16 Set, 2022 | Comunicare il sociale
Sono circa 1 milione, in Italia, le persone malate di demenza, di cui la maggior parte affette da Alzheimer. Questa malattia, complessa e multifattoriale (che di solito si sviluppa dopo i 65 anni) ha una forte componente genetica. Si ritiene che la maggior parte dei casi sia causata dall’interazione di diversi fattori di predisposizione genetica con fattori ambientali.
Sebbene la comprensione della malattia continui a migliorare, al momento non esiste una cura. I farmaci disponibili mirano principalmente a rallentare il declino cognitivo e ridurre alcuni disturbi comportamentali. Per comprendere meglio le origini della malattia, una delle principali sfide della Ricerca è quella di caratterizzare meglio i suoi fattori di rischio identificando i processi fisiopatologici in gioco e, quindi, proporre nuovi bersagli terapeutici.
Due docenti di Neurologia dell’Università di Firenze, il Prof. Sandro Sorbi e la Prof.ssa Benedetta Nacmias (rispettivamente Past President e Vice Presidente di Airalzh – Associazione Italiana Ricerca Alzheimer) sono stati convolti nello studio del genoma relativo al più grande gruppo di malati di Alzheimer analizzato finora. La ricerca, che è stata pubblicata sulla rivista Nature Genetics, ha individuato 75 regioni del genoma associate alla patologia, 42 delle quali mai state implicate in precedenza nella malattia.
“Questo studio – spiega il Prof. Sandro Sorbi, Prof. Ord. di Neurologia presso l’Università degli Studi di Firenze e Direttore Neurologia I dell’Azienda Osped. Univ. Careggi di Firenze – è un enorme passo in avanti per capire meglio i meccanismi cellulari e i processi patologici alla base della più comune forma di demenza. Era già noto che l’Alzheimer ha una forte componente genetica, ma le 42 nuove regioni scoperte aprono ulteriori strade per la Ricerca terapeutica”.
Oltre all’accumulo, nel cervello, della proteina beta-amiloide e della degenerazione della Tau – due processi correlati all’insorgenza dell’Alzheimer – i risultati hanno evidenziato alcune disfunzioni innate del sistema immunitario e delle microglia, ovvero cellule immunitarie presenti nel sistema nervoso centrale che svolgono un ruolo di “raccoglitore di rifiuti” eliminando le sostanze tossiche.
Se non si può intervenire sulla genetica, si può intervenire, però, sui fattori ambientali, gli stili di vita, e l’accesso ai servizi sanitari, tutti elementi che possono influenzare il potenziale di salute e/o di malattia di ciascun individuo. Per questo Airalzh (Associazione Italiana Ricerca Alzheimer), con il Bando AGYR 2021 (Airalzh Grants for Young Researchers), ha voluto sostenere alcuni progetti di Ricerca legati alla prevenzione della malattia di Alzheimer ed agli stili di vita.
“Un corretto stile di vita – commenta il Prof. Sandro Sorbi, Past President Airalzh – comincia a tavola e prosegue nella vita quotidiana. Fatto confermato anche da una ricerca internazionale, pubblicata nel 2015, che ha analizzato le diete di oltre 2000 adulti raffrontandole con l’incidenza della malattia. Airalzh continua a finanziare la Ricerca sull’Alzheimer, premiando giovani ricercatori e ricercatrici, che quest’anno stanno sviluppando progetti di ricerca sugli stili di vita e prevenzione della malattia di Alzheimer”.
Ogni anno, infatti, l’Associazione – l’unica che promuove a livello nazionale la Ricerca medico-scientifica sulla malattia di Alzheimer ed altre forme di demenza – finanzia giovani ricercatori con il Bando AGYR (Airalzh Grants for Young Researchers), fondi che permettono di sviluppare e potenziare carriere indipendenti. Tra gli ultimi bandi di ricerca assegnati, sono emersi i progetti di Ricerca della Dr.ssa Livia La Barbera, del Dr. Andrea Pilotto e del Dr. Emanuele Rocco Villani.
La Dr.ssa Livia La Barbera, che opera presso il Campus Biomedico di Roma (Unità neuroscienze molecolari) sta conducendo un progetto di ricerca che si propone di studiare come l’assunzione di nanoplastiche tramite acqua potabile possa influire sulla fisiopatologia del cervello per studiare il loro potenziale effetto neurotossico.
