“Raggio di sole”: a Ottaviano bonus di 200 euro da spendere nei centri estivi

C’è tempo fino al 18 luglio per aderire al progetto “Raggio di sole”, promosso dall’amministrazione comunale, che dà la possibilità ai ragazzi di Ottaviano, fino ai 16 anni, di trascorrere il tempo libero fino a settembre presso centri estivi convenzionati.
Curato dal consigliere delegato alle politiche sociali Ferdinando Federico e dall’assessore all’istruzione Virginia Nappo, il progetto prevede l’erogazione ad ogni famiglia di un bonus di 200 euro che può essere speso presso le strutture ricreative che hanno aderito ad una manifestazione di interesse pubblicata dal Comune. Il bonus verrà dato alle famiglie dopo una verifica delle loro condizioni economiche. L’istanza di adesione può essere presentata on line (sulla home page del sito internet del Comune, alla voce “Erogazione dote socio-ricreative” ci sono tutte le informazioni).
“È un segnale importante, un supporto sociale e solidale che consentirà anche a chi è in difficoltà di vivere un’estate serena. Ringrazio il consigliere Federico e l’assessore Nappo per l’impegno”, dichiara il sindaco Luca Capasso

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Torna Reinventing Non Profit, due giorni dedicati ai “professionisti del bene”

Torna Reinventing Non Profit, il tradizionale appuntamento dedicato all’innovazione e allo sviluppo del Terzo Settore.  L’iniziativa, di cui Comunicare Il Sociale è mediapartner, è in programma a Milano (MTM Teatro Litta, Corso Magenta, 24) il 6 e 7 ottobre e prevede due giorni di networking, brainstorming e alta formazione per i professionisti del mondo Non Profit, quotidianamente alle prese con la sfida di dare energia alla solidarietà e canalizzare nel modo migliore gli aiuti e le donazioni che arrivano dagli italiani.

In occasione dell’iniziativa verrà presentata una dettagliata fotografia dello stato di salute della solidarietà in Italia e si parlerà di strumenti creativi e innovativi per migliorarlo.

Reinventing Non Profit, che nel 2021 ha visto la partecipazione di oltre 150 persone, quest’anno prevede due eventi paralleli: Reinventing Masterclass e Reinventing Conference.

Reinventing Masterclass, in programma giovedì 6 ottobre, è un evento riservato ai referenti del mondo non profit con almeno 5 anni di esperienza composto da quattro sessioni esclusive dedicate ai più grandi esperti di rilievo nazionale e internazionale e decisori del settore non profit. Si tratta, in particolare, di un laboratorio di idee e sessioni pratiche, dove gli attori principali del Terzo Settore potranno migliorare e scoprire nuove tecniche e metodologie, confrontandosi sulle sfide presenti e future del non profit. Tra i relatori Ken Burnett, Founder & trustee SOFII, con la masterclass “The enjoyable, effective way to inspire your donors to change the world”; Alberto Maestri (Equity Partner, Content & Brand Consulting in GreatPixel) con la masterclass “Brand storytelling: la ricetta e gli elementi per raccontare storie memorabili”; Rossella Elisio  (Istruttrice Mindfulness – Cofounder KIKU Consulting) con “Mindfulness surfer, incontrare con cuore e mente aperti le onde della vita” e Laura Zanfrini (Esperta processi di trasformazione, Fondatrice e Ceo di Zala Consulting) con “Leadership per il cambiamento”.

Reinventing Conference, in programma venerdì 7 ottobre, è invece un appuntamento gratuito su invito dedicato all’innovazione e allo sviluppo del Fundraising, della Comunicazione Sociale, della Responsabilità Sociale di Impresa e delle Risorse Umane. Sono previsti una tavola rotonda, sei speech, presentazioni di dati di settore e tante occasioni di intrattenimento e networking con musica dal vivo e un aperitivo finale. Tra i relatori, oltre a figure cardine di alcune delle più importanti organizzazioni non profit attive in Italia (Antoniano onlus, Cesvi, Fai, Medici senza Frontiere, Terres des Hommes), anche Davide Boscacci, Chief Creative Officer Accenture Song; Nicola Bedogni, presidente dell’Associazione Italiana Fundraiser; Cinzia Di Stasio, segretario generale Istituto Italiano della Donazione; Valeria Reda, senior research manager BVA Doxa; Lorenzo Ferrari, Ceo & Founder SmarTalks; Stefano Volpe, direttore e fondatore Vocal Coaching Project e Matteo Saudino, professore di Filosofia e Storia. Ospite speciale: Danilo Callegari atleta e avventuriero estremo.

