corretto posizionamento del braccio robotico, con l’inclinazione migliore per permettere l’inserimento dell’elettrodo.
Questa tecnologia va ad affiancare l’ormai consolidato utilizzo dei più innovativi sistemi robotici per la chirurgia dell’impianto cocleare. Da circa due anni, infatti, la struttura, grazie ai Fondi del PNRR, si avvale del sistema robotico in grado di sostituire la mano umana in gesti delicati richiesti nella chirurgia protesica dell’orecchio, superando le limitazioni dei micromovimenti involontari del braccio umano e degli angoli di visibilità limitati nelle zone più complesse dell’orecchio: più di 50 gli interventi effettuati fino ad ora con questa innovativa tecnologia.
“Ogni anno nel nostro centro effettuiamo circa 80 impianti. La robotica, che ormai usiamo in maniera sistematica in tutti i pazienti che hanno corrette indicazioni, ci consente di inserire l’elettrodo con una delicatezza costante, impossibile da replicare manualmente e di effettuare interventi con una precisione senza precedenti, raggiungendo livelli di complessità e accuratezza mai visti prima in Italia. La stampa 3D, invece, ci permette di conoscere in anticipo l’orecchio del bambino e di pianificare l’intervento su misura, in maniera sartoriale. La combinazione di queste tecnologie cambia il futuro dei nostri piccoli pazienti” spiega Della Volpe.
Oltre a migliorare la chirurgia protesica, questa tecnologia permetterà anche di ampliare l’uso della chirurgia endoscopica “a due mani”, una pratica ancora poco diffusa in Europa a causa della sua complessità di esecuzione.
“Investire nell’utilizzo delle tecnologie più all’avanguardia e promuovere l’integrazione tra chirurgia e bioingegneria significa investire nella medicina del futuro. Siamo un centro di riferimento per la cura della sordità infantile e, grazie a una offerta di cure sempre più specialistiche e personalizzate riusciamo a trattare casi estremamente complessi e ad attrarre pazienti non solo dalla Campania ma anche da fuori regione” è il commento di Rodolfo Conenna, direttore generale dell’AORN Santobono Pausilipon.
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04 Nov, 2025 | Comunicare il sociale
Sono enormi, spesso insormontabili, in una città come Napoli gli ostacoli che ogni giorno deve affrontare una persona con disabilità, dalle barriere fisiche a quelle culturali. Se il Comune di Napoli ha già istituito da tempo, a livello cittadino, un Garante dei diritti delle persone con disabilità, la Terza Municipalità (Stella, San Carlo all’Arena), presieduta da Fabio Greco, è stata la prima a dotarsi di questa figura sul territorio municipale. Grazie alla nomina diretta, seguita a un avviso pubblico – procedura messa in atto, in vari step, solo dalla Terza Municipalità del Comune di Napoli – il presidente Greco nel marzo di quest’anno ha attribuito l’incarico a Vincenzo Gargiulo, avvocato specializzato nel diritto al lavoro, previdenza e assistenza nonché ex presidente dell’associazione “Palestra delle autonomie”.
Lei è il primo Garante per le persone con disabilità sul terreno municipale a Napoli. Cosa sta facendo?
Sono solo sei mesi che il presidente della Terza Municipalità, dopo un esame delle mie competenze, ha ritenuto di affidarmi questo ruolo, che porto avanti attraverso un confronto costante sulle politiche da mettere in campo con il Garante comunale, il dottor Maurizio Bertolotto. La missione del Garante delle persone con disabilità è doppia: da un lato, si tratta di raccogliere le segnalazioni dei cittadini su qualunque violazione di diritti subita dal cittadino con disabilità; dall’altro, di fare rete e garantire la più ampia partecipazione delle persone più fragili alla vita della comunità per una piena integrazione.
Come mette in atto questi due obiettivi?