Il Dr. Andrea Pilotto – Ricercatore presso l’Università degli Studi di Brescia, dove coordina numerosi progetti nazionali ed internazionali in ambito neurodegenerativo – sta svolgendo un lavoro di ricerca clinica chiamato “Life BIO”. Lo studio si propone di studiare l’invecchiamento sano ed il rischio di sviluppo della malattia di Alzheimer in 120 soggetti sani che verranno sottoposti ad un ampio studio anamnestico e dei fattori di rischio vascolari, a test cognitivi, motori e dell’olfatto per identificare la probabilità di sviluppo di malattia di Alzheimer.
Il Dr. Emanuele Rocco Villani, infine, Dirigente Medico Geriatra presso l’AUSL di Modena, sta svolgendo un lavoro di ricerca clinica che si focalizza sull’interazione di un certo tipo di attività fisica con i disturbi della memoria. Questo progetto vuole coniugare un ciclo di attività fisica all’integrazione alimentare con gli aminoacidi essenziali, che possono essere considerati come dei “mattoni” dei muscoli e del cervello.
Dal 21 al 25 settembre, infine, nelle RSA Orpea del Nord Italia – attore mondiale nell’assistenza socio-sanitaria e nella creazione di strutture per l’accoglienza e la cura delle persone fragili – a fronte di una donazione verranno proposte delle piantine di lavanda, il cui ricavato sarà interamente devoluto ad Airalzh. Per sostenere tutti gli sforzi in campo scientifico portati avanti dall’Associazione e dai suoi ricercatori, come negli anni precedenti, torna l’iniziativa “Non ti scordar di te”. Dal 6 al 19 ottobre, nei supermercati ed ipermercati Coop di tutta Italia, sarà possibile acquistare un’erica calluna. Per ogni piantina venduta, verrà devoluto 1€ ad Airalzh.
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16 Set, 2022 | Comunicare il sociale
Una festa e un contest giornalistico per ricordare Giancarlo Siani, il giornalista ucciso dalla camorra la sera del 23 settembre 1985. Lunedì 19 settembre 2022 alle 16:30, in occasione del 63esimo compleanno di Siani, i volontari di ‘Contro la Camorra’ e di Radio Siani organizzano una iniziativa davanti la sede dello storico quotidiano Il Mattino di Napoli (ai piedi di Torre Francesco, Isola B5 del Centro Direzionale di Napoli). È l’occasione per fare memoria di Giancarlo e del suo impegno attraverso gli articoli e la scrittura di coloro che partecipano al contest.
Oltre l’evento “Buon compleanno Gianca’”, ormai giunto all’undicesima edizione, infatti, l’associazione ‘Contro la Camorra’ e Radio Siani hanno lanciato “Giancarlo scriverebbe di”, contest giornalistico aperto a tutti. Diventare “Giornalista Giornalista per un giorno” è semplice: basta inviare, all’indirizzo ass.controlacamorra@gmail.com, entro il 18 settembre, un articolo relativo a una storia di camorra, a un fatto di cronaca o ad una storia di riscatto sociale. I tre articoli che vinceranno saranno pubblicati su Il Mattino online e su RadioSiani.com il 23 settembre, anniversario della morte di Giancarlo Siani.
“Buon compleanno Gianca’” è una vera e propria festa perché, come evidenziano gli attivisti dell’associazione ‘Contro la Camorra’, Giancarlo continua a vivere e continua a essere esempio per quelli che credono nella verità e nella legalità perché “Non muore mai chi si batte per la verità”. Volontari e attivisti delle realtà associative e cittadini ricorderanno, ancora una volta, Giancarlo testimoniando la vicinanza dell’intera città alla sua persona, simbolo di tenacia e impegno.
Maggiori info sull’evento Facebook “Buon compleanno Gianca’ – XI edizione” https://www.facebook.com/events/587422643086515 e sulle pagine social “Contro la Camorra” e “Radio Siani la radio della legalità”.
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15 Set, 2022 | Comunicare il sociale
Arrivano gli stati generali della finanza alternativa sostenibile, convocati per la prima volta in Europa da Ener2Crowd.com —la prima piattaforma italiana di lending crowdfunding ambientale ed energetico— allo scopo di raggiungere —tra finanza, pianeta e persone— un “accordo” idoneo a risolvere la grave crisi climatica, favorendo la transizione energetica dei nostri territori.
