11 Ott, 2022 | Comunicare il sociale
In occasione della Giornata del Dono, 4 ottobre (#DonoDay2022) e del mese del dono, istituiti dall’Istituto Italiano della Donazione (IID), il CSV di Padova e Rovigo aderisce all’ottava edizione del “Giro dell’Italia che dona” con un evento aperto alla cittadinanza.
L’evento si terrà giovedì 13 ottobre. Nel corso del pomeriggio sarà presentata la nuova piattaforma digitale di raccolta fondi sostieni.csvpadovarovigo.org realizzata dal CSV per facilitare la raccolta fondi delle organizzazioni non profit del territorio e sostenere progetti di sviluppo di comunità a Padova e a Rovigo, grazie alla collaborazione tra cittadini, imprese e istituzioni.
Il programma prevede:
ore 17.00/17.30 | Accrediti
ore 17.30 | Introduzione
ore 17.40 | Il dono prima e dopo il COVID – i dati aggiornati sul fundraising
Silvia Aufiero – consulente di fundraising CSV di Padova e Rovigo
ore 17.55 | Profit e non profit: le sinergie che creano valore. L’attivazione delle aziende
Roberta Callegaro – AIDP Triveneto
ore 18.05 | I CSV a fianco delle associazioni per lo sviluppo delle azioni di raccolta fondi
Chiara Tommasini – presidente CSVnet
ore 18:15 | L’esperienza in altri territori d’Italia: il CSV di Napoli
Giovanna De Rosa – Direttrice CSV di Napoli
ore 18.25 | Come il digitale può facilitare la relazione tra donatori e organizzazioni non profit
Simone Giarratana – Kudu Srl, Lorenzo Lolini – Lolini
ore 18.45 | Le campagne delle associazioni
Presentazione da parte delle organizzazioni dei progetti di raccolta fondi
ore 19.25 | Lancio della piattaforma e consegna attestati alle associazioni
Luca Marcon – presidente CSV Padova e Rovigo
Niccolò Gennaro – direttore CSV Padova e Rovigo
ore 19:30 | Saluti finali
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11 Ott, 2022 | Comunicare il sociale
L’agricoltura biologica rappresenta soprattutto in Campania uno dei punti di forza di straordinaria importanza sia in termini di crescita che di opportunità.
La Regione Campania incrementerà la misura destinata all’agricoltura biologica di 20 milioni di euro, passando dai 142 attuali, a 162 milioni per la prossima programmazione 2023-2027, con l’obiettivo ambizioso di raggiungere 63 mila ettari di terreno coltivato ad agricoltura biologica a fronte dei 46 mila già esistenti.
Tale decisione è stata comunicata dall’Assessore all’Agricoltura della Regione Campania, Nicola Caputo, nella risposta all’interrogazione presentata dal Consigliere Tommaso Pellegrino, capogruppo di Italia Viva, che aveva chiesto maggiore attenzione, attraverso ulteriori investimenti sull’agricoltura biologica, che in Campania rappresenta un settore strategico e in costante crescita.
“Ringrazio il Presidente De Luca e l’Assessore Caputo per la risposta tempestiva e concreta”, ha dichiarato Tommaso Pellegrino. “La Regione Campania – ha aggiunto – attraverso maggiori investimenti, anche in linea con gli obiettivi fissati dalla Comunità Europea, punta e investe sul comparto agroalimentare di qualità. In tal modo si creano le condizioni per aumentare la produzione di quei prodotti agroalimentari, che rappresentano i capisaldi della Dieta Mediterranea così da evitare che vengano importati da altri Territori. Recentemente proprio il Cilento – ha precisato il Consigliere – è stato riconosciuto come migliore bio – distretto in Europa, premiato a Bruxelles con gli ‘Organic awards’. Tale riconoscimento è l’ulteriore dimostrazione che investire in un’agricoltura di qualità, a Km 0, rappresenta una giusta direzione se vogliamo rilanciare un settore quale quello agricolo che è stato da sempre per la nostra Regione un importante punto di forza”, ha concluso Pellegrino.