Riguardo alla rimozione degli ostacoli che devono affrontare le persone con disabilità, intervengo sia nei confronti di soggetti pubblici che privati per fare in modo che vengano rimossi o che ci si attivi per trovare una possibile soluzione rispetto ai disservizi segnalati. Per questo, ci sono una mail e un numero di servizio dedicato cui ci si può rivolgere (3513774457; 3294295479; il garantedellaterza@gmail.com). Sul fronte più culturale, invece, cerco di mettermi in contatto con tutte le realtà del territorio attraverso la Consulta delle associazioni di volontariato, per far sì che quando si organizzano iniziative pubbliche, possano partecipare anche le persone con disabilità fisica e psichica, programmando, se del caso, adattamenti per rendere l’evento accessibile a tutti.
Quali sono le segnalazioni più frequenti?
I cittadini lamentano in prevalenza la presenza di barriere architettoniche, anche all’interno di strutture pubbliche, che restano, nella stragrande maggioranza dei casi, inaccessibili ai disabili fisici a causa dei gradini o di inadempienze; poi c’è l’annosa questione del parcheggio riconosciuto impropriamente occupato da chiunque; altro problema molto sentito è quello delle difficoltà di mobilità per le persone con disabilità che intendano muoversi, con mezzi pubblici o propri, sul territorio.
Quali sono le possibili risposte?
Alcune cose si possono sicuramente fare: se si tratta di realizzare una pedana o un servoscala, ci vuole un po’ di tempo, ma sono risposte possibili e fattibili tecnicamente. Il vero problema è di natura culturale e riguarda il mondo delle disabilità cognitive e sensoriali. Purtroppo, la nostra società non è ancora capace di includere veramente le persone con disagio mentale, che diventano, per forza di cose, “disabili invisibili”.
Da cosa nascono questa dedizione e il suo impegno per il sociale?
Da motivi professionali e personali insieme. Come avvocato, sono sempre stato impegnato nel diritto del lavoro, della previdenza e dell’assistenza. Come cittadino, la tematica mi riguarda molto da vicino: sono il papà di una ragazza, oggi ventenne, con autismo grave e mi occupo di lei da 18 anni, sin da quando cioè le è stato diagnosticato il disturbo con gravità tre. Per esperienza, posso dire che per questi giovani, non c’è nulla, il vuoto: compiuti i 18 anni, questi ragazzi perdono ogni diritto all’assistenza. Nella migliore delle ipotesi, quando non sono a casa a far nulla, possono accedere a un centro diurno, nella peggiore, trascorrono le loro giornate in una RSA. Proprio per colmare questo vuoto anche istituzionale, circa cinque anni fa, insieme ad altre genitori ho fondato la “Palestra delle autonomie”.
Che cosa è la Palestra delle autonomie?
Un’associazione (è in via Santa Maria ai Monti) che si batte, anche sul piano culturale, per il riconoscimento all’assistenza dei ragazzi con autismo grave incapaci di autodeterminarsi, come appunto mia figlia, e che, nel tempo, è diventata un punto di riferimento per tante famiglie del territorio. L’organizzazione realizza 4 laboratori ludico-ricreativi pomeridiani, condotti dai genitori con i figli, tra cui cucina, decoro e artigianato per la realizzazione di piccoli oggetti, questo anche per garantirsi un sostegno perché tutte le attività sono autofinanziate. Al momento, gravitano intorno a questa realtà circa 30 famiglie.
Quali sono i suoi prossimi obiettivi come Garante e come caregiver?
Diciamo che coincidono: come padre, vedo che mia figlia non ha una sua autonomia quotidiana e per svolgere qualunque attività necessita, come tutti quelli che si trovano nella sua condizione, di una mediazione. L’idea sarebbe quella di progettare possibilità di co-housing, perché si possa pensare seriamente a un “dopo di noi”: anche nella nuova formulazione dell’avviso pubblico, è evidente che i progetti sono tanti ma pochissimi sono i fondi a disposizione. Si tratta di una battaglia di civiltà perché nessuno di noi è immortale. Lo scopo ultimo è quello di fare tutto ciò che è in nostro potere per garantire una migliore qualità della vita attraverso un progetto personalizzato, come quello che si ipotizza nella nuova riforma della disabilità, e un continuo stimolo da parte della comunità territoriale.
di Maria Nocerino
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04 Nov, 2025 | Comunicare il sociale
Ferdinando è il primo assistente digitale generativo interamente dedicato a Napoli e alla Campania.