L’appuntamento è per giovedì 27 ottobre 2022 a Milano, a partire dalle ore 17, presso la sede «Le Village» di Crédit Agricole, in corso di Porta Romana 6, ed è pensato come un momento di incontro tra i vari stakeholder che possono potenziare e beneficiare della transizione energetica sostenibile, grazie alla finanza alternativa green lanciata in Italia proprio dalla piattaforma Ener2Crowd.com.
«Imprenditori, manager, investitori, osservatori ed esperti del settore dell’energia e del fintech si confronteranno in una serie di panel che hanno lo scopo di avvicinare le persone alle imprese ed i capitali alle opportunità, creando e condividendo ricchezza economica, ambientale e sociale» spiega Giorgio Mottironi, cso e co-fondatore di Ener2Crowd nonché chief analyst del GreenVesting Forum, il forum della finanza alternativa verde.
Vi sarà un panel introduttivo, guidato —insieme a Giorgio Mottironi— da Niccolò Sovico, che nel 2020 era già stato scelto da Forbes come uno dei 30 talenti globali under-30 dell’anno e che è ceo e co-fondatore della piattaforma.
«La fase introduttiva sarà dedicata proprio ad Ener2Crowd, che ha portato in Italia una piattaforma (ancora oggi l’unica) interamente ed esclusivamente dedicata alla finanza alternativa green. Si parlerà quindi dei nostri risultati: 7 mila utenti registrati che ci hanno già ad oggi fatto raccogliere oltre 10 milioni di euro per oltre 60 campagne chiuse con successo, portando ad un beneficio ambientale di oltre 12 mila tonnellate di CO2 evitate» spiega Niccolò Sovico.
Si parlerà poi della nuova APP di Ener2Crowd e delle successive implementazioni tecnologiche che permetteranno ad ogni persona di attivare un portafoglio di risparmio o di investimento sostenibile in modo ancora più semplice ed efficace.
L’evento proseguirà con un panel dedicato al dialogo con le società proponenti, in cui si svolgerà una sessione con i responsabili delle più importanti multinazionali che hanno scelto il crowdfunding come strada per coinvolgere le comunità locali in relazione allo sviluppo di grandi impianti per la generazione di energia da fonti rinnovabili.
Poi ancora vi sarà un panel dedicato al comitato etico, per parlare del suo ruolo, di come abbia contribuito allo sviluppo della piattaforma e di come continuerà a farlo nel futuro.
Quindi un panel dedicato all’educazione ed al lancio in anteprima del secondo episodio del format artistico-educativo “Notizie dal 2050”, la cui produzione è finanziata da Ener2Crowd.
Ed infine una sessione conclusiva dedicata alle domande degli investitori: i GreenVestor.
È prevista la presenza di circa 70 persone dal vivo ed il tutto sarà trasmesso in diretta sui canali digitali social di Ener2Crowd nonché su quelli del network di EcoFuturo. Ad ogni partecipante sarà riservato un kit di «gadget sostenibili Ener2Crowd» ed al termine, nel chiostro dell’edificio, si svolgerà un piacevole rinfresco realizzato con prodotti sostenibili a filiera corta.
«L’evento sarà a “bilancio emissioni zero”: calcoleremo gli impatti in CO2 equivalente legati alla presenza di ospiti, spostamenti, catering, prodotti e consumi energetici, e li bilanceremo attraverso i progetti di riforestazione ad impatto sociale in Italia ed in Sud America insieme al nostro partner ZeroCO2» assicura Giorgio Mottironi.
Ad avere già confermato la loro presenza i più importanti nomi del settore dell’energia e del fintech, includendo alti esponenti di aziende come EDP, Enel Green Power e Falck Renewables, nonché alti rappresentanti dell’Innotech Hub (The European House Ambrosetti) e dell’European Crowdfunding Network.
«Questo primo GreenVesting Forum sarà per noi un’occasione importantissima che ci permetterà di costruire una relazione vera e duratura con chi ha creduto nella nostra visione e nel modo in cui vogliamo costruirla, ovvero rendendo l’investire sostenibile un’opportunità ed uno strumento di progresso per tutti» commenta Niccolò Sovico.
«Sono le persone —aggiunge Giorgio Mottironi— i loro sogni, le loro speranze ed i loro bisogni il fulcro e l’energia più importante a sostegno della nostra missione quotidiana. Una finanza fatta da loro e per loro non può nascondersi dentro gli uffici o dietro uno schermo, deve assolutamente incontrarle ed ascoltarle, cercare un confronto ed elevare la loro esperienza. Siamo una comunità e vogliamo che la nostra identità sia condivisa e costruita tramite il dialogo con le persone che credono in noi».