«In occasione di Reinventing – spiega Francesco Quistelli, fondatore di Reinventing e Ceo dell’agenzia di consulenza e comunicazione specializzata nel Terzo Settore Atlantis Company – i vertici del fundraising, della comunicazione e delle risorse umane delle più importanti organizzazioni non profit si incontreranno per parlare di innovazione e crescita del mondo non profit dopo un periodo segnato da grandi emergenze e forti criticità. Condivideremo know how e best practice e ragioneremo insieme per trovare il modo migliore per fare bene il Bene, senza mai dimenticare il forte valore dell’innovazione e della creatività».

Per consultare programma e modalità di partecipazione: www.reinventingnonprofit.it

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CINEMA INTORNO AL VESUVIO, I PROSSIMI APPUNTAMENTI

Film, incontri con i registi, cortometraggi e dibattiti al tramonto. Entra nel vivo la 29esima edizione di Cinema intorno al Vesuvio che, in poche serate, ha già accolto circa tremila spettatori nell’arena ospitata in Villa Bruno a San Giorgio a Cremano (Napoli). La kermesse – curata dall’associazione Arci Movie con il contributo del Comune di San Giorgio a Cremano, della Regione Campania e della Film Commission Regione Campania – continua con importanti ospiti che presentano le loro ultime opere. Arrivano, infatti, Marco e Antonio Manetti per Diabolik e Leonardo Di Costanzo per Ariaferma. Contestualmente hanno preso il via il ciclo di cortometraggi e gli incontri al crepuscolo con alcuni esponenti del mondo del cinema e della cultura.

Manetti Bros – registi, produttori e sceneggiatori – aspettano il pubblico dell’arena giovedì 7 luglio alle 21:15. Presentano Diabolik (Italia, 2021 – 133’). Il film è stato nominato a undici David di Donatello e otto Nastri d’Argento, vincendo entrambi i premi nella categoria miglior canzone originale. Clerville, anni ‘60. Diabolik, ladro privo di scrupoli e di cui nessuno conosce la vera identità, ha portato a segno un altro colpo sfuggendo, anche questa volta, con i suoi abili trucchi agli agguati della polizia. Intanto, in città c’è grande attesa per l’arrivo di Lady Kant, affascinante ereditiera che porta con sé un famoso diamante rosa. Il gioiello, dal valore inestimabile, non sfugge all’attenzione di Diabolik che, nel tentativo di impadronirsene, rimane però ammaliato dal fascino irresistibile della donna. Ma ora è la vita stessa del Re del Terrore a essere in pericolo: l’ispettore Ginko e la sua squadra hanno trovato finalmente il modo di stanarlo e questa volta Diabolik non potrà salvarsi da solo.

Sabato 9 luglio, sempre alle 21:15, sullo schermo della Villa Vesuviana si proietta Ariaferma (Italia-Svizzera, 2021, 117′), presentato dal regista Leonardo Di Costanzo, che è stato anche direttore pedagogico di FILMaP, progetto di Arci Movie che ha promosso un percorso di formazione e di produzione di cinema documentario per giovani autori. L’opera – che ha tra gli interpreti Toni Servillo, Silvio Orlando, Salvatore Striano e Fabrizio Ferracane – è stata presentata fuori concorso alla Mostra Internazionale d’arte cinematografica di Venezia dello scorso anno ed è stata candidata a undici David di Donatello, trionfando per la migliore sceneggiatura e per il miglior attore protagonista con Silvio Orlando. Un vecchio carcere ottocentesco, situato in una zona impervia e imprecisata del territorio italiano, è in dismissione. Per problemi burocratici i trasferimenti si bloccano e una dozzina di detenuti rimane, con pochi agenti, in attesa di nuove destinazioni. In un’atmosfera sospesa, le regole di separazione si allentano e tra gli uomini rimasti si intravedono nuove forme di relazioni.

Sono ripresi, inoltre, gli incontri gratuiti in terrazza al tramonto di “Parliamo di cinema” che hanno già visto protagonista Luisa Percopo, Direttrice dell’Italian Film Festival di Cardiff. Il prossimo evento, ospitato al piano nobile di Villa Bruno, è venerdì 8 luglio alle ore 19.00, con Guido D’Agostino e Mario Rovinello, tra i curatori del libro “Agorà – Ombre e storie nelle piazze di Napoli”. L’incontro è curato da Roberto D’Avascio e Imma Colonna, Presidente e vicepresidente di Arci Movie.