Il nome, ispirato agli iconici re di Napoli, racconta già la sua missione: unire innovazione tecnologica e amore per la tradizione, portando nel mondo la voce autentica di una terra straordinaria.
Ferdinando, disponibile su web e sui principali store digitali da settembre, è un LLM (Large Language Model) che rappresenta una novità assoluta nel panorama italiano: un’intelligenza artificiale il cui addestramento è stato realizzato su un corpus esclusivo di oltre 4000 articoli, curati e revisionati da professionisti della storia, del turismo e della divulgazione culturale.
Il risultato è un assistente che risponde con precisione, profondità, passione e sentimento a qualsiasi domanda su storia, cultura, enogastronomia, itinerari e curiosità locali, diventando così una vera e propria enciclopedia vivente della Campania.
Il progetto nasce dalla collaborazione di tre realtà giovani e visionarie, unite da un profondo legame con il territorio:
• Storie di Napoli, la più grande iniziativa dal basso per la promozione culturale regionale in Italia (con oltre 300.000 follower e 10 milioni di lettori annui);
• Gialoswitch, agenzia creativa guidata da Dario Striano;
• Efesto Dev, startup tecnologica che ha curato la parte di sviluppo, con la direzione di Giovanni Nastro, ex studente della Apple Academy di San Giovanni a Teduccio.
“Ferdinando non insegue i trend, ma trasmette emozioni, responsabilità ed etica”, spiega Dario Striano di Gialoswitch.
L’obiettivo è chiaro: un’intelligenza artificiale umanistica, che valorizzi il territorio e i suoi protagonisti, senza ridursi a un algoritmo impersonale.
Ferdinando non pesca genericamente dal web, ma attinge da un database culturale certificato, scritto da giornalisti, professori universitari e ricercatori. Un patrimonio di conoscenze che diventa strumento di promozione e tutela del patrimonio campano.
L’app nasce con un obiettivo concreto: raccontare la Campania nei suoi aspetti più autentici, valorizzando anche i territori meno noti e contribuendo a decentralizzare i flussi turistici.
Ferdinando non si limita a rispondere: consiglia, accompagna e aiuta a prenotare. Sono già previste funzioni per la prenotazione di trasporti, hotel e ristoranti, insieme a nuovi aggiornamenti mensili.
Ma, coerentemente con la sua filosofia, le raccomandazioni non saranno affidate ad algoritmi anonimi. Ferdinando avrà una rete di ambasciatori reali — content creator, esperti e enti specializzati — che selezioneranno locali, esperienze e prodotti sulla base di criteri di qualità, territorialità, trasparenza ed etica del lavoro.
A breve, il team lancerà un manifesto di trasparenza ed etica, che definirà i criteri di sponsorizzazione e partnership idonei a sostenere il progetto.
“Non accetteremo tutto e non pubblicizzeremo tutto”, sottolineano i fondatori. “Vogliamo costruire un modello sostenibile e coerente con i nostri valori”.
Nonostante il grande successo — oltre 2000 download nei primi giorni dal lancio — l’app resterà completamente gratuita per gli utenti finali e non prevede abbonamenti.
È già disponibile in italiano, inglese e napoletano classico, e presto verranno aggiunte altre lingue europee e il cinese oltre a funzioni in fase di sperimentazione.
L’obiettivo del team è ambizioso: replicare il modello in ogni regione d’Italia, creando una rete di intelligenze artificiali locali capaci di raccontare i territori in modo autentico, etico e umano.
Con Ferdinando, Napoli e la Campania dimostrano ancora una volta di saper coniugare creatività, innovazione e radici.
Un progetto che parte dal cuore del Sud per lanciare un messaggio forte: l’intelligenza artificiale può essere anche uno strumento di cultura, verità e amore per la propria terra.
di Annatina Franzese
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