In questo contesto, il progetto “Notizie dal 2050”, finanziato da Ener2Crowd, vuole enfatizzare attraverso una serie di video educativi la drammaticità di un futuro dominato dalle conseguenze del cambiamento climatico e della crisi ambientale. L’idea nasce da una collaborazione tra Margherita Caruso di Cultura in Tour e Rossella Guidotti, attrice teatrale che interpreta una serie di dialoghi con una sua versione nel 2050.
«Ener2Crowd è convinta dell’importanza di offrire un sostegno concreto e costante all’arte che da secoli rappresenta un pilastro del tessuto culturale italiano: il modo di comunicare che utilizza Rossella, poi, è fresco ed accattivante, per questo crediamo che questa possa essere la giusta strada per diffondere l’importanza di contribuire a ridurre il cambiamento climatico ed a supportare attivamente la sostenibilità —tutti insieme— destando l’attenzione di un pubblico sempre più ampio sulle tematiche che ci stanno a cuore» commenta Ana Laura Vassoler, marketing manager della piattaforma Ener2Crowd.com.
Per avere ulteriori informazioni o per registrarsi e confermare la propria presenza (i posti sono limitati, quindi bisogna prenotare per tempo) è possibile utilizzare il formulario alla url: https://greenvestingforum.it/greenvesting-forum-2022/
La stampa può invece richiedere l’accredito rispondendo direttamente a questa email: ad ogni giornalista partecipante sarà riservato un accredito speciale media, con un kit dedicato alla stampa. Per tutti è comunque previsto un «kit di gadget sostenibili Ener2Crowd».
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15 Set, 2022 | Comunicare il sociale
Un romanzo-poema in cui intervengono numerosissimi personaggi ed in cui un realismo quasi crudele si fonde o si mescola col più alto dei possibili temi quale quello della Passione.
Bulgakov dona voce a temi importanti quali il misticismo contrapposto al realismo,la velenosa critica dell’ apparato statale che impedisce la libera espressione della ricerca individuale degli artisti,il ridicolo senso delle assurdità del quotidiano.
Introduce, inoltre, un diversa interpretazione di satana, denominato Woland, il demonio molesto, descritto più come uno scompigliatore dell’ordine ed un rivoluzionario che come un essere terribile e crudele e che su ordine di Dio, concederà ai protagonisti dell’opera un eterno riposo in una sorta di limbo in cui vivere per sempre felici ed insieme.
L’opera prevede numerosi episodi tra loro variamente interconnessi e si svolge su due principali piani narrativi paralleli, ai quali corrispondono due differenti ambientazioni storico-geografiche.
La prima di queste è la Mosca degli anni trenta, in cui si trova in visita Satana nei panni di Woland, un misterioso professore straniero, esperto di magia nera, attorniato da una cricca di personaggi alquanto particolari: il valletto Korov’ev soprannominato Fagotto un ex-maestro di cappella sempre vestito con abiti grotteschi, il gatto Behemoth, il sicario Azazello, il pallido con il suo sguardo mortale, e la strega Hella. L’arrivo del gruppo porta scompiglio non solo fra i membri di un’importante associazione letteraria sovietica, la MASSOLIT, che ha sede presso la Casa Griboedov, luogo di convegno dell’alta società moscovita, ma in tutta Mosca.
La seconda storia, che si sviluppa nel corso dell’intero romanzo interrompendo la narrazione principale sui fatti di Mosca, rievoca gli avvenimenti accaduti a Gerusalemme durante il periodo pasquale al tempo del procuratore romano Ponzio Pilato.
Woland racconta a Berlioz di essere stato presente al processo del mite Gesù mentre poi questa storia prosegue riportando direttamente alcune pagine del perduto romanzo del Maestro, che si soffermano su ciò che accadde a Pilato durante il processo e nei giorni successivi la morte di Ha-Nozri. Sin dall’inizio Pilato viene colpito dall’atteggiamento e dai discorsi di Jeshua, che si dice convinto della bontà di ogni essere umano e sostiene che Dio è uno. La storia prosegue con altre intromissioni nella narrazione, passando per la crocifissione, il patimento di Levi Matteo, che giunge a maledire Dio per una tale ingiustizia, e infine i tormenti di Ponzio Pilato.