Cinema intorno al Vesuvio si arricchisce, come negli anni passati, grazie alla proposta di “Corti in Villa”, sei cortometraggi italiani e internazionali, proiettati prima dei film, tra cui “Warsha” di Dania Bdeir, vincitore del Sundance Film Festival, e “Lili Alone” di Zou Jing, premiato alla “Semaine de la critique” al Festival di Cannes. Tra gli appuntamenti due saranno con l’intervento degli autori: il 18 luglio si proietta Dentrorsa alla presenza di Chiara Rigione e il 25 luglio Madrefiglio con la partecipazione di Luca Lanzano. Entrambe le opere sono state realizzate nella residenza artistica “Fuori campo” curata da Arci Movie con il contributo di Siae e MiC con la supervisione di Daniele Gaglianone. Evento speciale, infine, l’8 luglio con la proiezione de Il maestro con l’ago d’oro di Emanuele Peragallo alla presenza del regista.

“Cinema intorno al Vesuvio” prosegue fino al 7 agosto con tanti film e ospiti. Le proiezioni hanno inizio alle 21.15. Il biglietto costa 4 euro e il botteghino apre alle 20.15. L’accesso di Villa Bruno è in via Cavalli di Bronzo 22. Programma completo e altre informazioni sul sito di Arci Movie www.arcimovie.it.

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Ecco lo studio su testuggini e tartarughe che sfidano le teorie evolutive dell’invecchiamento

Anche se la durata media della vita dell’essere umano si è alzata negli ultimi decenni, non possiamo sfuggire all’inevitabilità dell’invecchiamento. Tuttavia, le Testudines – l’ordine a cui appartengono le testuggini (terrestri e d’acqua dolce) e le tartarughe (marine) – possono invertire questa tendenza seguendo un diverso modello di invecchiamento rispetto all’uomo e ad altre specie.

In un nuovo studio pubblicato sulla rivista Science, i ricercatori hanno utilizzato i dati forniti dal Giardino Zoologico di Napoli in collaborazione con altri zoo e acquari per esaminare 52 specie di testuggini e tartarughe. I dati registrati dal Giardino Zoologico di Napoli nel Sistema di gestione delle informazioni zoologiche Species360 (ZIMS) hanno permesso ai ricercatori di scoprire che, a differenza dell’uomo e di altre specie, testuggini e tartarughe sfidano le teorie evolutive comuni e possono ridurre il tasso di invecchiamento in risposta a miglioramenti delle condizioni ambientali.

Le teorie evolutive dell’invecchiamento prevedono che tutti gli organismi viventi si indeboliscano e si deteriorino con l’età (un processo noto come senescenza) e alla fine muoiono. Ora, utilizzando i dati acquisiti dallo Zoo di Napoli e da altre strutture zoologiche in tutto il mondo, i ricercatori della Species360 Conservation Science Alliance e dell’Università della Danimarca meridionale hanno evidenziato che alcune specie animali, come tartarughe e testuggini, possono mostrare una senescenza più lenta o addirittura assente quando le loro condizioni di vita migliorano.

Alcune teorie evolutive prevedono che la senescenza appaia dopo la maturità sessuale come un compromesso tra l’energia che un individuo investe per riparare i danni alle sue cellule e tessuti e l’energia che investe nella riproduzione. Questo compromesso implica, tra le altre cose, che, dopo aver raggiunto la maturità sessuale, gli individui smettono di crescere e iniziano a invecchiare.

Le teorie prevedono che tali compromessi siano inevitabili, e quindi la senescenza è inevitabile. In effetti, questa previsione è stata confermata per diverse specie, in particolare mammiferi e uccelli. Tuttavia, si ritiene che gli organismi che continuano a crescere dopo la maturità sessuale, come tartarughe e testuggini, abbiano il potenziale per continuare a investire nella riparazione dei danni cellulari e si ritiene quindi che siano candidati ideali per ridurre e persino evitare gli effetti dannosi dell’invecchiamento.

“Alcune di queste specie possono ridurre il loro tasso di invecchiamento in risposta al miglioramento delle condizioni di vita che si trovano negli zoo e negli acquari, rispetto alla natura”, ha affermato la coautrice dello studio, la prof.ssa Dalia Conde, Direttore Scientifico di Species360, capo della Species360 Conservation Science Alliance. “Inoltre, le moderne organizzazioni zoologiche svolgono un ruolo importante nella conservazione, nell’istruzione e nella ricerca e questo studio mostra l’immenso valore degli zoo e degli acquari che mantengono registri aggiornati per il progresso della scienza”.

“Come parte del nostro impegno per la conservazione e il benessere degli animali, la nostra struttura registra i dati sugli animali della nostra collezione per garantirne il benessere fisico e psichico e per contribuire alla gestione e alla conservazione delle specie. Siamo orgogliosi di essere parte della rete internazionale di Species360” – il Direttore Scientifico dello Zoo di Napoli, dott.ssa Fiorella Saggese.