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10 Ott, 2022 | Comunicare il sociale
Torna l’iniziativa “Arte, cultura e solidarietà” organizzata dalla Fondazione ANT in Campania per visitare alcuni dei luoghi più belli e interessanti di Napoli e al contempo sostenere le équipe sanitarie della Fondazione ANT, che portano cure e assistenza medico-specialistica a casa dei sofferenti di tumore.
Da 45 anni ANT, con medici, infermieri e psicologi, porta cure e assistenza nelle case di oltre 3.000 persone ogni giorno, in oltre 30 province italiane da Nord a Sud, comprese Napoli e Caserta. Grazie al sostegno di Guida Turistica Napoli, il Pio Monte della Misericordia, Respiriamo Arte e il Museo del Tesoro di San Gennaro, Fondazione ANT propone una serie visite guidate “solidali” per scoprire o riscoprire alcuni dei luoghi simbolo dell’arte e della cultura napoletana. Siti unici legati da uno stesso filo conduttore: la solidarietà, il culto e la compassione nella città partenopea.
Partecipare alle visite guidate rappresenta, quindi, un modo diverso per contribuire a portare avanti la mission di ANT: offrire assistenza domiciliare gratuita a sempre più famiglie.
Questi i primi tre appuntamenti:
si parte il 9 ottobre alle 11.00 con “I tesori di Napoli”. Con la guida turistica Olga Centanni di Guida Turistica Napoli, i sostenitori visiteranno il Duomo, con la Cappella e Museo del Tesoro di San dove arte, cultura e devozione popolare si fondono in un sito unico al mondo;
si continua il 29 ottobre alle 15 con un altro luogo diventato il simbolo della solidarietà della città partenopea, il “Pio Monte della Misericordia”, dove è possibile ammirare, tra tanti capolavori del ‘600 napoletano, la celebre opera di Michelangelo da Caravaggio “Le sette opere di Misericordia”. Ad accompagnare i visitatori il Maurizio Burale, responsabile degli eventi del Pio Monte della Misericordia.
il 5 novembre alle 15.30 appuntamento nel cuore della Napoli antica per il suggestivo itinerario proposto dalla guida Erika Chiappinelli “La com-passione a Napoli tra sacro e profano: dai Santi alle capuzzelle”, le chiese di San Lorenzo e Santa Luciella. Due luoghi simbolo dell’arte e della devozione popolare partenopea .
Il contributo minimo per partecipare alle visite guidate è di 10 €, per bambini e ragazzi dai 7 ai 15 anni 5 €, comprensivi di biglietto di ingresso e auricolari (se il gruppo supera le 20 persone).
Il ricavato sarà devoluto interamente per le attività di assistenza domiciliare gratuite di ANT per i malati oncologici e le loro famiglie.
Si può prenotare chiamando alla delegazione ANT di Napoli ai numeri:
081 6338318 | 348 3150325 | 3288427184
Il calendario delle visite sarà arricchito di settimana in settimana, basterà andare sul sito ant.it/campania per essere aggiornati sui prossimi appuntamenti.
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10 Ott, 2022 | Comunicare il sociale
La salute mentale dei bambini e degli adolescenti italiani è a rischio : il 20 e il 25% di loro manifesta i segni, rispettivamente, di un disturbo d’ansia e di depressione, e i disturbi neuropsichici sono in costante aumento. Le risorse dei servizi di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza continuano invece a diminuire, e perfino le situazioni urgenti non riescono a trovare un ricovero: i posti letto per il ricovero in ambiente neuropsichiatrico infantile dei bambini e dei ragazzi 0-18 anni che ne hanno bisogno sono solo 395 in tutto il Paese.
È il preoccupante scenario descritto dalla SINPIA – Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza in occasione della Giornata Mondiale per la Salute Mentale (World Mental Health Day), un’iniziativa che si celebra ogni anno il 10 ottobre e che nel 2022 sceglie il tema “Rendere la salute mentale e il benessere di tutti una priorità globale”.
Istituita nel 1992 dalla Federazione Mondiale per la Salute Mentale (MFMH) e riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, la World Mental Health Day promuove la consapevolezza e la difesa della salute mentale contro lo stigma sociale.