Un testo prezioso per ogni lettore desideroso di saziare la sua sete di libertà.
di Maria Rosaria Ciotola
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15 Set, 2022 | Comunicare il sociale
Arte, cultura, letteratura, musica ed eccellenze enogastronomiche. Ci sono tutti gli ‘ingredienti’ del progetto ArteSì nella sua nuova tappa napoletana, “Libri al pomodoro”, che si svolgerà sabato 17 settembre alle ore 11 nello spazio esterno della Libreria IoCiSto in piazzetta Aldo Masullo a Napoli.
Protagonisti dell’appuntamento saranno quattro importanti scrittori napoletani autori di quattro libri dedicati al mondo del cibo con uno specifico coinvolgimento del pomodoro. Si tratta dello storico Angelo Forgione (Il Re di Napoli, Magenes edizioni), del giornalista Rai Maurizio Landi (Ricette per soli uomini, Inknot editore), dello psicoterapeuta Oscar Nicolaus (A tavola con Maradona, Il leone verde edizioni) e dell’attore Patrizio Rispo, (Un pasto al sole, Guida editori).
Nel corso dell’incontro, promosso dall’azienda del biologico NaturaSì insieme all’associazione culturale IoCiSto ed ai numerosi partner del progetto ArteSì, gli scrittori si confronteranno con il pubblico in un dibattito stimolato e coordinato dalla ricercatrice Patrizia Spigno, agronoma della cooperativa Arcabio di Acerra specializzata in semi antichi orticoli e biodiversità, soprattutto nel campo dei pomodori San Marzano. Gli scrittori presenteranno i loro libri attraverso letture, storie e aneddoti che hanno come protagonista il pomodoro.
“L’esercito piemontese ha invaso Napoli con le armi. L’identità napoletana ha invaso l’Italia col pomodoro”. Uno dei più celebri aforismi de “Il Re di Napoli” di Angelo Forgione evidenzia il valore fortemente identitario del pomodoro nella cultura partenopea. Un tema da cui partirà la discussione che sarà animata anche dal contributo musicale dei ragazzi di “Musica libera tutti. Pratiche quotidiane per crescere insieme a Scampia a suon di musica”, il progetto di pedagogia della musica nato all’interno del Centro Hurtado, punto di riferimento per le attività educative, culturali e formative a Scampia. E sabato mattina proprio il Centro Hurtado organizzerà anche un mercatino di prodotti di cartotecnica nelle sale della libreria IoCiSto.
“Diego conosceva la pasta al pomodoro, la pasta all’italiana, come la chiamava lui. Ne avrebbe mangiata tanta al Mondiale del Messico del 1986. Gliela preparava Salvatore Carmando, il massaggiatore che si era portato da Napoli insieme al preparatore Fernando Signorini. Gliela serviva a colazione. Sì, perché se giochi a una certa ora la prima colazione diventa un pranzo e la pasta sostituisce il croissant.”. L’aneddoto ‘maradoniano’ raccontato da Oscar Nicolaus nel suo libro “A tavola con Maradona” evidenzia anche le importantissime proprietà nutrizionali del pomodoro.
La cultura del cibo e il fare cultura parlando di cibo. Proprio uno dei tratti distintivi dell’innovativo progetto ArteSì, nato in seno a NaturaSì con la collaborazione dell’arteterapeuta Manuela Micheletti. L’obiettivo è valorizzare gli aspetti culturali e filosofici alla base della produzione agricola biologica e biodinamica.
“La cultura deve fecondare l’economia. Questo avviene grazie all’uomo che, vivendo di cultura, porta la forza necessaria nella vita economica”. Così Fabio Brescacin, presidente di NaturaSì, sintetizza il valore del progetto ArteSì che attraverso mostre fotografiche, di fumetti, d’arte e archeologia, degustazioni, mercatini di prodotti locali artigianali e di alimenti biologici, corsi d’arte per i più piccoli e lettura di fiabe, approfondimenti scientifici, momenti di musica, letture e recitazioni, racconti e storie di vita, di cura e rigenerazione sociale, ha scelto Napoli e il territorio della Campania Felix per i suoi primi esperimenti di diffusione.