Il Giardino Zoologico di Napoli è membro di Species360, un’organizzazione senza scopo di lucro che gestisce il Sistema da gestione delle informazioni zoologiche (ZIMS), il più grande database sulla fauna sotto la cura dell’uomo. Il Giardino Zoologico di Napoli opera per la conservazione e la fornitura di standard elevati di benessere degli animali e utilizza ZIMS per tenere registri dettagliati delle sue collezioni animali.

Per maggiori informazioni sullo Zoo di Napoli www.lozoodinapoli.it

L’articolo è disponibile qui: https://www.science.org/doi/10.1126/science.abl7811

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L’incrocio delle idee: cultura, legalità e tutela dell’ambiente

L’associazione “L’incorcio delle idee” ha tra i suoi obiettivi quelli di proporre occasioni di aggregazioni attraverso iniziative riportate sinteticamente nel logo della stessa associazione. Momenti di socializzazioni, iniziative culturali e aspetti che attengono alla legalità e all’ambiente.

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Rifiuti, dal compost al baratto: la Fondazione Reggio Children promuove il riuso

Non solo a fianco dei minori per la tutela dei loro diritti e contro la povertà educativa, ma anche in prima linea per una società dei consumi sostenibile e rispettosa dell’ambiente. E’ la Fondazione Reggio Children- Centro Loris Malaguzzi di Reggio Emilia che, insieme al centro di riuso della città del Tricolore “Remida” e al Comune di Capannori, in provincia di Lucca, è tra i principali partner di un progetto internazionale finanziato dall’Unione europea per 2,9 milioni su un totale di 3,2. Si chiama “Reusemed” e il suo scopo è creare in Italia, Giordania, Spagna e Tunisia reti municipali basate su circuiti di riutilizzo di materiali come mobili, libri, vestiti, elettrodomestici, apparecchiature elettriche ed elettroniche e cibo a cui dare una “seconda vita”, promuovendo inoltre buone pratiche ambientali (come il compostaggio) e sociali (ad esempio programmi di baratto).
Le realtà coinvolte per fare sì che queste reti diventino autosostenibili nel medio termine sono in particolare Cordoba in Spagna, Capannori in Italia, New Deir Allaa in Giordania e Sakiet Ezzit in Tunisia. Intanto, proprio nell’ambito di questo progetto sabato 9 e domenica 10 luglio a Capannori si terrà il primo ‘Festival del Riuso’ promosso dal Comune- il primo italiano certificato a “rifiuti zero”- realizzato in collaborazione con Ascit, Centro di Ricerca rifiuti Zero e l’organizzazione di “Lillero-Il vero mercato del baratto”. La “due giorni” si svolgerà al mercato di Marlia dalle 16.30 alle 24 e accenderà i riflettori sulle tante realtà locali che si occupano di riuso nelle varie filiere, dando spazio anche a stand di associazioni ambientaliste e artigiani che producono oggetti a partire da materiali di scarto.
Le tavole rotonde e gli appuntamenti dedicati ai diversi aspetti della gestione dei rifiuti saranno poi accompagnate da concerti live e momenti conviviali di buona tavola. Carla Rinaldi, presidente di Fondazione Reggio Children, ribadisce l’adesione convinta al festival “che richiama, oggi più che mai, davanti alle manifestazioni drammatiche della crisi climatica, a buone prassi di rispetto delle risorse del pianeta”. Prassi “partecipate e condivise da intere comunità- continua Rinaldi- che Capannori e altri Comuni stanno portando avanti convintamente, che generano anche a una migliore convivenza nelle nostre comunità”.
Capannori, sottolinea l’assessore all’Ambiente Giordano Del Chiaro “si caratterizza da più di 10 anni per una tradizione consolidata in tema di riuso con l’obiettivo di prevenire la produzione dei rifiuti e restituire una seconda vita ad oggetti di vario genere”. La festa, quindi, “rappresenta una tappa importante, oltre che del progetto Reusemed, del percorso da noi intrapreso per la creazione di un sistema municipale del riuso, con cui vogliamo fare un salto di qualità, che garantisca un perfetto coordinamento tra tutte le realtà esistenti, le supporti nel potenziare gli ottimi risultati già raggiunti e faciliti l’accesso dei cittadini ai circuiti del riuso dando loro un punto di riferimento unico”.
Tra le prossime azioni in programma, infatti, “ci sono l’istituzione di un punto informativo dedicato al quale i cittadini potranno rivolgersi per conoscere dove poter conferire i vari oggetti e materiali e la realizzazione una mappa dei luoghi del riuso in per poi arrivare alla creazione di una vera e propria ‘Cittadella del riuso’”, dice Del Chiaro. L’obiettivo è fare di Capannori “la capitale europea del riuso”, conclude l’assessore.

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