“Nonostante numeri da vera e propria emergenza sanitaria – spiega la Prof.ssa Elisa Maria Fazzi, Presidente della SINPIA, Direttore della U.O. Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza ASST Spedali Civili e Professore Ordinario all’Università di Brescia – i disturbi neuropsichici dell’età evolutiva sono spesso drammatici e tragicamente trascurati dal nostro Sistema Sanitario Nazionale. Una realtà che gran parte dell’opinione pubblica e della classe politica continua ad ignorare. I posti letto di fatto non sono a sufficienza e sono distribuiti in modo ineguale nel Paese con ben 5 regioni senza letti. Ci si appoggia quasi sempre nei reparti di Pediatria, in una logica di supporto e accoglienza più che di progetto di cura e spesso purtroppo anche in quelli di Psichiatria adulti, per nulla adatti all’accoglienza e alla cura dei minorenni e dei loro genitori. Occorrono non solo risorse per l’urgenza, che è in questo momento la drammatica punta dell’iceberg, ma soprattutto il potenziamento della rete dei servizi territoriali di NPIA che, coinvolgendo famiglie, scuole, sistema sociale e sanitario, migliori l’intercettazione dei soggetti a rischio o dei primi sintomi affinché tutti i bambini e ragazzi con disturbi neuropsichici di varia natura e le loro famiglie vedano finalmente riconosciuto il diritto a cure appropriate e tempestive”.
Tra il 2020 e il 2022 gli accessi dei minori al pronto soccorso e i ricoveri in ospedale per cause legate alla suicidalità, cioè comportamenti autolesionistici, pensieri, azioni e tentativi suicidari, sono in preoccupante aumento. Nello stesso periodo sono triplicati i ricoveri per cause legate ai disturbi alimentari, come l’anoressia e la bulimia.
In generale, tra il 2021 e il 2022, gli accessi in ospedale per cause legate a disturbi psichiatrici, hanno superato di gran lunga quelli dei livelli di pre-pandemia, già in preoccupante ascesa nei 10 anni precedenti. Ma anche gli accessi per tutti gli altri disturbi NPIA, dall’autismo ai disturbi del linguaggio e dell’apprendimento, appaiono in netto aumento e con quadri di sempre maggiore complessità.
Negli ultimi 10 anni l’ansia e la depressione sono aumentate notevolmente tra i bambini e i ragazzi. La Pandemia e poi la guerra, che genera preoccupazione e incertezza nel futuro, hanno ulteriormente accentuato questa tendenza. Durante l’infanzia e l’adolescenza viene segnalata una più alta incidenza di disturbi d’ansia e dell’umore, con evoluzione nel 30-40% dei casi, in disturbo post traumatico.
Secondo la SINPIA, sottovalutare l’impatto delle conseguenze del Covid-19 tra i più giovani, in una situazione già molto critica in termini di personale, Servizi e organizzazione assistenziale per i disturbi neuropsichiatrici dell’infanzia e adolescenza, rischia di trasformare un’emergenza sanitaria in una crisi dei diritti dei bambini e dei ragazzi.
“Un adeguato investimento nell’ambito della promozione della salute mentale e della prevenzione dei disturbi neuropsichici è sempre più urgente nonché strategico”, conclude la Dott.ssa Antonella Costantino, Past President della SINPIA e Direttore dell’Unità Operativa di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza (UONPIA) della Fondazione IRCCS «Ca’ Granda» Ospedale Maggiore Policlinico di Milano. “I bambini e gli adolescenti di oggi sono gli adulti di domani, e non c’è salute mentale senza un investimento strategico sull’infanzia e sullo sviluppo neuropsichico, fin dai primi anni. Una diagnosi precoce ed un tempestivo intervento in sinergia tra territorio e ospedale, può cambiare, in molti casi, la storia naturale dei disturbi neuropsichici non solo evitandone le gravi conseguenze sui più giovani ma riducendo notevolmente l’impatto sociale ed economico sull’individuo, la famiglia e la società”.
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10 Ott, 2022 | Comunicare il sociale
“Cara Europa, siamo volontarie e volontari di tutta Italia, siamo giovani e ci impegniamo ogni giorno per aiutare gli altri, risolvere i problemi quotidiani, tutelare l’ambiente, costruire spazi di inclusione, giustizia ed equità. Ricordati che abbiamo in mano il futuro, non aver paura di investire su di noi non te ne pentirai”.