Un progetto che, con il Patrocinio del Comune di Napoli e delle Municipalità I e VIII, ha già creato una fitta rete di imprese, associazioni ed enti del territorio della quale fanno parte: Centro Hurtado, Cooperativa Lazzarelle, Libreria popolare indipendente “IoCiSto”, “Scuola Italiana di Comix”, Associazione AQUAS (Animazione QUArtiere Scampia), IPAM (Istituto Pontano delle Arti e dei Mestieri), Consorzio NCO (Nuova Cooperazione Organizzata), Inner Wheel International-Club di Napoli Luisa Bruni, cooperative AldilàdeiSogni, Fuori di Zucca, Arca 2010, La Roccia – Giovani di Scampia Onlus, OSO, Fatto@Scampia, Fondazione Seminare Il Futuro e Terre di Ecor.
“IoCiSto ha aderito con entusiasmo a questo progetto – racconta il presidente Claudia Migliore – perché crediamo che tutto quello che siamo e di cui ci nutriamo passi attraverso la narrazione, la scrittura e la lettura. La scrittura si incrocia con il gusto non solo in modo tradizionale, ovvero attraverso le ricette, ma anche nel raccontare storie, ricordi, esperienze”.
NaturaSì- È l’azienda leader nel settore del biologico in Italia, da oltre 30 anni impegnata sui temi della sana agricoltura e della sostenibilità a 360°. L’azienda conta oltre 300 punti vendita in tutta Italia e 300 aziende agricole biologiche e biodinamiche collegate. NaturaSì si è recentemente costituita come società benefit, il cui profitto viene utilizzato anche come strumento di beneficio comune, generando effetti positivi verso l’ambiente, il sociale e l’economia
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14 Set, 2022 | Comunicare il sociale
Doris Lessing ricevette nel 2007 il premio Nobel alla letteratura come cantrice dell’esperienza femminile che con scetticismo, passione e potere visionario ha messo sotto esame una civiltà divisa. Un premio ad una donna rivoluzionaria, che ci ha lasciato nel 2013, che ha raccontato in modo inedito la società del suo tempo spaziando dalla politica alla fantascienza passando per il sufismo, un ascetismo tipicamente islamico.
Una ribelle, ironica, fluviale , non ha mai trascurato alcun dettaglio nelle sue pagine nelle quali convivono tracce dei continenti vissuti quali l’Europa, l’Africa e l’Asia. Quello che spicca nei suoi romanzi è senza nessun dubbio la concezione della donna desiderosa di affermare la propria individualità sociale.
Pur rinunciando all’etichetta di femminista, la Lessing introduce nelle sue opere una donna che rigetta una vita di cui non è padrona e che si scontra con l’ipocrisia della borghesia della vita e della politica del suo tempo rappresentata da uomini privi di una volontà di cambiamento ed ancorati ad un ferreo sistema patriarcale.
Nei suoi romanzi parla di donne sole per scelta, donne libere e fuori dagli schemi, donne forti, spaventate e fragili, donne che pagano ogni giorno le conseguenze delle proprie decisioni anticonformiste. Invita le donne a non colpevolizzare i crimini commessi dagli uomini, bensì a concentrare le proprie energie nell’educazione dei figli dalla quale passa la vera emancipazione femminile strettamente collegata anche allo sviluppo delle nuove tecnologie. Sostenere un bimbo al rispetto delle coetanee e, in generale, delle donne è il primo passo per fare in modo che la società diventi migliore e che tutti possano avere gli stessi diritti.
Educare un bambino al rispetto nei confronti dell’altro sesso equivale a promuovere un cambiamento, essenzialmente sociale, dei privilegi purtroppo attribuiti storicamente solo al genere maschile. L’emancipazione delle donne è collegata alle possibilità offerte alle nuove generazioni, di riflettere su se stessi e sul rapporto con gli altri.
Importante, secondo la scrittrice, sviluppare la capacità di costruire relazioni basate sui principi di parità, equità, rispetto, inclusività, nel riconoscimento e valorizzazione delle differenze, così da promuovere una società in cui il libero sviluppo di ciascun individuo avvenga in accordo col perseguimento del bene collettivo.
L’educazione dei bambini e delle bambine al rispetto di genere non può essere efficace a meno che non si operi soprattutto sui modelli culturali che sottendono, promuovono, e riproducono disparità di genere nella società. L’azione di prevenzione deve articolarsi in percorsi educativi, orientati soprattutto a bambini, bambine e adolescenti, volti all’esplorazione, all’identificazione e alla messa in discussione dei modelli di relazione convenzionali, degli stereotipi di genere e dei meccanismi socio-culturali di minimizzazione e razionalizzazione delle discriminazioni di genere. Donna dal potere visionario…
di Maria Rosaria Ciotola
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