Nelle dieci lettere rivolte all’Unione europea c’è tutta la loro voglia di fare la propria parte. Le hanno scritte 500 volontarie e volontari arrivati da tutta Italia per partecipare ad altrettanti laboratori sui temi cruciali per il futuro: ambiente e vita sulla terra, giustizia e legalità, parità di genere, pace e geopolitica, salute e benessere, investimento sul territorio, cultura, cittadinanza e partecipazione, scelte e opportunità e esperienza del dono.
“Io dono così. Giovani che cambiano il mondo” che si è svolto a Bergamo l’8 e il 9 ottobre è stato un fermento di idee e proposte. Organizzato dal Centro di servizio per il volontariato (Csv) di Bergamo, città scelta per essere nella prima edizione del 2022 Capitale italiana del volontariato, insieme a CSVnet, l’associazione nazionale dei Csv, con la collaborazione di numerosi enti e istituzioni e il sostegno di Intesa Sanpaolo, ha rappresentato un’opportunità di scambio, ispirazione e di crescita per le ragazze e i ragazzi giunti da 87 province italiane.
Ad aprirlo, la testimonianza del giornalista e scrittore Roberto Saviano che, prendendo spunto dal suo ultimo libro “Solo è il coraggio. Giovanni Falcone, il romanzo”, ha raccontato ai giovani cosa significhi per lui scegliere il coraggio e vivere senza paura di lottare per la giustizia e la dignità. Saviano ha spiegato ai ragazzi quanto sia importante partecipare perché – ha ricordato – “il nostro Paese esiste e si mantiene anche grazie alle scelte e le azioni che i giovani fanno. E ogni volta che un volontario compie un servizio, permette alla democrazia di esistere”.
“Queste dieci ‘visionarie’ lettere all’Europa sono affidate al sistema dei Csv che, insieme ai giovani che le hanno scritte, le porteranno all’attenzione delle istituzioni, delle più alte cariche dello Stato e dell’Unione europea. Ma soprattutto le faremo vivere all’interno di ogni territorio”- afferma la presidente di CSVnet Chiara Tommasini.
“Dalla nostra città – commenta il presidente del Csv di Bergamo Oscar Bianchi – si è alzata la voce di giovani che non hanno più voglia di scuse e pretesti: danno il loro contributo al cambiamento ed è importante che vengano ascoltati perché vogliono essere protagonisti del proprio futuro”.
Tante le idee emerse dai lavori dei gruppi. Oltre all’ambiente e alla transizione ecologica, ambito particolarmente sentito, hanno elaborato idee e proposte importanti su tutti i 10 temi. Rispetto alla cittadinanza le parole non bastano – dicono i 500 di Bergamo – “Non basta dire ‘proteggiamo’, ‘includiamo’, ‘salviamo’, ‘salvaguardiamo’, bisogna anche agire attraverso l’attivazione di spazi concreti che facciano incontrare associazioni e giovani, ed affrontare in modo concreto i bisogni della società”. Sulla cultura la parola chiave è inclusione “perché la multiculturalità non resti una parola di facciata e si faccia in modo che dalla scuola parta la lotta contro stereotipi e barriere”. I ragazzi che hanno ragionato sul tema del dono hanno immaginato anche un alfabeto di parole chiave per intrecciare le loro esperienze e padroneggiare la loro energia perché loro sono come “un’Onda, O come Onda, che da un lato ti travolge, ma dall’altro ti trasporta, se impari come cavalcarla”. Sulla giustizia chiedono all’Europa “una politica di condivisione tra gli stati membri per superare gli interessi dei singoli e favorire una crescita comunitaria che garantisca condizioni di vita dignitose e tuteli i diritti di tutti, anche dei detenuti e dei migranti”. Difficile poi, in un mondo in fiamme, parlare di pace. Ma per loro l’unica arma da utilizzare è “prendere coscienza, studiare e agire perché ovunque c’è bisogno del nostro impegno”; quindi “mettere in crisi il sistema, mettere in crisi anche te, se necessario, cara Europa – scrivono”. Sulla parità di genere, le ragazze di “Io dono così” sono disposte a fare tanto, ma chiedono all’Europa di fare ancora di più. “Pensarci libere non ci basta più – affermano nella lettera – adesso noi la libertà la pretendiamo. Vogliamo sentirci alleate, per combattere le lotte di tutti, eque per garantire a tutti le stesse possibilità, e capaci di rispettare, riconoscere e includere l’altro”. Per il gruppo che ha scritto la lettera sul territorio “bisogna trasformare gli spazi in luoghi che producano cultura, scambio, relazioni capaci di rigenerare le comunità, educare, promuovere incontri, fare crescere gli individui”. Infine la scelta: per loro fare volontariato significa una grande opportunità di crescita personale per trasformare la realtà.
La due giorni si è conclusa domenica 9 ottobre all’auditorium del Seminario Vescovile con la lettura delle lettere e un primo momento di confronto, moderato da Elisabetta Soglio responsabile dell’inserto Buone notizie del Corriere della Sera, fra i ragazzi ed importanti rappresentanti del mondo delle istituzioni e del terzo settore: il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori; il presidente della fondazione Cariplo Giovanni Fosti, l’Assessore alla Solidarietà Sociale di Regione Lombardia Alessandra Locatelli, il responsabile Direzione Impact di Intesa San Paolo Andrea Lecce, il vicepresidente di Anci Stefano Locatelli, il presidente dell’Istituto Italiano della Donazione Stefano Tabò, il vicepresidente di Fondazione della Comunità Bergamasca Giuseppe Guerini, il consigliere della Provincia di Bergamo Damiano Amaglio, il vescovo di Bergamo Mons. Beschi, il rettore dell’Università degli Studi di Bergamo Sergio Cavalieri, il vice capodipartimento della Protezione civile Titti Postiglione, il presidente di CSVnet Lombardia Filippo Viganò e il presidente di Conad Centro Nord Luca Signorini.
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10 Ott, 2022 | Comunicare il sociale
Veste rinnovata quest’anno per “La zuppa della Bontà” di Progetto Arca: l’evento di piazza che nelle prime 5 edizioni ha coinvolto centinaia di città in tutta Italia mentre negli ultimi 2 anni ha subìto uno stop causa pandemia, torna sabato 22 ottobre a Napoli, oltre che a Milano, Roma, Torino e Bari con l’obiettivo di proporre ai cittadini confezioni di zuppa secca a fronte di piccole donazioni dedicate a sostenere la distribuzione di pasti caldi a chi vive in strada durante l’inverno.
Novità di questa ottava edizione è la presenza della Cucina mobile – il foodtruck attrezzato con forni e bollitori che accompagna ogni sera i volontari nella consegna dei pasti cucinati e caldi alle persone senza dimora in strada – che a Napoli sarà presente, dalle ore 10 alle 18, in piazza dei Martiri. Qui i volontari di Progetto Arca, insieme all’associazione partner sul territorio Angeli di Strada, saranno presenti durante tutta la giornata di sabato 22 per proporre “La zuppa della Bontà”.
“Abbiamo scelto come alimento la zuppa sia per il forte valore della tradizione che rappresenta sia per il suo importante apporto nutrizionale” spiega Alberto Sinigallia, presidente di Progetto Arca. “Chi vive in strada non ha sempre la possibilità di consumare un pasto nutriente, per questo siamo presenti ogni sera con le Cucine mobili, che assicurano un appuntamento quotidiano con il cibo sano, cucinato, completo. Il nostro obiettivo è dotare sempre più città di Cucine mobili per dare conforto e nutrimento a un numero sempre maggiore di persone fragili”.
“La zuppa della Bontà” è proposta in 3 versioni, realizzate con prodotti (ceci, farro, lenticchie e orzo) biologici: zuppa della salute, zuppa della tradizione, zuppa di farro e lenticchie. Ogni confezione, realizzata grazie alla collaborazione con la cooperativa di commercio equo e solidale Chico Mendes Altromercato, riporta le indicazioni sulle modalità di preparazione. È richiesta una donazione minima di 5 euro per ogni confezione di zuppa.
Inoltre, fino a metà novembre “La zuppa della Bontà” è presente anche online su Rete del Dono: donando un euro si regala una zuppa calda a una persona senza dimora. L’obiettivo è garantire la distribuzione di 10mila pasti caldi alle persone senza dimora durante l’inverno:
https://www.retedeldono.it/la-zuppa-della-bonta-2022
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